Siher e’ un cattivo maestro o la reincarnazione di gandhi? sul caso della scarcerazione…

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tiziana landoni youssef siher marcello viola

SIHER E’ UN CATTIVO MAESTRO O LA REINCARNAZIONE DI GANDHI? SULLA QUESTIONE DELLA SCARCERAZIONE DEL 30ENNE ATTIVISTA PRO PAL C’E’ UNA SPACCATURA NETTA TRA LA PROCURA DI MILANO GUIDATA DA MARCELLO VIOLA, CHE HA FIRMATO LA RICHIESTA DI FERMO INSIEME ALLA PM FRANCESCA CRUPI, E LA GIP TIZIANA LANDONI CHE NON HA CONVALIDATO IL FERMO DEL  RICERCATORE – PER I PM “ISTIGAVA ALLA VIOLENZA” NEI POST IN CUI SCRIVEVA “DOBBIAMO FARE COME LA FRANCIA”, “LO STATO CI PISCIA ADDOSSO E NOI DICHIARIAMO GUERRA A QUESTO PRESENTE INFAME” MENTRE PER LA GIP NON C’È “NESSUN RIFERIMENTO AD AZIONI CONCRETE” – DAL PERICOLO DI FUGA FINO AI CONTATTI CON “FACINOROSI” E GRUPPI VIOLENTI, TUTTI I PUNTI CHE HANNO DIVISO LA PROCURA E LA GIP. SECONDO LA GIUDICE LANDONI SIHER “SI LIMITA DI FATTO EVOCARE AZIONI DI ‘DISOBBEDIENZA CIVILE’ (E COME LA METTIAMO SUL VADEMECUM SULLA GUERRIGLIA PUBBLICATO DALL’OCCHIALUTO YOUSSEF SUI SOCIAL?)

Luigi Ferrarella per corriere.it – Estratti

 

SOSTENITORI DI YOUSSEF SIHER AL CARCERE SAN VITTORE DI MILANO

Il punto di partenza, tra pm e gip, era identico: Youssef Siher, 30enne ricercatore bresciano e attivista pro Pal, non ha fatto diretti riferimenti alla commissione di atti di violenza nei messaggi postati sul canale Telegram (11.000 iscritti) e sulla pagina Instagram (39.000 iscritti) da lui creati e amministrati sotto il titolo «Movimento 17 ottobre» la sera del 18 ottobre dopo le devastazioni in centro a Milano, di cui dunque per definizione non poteva certo essere stato la mente, il regista, l’ispiratore.

 

A dividerli, invece, sino alla non convalida del fermo da parte della gip Tiziana Landoni «fatti salvi successivi approfondimenti di indagine», è stato tutto il resto. 

marcello viola foto lapresse

 

Irreperibile o no? Per il pm era sospetto che Siher fosse irreperibile a casa sua nel Bresciano il pomeriggio della manifestazione milanese del 24, il gip obietta che i familiari consentirono subito alla polizia di rintracciarlo a casa delle amiche milanesi dove era andato a vivere.

 

(…) La Procura giungeva a valorizzare poi «anche i contatti intrattenuti da Siher con diversi movimenti (pro Pal, Fronte della Gioventù Comunista) e sindacati»: ma i contatti con i sindacati, o con movimenti antagonisti — risponde la gip — sono «condotta di per sé rientrante nelle facoltà riconosciute dall’ordinamento», e «non indicativi di concreto pericolo di fuga». 

youssef siher esce dal carcere

 

I suoi messaggi Il fermo firmato dal procuratore Marcello Viola con la pm Francesca Crupi ravvisava istigazione a delinquere nel messaggio del 18 ottobre in cui Siher scriveva «dobbiamo fare come la Francia, lì sono ben organizzati e soprattutto attivi», riferimento per la gip però privo di «allusioni ad atti violenti», e «generico» visti i cortei francesi tanto pacifici quanto violentissimi; e nel post del 20 ottobre, in cui Siher scriveva «lo Stato ci piscia addosso e i media ci fanno credere che piove, Meloni dichiara guerra al futuro di questo Paese e noi dichiariamo guerra a questo presente infame».

