Nadia Meggiolaro morta la medium delle lucciole uccise: aveva avuto un ruolo di primo piano nelle indagini sulle morti di Laura Lusenti e Luisa Linguanotto
Il funerale sarà celebrato mercoledì alle 10 nella chiesa di Paese, con partenza del feretro alle 9.40 dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso
domenica 7 dicembre 2025di Giuliano Pavan

PAESE – È morta la medium di Paese. Nadia Meggiolaro aveva 88 anni, e quasi quattro decenni fa aveva rivestito un ruolo di primo piano nelle indagini sull’omicidio delle due prostitute Laura Lusenti e Luisa Linguanotto. Due delitti rimasti tuttora senza un colpevole. A dare notizia della scomparsa dell’88enne, nata nel giugno del 1933 e malata da tempo, sono state le sorelle Edda e Carla assieme ai cognati della cartomante e ai nipoti. Il funerale sarà celebrato mercoledì alle 10 nella chiesa di Paese, con partenza del feretro alle 9.40 dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Soltanto un paio di mesi fa era stata protagonista del podcast di Gian Guido Zurli, intitolato “Archivio True Crime”, che analizza vecchi cold case e cronache del passato, portando alla luce storie nere dimenticate.
LA BIOGRAFIA
«Ho avuto un infanzia serena e spensierata» racconta Nadia nella sua biografia, sottolineando di aver iniziato a lavorare a 17 anni nel rampo alberghiero, con il sogno di lavorare in cucina e non come cameriera di sala. La medium racconta delle nozze a Londra con un giocatore di rugby irlandese, matrimonio finito dopo 8 anni con un divorzio. Poi il ritorno a Paese, la morte del padre nel 1966, la convivenza con la madre nella villetta di via Rossini e l’inizio della “rivelazione”: i poteri da medium sono comparsi mentre lavorava a Fiera di Primiero, come cuoca. Durante una seduta spiritica, Nadia Meggiolaro racconta di aver parlato con Aldo Moro, che le riferì che sarebbe diventata una medium, con Silvio Pellico come spirito guida. Da lì è iniziata la sua carriera di cartomante, capace di parlare con i defunti, con richiesta di aiuto che le arrivavano da tutta Italia, e non solo.
I DELITTI
È in questo contesto che si arriva al 1986, quando cioè, il 21 giugno venne ritrovato alle 2 del mattino il corpo di Laura Lusenti, prostituta di 64 anni, in via Federici. La donna era stata picchiata e strangolata. Tre mesi più tardi, il 21 settembre, a rimanere vittima di omicidio era stata Luisa Linguanotto, 29 anni, colpita alla testa con un corpo contundente e ritrovata senza vita lungo la Treviso Mare. Delitti che Nadia Meggiolaro aveva previsto, come raccontato da lei stesso nel 1988 nella trasmissione di Corrado Augias “Telefono giallo”. Ecco che gli inquirenti, che stavano indagando su entrambi i delitti, la convocarono perché sosteneva di essere in grado di dare una mano per risolvere i casi riuscendo a comunicare con le vittime. Dichiarazioni che in realtà non portarono a nulla, tant’è che ad oggi si tratta di casi irrisolti. Per l’omicidio di Luisa Linguanotto venne fermato, cinque giorni più tardi, Guerrino Breda, 37 anni, operaio della De’ Longhi residente a Villorba. L’uomo in un primo momento confessa, pochi giorni dopo ritratta. Breda, l’1 dicembre 1987, venne assolto per insufficienza di prove. In Appello venne giudicato non imputabile e socialmente pericoloso tanto da venire internato nel manicomio criminale per cinque anni. Tre anni dopo venne rimesso in libertà.
Ultimo aggiornamento: 12:23
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