Il Cremlino e il nuovo asse con gli Stati Uniti: «Sull’Europa stessa visione, possibile una soluzione per l’Ucraina»

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Il Cremlino e il nuovo asse con gli Stati Uniti: «Sull’Europa stessa visione, possibile una soluzione per l’Ucraina»

Nuova ondata di attacchi russi. Mosca rivendica avanzamenti a Kharkiv e Donetsk. Domani Zelensky vede Starmer, Macron e Merz

domenica 7 dicembre 2025di Giuliano Pani

Il Cremlino e il nuovo asse con gli Stati Uniti: «Sull'Europa stessa visione, possibile una soluzione per l'Ucraina»

Il Cremlino apre uno spiraglio inatteso nei rapporti con Washington e parla di “coerenza” tra la nuova strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e la visione russa sull’Europa e sulla crisi ucraina. A dare il segnale è il portavoce Dmitrij Peskov, che commenta gli aggiustamenti introdotti dall’amministrazione Trump, in particolare l’avvertimento rivolto all’Europa sulla “reale prospettiva di cancellazione della sua civiltà” se non cambierà rotta.

Il “nuovo” corso Usa

«Gli aggiustamenti sono in gran parte coerenti con la nostra visione», dichiara Peskov, ipotizzando addirittura che il nuovo corso americano possa diventare una “modesta garanzia” per un futuro “lavoro costruttivo” tra Mosca e Washington finalizzato a una soluzione pacifica in Ucraina.

Il portavoce sottolinea anche come la scomparsa della “minaccia russa” dal documento strategico statunitense rappresenti «un passo positivo», in netto contrasto con le impostazioni delle precedenti amministrazioni.

Dmitry Peskov

La guerra sul campo

Mentre sul fronte diplomatico si registra questo inatteso allineamento retorico, la situazione militare in Ucraina rimane estremamente tesa. Il ministero della Difesa russo annuncia la conquista di due nuovi insediamenti nell’Est del Paese: Kucherivka, nella regione di Kharkiv, e Rivne, nel Donetsk. Secondo Mosca, le proprie unità «continuano a distruggere il gruppo nemico accerchiato sulla riva sinistra del fiume Oskol».

Zelensky: “In una settimana 2.900 tra droni e missili”

Dal canto suo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia un’ulteriore escalation negli attacchi russi. «Solo questa settimana – scrive su X – la Russia ha lanciato oltre 1.600 droni d’attacco, 1.200 bombe aeree guidate e quasi 70 missili di vario tipo contro l’Ucraina».

Nell’ultimo raid, aggiunge, «sono stati usati più di 240 droni e 5 missili balistici», con danni in sette regioni e vittime a Slovyansk e nella regione di Chernihiv. Zelensky insiste sulla necessità di rafforzare la difesa aerea: «La priorità è chiara: più sistemi antimissile e più supporto ai nostri difensori. Ogni accordo va implementato più rapidamente».

La diplomazia, incontri a Londra

Sul fronte politico-diplomatico, Zelensky è atteso domani in un fitto giro di colloqui con il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Un’agenda densa, in un momento in cui Kiev cerca di consolidare il sostegno occidentale mentre Mosca tenta di sfruttare il nuovo posizionamento strategico annunciato dagli Stati Uniti.

Ultimo aggiornamento: 8 dicembre, 11:22
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