«Noi dobbiamo pensare a noi: siamo il Vicenza e dobbiamo andare in campo per vincere tutte le partite». Alex Rolfini, MVP secondo i nostri lettori del nostro giornale nel mese di dicembre, alla prima puntata del nuovo anno di “È Solo Calcio” ha dimostrato di avere le idee chiare, rispondendo alle domande del padrone di casa, Nicola Gobbo. «Il Padova sta tenendo un ritmo incredibile, fin qui sono stati più bravi, ma manca un girone intero – ha continuato il bomber biancorosso -. Sappiamo che lo scontro diretto è fondamentale, intanto però concentriamoci sulle partite che ci sono prima. Stiamo facendo un percorso importante ed è difficile migliorarsi, ma ci stiamo provando».
Domenica toccherà proprio all’Arzignano provare a fermare la corazzata biancoscudata: «Andiamo ad affrontare una squadra che non ha sbagliato un colpo fin qui, noi cercheremo di portare punti che per noi sono fondamentali – ha commentato Alessio Milillo, ospite in studio per il Grifo -. Il mister sa che senza fame non possiamo pensare di portare a casa punti. Il nostro è un percorso diverso rispetto a quello di Padova e Vicenza: dobbiamo mettere al primo posto l’intensità, l’agonismo e la solidità. Oggi abbiamo cambiato mentalità rispetto al girone d’andata». Una partita, quella tra la squadra di Andreoletti e i giallocelesti, su cui in tanti vicentini sperano e che il Grifo deve affrontare con una situazione non facile in difesa, vista la squalifica di Boffelli e l’infortunio da cui sta recuperando Rossoni. Il Vicenza invece domenica accoglierà l’AlbinoLeffe.
Ma sul duello tra Padova e Lane si sono espressi anche gli altri ospiti in studio. L’ex biancorosso Massimo Briaschi ha sottolineato: «Il Lane non può sbagliare, loro invece hanno margini. Ma manca ancora tutto un girone e a mio parere la possibilità c’è, sarà determinante lo scontro diretto. La differenza tra le due squadre? Tu vai a vedere il Vicenza e ti diverti, il Padova gioca meno bene, ma sono solidi e concreti. Ad oggi loro però non hanno sbagliato niente ed è difficile tenere questo trend». Il collega del Corriere del Veneto, Paolo Dalla Costa, ha invece sottolineato: «Andreoletti fa dell’agonismo il suo punto di forza e il Padova è a sua immagine e somiglianza. All’andata ho visto un Vicenza più forte, ma purtroppo poi l’hai persa e da lì qualcosa è cambiato».
Sponda Arzignano invece oggi la classifica sorride, ma guai a pensare ai playoff: «Anche quando eravamo nelle ultime posizioni l’abbiamo vissuta bene, sapevamo di poterci risollevare. Ora dobbiamo avere una mentalità operaia e raggiungere l’obiettivo salvezza il prima possibile, conquistato quello, poi si vedrà», ha infatti tuonato Milillo.
Un Rolfini che è rientrato alla grande dopo un brutto infortunio: «Non era scontato, ma ne ero sicuro: a fare la differenza sono state la mia determinazione e la mia voglia – ha commentato l’attaccante del Vicenza -. Quest’estate ho lavorato nove ore al giorno al centro di fisioterapia. Ora bisogna proseguire su questa strada». Ma è anche tempo di mercato e sulla questione Massimo Briaschi, che oggi di mestiere fa il procuratore, è stato perentorio: «Io fossi il direttore del Vicenza non farei niente in entrata, penso che Ferrari e Ronaldo siano due acquisti importantissimi, giocatori che non centrano nulla con la C e che possono diventare decisivi, soprattutto se si andrà ai playoff. Probabilmente farei un paio di cessioni e basta». Rolfini sulla sua situazione: «Sono in scadenza ma c’è una clausola. Se rimarrei a Vicenza? Certo che sì, questa è una piazza incredibile».
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