Zone rosse e rinforzi in vista delle festività, il questore Bonaccorso: «L’obiettivo è di rendere il territorio ostile per i criminali»
Ieri mattina, nell’hangar del X reparto volo della polizia appuntamento con Babbo Natale per tantissimi bambini
domenica 7 dicembre 2025di Giacomo Costa

MESTRE (VENEZIA) – È arrivato sulle ali di un ultraleggero, poi si è concesso un giro della pista nascosto dentro il fuoristrada, a sirene spiegate. E quando finalmente è sceso a terra, circondato dai suoi elfi e dalle divise, non c’è stato più modo di contenere l’entusiasmo dei bambini.
Ieri mattina, dalle 10 a mezzogiorno, l’hangar del X reparto volo della polizia di Stato ha ricevuto un ospite d’eccezione: sostituite slitta e renne a favore di un bimotore, Babbo Natale ha infatti fatto tappa a Tessera per regalare un sorriso ai figli degli agenti, ma anche ai bimbi ospiti di alcune comunità educative del territorio veneziano, come il Punto luce di Save the Children, la casa di accoglienza Santa Chiara e le famiglie affidatarie che collaborano con il centro comunale per l’Affido e la solidarietà familiare. Una mattinata di musica, di giochi, di animazione continua e di sorprese a tema natalizio, che come da tradizione la questura di Venezia ha scelto di allargare nel pieno spirito delle feste. Ma è stata anche l’occasione per fare il punto in vista di quelle che, inevitabilmente, saranno settimane di massimo impegno per le forze dell’ordine.
ZONE ROSSE E RINFORZI
A fare gli onori di casa – prima che Santa Claus rubasse la scena, ovviamente – il questore Gaetano Bonaccorso e la comandante del reparto, Rossella Governa. Il numero uno di Santa Chiara ha confermato il massiccio impegno delle forze dell’ordine durante le festività natalizie ma anche in questi stessi giorni, con il ponte dell’Immacolata che fa già registrare un gran numero di arrivi in laguna e non solo. «Sono previsti rinforzi a tutti i livelli – ha confermato Bonaccorso – la polizia lavora di più, quando tutti vanno in vacanza. Aumenta il rischio di furti nelle abitazioni, ad esempio, e di conseguenza devono aumentare anche i controlli».
Per quanto riguarda le ormai ben sperimentate “zone rosse”, il questore ha voluto ribadirne l’efficacia: «È un’iniziativa che è stata già attuata e che ha portato dei risultati, è facile quindi immaginare che il prefetto potrà riproporla per il periodo natalizio. Come tutti gli strumenti aggiuntivi che danno nuove opportunità di azione alle forze dell’ordine, anche le zone rosse si sono rivelate utili». Il riferimento è anche agli ordini di allontanamento, agli avvisi orali, a tutti quei meccanismi di intervento nei confronti di individui dalla spiccata pericolosità sociale che la questura di Venezia ha scelto di applicare sempre più spesso nel corso dell’ultimo anno: «Abbiamo lavorato molto sulle espulsioni, a tutti i livelli. Servono anche a rendere questo territorio ostile verso chi si dimostra pericoloso». Bonaccorso ha riservato anche un commento diffidente nei confronti delle statistiche: «Non amo i dati, i semplici numeri: qui a Venezia, poi, le percentuali sono spesso viziate dal non tenere conto dei dimoranti ma solo dei residenti, e in una città come questa ne emerge un quadro falsato».
L’AEROPORTO E LA FESTA
Il questore ha voluto rimarcare l’impegno delle forze dell’ordine anche a Tessera, terzo scalo italiano: «Penso alle attività di controllo e di contrasto alla criminalità, certo, ma anche alla gestione di grandi eventi e spostamenti particolari che, necessariamente, passano sempre da qui: poche settimane fa, ad esempio, per i funerali di Stato dei carabinieri caduti nel Veronese abbiamo visto atterrare qui tutte le massime cariche d’Italia». E poi, ovviamente, la festa: «Questa è una giornata importante, oggi esprimiamo la nostra componente di umanità e vicinanza a chi ha bisogno di sentire che ci siamo. E, quindi, ai bambini, che a Natale sono i veri protagonisti».
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