Ulss, direttori promossi: il ‘nodo’ medici di base
Andrea Martellato, presidente della conferenza dei sindaci della Serenissima: «Contato ha mostrato apertura al territorio. Le criticità sui dottori di famiglia
domenica 7 dicembre 2025di Marta Gasparon

VENEZIA – Ad un’eventuale riconferma di Edgardo Contato a direttore generale dell’azienda sanitariaUlss 3 Serenissima, che copre Venezia e la sua terraferma, nonché le zone costiere e lagunari, il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 3, Andrea Martellato, si dice «favorevolissimo». Promosso, dunque, anche se alcune tematiche, come quella dei medici di base sempre più carichi di lavoro e di pazienti da seguire, vengono da lui indicate come questioni su cui prestare attenzione ora e in futuro.
Parole, quelle di Martellato, che arrivano alla luce delle pagelle dei direttori generali della sanità veneta relative al 2024, con Mauro Filippi – dell’Ulss 4, che in termini di territorio di competenza abbraccia l’area orientale della Città metropolitana di Venezia – e Contato che hanno ottenuto entrambi punteggio pieno (20 su 20) da parte delle Conferenze dei Sindaci, il cui parere sulla valutazione complessiva pesa per il 20%.
PROROGA TECNICA
E il neo governatore Alberto Stefani potrebbe firmare già a gennaio il decreto che allungherà il loro incarico, insieme a quello dei colleghi veneti. Una sorta di proroga tecnica, in quanto il 28 febbraio i dg esauriranno i 3 anni più 2 ammessi dalla normativa. Qualità ed efficacia dell’organizzazione dei servizi socio sanitari sono le voci per cui le Conferenze sono state chiamate ad esprimersi. «Abbiamo deciso di dare il punteggio massimo al direttore Contato spiega Martellato per la disponibilità totale da lui dimostrata nei confronti del territorio. Sia in termini di servizi, sia sotto l’aspetto della trasparenza. Penso ad esempio alla “partita” del Pnrr, gestita con i sindaci sempre con limpidezza, cercando di equilibrare gli investimenti in base alle esigenze dei differenti territori. Facendo attenzione a non tralasciarne uno a favore di un altro. Gli investimenti sono stati spalmati su tutta l’area di competenza dell’Ulss 3».
IL NODO
Il nodo delicato resta quello dei medici di famiglia, categoria tuttavia non alle dirette dipendenze delle aziende sanitarie. «In alcune zone prosegue Martellato ci sono delle criticità e i cittadini ne risentono». Problematiche legate al fatto che «i medici di base hanno tanti pazienti e, per questo motivo, non riescono a seguirli tutti come invece accadeva un tempo», quando si recavano con più frequenza nelle case dei propri utenti per visitarli. Numeri consistenti di pazienti che incidono negativamente pure sul fronte della disponibilità stessa di un controllo in ambulatorio, con due o più giorni di attesa previsti prima di ottenere un appuntamento.
LISTE D’ATTESA
A ciò si aggiunge poi l’annoso problema delle liste d’attesa. «Devono essere un punto fermo: andrebbero eliminate, ma azzerarle non è certo cosa facile. Va comunque detto che, già da tempo, l’Ulss 3 ci sta lavorando con impegno, arrivando a raggiungere buoni risultati. E i numeri lo dimostrano». Nella lista delle azioni positive messe in campo dall’azienda sanitaria guidata da Contato, anche – per Martellato – una serie di migliorie e di nuovi servizi che hanno visto la luce, a cominciare dalla Casa di Comunità di Noale.
«Un progetto partito nel 2024 chiarisce e poi realizzata a fine anno. Penso anche al tema della robotica nell’ospedale di Dolo e al rapporto instaurato da Contato con i primari e direttori di Uoc (Unità operativa complessa, ndr), che è positivo». Il riferimento è ad una gestione «collegiale» e «non autonoma» da parte del direttore stesso.
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