[analyse_image type=”featured” src=”https://static.dagospia.com/img/patch/09-2026/gloria-steinem-2302391_600_q50.webp”]

GLORIA NELL’ALTO DEI CIELI – È MORTA A 92 ANNI GLORIA STEINEM, STORICA LEADER FEMMINISTA AMERICANA CHE PORTÒ AL CENTRO DEL DIBATTITO TEMI COME ABORTO, CONTRACCEZIONE, VIOLENZA DOMESTICA, DISCRIMINAZIONI E DISPARITÀ SALARIALI – LA GIORNALISTA DIVENNE FAMOSA NEL 1963 CON UN’INCHIESTA SOTTO COPERTURA SULLE “CONIGLIETTE” DEI PLAYBOY CLUB E NEL 1972 CONTRIBUÌ A FONDARE “MS. MAGAZINE”, RIVISTA FEMMINISTA DEDICATA ANCHE A POLITICA E DIRITTI…
Estratto dell’articolo di Costanza Saporito per www.open.online
Gloria Steinem, scrittrice, giornalista e simbolo della lotta femminista, è morta il 2 settembre a New York, a 92 anni. […] Aborto, contraccezione, violenza domestica, discriminazioni e disparità salariale: la sua missione è stata portare al centro del dibattito tutto ciò che secondo la tradizione doveva rimanere confinato alla sfera privata. […]
LA STORIA DI GLORIA STEINEM
La storia di Gloria Steinem inizia a Toledo, in Ohio, nel 1934, in una famiglia di origine ebraica. L’infanzia nella provincia americana è segnata dal divorzio dei genitori e dai problemi di salute mentale della madre. Sullo sfondo, la figura della nonna paterna Pauline, presidentessa della commissione educazione del National Woman Suffrage Association e prima donna a essere eletta nel Toledo Board of Education.
La possibilità di allontanarsi arriva con la vincita di una borsa di studio per frequentare lo Smith College, università femminile del Massachusetts, dove si laurea nel 1956. Dopo una breve esperienza in India, dove lavora come impiegata presso la Corte Suprema, torna negli Stati Uniti e intraprende la carriera di scrittrice e giornalista. […]
L’ARTICOLO CHE LA RENDE FAMOSA
La fama arriva nel 1963 con un articolo-inchiesta pubblicato sulla rivista Show. In “A Bunny’s Tale” Steinem denuncia il sistema dietro il funzionamento dei Playboy Club, catena di locali notturni aperta da Hugh Hefner, fondatore della rivista Playboy, pochi anni dopo la nascita del celebre magazine.
Per realizzarlo, Steinem si infiltra per undici giorni tra le “bunnies” (le conigliette), le cameriere simbolo della catena di nightclub, documentando turni estenuanti, paghe sotto la media e sfruttamento e ribaltando così la narrazione di emancipazione sessuale costruita da Hefner dietro il progetto.
[…] Mentre il movimento femminista conosce la sua seconda ondata, si pone in prima linea nella lotta per la legalizzazione dell’aborto – lei stessa aveva abortito illegalmente a 22 anni e anni dopo avrebbe definito quel momento l’inizio del suo attivismo femminista – e per la liberazione sessuale.
LA NASCITA DI MS. MAGAZINE
La mancanza di interesse per la condizione femminile che avverte da parte degli editori del tempo, la spinge a fondare, insieme all’avvocata americana Dorothy Pitman Hughes e alla giornalista Patricia Carbine, Ms. Magazine: un giornale scritto dalle donne per le donne, in cui, diversamente dagli altri giornali femminili, viene dato spazio a temi di interesse politico e sociale.
Il primo numero esce nel luglio 1972, in copertina la scritta “Wonder Woman for president” e all’interno articoli su aborto, discriminazione di genere sul lavoro e violenza domestica.
