Colline Unesco, boom di strutture turistiche (+45%): «Impatto positivo sul territorio»
A sei anni dal riconoscimento Unesco, le strutture turistiche nell’area delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono aumentate del 45,4% e i posti letto del 35,4%
lunedì 8 dicembre 2025di Andrea Berton

CONEGLIANO – A sei anni dal riconoscimento Unesco, le strutture turistiche nell’area delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono aumentate del 45,4% e i posti letto del 35,4%. L’effetto Unesco, in base ai primi risultati dello studio interdisciplinare su “Impatto economico dei riconoscimenti Unesco” avviato nel 2023 dalla Cattedra Unesco dell’Università Unitelma Sapienza di Roma, si vede anche sui produttori di Prosecco Docg, sugli addetti alle case spumantistiche e sulla forza lavoro complessivamente impiegata nei servizi per il turismo e il terziario.
Il primo anno successivo al riconoscimento, le aziende sono aumentate del 16% e i lavoratori dell’11,4%, e, complessivamente, in sei anni dal riconoscimento, le aziende produttrici di Prosecco Superiore sono aumentate del 17,8% e i lavoratori addetti del 21,7%. Ugualmente in sei anni è aumentata in modo significativo anche la forza lavoro complessiva addetta sia ai servizi turistici che al terziario connesso segnando un +12,4%.
LA SODDISFAZIONE
«I primi risultati dello studio dell’Università Unitelma Sapienza di Roma – commenta Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene – confermano sostanzialmente quanto abbiamo sempre affermato, ossia che il riconoscimento Unesco porta con sé un impatto positivo significativo per i territori e le comunità coinvolte non solo in termini economici, ma anche di sviluppo di opportunità che diversamente non si sarebbero realizzate». «Che adesso lo certifichi anche uno specifico studio super partes di un’università che vanta grande credibilità a livello internazionale – continua – è per noi motivo di orgoglio. Ringrazio l’ex collega professor Pierluigi Petrillo, uno dei massimi esperti in materia Unesco, che ha voluto realizzare questo studio.
Il riconoscimento Unesco che non è solo un brand da sfoggiare, ma l’insieme di quei valori, tangibili e intangibili, grazie ai quali valorizzare anche territori un tempo ritenuti marginali». Federico Della Puppa, site manager dell’Associazione, ha spiegato che oggi la sfida si rinnova con il piano di gestione 2026-2031, oggi in approvazione, che mette al centro un lavoro ancora più integrato con il territorio e le forze produttive, associative, economiche, sociali e istituzionali. Il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, ha evidenziato che nel suo Comune si registra una crescita media annua di presenze turistiche del 15% circa e un corrispondente aumento di strutture ricettive. «Ad oggi – ha detto – abbiamo circa 135 strutture e 1.100 posti letto, quindi strutture prevalentemente da 7/8 posti letto. Positivo anche il dato di crescita dei negozi, con 20 nuove aperture dal 2022 al 2025. Oltre che una crescita quantitativa, comunque non di massa avendo oggi circa 75 mila presenze turistiche annue, la crescita è soprattutto qualitativa, sia delle strutture ricettive ma anche di tutto il sistema, con la creazione di nuovi servizi proposti dai privati o dal Comune».
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Source URL: http://ilgazzettino.it/nordest/treviso/colline_unesco_strutture_turistiche_prosecco-9233046.html