 

LA GIP TIZIANA LANDONI TRA I FIRMATARI DELL APPELLO GIURISTI PER GAZA

«Toni aspri ed espressioni volgari», concorda qui la gip, ma la «generica “dichiarazione di guerra”» è nei confronti di «un “presente infame” (e non nei confronti delle istituzioni dello Stato)», e soprattutto «non è accompagnata da specifici e concreti riferimenti ad azioni violente tali da indurre gli utenti a commetterne» (requisito dell’istigazione).

 

I messaggi degli altri Sul canale amministrato da Siher i commenti di alcuni utenti aizzavano a «spaccare istituti di credito», «distruggere ripetitori Rai», e se necessario «rimetterci la fedina penale»: per la Procura, «a fronte della consapevolezza degli intenti violenti dei facinorosi con cui interloquiva, lungi dal prendere le distanze» Siher aveva «offerto un supporto di gestione della rete dei vari gruppi riottosi».

 

YOUSSEF SIHER ESCE DAL CARCERE DI SAN VITTORE – FOTO LAPRESSE

Inoltre la sequenza di convocazione/sconvocazione/annuncio temporizzato da parte di Siher di nuove piazze per il 24 ottobre, all’ultimo momento per eludere i controlli della polizia sugli assembramenti, per la Procura era equivalsa a suggerire agli utenti «manifestazioni ugualmente violente», e a prospettare «alla cittadinanza una situazione di irrefrenabile scontro suscettibile di incutere il timore di un contesto di vera e propria belligeranza urbana» (da cui l’aggravante della finalità di terrorismo). 

 

SOSTENITORI DI YOUSSEF SIHER AL CARCERE SAN VITTORE DI MILANO

Anche per la gip «la cancellazione di gruppi creati temporaneamente in occasione delle manifestazioni è senz’altro volta ad ostacolare l’identificazione dei partecipanti da parte delle forze dell’ordine, probabilmente a fronte di programmate manifestazioni non autorizzate»: ma «nei post Siher non prospetta mai l’attuazione di azioni violente, né risulta essersi ispirato alle gravi violenze del 17 e 18 ottobre quale modello di attuazione delle forme di protesta collettiva da lui proposte». Invece «si limita di fatto» a «evocare azioni di “disobbedienza civile”» allo scopo di «favorire il formarsi di una coscienza collettiva di protesta a fronte di problematiche socio-economiche che, secondo il suo pensiero, non trovano risposta nelle attuali politiche governative». 

 

(…)

youssef siher esce dal carcere di san vittore

Il manuale di piazza La Procura additava la pubblicazione sui social da parte di Siher di un «vademecum di incitamento a tecniche di guerriglia urbana ispirato alla Rivoluzione egiziana del 2011». La gip però distingue tra la versione integrale, che stava nel pc di Siher, e la versione da lui postata agli utenti senza le 4 pagine più aggressive verso la polizia: sicché «le pagine pubblicate non contengono riferimenti a strumenti offensivi da utilizzare nelle manifestazioni contro le forze dell’ordine, né istruzioni per reagire». 

appello di yousseh siher nella chat movimento 17 ottobreappello di yousseh siher nella chat movimento 17 ottobre youssef siher esce dal carcere di san vittoreSOSTENITORI DI YOUSSEF SIHER AL CARCERE SAN VITTORE DI MILANO INSULTANO I GIORNALISTISOSTENITORI DI YOUSSEF SIHER AL CARCERE SAN VITTORE DI MILANO 2messaggi violenti nelle chat del movimento 17 ottobre

 

Luigi Ferrarella per corriere.it – Estratti

 

SOSTENITORI DI YOUSSEF SIHER AL CARCERE SAN VITTORE DI MILANO

Il punto di partenza, tra pm e gip, era identico: Youssef Siher, 30enne ricercatore bresciano e attivista pro Pal, non ha fatto diretti riferimenti alla commissione di atti di violenza nei messaggi postati sul canale Telegram (11.000 iscritti) e sulla pagina Instagram (39.000 iscritti) da lui creati e amministrati sotto il titolo «Movimento 17 ottobre» la sera del 18 ottobre dopo le devastazioni in centro a Milano, di cui dunque per definizione non poteva certo essere stato la mente, il regista, l’ispiratore.

