«Mister Vecchi ha fatto un lavoro eccezionale facendo le cose semplici, che a volte nel calcio sono le più difficili». Sergio Gasparin, ospite di Nicola Gobbo nella speciale puntata di È Solo Calcio, ha analizzato così l’impatto del tecnico biancorosso a Vicenza. «Io l’ho detto dall’inizio, l’ho ribadito anche a chi me l’ha chiesto a Natale: il Lane è la squadra più attrezzata di tutte – ha continuato -, poi non è detto che la più forte vinca, speriamo di sì, ma ne abbiamo avuto la prova lo scorso anno. Quest’anno chi ha maggiori qualità è il Vicenza, assieme all’Avellino e al Benevento».
Assieme a lui, nel salotto del Giornale di Vicenza, Mauro Zironelli, vicentino ed ex biancorosso: «Nel primo tempo a Taranto ciò che ha fatto la differenza è la velocità con cui il Lane ha fatto girare palla. Poi è stato quadrato e bravo a sfruttare l’occasione quando gli è capitata», ha sottolineato.
Tra gli ospiti anche la voce del Lane su Radio StellaFM, Giovanni Barcaro, che ha messo sull’attenti: «Sperando nel passaggio del turno, credo che il prossimo sarà il più importante perché probabilmente il Vicenza non sarà testa di serie», e il cappellano biancorosso Don Federico Fabris: «In questo ultimo periodo quando faccio un giro agli allenamenti c’è un’unione che traspare e l’autoconvinzione di quanto si vale».
Una puntata in cui si è rivissuto la partita di martedì, grazie al contributo del caposervizio dello sport del Giornale di Vicenza, Eugenio Marzotto, presente a Taranto, ma ci si è anche proiettati verso la sfida di sabato al Menti. Una gara di ritorno in cui comunque il Taranto crede come ha confermato Leo Spalluto, collega di Antenna Sud, intervenuto in collegamento: «C’è un clima abbastanza fiducioso e disincantato, c’è la consapevolezza che serve una grande impresa, ma l’entusiasmo non manca, come dimostra il fatto che i biglietti sono stati bruciati. Sicuramente Capuano sta inventando qualcosa, il Taranto non è al meglio».
Su una cosa tutti si sono trovati perfettamente d’accordo con le parole di mister Vecchi nel post match a Taranto, ovvero che il Vicenza non deve gestire il risultato. «Mi auguro che il Lane imponga il suo gioco, che provi a fare gol, coinvolgendo il pubblico con qualche bella azione», ha detto Zironelli guardando al match di sabato. «Anche perché il Vicenza ha le qualità per non temere nessuno», ha aggiunto Gasparin.
Un parterre di ospiti che è stato anche concorde nel celebrare il grande operato di Vecchi: «Ha recuperato mentalmente alcuni giocatori chiave come Ferrari e Ronaldo». Mentre don Federico Fabris ha svelato un po’ dell’uomo “dietro le quinte”: «Una persona squisita, umile, che spesso ricorda da dov’è partito: dagli oratori di Bergamo. Ha grande voglia di togliersi una soddisfazione e vorrebbe dimostrare che la B la può fare, magari in una piazza come questa. Sottolinea spesso l’importanza per il pubblico e in una delle ultime conferenze giustamente parlando del calore degli stadi del Sud, dove il Lane potrebbe avere il tifo contro ha ricordato che quando lui è arrivato era così anche in casa: la gente fischiava». Tanti gli altri temi affrontati, ma poi la dolce chiusura. Mercoledì la Juventus ha alzato la Coppa Italia e Sergio Gasparin ha ricordato con emozione: «Nel 1997 lì c’eravamo noi e vedere la Juve, una delle squadre più forti d’Italia e d’Europa mi fa dar ragione al mio amico Guidolin che mi dice sempre: “Sergio abbiamo festeggiato tanto, ma ancor poco per quello che abbiamo fatto”, e ha ragione. È stato qualcosa di straordinario».
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