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FRANCOFORTE DÀ MANFORTE A LOVAGLIO – LA BCE HA AUTORIZZATO LE NOZZE MPS-MEDIOBANCA. OTTENUTO L’OK DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA, PER COMPLETARE LA FUSIONE SERVIRANNO LE DELIBERE DEGLI AZIONISTI, CON LA MAGGIORANZA QUALIFICATA DEI DUE TERZI. IL VIA LIBERA SARÀ PORTATO ALL’ASSEMBLEA GIÀ CONVOCATA PER IL 29 OTTOBRE, CHE DOVRÀ ESPRIMERSI ANCHE SULLE OPERAZIONI BANCA GENERALI E BANCO BPM – L’IVASS (L’ISTITUTO CHE VIGILA SULLE ASSICURAZIONI), POTREBBE ENTRARE PRESTO IN CAMPO PER L’OPERAZIONE DI INTESA SU MPS. POTREBBE PORSI UNA QUESTIONE CONCORRENZA TRA INTESA VITA E GENERALI, CHE SI CONTENDONO IL PRIMATO DELLE POLIZZE DEL RAMO VITA. CON L’OPAS SUL “MONTE”, LA PRIMA BANCA ITALIANA SAREBBE PRIMO AZIONISTA DEL SUO RIVALE DIRETTO…
MPS, VIA LIBERA DELLA BCE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA
Estratto dell’articolo di Andrea Deugeni per www.milanofinanza.it
LUIGI LOVAGLIO AL SENATO – COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE – FOTO LAPRESSE
Arriva da Francoforte il via libera alle nozze Mediobanca-Montepaschi. Come anticipato da MF-Milano Finanza, la banca senese guidata da Luigi Lovaglio ha comunicato di aver ricevuto dalla Bce le autorizzazioni per la fusione per incorporazione di Mediobanca […].
Secondo il piano disegnato da Lovaglio, su cui i soci dovranno accendere il disco verde autorizzando la fusione fra i due gruppi, le attività di corporate & investment banking e private banking confluiranno in una nuova Mediobanca spa, controllata dal Monte mentre le attività retail e affluent di Mediobanca Premier saranno invece integrate in Widiba, creando un unico polo wealth e distributivo. La Bce ha inoltre autorizzato le conseguenti modifiche statutarie.
UNA FILIALE DEL MONTE DEI PASCHI A SIENA
L’ok dell’Eurotower […] consente a Rocca Salimbeni di aggiungere un tassello decisivo al progetto di integrazione della merchant bank milanese, di cui Mps controlla l’86,3% dopo l’operazione da quasi 14 miliardi di euro.
[…] Il prossimo passaggio sarà ora quello societario. Per completare la fusione serviranno le delibere degli azionisti con la maggioranza qualificata dei due terzi. L’ipotesi è che il via libera venga portato all’assemblea Mps già convocata per il 29 ottobre, evitando una nuova convocazione a distanza di pochi giorni.
L’assemblea sarà chiamata anche a esprimersi sulla maxi-cedola da 4,5 miliardi di euro e sugli aumenti di capitale destinati a finanziare le operazioni carta contro carta su Banca Generali e Banco Bpm.
LUIGI LOVAGLIO E CARLO MESSINA
Il dividendo straordinario prevede 1 miliardo in contanti e 3,5 miliardi in azioni Generali […]. Per Lovaglio, il via libera della Bce rappresenta un passaggio cruciale verso la chiusura dei cantieri dell’integrazione entro la fine dell’esercizio. L’obiettivo è far emergere già nei conti 2026 i primi benefici economici del riassetto e consolidare il nuovo perimetro del gruppo bancario senese.
OPAS MPS, ANCHE L’IVASS SCALDA I MOTORI
Estratto dell’articolo di Camilla Conti per “MF”
Anche l’Ivass entra nella partita regolatoria delle tre offerte che puntano a ridisegnare il mercato bancassicurativo italiano. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l’istituto di Vigilanza delle assicurazioni guidato da Paolo Angelini non ha ancora trasmesso il proprio parere all’Antitrust in merito all’opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps, ma la richiesta dovrebbe arrivare intorno alla metà di settembre.
Da quel momento Ivass avrà 30 giorni di tempo per redigere il proprio parere, che si sommeranno ai 45 giorni per la valutazione Antitrust all’interno dell’istruttoria sulla concentrazione.
luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli
Consob monitora costantemente il dossier e mantiene aperte le interlocuzioni con le società coinvolte, seguite da tre diverse direzioni dell’Autorità. Ma non emergono, allo stato, elementi tali da spingere la Commissione a intervenire sulle tempistiche. Intesa resta quindi concentrata sull’assemblea del 10 settembre, chiamata ad autorizzare l’aumento di capitale al servizio dell’offerta […].
Percorso analogo, ma con tempi più lunghi, per Mps, che ha convocato per il 29 ottobre l’assemblea straordinaria chiamata a esprimersi sulle operazioni proposte su Banco Bpm e Banca Generali. […]
MPS, VIA LIBERA DELLA BCE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA
Estratto dell’articolo di Andrea Deugeni per www.milanofinanza.it
LUIGI LOVAGLIO AL SENATO – COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE – FOTO LAPRESSE
Arriva da Francoforte il via libera alle nozze Mediobanca-Montepaschi. Come anticipato da MF-Milano Finanza, la banca senese guidata da Luigi Lovaglio ha comunicato di aver ricevuto dalla Bce le autorizzazioni per la fusione per incorporazione di Mediobanca […].
Secondo il piano disegnato da Lovaglio, su cui i soci dovranno accendere il disco verde autorizzando la fusione fra i due gruppi, le attività di corporate & investment banking e private banking confluiranno in una nuova Mediobanca spa, controllata dal Monte mentre le attività retail e affluent di Mediobanca Premier saranno invece integrate in Widiba, creando un unico polo wealth e distributivo. La Bce ha inoltre autorizzato le conseguenti modifiche statutarie.
UNA FILIALE DEL MONTE DEI PASCHI A SIENA
L’ok dell’Eurotower […] consente a Rocca Salimbeni di aggiungere un tassello decisivo al progetto di integrazione della merchant bank milanese, di cui Mps controlla l’86,3% dopo l’operazione da quasi 14 miliardi di euro.
[…] Il prossimo passaggio sarà ora quello societario. Per completare la fusione serviranno le delibere degli azionisti con la maggioranza qualificata dei due terzi. L’ipotesi è che il via libera venga portato all’assemblea Mps già convocata per il 29 ottobre, evitando una nuova convocazione a distanza di pochi giorni.
L’assemblea sarà chiamata anche a esprimersi sulla maxi-cedola da 4,5 miliardi di euro e sugli aumenti di capitale destinati a finanziare le operazioni carta contro carta su Banca Generali e Banco Bpm.
LUIGI LOVAGLIO E CARLO MESSINA
Il dividendo straordinario prevede 1 miliardo in contanti e 3,5 miliardi in azioni Generali […]. Per Lovaglio, il via libera della Bce rappresenta un passaggio cruciale verso la chiusura dei cantieri dell’integrazione entro la fine dell’esercizio. L’obiettivo è far emergere già nei conti 2026 i primi benefici economici del riassetto e consolidare il nuovo perimetro del gruppo bancario senese.
OPAS MPS, ANCHE L’IVASS SCALDA I MOTORI
Estratto dell’articolo di Camilla Conti per “MF”
Anche l’Ivass entra nella partita regolatoria delle tre offerte che puntano a ridisegnare il mercato bancassicurativo italiano. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l’istituto di Vigilanza delle assicurazioni guidato da Paolo Angelini non ha ancora trasmesso il proprio parere all’Antitrust in merito all’opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps, ma la richiesta dovrebbe arrivare intorno alla metà di settembre.
Da quel momento Ivass avrà 30 giorni di tempo per redigere il proprio parere, che si sommeranno ai 45 giorni per la valutazione Antitrust all’interno dell’istruttoria sulla concentrazione.
luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli
Consob monitora costantemente il dossier e mantiene aperte le interlocuzioni con le società coinvolte, seguite da tre diverse direzioni dell’Autorità. Ma non emergono, allo stato, elementi tali da spingere la Commissione a intervenire sulle tempistiche. Intesa resta quindi concentrata sull’assemblea del 10 settembre, chiamata ad autorizzare l’aumento di capitale al servizio dell’offerta […].
Percorso analogo, ma con tempi più lunghi, per Mps, che ha convocato per il 29 ottobre l’assemblea straordinaria chiamata a esprimersi sulle operazioni proposte su Banco Bpm e Banca Generali. […]

