Eitan bondÌ, che lo scorso 25 aprile sparÒ contro due militanti dell’anpi, a roma, È stato…

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eithan bondi

“CHIEDO SCUSA E MI VERGOGNO” – EITAN BONDI, CHE LO SCORSO 25 APRILE SPARÒ CON UNA PISTOLA DA SOFTAIR CONTRO DUE MILITANTI DELL’ANPI, A ROMA, È STATO CONDANNATO A QUATTRO MESI: LA PROCURA AVEVA IPOTIZZATO IL REATO DI TENTATO OMICIDIO MA IL GIP HA RIDOTTO L’ACCUSA A PERCOSSE – A CASA SUA, TRA PARETI DECORATE CON STAMPE DI FUCILI DA GUERRA E ATTESTATI DI CORSI DI AUTODIFESA, IL RAGAZZINO CUSTODIVA UN ARSENALE: QUATTRO PISTOLE, TRE FUCILI, MILLE MUNIZIONI E DIVERSI CARICATORI. POI ZAINI E KIT MEDICI, UN PUGNALE CON LAMA DI 19 CENTIMETRI, E UN COLTELLO A SERRAMANICO CON LAMA DI 12 CENTIMETRI (DOVEVA ANDARE IN GUERRA?)

Estratto dell’articolo di Andrea Ossino per “la Repubblica”

 

eitan bondi

Per la procura era un tentato omicidio, con l’uso improprio delle armi. Per il gip, che ha riqualificato il reato, si trattava di tentate lesioni e porto abusivo di «oggetti atti a offendere». Per il giudice che lo ha condannato, invece, Eitan Bondì ha commesso percosse. Un reato lieve, tanto che, se le vittime rimetteranno la querela, il procedimento si estinguerà.

 

Intanto il 22enne che il 25 aprile ha sparato contro due persone che indossavano un fazzoletto dell’Anpi è stato condannato a quattro mesi con rito abbreviato. Escluso anche il reato legato alle armi: il fucile ad aria compressa è stato considerato un oggetto ludico, mentre l’arsenale trovato nella camera del ragazzo era detenuto legalmente.

 

eitan bondi

[…] Perché Bondì ha colpito due persone che indossavano il fazzoletto dell’Anpi. E lo ha fatto il 25 aprile, ai margini di Parco Schuster, punto d’arrivo del corteo per la Festa della Liberazione.

 

Per questo l’Anpi è stata ammessa come parte civile. «Non mi scorderò mai che ho fatto un gesto vergognoso — dice adesso il ragazzo — e mi porterò per sempre il peso e la vergogna che mi ha fatto provare questa situazione che ho causato io. Chiedo scusa».

 

Quel giorno Bondì è arrivato in scooter, con il volto nascosto da un casco integrale. Ha alzato il braccio, puntato e sparato con un fucile ad aria compressa, ferendo al collo e al braccio le due vittime. «Un’azione programmata, dagli effetti volutamente eclatanti, considerata la scelta del giorno e del luogo», aveva detto il gip Paola Della Monica.

 

Prima l’agguato. Poi il ritorno al lavoro, per completare le consegne di Glovo. E infine a casa. Una sequenza che aveva colpito la Digos, coordinata dalla pm Lucia Lotti e dal procuratore Francesco Lo Voi.

 

militante ferita il 25 aprile 2026 da eitan bondi

Nell’abitazione, tra pareti decorate con stampe di fucili da guerra e attestati di corsi di autodifesa, Bondì custodiva un arsenale: quattro pistole, tre fucili, mille munizioni e diversi caricatori. E poi zaini e kit medici, «attrezzatura specifica di pronto uso in uno scenario di guerra»,

 

un pugnale con lama di 19 centimetri, e un coltello a serramanico con lama di 12 centimetri Tutto detenuto legalmente. Ma comunque «allarmante», secondo il gip. Il fucile usato nell’agguato, invece, non è mai stato recuperato: «Non ricordo in che cassonetto lo ho gettato», aveva detto il ragazzo. E sul movente: «Non so come poter spiegare un gesto del genere».