 

A dividerli, invece, sino alla non convalida del fermo da parte della gip Tiziana Landoni «fatti salvi successivi approfondimenti di indagine», è stato tutto il resto. 

marcello viola foto lapresse

 

Irreperibile o no? Per il pm era sospetto che Siher fosse irreperibile a casa sua nel Bresciano il pomeriggio della manifestazione milanese del 24, il gip obietta che i familiari consentirono subito alla polizia di rintracciarlo a casa delle amiche milanesi dove era andato a vivere.

 

(…) La Procura giungeva a valorizzare poi «anche i contatti intrattenuti da Siher con diversi movimenti (pro Pal, Fronte della Gioventù Comunista) e sindacati»: ma i contatti con i sindacati, o con movimenti antagonisti — risponde la gip — sono «condotta di per sé rientrante nelle facoltà riconosciute dall’ordinamento», e «non indicativi di concreto pericolo di fuga». 

youssef siher esce dal carcere

 

I suoi messaggi Il fermo firmato dal procuratore Marcello Viola con la pm Francesca Crupi ravvisava istigazione a delinquere nel messaggio del 18 ottobre in cui Siher scriveva «dobbiamo fare come la Francia, lì sono ben organizzati e soprattutto attivi», riferimento per la gip però privo di «allusioni ad atti violenti», e «generico» visti i cortei francesi tanto pacifici quanto violentissimi; e nel post del 20 ottobre, in cui Siher scriveva «lo Stato ci piscia addosso e i media ci fanno credere che piove, Meloni dichiara guerra al futuro di questo Paese e noi dichiariamo guerra a questo presente infame».

 

LA GIP TIZIANA LANDONI TRA I FIRMATARI DELL APPELLO GIURISTI PER GAZA

«Toni aspri ed espressioni volgari», concorda qui la gip, ma la «generica “dichiarazione di guerra”» è nei confronti di «un “presente infame” (e non nei confronti delle istituzioni dello Stato)», e soprattutto «non è accompagnata da specifici e concreti riferimenti ad azioni violente tali da indurre gli utenti a commetterne» (requisito dell’istigazione).

 

I messaggi degli altri Sul canale amministrato da Siher i commenti di alcuni utenti aizzavano a «spaccare istituti di credito», «distruggere ripetitori Rai», e se necessario «rimetterci la fedina penale»: per la Procura, «a fronte della consapevolezza degli intenti violenti dei facinorosi con cui interloquiva, lungi dal prendere le distanze» Siher aveva «offerto un supporto di gestione della rete dei vari gruppi riottosi».

 

YOUSSEF SIHER ESCE DAL CARCERE DI SAN VITTORE – FOTO LAPRESSE

Inoltre la sequenza di convocazione/sconvocazione/annuncio temporizzato da parte di Siher di nuove piazze per il 24 ottobre, all’ultimo momento per eludere i controlli della polizia sugli assembramenti, per la Procura era equivalsa a suggerire agli utenti «manifestazioni ugualmente violente», e a prospettare «alla cittadinanza una situazione di irrefrenabile scontro suscettibile di incutere il timore di un contesto di vera e propria belligeranza urbana» (da cui l’aggravante della finalità di terrorismo). 