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO – I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… – VIDEO

FLASH – È LUI O NON È LUI? MA CERTO CHE È LUI! IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (IN QUOTA MARINA) PAOLO ZANGRILLO, CHE SCALPITA PER FARE LE SCARPE A TAJANI, È STATO AVVISTATO POCO FA IN UN VOLO DI LINEA DA LAMEZIA TERME A MILANO LINATE, IN MEZZO A IGNARI PASSEGGERI. CHE COSA LO ASPETTA ALL’OMBRA DELLA MADUNINA? RIFERIRÀ A “MADRINA” BERLUSCONI L’ESITO DEL SUO TETE-A-TETE CON ROBERTO OCCHIUTO, ALTRO COCCO DELLA REAL CASATA DI ARCORE?

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L’ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L’AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI – PIU’ IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE’ ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L’UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL’AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA – DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L’UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE – SA CHE L’ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO’ REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO – MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA’ IL COLLE? AH, SAPERLO…

DAGOREPORT – MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA “SPORCA DOZZINA” DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI – DALL’IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA’ A VILLA D’ESTE – SDEGNATI PER LA PRESENZA E “TRATTAMENTO PREFERENZIALE” DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO – NON SOLO: E’ L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI” (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)…

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELEPIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE). SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ”BRICS” (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA”, PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI – CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL’IMPERO AMERICANO: IL VERDONE” VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L’80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO – LA DECISIONE E’ NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA’ ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ”BRICS”? – SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) – PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA…





















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