 

Per la presidente dell’Anpi Roma, Marina Pierlorenzi «è stata una sparatoria a due nostri iscritti che avevano il problema di indossare il simbolo dell’Anpi — dice la donna — La nostra costituzione di parte civile testimonia che si è trattato di un’aggressione alla Resistenza». Di altro avviso la difesa, che ritiene la «sentenza aderente alla norma e agli argomenti della difesa». […]

eitan bondi

EITAN BONDI

Estratto dell’articolo di Andrea Ossino per “la Repubblica”

 

eitan bondi

Per la procura era un tentato omicidio, con l’uso improprio delle armi. Per il gip, che ha riqualificato il reato, si trattava di tentate lesioni e porto abusivo di «oggetti atti a offendere». Per il giudice che lo ha condannato, invece, Eitan Bondì ha commesso percosse. Un reato lieve, tanto che, se le vittime rimetteranno la querela, il procedimento si estinguerà.

 

Intanto il 22enne che il 25 aprile ha sparato contro due persone che indossavano un fazzoletto dell’Anpi è stato condannato a quattro mesi con rito abbreviato. Escluso anche il reato legato alle armi: il fucile ad aria compressa è stato considerato un oggetto ludico, mentre l’arsenale trovato nella camera del ragazzo era detenuto legalmente.

 

eitan bondi

[…] Perché Bondì ha colpito due persone che indossavano il fazzoletto dell’Anpi. E lo ha fatto il 25 aprile, ai margini di Parco Schuster, punto d’arrivo del corteo per la Festa della Liberazione.

 

Per questo l’Anpi è stata ammessa come parte civile. «Non mi scorderò mai che ho fatto un gesto vergognoso — dice adesso il ragazzo — e mi porterò per sempre il peso e la vergogna che mi ha fatto provare questa situazione che ho causato io. Chiedo scusa».

 

Quel giorno Bondì è arrivato in scooter, con il volto nascosto da un casco integrale. Ha alzato il braccio, puntato e sparato con un fucile ad aria compressa, ferendo al collo e al braccio le due vittime. «Un’azione programmata, dagli effetti volutamente eclatanti, considerata la scelta del giorno e del luogo», aveva detto il gip Paola Della Monica.

 

Prima l’agguato. Poi il ritorno al lavoro, per completare le consegne di Glovo. E infine a casa. Una sequenza che aveva colpito la Digos, coordinata dalla pm Lucia Lotti e dal procuratore Francesco Lo Voi.

 

militante ferita il 25 aprile 2026 da eitan bondi

Nell’abitazione, tra pareti decorate con stampe di fucili da guerra e attestati di corsi di autodifesa, Bondì custodiva un arsenale: quattro pistole, tre fucili, mille munizioni e diversi caricatori. E poi zaini e kit medici, «attrezzatura specifica di pronto uso in uno scenario di guerra»,

 

un pugnale con lama di 19 centimetri, e un coltello a serramanico con lama di 12 centimetri Tutto detenuto legalmente. Ma comunque «allarmante», secondo il gip. Il fucile usato nell’agguato, invece, non è mai stato recuperato: «Non ricordo in che cassonetto lo ho gettato», aveva detto il ragazzo. E sul movente: «Non so come poter spiegare un gesto del genere».

 

Per la presidente dell’Anpi Roma, Marina Pierlorenzi «è stata una sparatoria a due nostri iscritti che avevano il problema di indossare il simbolo dell’Anpi — dice la donna — La nostra costituzione di parte civile testimonia che si è trattato di un’aggressione alla Resistenza». Di altro avviso la difesa, che ritiene la «sentenza aderente alla norma e agli argomenti della difesa». […]

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vance meloni trump le pen

DAGOREPORT – LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA’ NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL ‘MAGA’ VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE – LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL’IDIOTA E’ UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) – SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO’ METTERE IN QUEL POSTO) – IL RUOLO DI OBAMA, L’ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO…

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NAPOLISPIA! – FRATELLI D’ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ – LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT – SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) – COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO “PULP PODCAST” IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON “LENNY” DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! – A UNA SETTIMANA DALL’INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: “COME VADO?”. PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

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