“È solo calcio”. Stückler: «Voglio fare venti gol». Bianchi: «Bianchini mi ricorda Tesser». Rivedi la puntata

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«Il mio obiettivo è quello di arrivare a venti gol e se il Lane conquista la promozione… perché no, potrei rimanere, anche se sono in prestito secco e non dipende da me». David Stückler non ha paura di esporsi: la grinta di certo non gli manca e lo dimostra anche il fatto che a 17 anni ha fatto armi e bagagli e dalla Danimarca, dov’è nato e cresciuto, s’è trasferito a Cremona: «Ho fatto dei provini con diverse squadre italiane, la Cremonese mi ha voluto subito e sono venuto. Non è stato semplice: non conoscevo nessuno e nemmeno la lingua. Ad aiutarmi è stata la fede: ero già credente, ma qui in Italia mi sono avvicinato molto a Dio, lo ringrazio ad ogni gol. Il primo anno ho fatto 15 reti, il secondo in Primavera 30 e poi sono passato alla Giana. Sono a Vicenza per fare il salto: ci sono tanti attaccanti forti e da ciascuno di loro posso imparare. Su cosa posso migliorare? Sul lavoro senza palla, anche perché il mister è veramente tosto su questo». 

Ospite dell’approfondimento del GdV 

L’attaccante del Lane, arrivato in estate, si è raccontato così durante la nuova puntata di È Solo Calcio, condotta da Nicola Gobbo, disponibile per chi se la fosse persa sul sito, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Giornale di Vicenza.

Di fronte a lui un giocatore esperto come Nicolò Bianchi, ultimo arrivato in casa Arzignano, che ha parlato anche di Vicenza: «Essendo un ex ed essendo rimasto a vivere qui è una squadra che seguo sempre e vedo molte similitudini con il Padova dello scorso anno: non prendono gol e l’occasione la creano sempre. Cosa fa la differenza? Non fermarsi a pensare, liberare la testa… ma è anche la cosa difficile nel calcio. Con i biancoscudati l’abbiamo fatto quando ci siamo trovati sotto, dopo essere stati a più 10. Ai tifosi del Lane dico sempre che di famiglie come quella dei Rosso ce ne vorrebbero di più nel calcio».

Un’estate in attesa

Ma il centrocampista ha parlato anche della sua estate di attesa, nonostante un campionato vinto alle spalle: «Purtroppo in Italia le regole non ci danno una mano, con il discorso degli under che devono giocare. I giovani forti giocano e David ne è testimonianza – ha continuato –. Credo che le società dovrebbero avere sovvenzioni per investire nei propri settori giovanili. Detto ciò poi sono arrivato ad Arzignano e la trattativa è stata velocissima: ho parlato con il direttore e con il presidente e la mattina dopo stavo facendo le visite. Il Grifo è diventata una piazza conosciuta in C: ogni anno che ci ho giocato contro era un’agonia, ora sono contento di farne parte. Bianchini? Mi ricorda Tesser: pratico, chiaro e con un unico obiettivo. È trasparente: dice quello che pensa». 

Il Lane di oggi

Assieme anche al vice caposervizio della nostra redazione sportiva, Giancarlo Tamiozzo, e all’ex biancorosso Gabriele Savino, s’è analizzato il Lane di oggi: «La grande differenza rispetto alla passata stagione è che questa squadra coglie l’occasione», ha detto il primo. «Ci siamo messi alle spalle il brutto finale con una bella partenza – è il parere dell’ex giocatore, oggi procuratore sportivo –. Siamo sulla buona strada, la forza di questo Vicenza è che sa adattarsi al tipo di partita: si vede la mano dell’allenatore, che non ha gerarchie».

A confermarlo anche lo stesso Stückler: «Il mister ce l’ha detto ad inizio stagione: nessuno può stare tranquillo, se non ti alleni bene, non giochi. La classifica? È presto per guardarla: dovremo essere lassù ad aprile». Bianchi invece sul momento dell’Arzignano ha concluso: «Noi dobbiamo vincere di squadra e limitare gli errori. Nella partita giocata contro l’AlbinoLeffe s’è rivisto un buon Arzignano, anche se è mancato il gol».

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2026-05-29 00:46:15

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