«Mi auguro che i ragazzi ora dimostrino di avere la voglia di cambiare la propria carriera. Io ci ho giocato lì, Vicenza è una piazza diversa da tante altre: è il Lanerossi, io ricordo ancora le emozioni che ho vissuto e la passione che c’è lì e che si tramanda, dalla signora di 90 anni al ragazzino di 11». È il messaggio di Lamberto Zauli, che con un suo gol ha portato questi colori in paradiso, per i calciatori di mister Vecchi. E proprio con le immagini di quella rete, che ha consegnato al Lane la vittoria nella semifinale di andata di Coppa delle Coppe, è stato accolto nella nuova puntata di È Solo Calcio, condotta da Nicola Gobbo: «Il 2 aprile è diventato un mio compleanno, è indelebile dentro di me – ha commentato il “Principe” –. Quando rivedo quel gol un brividino mi viene, poi però mi viene anche il rammarico per il ritorno».
Il ritorno alla realtà
Purtroppo poi si è dovuti velocemente tornare alla realtà con la sconfitta di domenica in casa della Virtus che ancora male: «In questo momento la delusione deve trasformarsi in rabbia agonistica, che deve mettere in campo la squadra, assieme anche la società – ha commentato Emanuele Arena, presidente del Centro di Coordinamento dei Club Biancorossi –. Siamo pronti a ripartire: il tifoso vicentino non rinnega l’amore per questa maglia e la presenza è la migliore risposta».
Ora bisogna voltare pagina
Tutti si vuole voltare pagina, ma c’è anche da analizzare ciò che è successo: «È stata una doccia fredda per tutti, ci si aspettava una gara di ben altro temperamento, la squadra purtroppo mi ha un po’ deluso da questo punto di vista – ha commentato Corrado Ferretto, collega di biancorossi.net e Radio Stella FM –. A mio avviso bisognava impostare la gara in un altro modo».
Cristiano Masitto, ex biancorosso, oggi allenatore, ha sottolineato: «Era una finale e in una finale il bel calcio non c’è, serviva una cattiveria diversa. Ora però di questa lezione bisogna farne buon uso e finché c’è speranza bisogna crederci. Tutto quello che prepari adesso serve anche dopo». Opinione condivisa anche da Zauli: «È tosta, un calciatore e un allenatore una sconfitta così la vivono malissimo. Oggi il Vicenza ha un obiettivo: fare sei punti in due partite, per approfittarne se il Padova dovesse fare un passo falso e altrimenti per fare dei playoff da protagonisti, perché il Lane ha tutte le qualità per vincerli, anche se sappiamo quanto complicati siano».
L’abbraccio dei tifosi
In settimana però la squadra ha ricevuto la carezza e l’abbraccio dei suoi tifosi al Gran Galà della Solidarietà organizzato dall’Associazione Morosini: «I giocatori sono arrivati con il muso un po’ lungo, forse anche per paura – ha raccontato Arena –. Ma hanno avuto l’ennesima conferma che la gente c’è. Le loro facce quando uscivano erano completamente diverse: i tifosi si aspettano subito una reazione e adesso più che mai serve l’unione di tutti e non basta la squadra in campo. C’è anche una società che fa da garante e noi vogliamo viaggiare tutti a braccetto».
Qui Arzignano
Dall’altra parte si è parlato anche di un Arzignano che ora, con la matematica certezza della salvezza in tasca, ha l’occasione di inseguire il sogno playoff. E a proposito di obiettivi raggiunti, in studio era presente anche Francesco Verlato, presidente dell’Unione La Rocca Altavilla, neopromossa in Serie D, che ora sta già pensando al futuro: «Abbiamo confermato lo staff, perché squadra che vince non si cambia e vorremmo rimanere a giocare ad Altavilla, stiamo facendo dei lavori per adeguare lo stadio, ora vedremo perché affronteremo piazze importanti con tifoserie numerose».
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