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GUALTIERI SI TIRA FUORI – IL SINDACO DI ROMA, DAGLI STATI GENERALI DI PROGETTO CIVICO ITALIA DI ALESSANDRO ONORATO, ALLONTANA LE VOCI SECONDO CUI IL SUO POSSA ESSERE IL TERZO NOME DOPO CONTE E SCHLEIN PER LA GUIDA DEL CAMPO LARGO: “VOGLIO FARE IL SINDACO E SONO IMPEGNATO IN UNA RIELEZIONE CHE SIA ANCHE UN’OCCASIONE PER PROSEGUIRE LA TRASFORMAZIONE DI ROMA” – ONORATO: “DOBBIAMO INDIVIDUARE IL LEADER DI TUTTO IL CENTROSINISTRA, NON PUÒ ESSERE UNA CORSA A DUE” – PEPPINIELLO È SCETTICO SULLO SCHEMA DEL DUELLO SECCO CON ELLY, AVANZATA DA FRANCESCHINI: “SE LE PRIMARIE DEVONO ESSERE LA FORMA PIÙ DEMOCRATICA, POSSO ESSERE IO A DIRE CHE DOBBIAMO ESSERE SOLO DUE CANDIDATI?”
ROMA: GUALTIERI “IO TERZO NOME? VOGLIO FARE IL SINDACO”
(AGI) – Roma, 24 ott. – “Voglio fare il sindaco, faro’ il sindaco e sono impegnato a una rielezione che sia anche un’occasione per proseguire e rilanciare con ancora piu’ ambizione la trasformazione di Roma, che e’ un compito talmente bello da non farmi distrarre da nient’altro”.
Lo ha ribadito il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine degli Stati Generali di Progetto Civico Italia, allontanando le indiscrezioni rilanciate ancora dalla stampa che il suo possa essere il terzo nome dopo Conte e Schlein per la guida del Campo Largo.
Rispondendo alle domande sull’iniziativa politica promossa dall’assessore capitolino Alessandro Onorato, Gualtieri ha elogiato il valore del civismo: “A Roma Onorato ha dato corpo a una presenza civica molto forte e larga, dimostrando come irrobustire le coalizioni politiche con forze civiche aiuti a fare cose ambiziose. Ora questo e’ un patrimonio che Alessandro mette a disposizione del centrosinistra nazionale e sono sicuro che sara’ un contributo importantissimo”.
“A Roma abbiamo dimostrato che si puo’ governare e cambiare la citta’, sfatando il mito che non si potesse fare”, ha concluso Gualtieri. “Il contributo che noi vogliamo dare al centrosinistra e’ innanzitutto vincere bene a Roma, oltre a un contributo di idee e metodo. Sono contento che chi e’ oggi protagonista di questa esperienza straordinaria possa dare una mano importante alla sfida per un’alternativa di governo in Italia”.
I DUBBI DI CONTE SULLA CORSA A DUE IL PD: IL PROGRAMMA CON LA GENTE
Estratto dell’articolo di Serena Riformato per “la Repubblica”
Il “lodo Franceschini” per ora fa breccia a metà. Tutti d’accordo – almeno nelle dichiarazioni pubbliche – sull’urgenza di accelerare. Meno sulla necessità di costruire i gazebo come una sfida a turno unico tra la segretaria del Pd Elly Schlein e il leader del M5s Giuseppe Conte.
L’ex premier continua a dirsi scettico rispetto allo schema del duello secco: «Se le primarie devono essere la forma più democratica, posso essere io a dire che dobbiamo essere solo due candidati?», ragiona durante la presentazione del suo libro a Vibo Valentia. «Si faranno le regole e chi le rispetterà potrà partecipare». Quando? «Un attimo dopo il programma».
A distanza gli dà man forte Alessandro Onorato, impegnato a Roma a lanciare gli stati generali del suo Progetto civico Italia: «Dobbiamo individuare il leader di tutto il centrosinistra, non può essere una corsa a due».
Del resto, la resistenza di Conte, tra i dem, viene letta sempre con lo stesso sospetto: più aspiranti e il ballottaggio servirebbero a diluire il consenso di Schlein più del suo.
Al Nazareno il dibattito sui gazebo continua a essere considerato prematuro. Il ritornello è quello di sempre: «Prima il programma».
Da immaginare come un cantiere aperto, simile alla Fabbrica delle idee che Romano Prodi lanciò nel 2005. È la traccia rilanciata a Montepulciano – nella tre giorni che domenica verrà chiusa da Schlein – dal correntone Pd di Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza in un documento programmatico di diciassette pagine: «Un percorso di coinvolgimento e mobilitazione in vista delle elezioni del 2027» da costruire tramite i «comitati per l’alternativa», ovvero degli «spazi permanenti di partecipazione unitaria e radicata nei territori». […]
ROMA: GUALTIERI “IO TERZO NOME? VOGLIO FARE IL SINDACO”
(AGI) – Roma, 24 ott. – “Voglio fare il sindaco, faro’ il sindaco e sono impegnato a una rielezione che sia anche un’occasione per proseguire e rilanciare con ancora piu’ ambizione la trasformazione di Roma, che e’ un compito talmente bello da non farmi distrarre da nient’altro”.
Lo ha ribadito il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine degli Stati Generali di Progetto Civico Italia, allontanando le indiscrezioni rilanciate ancora dalla stampa che il suo possa essere il terzo nome dopo Conte e Schlein per la guida del Campo Largo.
Rispondendo alle domande sull’iniziativa politica promossa dall’assessore capitolino Alessandro Onorato, Gualtieri ha elogiato il valore del civismo: “A Roma Onorato ha dato corpo a una presenza civica molto forte e larga, dimostrando come irrobustire le coalizioni politiche con forze civiche aiuti a fare cose ambiziose. Ora questo e’ un patrimonio che Alessandro mette a disposizione del centrosinistra nazionale e sono sicuro che sara’ un contributo importantissimo”.
“A Roma abbiamo dimostrato che si puo’ governare e cambiare la citta’, sfatando il mito che non si potesse fare”, ha concluso Gualtieri. “Il contributo che noi vogliamo dare al centrosinistra e’ innanzitutto vincere bene a Roma, oltre a un contributo di idee e metodo. Sono contento che chi e’ oggi protagonista di questa esperienza straordinaria possa dare una mano importante alla sfida per un’alternativa di governo in Italia”.
I DUBBI DI CONTE SULLA CORSA A DUE IL PD: IL PROGRAMMA CON LA GENTE
Estratto dell’articolo di Serena Riformato per “la Repubblica”
Il “lodo Franceschini” per ora fa breccia a metà. Tutti d’accordo – almeno nelle dichiarazioni pubbliche – sull’urgenza di accelerare. Meno sulla necessità di costruire i gazebo come una sfida a turno unico tra la segretaria del Pd Elly Schlein e il leader del M5s Giuseppe Conte.
L’ex premier continua a dirsi scettico rispetto allo schema del duello secco: «Se le primarie devono essere la forma più democratica, posso essere io a dire che dobbiamo essere solo due candidati?», ragiona durante la presentazione del suo libro a Vibo Valentia. «Si faranno le regole e chi le rispetterà potrà partecipare». Quando? «Un attimo dopo il programma».
A distanza gli dà man forte Alessandro Onorato, impegnato a Roma a lanciare gli stati generali del suo Progetto civico Italia: «Dobbiamo individuare il leader di tutto il centrosinistra, non può essere una corsa a due».
Del resto, la resistenza di Conte, tra i dem, viene letta sempre con lo stesso sospetto: più aspiranti e il ballottaggio servirebbero a diluire il consenso di Schlein più del suo.
Al Nazareno il dibattito sui gazebo continua a essere considerato prematuro. Il ritornello è quello di sempre: «Prima il programma».
Da immaginare come un cantiere aperto, simile alla Fabbrica delle idee che Romano Prodi lanciò nel 2005. È la traccia rilanciata a Montepulciano – nella tre giorni che domenica verrà chiusa da Schlein – dal correntone Pd di Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza in un documento programmatico di diciassette pagine: «Un percorso di coinvolgimento e mobilitazione in vista delle elezioni del 2027» da costruire tramite i «comitati per l’alternativa», ovvero degli «spazi permanenti di partecipazione unitaria e radicata nei territori». […]