 

SOSTENITORI DI YOUSSEF SIHER AL CARCERE SAN VITTORE DI MILANO

Anche per la gip «la cancellazione di gruppi creati temporaneamente in occasione delle manifestazioni è senz’altro volta ad ostacolare l’identificazione dei partecipanti da parte delle forze dell’ordine, probabilmente a fronte di programmate manifestazioni non autorizzate»: ma «nei post Siher non prospetta mai l’attuazione di azioni violente, né risulta essersi ispirato alle gravi violenze del 17 e 18 ottobre quale modello di attuazione delle forme di protesta collettiva da lui proposte». Invece «si limita di fatto» a «evocare azioni di “disobbedienza civile”» allo scopo di «favorire il formarsi di una coscienza collettiva di protesta a fronte di problematiche socio-economiche che, secondo il suo pensiero, non trovano risposta nelle attuali politiche governative». 

 

(…)

youssef siher esce dal carcere di san vittore

Il manuale di piazza La Procura additava la pubblicazione sui social da parte di Siher di un «vademecum di incitamento a tecniche di guerriglia urbana ispirato alla Rivoluzione egiziana del 2011». La gip però distingue tra la versione integrale, che stava nel pc di Siher, e la versione da lui postata agli utenti senza le 4 pagine più aggressive verso la polizia: sicché «le pagine pubblicate non contengono riferimenti a strumenti offensivi da utilizzare nelle manifestazioni contro le forze dell’ordine, né istruzioni per reagire». 

appello di yousseh siher nella chat movimento 17 ottobreappello di yousseh siher nella chat movimento 17 ottobre youssef siher esce dal carcere di san vittoreSOSTENITORI DI YOUSSEF SIHER AL CARCERE SAN VITTORE DI MILANO INSULTANO I GIORNALISTISOSTENITORI DI YOUSSEF SIHER AL CARCERE SAN VITTORE DI MILANO 2messaggi violenti nelle chat del movimento 17 ottobre

 

leonardo maria del vecchio

FLASH! – SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT – DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? – ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L’ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? – SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN “CAMBIO DI PARADIGMA” – GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) – EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” – RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT – NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI – COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” – L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” – L’ASSOALLENATORI E’ IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI…

edouard philippe melenchon le pen hollande glucksmann

DAGOREPORT! LO SPETTRO DEL BALLOTTAGGIO LE PEN-MELENCHON AGITA LA FRANCIA (E L’EUROPA) – PER QUESTO LA BORGHESIA PARIGINA È IN SOMMOVIMENTO, COME L’EX PRESIDENTE, FRANCOIS HOLLANDE. IL VISPO “BUDINO SCOPAIOLO” NON AVREBBE INTENZIONE DI SCENDERE DIRETTAMENTE IN CAMPO, MA STA LAVORANDO COME “EMINENZA GRICIA”: AVREBBE GIÀ INCONTRATO IL RIFORMISTA GLUCKSMANN, PER CERCARE DI CONVINCERLO A TROVARE UN’INTESA CON IL CENTRISTA EDOUARD PHILIPPE – L’IDEA E’ QUELLA DI LANCIARE PER LA CORSA ALL’ELISEO PHILIPPE, EX PREMIER MACRONIANO, ESPERTO E MOLTO POPOLARE NEL PAESE CON GLUCKSMANN CHE FAREBBE IL PREMIER. OBIETTIVO: EVITARE LA TRAGEDIA DI UN BALLOTTAGGIO LE PEN-MÉLENCHON, ARRIVARE AL SECONDO TURNO E GIOCARSELA CONTRO LA ZARINA SOVRANISTA. CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT – NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ”RIBELLI LEGHISTI” APPARTENGONO ALL’IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA – IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO – TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E’ STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E’ NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E’ LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI’, GARAVAGLIA SI E’ RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA’ NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA’ DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA – TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L’ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL’UCRAINA, LA SVELO’ CROSETTO IN UN’INTERVISTA ALLA BBC: “LA MAGGIORANZA DELL’OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E’ CONTRARIA A SOSTENERE L’UCRAINA” – E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I “CESSI D’ORO” DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA… – VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL’ATTRICE PREMIO OSCAR…

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