“È solo calcio”, Matteassi: «Darò tutto fino alla fine per il bene del Vicenza». Serafini: «Non dobbiamo dimenticare che eravamo ultimi» / Rivedi la puntata

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«Due acquisti li faremo sicuramente e sono Ronaldo e Ferrari. Con loro i numeri sono importanti e potrebbe esserci qualche movimento in uscita». Il direttore sportivo Luca Matteassi, ospite della nuova puntata di È Solo Calcio, l’approfondimento del GdV dedicato a Vicenza ed Arzignano, non s’è sbottonato alle domande di Nicola Gobbo, spalleggiato dal caposervizio dello sport del nostro quotidiano Eugenio Marzotto: «Prima di tutto dobbiamo pensare a domenica 22, alla partita contro la Giana», ha detto dribblando ai quesiti sul mercato, che aprirà il prossimo 2 gennaio e durerà fino al 3 febbraio 2025.

Qualcuno potrebbe salutare

L’indirizzo però appare chiaro: se le entrate arriveranno dall’interno, qualcuno potrebbe salutare. «Questa è una squadra completa, forte, ma prendere per prendere non ha senso – ha detto Matteassi –. A gennaio puoi fare solo danni nella nostra situazione, io preferisco non farli». Qualche informazione in più l’ha svelata invece Mattia Serafini, sponda Arzignano. Alla domanda se ci saranno movimenti in mediana, nel ruolo di mezzala, ha risposto: «Vedremo, non è vitale. C’è la possibilità di utilizzare lì anche altri giocatori, poi il mercato è fatto di opportunità».

Idee però chiare: «Faremo qualcosa, per forza, sia in entrata, che in uscita. L’augurio che mi faccio io è che più giocatori possibili stiano connessi con il cervello: è un momento molto importante – ha aggiunto Serafini –. Sicuramente davanti qualcosa faremo. Benedetti? Intoccabile».

Tanti giocatori in scadenza

Tra gli argomenti caldi in casa Vicenza invece ci sono anche i tanti giocatori in scadenza: «Con alcuni abbiamo già iniziato a parlare, con altri no – ha spiegato Matteassi –. Rinnovo automatico in casa di B? No, solo un ragazzo ce l’ha». Accanto ai direttori anche un procuratore sportivo, ed ex biancorosso, Gabriele Savino, che ha sottolineato anche la bravura dei due diesse: «Matteassi è un amico, ma va sottolineato che le scelte che ha fatto sono state mirate e ha avuto ragione. Serafini conosce tutti i giocatori che ci sono, è incredibile». Inevitabilmente, guardando alle notizie più recenti s’è anche parlato, oltre che dell’imminente sfida con la Giana (domenica 22 dicembre alle 15), del girone d’andata record del Padova, che ha chiuso a 51 punti, dopo il recupero contro la Clodiense: «Il campionato si è accorciato – ha ammesso il diesse biancorosso –, ma manca tutto il girone di ritorno. Purtroppo, il percorso importante che stanno facendo i ragazzi, il mister e lo staff, non sta bastando. I meriti del Padova sono tanti e questo sta offuscando il nostro di campionato e i nostri numeri».

C’è anche un piano B

Lele Savino ha sottolineato che il Lane, se il piano A, ovvero la promozione diretta dovesse fallire, ha anche il piano B: «Le incognite sono tante, ma ci sono anche i playoff». «E il Vicenza quest’anno ha una squadra diversa rispetto alla passata stagione», ha rincarato Eugenio Marzotto. Insomma, un Padova stellare, ma c’è da crederci, come traspare anche dai tanti messaggi arrivati dai tifosi biancorossi. E anche sponda Arzignano (che sabato ospiterà la Triestina) oggi la classifica è decisamente cambiata, grazie ai 18 punti conquistati dall’arrivo di Bianchini: «Per certi versi inaspettati anche – ha concluso Serafini –, ma non possiamo esaltarci. Bisogna guardarsi indietro e ricordarsi da dove siamo partiti. La scelta del mister? Era l’unica persona che potesse venire ad Arzignano e darci un barlume di speranza di tirarci fuori da quella situazione: si è dimostrato superiore a tante dinamiche e ha messo davanti a tutto la volontà di salvare l’Arzignano».

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