Vicenza e Arzignano in campo. Sergio Gasparin, Julio Gonzalez e Andrea Vamerali, con Nicola Gobbo, a parlare di campo. Con la consueta passione, intelligenza e misura. Approfondimento speciale quello andato in scena nell’auditorium de Il Giornale di Vicenza, mentre l’Arzignano di Bianchini ospitava l’Alcione Milano e prima che il Lane iniziasse la sua partita infrasettimanale, al Tognon di Fontanafredda, contro il Dolomiti Bellunesi dell’ex Nicola Zanini.
Nella puntata di È solo calcio si è parlato del clima in casa biancorossa e del bel “viaggio” che stanno compiendo insieme società, squadra e tifosi: tutti uniti, come non mai. Si è discusso di attaccanti, con le prodezze di Nicola Rauti, lo spacca-partite, a tenere banco. La linea è passata varie volte a Giancarlo Tamiozzo, inviato a Fontanafredda, e Anna Fabrello, impegnata a seguire il Grifo al Dal Molin.
«È difficile da spiegare ma quest’anno c’è qualcosa di diverso. Terni è stata una ferita pesante, ma ora sento un’aria nuova. Le componenti stanno viaggiando insieme, ora c’è da tenere insieme questa alchimia», ha detto Vamerali, speaker del Vicenza al Menti e conduttore-creatore de La Tribù del Lane. Sempre preziosa l’analisi dell’ex dg Gasparin: «Il Vicenza è una squadra costruita bene. Negli ultimi due anni avevamo la formazione nettamente più forte: abbiamo perso la finale playoff con la Carrarese con una squadra che non aveva più energie fisiche, siamo riusciti in un’impresa l’anno scorso, me la porto addosso nel ritenerla ai limiti dell’impossibili, perché abbiamo perso il campionato a Verona con la Virtus. Questi due insegnamenti sono basilari per arrivare al traguardo in questa stagione sportiva».
A proposito del rapporto tra società, squadra e tifoseria, «nei miei 12 anni a Vicenza c’è sempre stato un rapporto tra tifoseria e società, anche quando non arrivavano i risultati. Mattone dopo mattone, con Viviani, Di Carlo, Ambrosetti e uomini importanti, si è costruito. La gente non vede l’ora di gioire: “Vinci per i nostri giovani” è il messaggio della Curva più bello che ho visto». Piace l’attacco del Lane. «Domenica dopo la partita si è vista una festa bellissima, una cosa che non avevo mai visto da quando sono qui: tutti insieme sotto la Curva, giocatori, dirigenti, tifosi – il pensiero di Gonzalez, ex puntero biancorosso e oggi maestro della tecnica dei baby biancorossi -. I tifosi si lamentano della lontananza della squadra, quest’anno la società sta puntando anche su questo e così, su questa strada, la squadra inizierà a sentire quello che rappresentano davvero il tifo e la città. Ho molta fiducia».
Si è parlato di singoli. Su tutti, Rauti. «Mi ricorda Margiotta», ha osservato Vamerali. «Rauti non fa fatica ad entrare in partita, ha le caratteristiche fisiche giuste. Di giocatori che entravano dalla panchina, a Catania avevamo Papu Gomez. Si sapeva già cosa accadeva: o prendeva il rigore o faceva gol, immediatamente trovava la partita. Faceva regolarmente la differenza, favorito dalla struttura fisica e dalle qualità tecniche. Stuckler? Farà carriera, c’è solo il dispiacere che sia qui in prestito. Nel girone A, la vera sorpresa è il Lecco, la grande delusione è il Cittadella». Per Gonzalez, «l’ex Giana è forte e si sbloccherà. Di questo Lane, mi piace molto Vitale: è un giocatore intelligente perché crea le giocate sia quando ha la palla che quando non ce l’ha. È l’uomo in più in campo». Nessun dubbio riguardo all’Arzi, Gasparin: «Ad Arzignano ci sono persone che sanno fare bene calcio, ogni anno vincono il loro scudetto».
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