Via Miranese, cantieri delle rotatorie in ritardo: per la fine dei lavori bisognerà attendere il 2026
A meno di due settimane dalla scadenza dei tempi previsti è ancora in alto mare la realizzazione del nuovo maxi-svincolo
lunedì 8 dicembre 2025di Fulvio Fenzo

MESTRE (VENEZIA) – Sembravano tanti due mesi di lavori, visto che le altre rotatorie (provvisorie) della città sono state realizzate in pochi giorni, se non in una sola notte. E, invece, per vedere finalmente in funzione le due nuove rotonde su via Miranese, all’altezza dello svincolo della Tangenziale, bisognerà attendere il 2026 dato che si andrà ben oltre i tempi annunciati. Dopo un mese e mezzo di cantiere, infatti, sono stati eseguiti solo alcuni scavi all’imbocco della A57 e buttato giù un tratto di muretto del parcheggio scambiatore sotto la tangenziale. E, al lavoro, non si vedono mai più di due o tre operai in quello che, invece, dovrebbe essere il cantiere più complesso tra tutti quelli avviati per realizzare le rotonde destinate a fluidificare il traffico.
LAVORI A RILENTO
Da metà ottobre ad oggi sono state solo scavate le aiuole spartitraffico esistenti, per far spazio alle future rotatorie, per un intervento che (partito già in ritardo essendo stato annunciato a settembre) doveva essere portato a termine a metà dicembre. Se è vero che in Comune si sono accorti che la stagione scelta per le lavorazioni non è la migliore (e le piogge di novembre hanno fatto la loro parte), ora la parola d’ordine sembra essere quella di “impattare il meno possibile sul traffico”, in quanto quello svincolo è riconosciuto tra i più “sensibili” della città, visto che nelle ore di punta si formano quotidianamente lunghe code ai semafori. Semafori che, appunto, dovrebbero sparire una volta ridisegnato l’intero svicolo con le due rotonde in entrata e in uscita dalla Tangenziale, ma che intanto continuano a fare da “tappo” bloccando la Miranese ogni mattina e ogni sera.
«Sto seguendo passo dopo passo l’intervento – spiega il presidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Francesco Tagliapietra -. Al momento non ci hanno comunicato ritardi e resto convinto che, alla fine, avremo finalmente una soluzione per rendere più fluida la viabilità in questo punto della Miranese». Nelle due settimane scarse “rimaste” dei due mesi annunciati di lavori da 400mila euro, però, sarà praticamente impossibile rispettare i tempi, a meno di non occupare la strada e mandando in tilt il traffico. E questo è quanto gli uffici dei Lavori pubblici vogliono assolutamente evitare, così si è scelto di “rallentare” le opere che hanno dovuto anche fare i conti con problemi nei sottoservizi e perfino con i collegamenti tra i semafori.
A differenza delle altre rotatorie provvisorie realizzate in città, quelle di via Miranese una volta completate saranno però impostate in modo “quasi definitivo”, in quanto stanno comportando scavi e spostamenti dell’attuale assetto dei marciapiedi e della pista ciclabile. I “new jersey” che disegneranno il futuro svincolo, infatti, non saranno quelli ormai divenuti “classici” in plastica bianca e rossa, ma in solido cemento (un’indicazione che sarebbe arrivata da Cav in quanto si tratta di un innesto autostradale). Saranno definitivi anche i nuovi percorsi pedonali e ciclabili, oltre all’arretramento di una ventina di metri della fermata Actv dell’Amelia.
VIA TORINO “DEFINITIVA”
Insomma, i pendolari di via Miranese dovranno pazientare ancora per parecchio tempo prima di veder sparire i semafori, ma intanto, in un’altra parte di Mestre, due rotatorie – finora solo “provvisorie” – verranno completate. È stato infatti firmato nei giorni scorsi il contratto con le imprese che realizzeranno l’arredo definitivo delle due rotonde realizzate nell’estate del 2023 in via Torino, agli incroci con via Ancona e con via Rossetto, un altro doppio intervento che ha migliorato la viabilità in città.
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