«Quella corsa sotto la curva a Monza, così spontanea, dopo il gol di Stückler, dimostra quello che stiamo diventando: un gruppo importante, coeso. Poi sul pullman ci siamo divertiti perché queste partite danno qualcosa in più dei tre punti: sono un segnale importante, per chi ci segue sempre e anche per noi stessi. Mentre il gol sotto la Sud con la Giana…non ci ho capito più niente, è stato incredibile». È stato Raul Talarico a parlare così durante la nuova puntata di È Solo Calcio, l’approfondimento del Giornale di Vicenza su Lane e Arzignano, andata in onda ieri sera (13 novembre), disponibile ora sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del nostro quotidiano.
Al timone è tornato Nicola Gobbo e uno degli argomenti caldi subito trattati è stato quello del divieto di trasferta imposto ai tifosi biancorossi per la gara, al Rigamonti, contro il Brescia del prossimo 23 novembre. «Una decisione completamente inaccettabile, ci aspettavamo qualche restrizione, ma non di certo il divieto, senza alcun motivo. Le problematiche tra le due tifoserie, se a quelle si fa riferimento, risalgono almeno a dieci anni fa – ha tuonato Federico Pesavento, vicepresidente del CCCB e avvocato dei tifosi -. Ci stiamo occupando della scrittura del ricorso: si tratta di un provvedimento che limita fortemente la libertà personale e per farlo il motivo deve essere molto forte».
«A noi dispiace – ha commentato Talarico – e speriamo che qualcosa possa cambiare. Se così non fosse per noi sarà un motivo in più per onorare la maglia».
In studio anche un grande ex biancorosso, Nino Praticò, che, sul rendimento del Lane, ha sottolineato: «Hanno gli stessi punti del Padova dell’anno scorso e stanno dimostrando di essere una squadra che non molla mai, anche se per me è una pecca l’uscita dalla Coppa. Detto ciò credo ci siano gli ingredienti per vincere il campionato, anche perché essere davanti, e non dietro, fa tutta la differenza del mondo».
Da Caserta è intervenuto anche l’attaccante vicentino, ed ex compagno al Montecchio e alla Virtus Verona di Talarico, Matteo Casarotto, che nella passata stagione ha vinto il campionato di serie C con l’Entella di mister Gallo: «Da tifoso sono molto felice di questo inizio del Vicenza, credo sia l’anno giusto: questo Lane è tanta roba, sta meritando il primato – ha detto -. Gallo? Per la categoria è un grande allenatore, fa correre tanto la squadra e non guarda in faccia nessuno. Ero convinto potesse far bene in biancorosso».
Confronto possibile tra Gallo e Ulivieri? «Se Gallo è scaramantico sì, anche se è difficile fare paragoni: il calcio è cambiato completamente», ha risposto Praticò.
Sponda Arzignano invece è stato il difensore Alessio Milillo a raccontare gli ultimi giorni giallocelesti, che sta prendendo confidenza con il nuovo tecnico, Daniele Di Donato: «Il mister vuole che abbiamo coraggio, ci chiede un calcio molto aggressivo, che va allenato tanto – ha esordito -. Il cambio? Destabilizza, c’è tanto dispiacere per mister Bianchini, i responsabili siamo noi, ma l’allenatore è il primo capro espiatorio. Il gol di testa? Lo sto cercando, sappiamo quanto i calci piazzati possano essere decisivi. Con la mia fisicità dovrei farne ogni anno almeno tre o quattro».
Tra aneddoti del passato, uno sguardo ai prossimi impegni di Lane, contro il Renate alle 17.30 al Menti domenica, e Arzignano, domani alle 17.30 in casa del Cittadella, si è tornati a parlare di tifo. Domani a Casa Vicenza si riunirà infatti la Federtifosi, per affrontare tanti argomenti caldi tra cui, naturalmente, il divieto di trasferta.
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