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PALLONE E PALLONARI – LA FAMIGLIA INDONESIANA HARTONO HA INVESITO FINORA 400 MILIONI DI EURO NELLA SQUADRA DI CALCIO DEL COMO, ALLENATA DA FABREGAS, CON 132 MILIONI DI EURO DI ROSSO – GRAN PARTE DEI MEDIA HA PRESO UN ABBAGLIO, CONVINTO CHE DIETRO L’INVESTIMENTO CI FOSSE L’OBIETTIVO DI SVILUPPARE IL BUSINESS IMMOBILIARE E DEL TURISMO NEL LAGO DI COMO, DA ANNI GETTONATISSIMO TRA AMERICANI E ASIATICI. MA LA REALTÀ È UN’ALTRA – “ITALIAOGGI”: “LA HOLDING CHE CONTROLLA IL CLUB HA SEDE A LONDRA E SI OCCUPA SOLAMENTE DI CALCIO E DI DISTRIBUZIONE FILM…”
Estratto dell’articolo di Claudio Plazzotta per www.italiaoggi.it
La famiglia Hartono di imprenditori indonesiani (i fratelli Robert, 85 anni, e Michael, scomparso lo scorso marzo a 86 anni) è certamente molto solida, con un patrimonio stimato attorno ai 50 miliardi di dollari e che proviene soprattutto dal business del tabacco e dalla Bank central Asia, ovvero la più grande banca privata indonesiana.
[…] nessuno ha in realtà ancora capito perché questi imprenditori asiatici abbiano deciso di investire già circa 400 milioni di euro in un piccolo club italiano, senza avere un apparente ritorno economico, e chiudendo bilanci con 132 milioni di euro di rosso a botta (esercizio 2025) per oltre 300 milioni di euro di aumenti di capitale e finanziamenti.
La leggenda metropolitana narra che il progetto Hartono sia certo un progetto sportivo, centrato sul Como calcio, ma che poi punta a unire lo sviluppo turistico, commerciale, infrastrutturale e immobiliare nelle aree attorno al lago.
Ma, al momento, non vi è traccia di tutto questo. Se con il Como calcio gli Hartono puntavano ad aumentare il prestigio del brand Como in generale, avrebbero dovuto già effettuare pesanti investimenti in hotel, immobili, turismo, ecc. (così come narra la vulgata) per poi ottenere una valorizzazione dei capitali investiti col crescere dei risultati sportivi della squadra allenata da Cesc Fabregas.
E invece, come conferma anche il bilancio della capogruppo, la holding inglese Sent entertainment limited, le due attività principali sono, appunto, la gestione del Como calcio e la distribuzione di film al cinema, business di cui è grande esperto Mirwan Suwarso […]
L’ultimo bilancio pubblicato della Sent entertainment limited, che risale al 2023, mostra perdite complessive per 40,7 milioni di sterline a fronte di poco più di 12 milioni di sterline di ricavi.
Certo, gli Hartono hanno immesso liquidità nel circuito calcistico italiano, e tutto il mondo del pallone ringrazia senza farsi troppe domande. Loro sono arrivati nel 2019, acquistando il Como per 220 mila euro quando navigava in serie D.
E da lì, in pochi anni, lo hanno portato in serie A e, addirittura, in Champions league, trasformando la tribuna dello stadio Sinigaglia in una passerella di vip internazionali che neanche a Hollywood.
Ma i business degli Hartono in Italia, per ora, sono davvero limitati al di fuori del calcio. La famiglia, infatti, controlla pure la holding Sent entertainment Italy (che ha sede a Milano, in piazza Borromeo), che a sua volta ha il 100% di quattro società: Sent property (immobiliare), Sent academy (scuola calcio), Sent retail (negozi fisici e on line), Sent digital (contenuti digitali).
Tutto, però, è legato strettamente al Como calcio. Infatti Sent property ha immobilizzazioni materiali per 14,8 milioni di euro, di cui 9,1 milioni sono rappresentati dal centro sportivo di Mozzate. Non c’è molto altro. E pure le operazioni sullo stadio Sinigaglia non prevedono l’acquisto dell’immobile, ma solo investimenti per 64 milioni di euro per riammodernare lo stadio […]
[…] Di tangibili restano solo gli investimenti abnormi nel calcio: nell’estate 2026 il mercato del Como ha visto investimenti pari a 127 milioni di euro (solo Nico Paz, 60, e Kean, 40, sono costati 100 milioni), dopo i 105 milioni del 2025-26 e i 110 milioni del 2024-25. Per un totale di 342 milioni di euro nel triennio. Solo Juventus, Milan e Napoli, nello stesso periodo, hanno investito di più.
mirwan suwarso
cesc fabregas
cesc fabregas como
FABREGAS NICO PAZ ZANETTI
cesc fabregas
mirwan suwarso
Estratto dell’articolo di Claudio Plazzotta per www.italiaoggi.it
La famiglia Hartono di imprenditori indonesiani (i fratelli Robert, 85 anni, e Michael, scomparso lo scorso marzo a 86 anni) è certamente molto solida, con un patrimonio stimato attorno ai 50 miliardi di dollari e che proviene soprattutto dal business del tabacco e dalla Bank central Asia, ovvero la più grande banca privata indonesiana.
