Sanità pubblica, arriva il welfare da 350 euro per i dipendenti. Come funzionano i buoni acquisto
Siglati i patti tra la Cisl Fp Padova-Rovigo e le aziende sanitarie per l’estensione della tutela sociale
lunedì 8 dicembre 2025di Redazione Padova

PADOVA – Sotto l’albero il welfare per la sanità pubblica: 350 euro ai dipendenti, oltre 20mila, delle aziende sanitarie. Dopo l’accordo regionale tra la Regione e i sindacati, la Cisl Fp Padova-Rovigo ha firmato gli accordi aziendali con Usl 6 Euganea, Usl 5 Polesana, Azienda Ospedaliera di Padova, Istituto Oncologico Veneto (Iov) ed Azienda Zero per estendere a tutti i lavoratori e rendere operativo e universale il welfare integrativo da 350 euro destinato a tutto il personale sanitario, tecnico, amministrativo e dirigente.
«Si tratta di un risultato concreto – dichiara Andrea Ricci segretario generale della Cisl Fp Padova e Rovigo – che, per la prima volta, estende anche al settore pubblico un modello di welfare aziendale già sperimentato da anni nel privato, con benefici diretti sia per i lavoratori sia per le aziende sanitarie».
Il provvedimento nasce dalla Legge regionale n. 26/2024, che consente di incrementare i fondi contrattuali delle Aziende ed Enti del SSR fino al 2% del monte salari 2018. Con il verbale di riparto del 28 luglio 2025, la Regione ha destinato una quota welfare di 350 euro per ogni dipendente sanitario, da erogare in buoni acquisto Cadhoc, completamente esentasse e decontribuiti.
Grazie agli accordi aziendali sottoscritti, il welfare sarà effettivamente esteso e accessibile a tutte le lavoratrici e i lavoratori delle quattro aziende sanitarie del territorio. I buoni potranno essere spesi a partire dal 22 dicembre. Il credito di 350 euro sarà disponibile automaticamente su una piattaforma dedicata e potrà essere utilizzato nei negozi fisici convenzionati oppure online entro il 30 novembre 2026.
«Crediamo che questo sia l’inizio di un percorso strutturale di welfare per il personale sanitario, che deve diventare parte integrante delle politiche di valorizzazione del lavoro pubblico. – intervengono Emiliano Bedon e Alessandro Piovan dirigenti della Cisl Fp – Il riconoscimento del benessere organizzativo è anche un investimento nella qualità dei servizi ai cittadini».
«Rimane però aperta – aggiunge Carlo Cogo, reduce dal significativo risultato conseguito nelle recenti Rsu dell’Usl Polesana – la grande questione della detassazione del salario accessorio, che ancora oggi discrimina il personale della sanità pubblica rispetto al settore privato. È una battaglia che continueremo a portare avanti, perché il lavoro pubblico merita pari dignità e pari tutele fiscali».
Ultimo aggiornamento: 14:14
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