DAGOREPORT – GIORGIA D’ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI “FRATELLINI” DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! – RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI “AMICI” CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO – IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE – PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI – INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L’INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L’EUROPA – LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L’ENDORSEMENT ALL’AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO… – VIDEO!

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

FLASH! – S’E’ APERTO L’UFFICIO DI COLLOCAMENTO AL MINISTERO DELL’ECONOMIA? – SI REGISTRA UN CERTO ATTIVISMO DA PARTE DEL DIRETTORE GENERALE DEL MEF, FRANCESCO SORO – L’AVVOCATO SI STA GUARDANDO INTORNO: SI VOCIFERA ABBIA AVUTO CONTATTI CON BANCHE D’AFFARI PER UN FUTURO ALTROVE E AVREBBE CHIESTO AD ALCUNI “CACCIATORI DI TESTE” DI INSERIRE IL SUO NOME NELLE LISTE CHE CONTANO (OPEN FIBER, FIBERCOP, SPARKLE)…

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA – DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: “SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” – BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” – MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA – MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO…

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE – UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

FLASH! – DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L’ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE’ I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL’ORDINEE ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL’APPELLO? – E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE’ NON UTILIZZARE I DRONI, GIA’ NELLA DISPONIBILITA’ DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA’ E CONTROLLARE L’ORDINE PUBBLICO? – INFINE, C’E’ L’EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI…





















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