[…] nessuno ha in realtà ancora capito perché questi imprenditori asiatici abbiano deciso di investire già circa 400 milioni di euro in un piccolo club italiano, senza avere un apparente ritorno economico, e chiudendo bilanci con 132 milioni di euro di rosso a botta (esercizio 2025) per oltre 300 milioni di euro di aumenti di capitale e finanziamenti.
La leggenda metropolitana narra che il progetto Hartono sia certo un progetto sportivo, centrato sul Como calcio, ma che poi punta a unire lo sviluppo turistico, commerciale, infrastrutturale e immobiliare nelle aree attorno al lago.
Ma, al momento, non vi è traccia di tutto questo. Se con il Como calcio gli Hartono puntavano ad aumentare il prestigio del brand Como in generale, avrebbero dovuto già effettuare pesanti investimenti in hotel, immobili, turismo, ecc. (così come narra la vulgata) per poi ottenere una valorizzazione dei capitali investiti col crescere dei risultati sportivi della squadra allenata da Cesc Fabregas.
E invece, come conferma anche il bilancio della capogruppo, la holding inglese Sent entertainment limited, le due attività principali sono, appunto, la gestione del Como calcio e la distribuzione di film al cinema, business di cui è grande esperto Mirwan Suwarso […]
L’ultimo bilancio pubblicato della Sent entertainment limited, che risale al 2023, mostra perdite complessive per 40,7 milioni di sterline a fronte di poco più di 12 milioni di sterline di ricavi.
Certo, gli Hartono hanno immesso liquidità nel circuito calcistico italiano, e tutto il mondo del pallone ringrazia senza farsi troppe domande. Loro sono arrivati nel 2019, acquistando il Como per 220 mila euro quando navigava in serie D.
E da lì, in pochi anni, lo hanno portato in serie A e, addirittura, in Champions league, trasformando la tribuna dello stadio Sinigaglia in una passerella di vip internazionali che neanche a Hollywood.
Ma i business degli Hartono in Italia, per ora, sono davvero limitati al di fuori del calcio. La famiglia, infatti, controlla pure la holding Sent entertainment Italy (che ha sede a Milano, in piazza Borromeo), che a sua volta ha il 100% di quattro società: Sent property (immobiliare), Sent academy (scuola calcio), Sent retail (negozi fisici e on line), Sent digital (contenuti digitali).
Tutto, però, è legato strettamente al Como calcio. Infatti Sent property ha immobilizzazioni materiali per 14,8 milioni di euro, di cui 9,1 milioni sono rappresentati dal centro sportivo di Mozzate. Non c’è molto altro. E pure le operazioni sullo stadio Sinigaglia non prevedono l’acquisto dell’immobile, ma solo investimenti per 64 milioni di euro per riammodernare lo stadio […]
[…] Di tangibili restano solo gli investimenti abnormi nel calcio: nell’estate 2026 il mercato del Como ha visto investimenti pari a 127 milioni di euro (solo Nico Paz, 60, e Kean, 40, sono costati 100 milioni), dopo i 105 milioni del 2025-26 e i 110 milioni del 2024-25. Per un totale di 342 milioni di euro nel triennio. Solo Juventus, Milan e Napoli, nello stesso periodo, hanno investito di più.
mirwan suwarso
cesc fabregas
cesc fabregas como
FABREGAS NICO PAZ ZANETTI
cesc fabregas
mirwan suwarso

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI…

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO’ DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI – MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L’IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE – (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA…)

DAGOREPORT – “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” – L’ACCORDO TRA LA MELONI E “SCATENO” E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI – QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” – VIDEO

FLASH! – SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

DAGOREPORT – DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? – ALLA VIGILIA DEL SUO VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L’ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? – SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN “CAMBIO DI PARADIGMA” – GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) – EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” – RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

DAGOREPORT – NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI – COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” – L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” – L’ASSOALLENATORI E’ IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI…





















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