«Noi e il Padova penso la viviamo uguale: la pressione c’è per entrambi. Dobbiamo andare in campo per vincere, sempre. Magari loro sono un po’ più liberi di testa, ma anche noi durante la settimana lavoriamo per la partita che ci tocca la domenica». Maxime Leverbe, difensore biancorosso arrivato in estate per sostituire capitan Golemic e diventato uno dei leader di questo Lane, ha commentato così il braccio di ferro tra Vicenza e Padova.
Nella nuova puntata di “È Solo Calcio”, condotto da Nicola Gobbo, con al suo fianco la giornalista Alberta Mantovani, s’è parlato tanto, inevitabilmente, di questo duello. L’Arzignano domenica scorsa in questo ha aiutato i biancorossi, grazie anche all’assist di Salvatore Boccia, ospite in studio: «Il Padova è una squadra con grandissima intensità – ha commentato il difensore gialloceleste -. La velocità con cui fanno certe giocate, con qualità, mi ha impressionato. Più forte del Vicenza? Quando noi abbiamo affrontato i biancorossi in casa la situazione nostra era molto diversa, avevamo appena cambiato mister. All’Euganeo siamo andati più spensierati».
E sulla questione è intervenuto anche un grande ex biancorosso, Stefano Giacomelli: «Qualche passo falso del Padova magari ci sarà – ha commentato -. Un paragone con il Mantova? Credo sia una cosa completamente diversa: nella passata stagione con mister Possanzini a 33 anni ho imparato nuove cose. Ora faccio il tifo per il Lane, anche assieme a Masitto». Jack infatti da qualche tempo è tornato in campo, con la maglia della Luparense, con cui mercoledì ha anche fatto gol: «Sono contento prima di tutto di essere tornato a casa. Allenarmi da solo è stata durissima: rimanere a piedi dopo aver vinto la C è stato qualcosa di folle, ma ora voglio dare una mano alla Luparense con la mia esperienza e qualità».
Non è mancato neppure il punto della situazione di Alberta Mantovani sul calciomercato, con l’importante notizia del rinnovo di Laezza, dopo quello di Zonta, la cessione di Zamparo, l’imminente partenza di Greco e l’interesse per Beghetto. Sui rinnovi la giornalista ha commentato: «La società si sta muovendo bene e ha tutelato il gruppo. Ci saranno da affrontare le situazioni di Rolfini, Ronaldo e Ferrati, che rientrano dagli infortuni. Confente? È più difficile».
Poi, la voce del tifo con il grande artista-tifoso vicentino Osvaldo “Oz” Casanova: «C’è un po’ di rammarico, arriviamo da un anno in cui va tutto bene, e non siamo abituati. Ma nonostante vada tutto bene… c’è chi fa qualcosa di straordinario e in più è proprio il Padova. Fiducia di poter recuperare? Certo, altrimenti è dura arrivare fino a maggio e poi, se dovesse succedere, sarebbe una gran figata».
La fiducia non manca, ma ora bisogna guardare alla Pro Patria, partita a cui non prenderà parte Leverbe, out per squalifica: «Ho scelto bene dai (ride, ndr). Scherzi a parte, dopo questa partita avremo un bel tour de force ed era meglio arrivarci senza cartellini».
L’Arzignano invece domenica ospiterà il Trento e quello che non deve fare è sbagliare l’atteggiamento: «È ciò che fa infuriare più di tutto mister Bianchini, che come carattere è abbastanza focoso – ha commentato Boccia -. Il mister da quando arrivato ha fatto un gran lavoro soprattutto sulla testa».
E a proposito di tecnici Leverbe di Vecchi ha parlato così: «Ogni tanto sbrocca anche lui: ci può fare correre anche per 10 minuti se un possesso palla inizia male, ma in generale è molto sereno e la sua serenità influisce tanto sul gruppo. Poi quando alza la voce ci fa capire che qualcosa che non è andato bene».
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