«Il Lane con il Trento dovrà dimostrare che a Trieste è stato un incidente di percorso», lo ha detto mister Vecchi in conferenza, lo ha ribadito Fabio Megiorin, della Casa di C e voce della Tribù del Lane di Radio Vicenza, a “È Solo Calcio”, l’approfondimento del Giornale di Vicenza sul campionato di Serie C condotto da Eugenio Marzotto, caposervizio dello sport del nostro quotidiano. In studio due allenatori del calibro di Ezio Glerean e Giovanni Barbugian che hanno commentato l’analisi di Vecchi della sconfitta di Trieste, ma soprattutto hanno parlato di possesso palla e di divertimento: «Oggi si parla di dominio: un conto è fare possesso palla nella tua metà campo o farlo in quello degli avversari. Bisogna aver qualità per farlo. Nel calcio invece il divertimento è fondamentale», ha detto il primo. «Il possesso palla è utile per portare l’inerzia dalla tua parte. Io sono molto favorevole, se vuoi vincerla devi partire dal concetto che bisogna tenere la palla, ovvio che poi bisogna finalizzarlo. Divertimento invece per me è credere tutti assieme in quello che si fa», ha detto invece il secondo. Barbugian, che ha un lungo passato nelle giovanili biancorosse, prima di arrivare ad essere vice di Stefano Vecchi alla Feralpi, ha sottolineato: «L’idea di partire forte c’è sempre stata, poi uno dei punti di forza di Vecchi è che si sa adattare all’avversario».
Ma c’è anche un Arzignano che s’è ripreso alla grande, capace di rifilare tre sberle all’Atalanta U23, pur concedendo alla squadra di Modesto quasi l’80% di possesso palla: «L’avevamo preparata così, lasciando il pallino del gioco a loro, ma provando a ripartire con qualità e siamo riusciti a creare 3-4 occasioni ed essere cinici». A dirlo è stato Giuseppe Verduci, terzino gialloceleste classe 2002, lanciato da mister Bianchini a Caldiero e riconfermato contro l’Atalanta. Un giocatore ritrovato: «Io mi sono sempre allenato forte, questa opportunità la aspettavo da tanto, dopo l’annata alla Torres, dove non ho trovato tanto spazio – ha continuato Verduci -. Ora abbiamo trovato solidità e compattezza».Si torna poi a parlare del duello tra biancorossi e biancoscudati: cos’ha il Padova più del Vicenza? «I punti – ha sentenziato Glerean, ex Cittadella e Bassano tra le altre -, secondo me sono due squadre che si equivalgono. E ora la classifica non bisogna guardarla: bisogna stare lì, lavorare bene e divertirsi. Quando si inizia a osservarla? Quando non ci sarà più la possibilità di prendere il Padova: nel calcio bastano un paio di partite e cambia tutto».
Infine s’è guardato alle prossime sfide con l’ex biancorosso e gialloblù Pol Garcia Tena, oggi in forza al Panachaiki FC, che ha salutato Trento (che questa sera sarà ospite del Lane al Menti) in estate: «È una società ambiziosa, che ha fatto scelte azzeccatissime, mister Tabbiani propone un bel gioco e sa lavorare molto bene con i giovani – ha detto il difensore -. Poi come a Vicenza si è confermato un gruppo di giocatori importanti, a cui s’è aggiunta una punta di spessore come Di Carmine, che ha alzato il livello di tutta la squadra. Mister Tabbiani fa del possesso il suo credo e rende i giocatori protagonisti, si divertono».
L’Arzignano invece sarà di scena sull’ostico campo della FeralpiSalò, domenica 15 dicembre alle 17.30: «Troveremo una squadra forte, con giocatori di categoria superiore, che in casa non ha mai perso. Dovremo arrivare lì con umiltà, per provare a dare continuità alle vittorie ottenute. Io spero di potermi ripetere: lì ho fatto il mio primo gol tra i Pro», ha concluso Verduci.
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