I misteri dell’omino proveniente dall’antica Uruk: il re-sacerdote rinasce dalle sabbie
domenica 7 dicembre 2025, 11:46 – Ultimo agg. 17:40
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di Nicoletta Cozza
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PADOVA – È poco distante dalla Croce di Giotto e dagli Angeli del Guariento. In una sala dedicata, con le pareti nere e un faro che lo illumina, amplificando la suggestione che di per sé già suscita. Risale alla seconda metà del IV millennio avanti Cristo, il periodo di Uruk, e ha tre cloni: due custoditi al Louvre e uno all’Archaologische Sammlung dell’Università di Zurigo. Lui invece è a Padova, al Museo Eremitani, dove gli è stato riservato l’allestimento ad hoc per evidenziarne la rilevanza.