Sappiamo che quella di domenica sarà quella decisiva. Se non vinceremo non potremo più sbagliare. Noi non vediamo l’ora di arrivare al Menti e sentire il supporto dei tifosi, che saranno tantissimi». Maxime Leverbe non ci gira attorno. La settimana che precede il big match tra Vicenza e Padova è oramai al culmine e il difensore biancorosso, che ha sostituito all’ultimo minuto Filippo De Col, ha fatto il punto della situazione in casa Lane: «C’è stata qualche febbre – ha confermato –, ma ora stanno recuperando tutti e in campo stiamo andando a tre mila. Cosa ci manca in trasferta? Forse un po’ di personalità, imporre il nostro gioco anche su campi brutti. In settimana abbiamo analizzato i nostri errori, eravamo incazzati per la sconfitta di Salò. Poi quando si avvicinerà la partita la tensione si alza, ma siamo sereni». “Normalità” è stata però la parola chiave della nuova puntata di È Solo Calcio, condotto da Nicola Gobbo, assieme al capo servizio della redazione sportiva del Giornale di Vicenza, Eugenio Marzotto.
Le parole di Glerean e Gasparin
Ad introdurla un grande mister, Ezio Glerean: «La normalità è la cosa più importante. Sono due squadre molto concentrate sull’equilibrio difensivo», ha esordito. Di fronte a lui un grande ex dirigente biancorosso, Sergio Gasparin, con cui s’è parlato dei diversi approcci tra Lane e biancoscudati al match. Mister Vecchi da ieri, giovedì, ha deciso di chiudere le porte, mentre Andreoletti, dopo una settimana blindata, sabato per la rifinitura vuole sentire la carica dei tifosi biancoscudati, chiamati all’Appiani: «Tutti sanno quanto determinante sia questo scontro, l’abitudine a prepararli è in linea con quanto fatto in precedenza – ha detto Gasparin –. Due atteggiamenti diversi, noi ai nostri tempi facevamo la rifinitura con i tifosi a bordo campo, noi sentivamo molto la gente, ma ancora la gente riesce a condizionare e vivificare la squadra. Tra le due? A mio parere il Vicenza è più strutturato». Glerean invece ha sottolineato: «Penso che alla fine ad essere decisivo sarà ciò che c’è oltre all’undici titolare e da questo punto di vista penso che il Vicenza abbia qualcosa in più. Sono due squadre tatticamente molto valide. Come si decide? Bisogna prepararsi a vincere, rinforzando le cose che si sono fatte fino ad ora, insieme».
Palla all’Arzignano
Sulayman Jallow ha invece portato la voce dell’Arzignano: «Sabato per noi sarà una partita importantissima – ha detto –. Mister Bianchini? Diciamo che si lavora forte, lui chiede sempre il massimo, ma l’impatto è stato positivo. Le sfide mi piacciono, quando è arrivata l’occasione ho accettato al volo questa opportunità. Sto lavorando sodo». Il nuovo attaccante gialloceleste ha raccontato un po’ della sua difficile storia, con un lungo viaggio dal Gambia fino in Italia, ma ha anche espresso il suo pensiero riguardo la sfida del Menti: «Ogni partita è diversa, ma è fondamentale avere la serenità. Io nella prima parte di stagione non sono stato benissimo, ho avuto dei problemi fisici, ora voglio tornare ad essere protagonista».
Qui Telenuovo
Durante la trasmissione è intervenuta anche la collega Martina Moscato, di Telenuovo: «Il clima è positivo, come lo è da inizio campionato. Essere tornati a sei punti di vantaggio è stata una buona iniezione di fiducia: è chi sta dietro che deve sentire la tensione. Formazione? È tutto blindato, Perrotta difficilmente sarà disponibile, credo che Andreoletti, almeno inizialmente, si affiderà al 3-4-2-1, anche se ultimamente ha provato anche il 4-4-2, che poi diventa un 4-2-4, più o meno spregiudicato, ma penso che, almeno inizialmente, non esagererà».
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