[…] GLI ULTIMI ANNI
Quando nel 2022 la Corte Suprema degli Stati Uniti ribalta la storica sentenza del 1973 Roe contro Wade, decretando che il governo federale non garantisce più il diritto all’aborto, Steinem torna a dichiarare che senza controllo sul proprio corpo non può esserci cittadinanza. Dopo una vita trascorsa on the road, a parlare nelle università e nelle piazze, negli ultimi anni della sua vita, l’epicentro del suo attivismo diventa la sua casa di New York.
Nella sua dimora newyorkese organizza i Talking Circles: incontri in cui un gruppo di persone si siede in cerchio, senza gerarchie, per ascoltare ed essere ascoltato. Steinem aveva scoperto questa pratica in India e per anni ha continuato a replicarla nella sua sala da pranzo, nella convinzione che la tradizione sarebbe sopravvissuta alla sua scomparsa. Nel suo ultimo libro, Un Unexpected Life, in uscita il 22 settembre, Steinem scrive: «Ho vissuto per più di cinquanta anni in questa casa, in stanze che hanno conosciuto delle vite prima della mia e che ne conosceranno altre dopo che me ne sarò andata».
ms. magazine 2
gloria steinem 7
gloria steinem
diane von furstenberg, melanne verveer, hillary rodham clinton, gloria steinem
gloria steinem
GLORIA STEINEM 2
GLORIA STEINEM 3
gloria steinem 9
gloria steinem 10
gloria steinem 11
ms. magazine 4
gloria steinem 6
gloria steinem 5
gloria steinem 2
ms. magazine 1
Estratto dell’articolo di Costanza Saporito per www.open.online
Gloria Steinem, scrittrice, giornalista e simbolo della lotta femminista, è morta il 2 settembre a New York, a 92 anni. […] Aborto, contraccezione, violenza domestica, discriminazioni e disparità salariale: la sua missione è stata portare al centro del dibattito tutto ciò che secondo la tradizione doveva rimanere confinato alla sfera privata. […]
LA STORIA DI GLORIA STEINEM
La storia di Gloria Steinem inizia a Toledo, in Ohio, nel 1934, in una famiglia di origine ebraica. L’infanzia nella provincia americana è segnata dal divorzio dei genitori e dai problemi di salute mentale della madre. Sullo sfondo, la figura della nonna paterna Pauline, presidentessa della commissione educazione del National Woman Suffrage Association e prima donna a essere eletta nel Toledo Board of Education.
La possibilità di allontanarsi arriva con la vincita di una borsa di studio per frequentare lo Smith College, università femminile del Massachusetts, dove si laurea nel 1956. Dopo una breve esperienza in India, dove lavora come impiegata presso la Corte Suprema, torna negli Stati Uniti e intraprende la carriera di scrittrice e giornalista. […]
L’ARTICOLO CHE LA RENDE FAMOSA
La fama arriva nel 1963 con un articolo-inchiesta pubblicato sulla rivista Show. In “A Bunny’s Tale” Steinem denuncia il sistema dietro il funzionamento dei Playboy Club, catena di locali notturni aperta da Hugh Hefner, fondatore della rivista Playboy, pochi anni dopo la nascita del celebre magazine.
Per realizzarlo, Steinem si infiltra per undici giorni tra le “bunnies” (le conigliette), le cameriere simbolo della catena di nightclub, documentando turni estenuanti, paghe sotto la media e sfruttamento e ribaltando così la narrazione di emancipazione sessuale costruita da Hefner dietro il progetto.
[…] Mentre il movimento femminista conosce la sua seconda ondata, si pone in prima linea nella lotta per la legalizzazione dell’aborto – lei stessa aveva abortito illegalmente a 22 anni e anni dopo avrebbe definito quel momento l’inizio del suo attivismo femminista – e per la liberazione sessuale.
LA NASCITA DI MS. MAGAZINE
La mancanza di interesse per la condizione femminile che avverte da parte degli editori del tempo, la spinge a fondare, insieme all’avvocata americana Dorothy Pitman Hughes e alla giornalista Patricia Carbine, Ms. Magazine: un giornale scritto dalle donne per le donne, in cui, diversamente dagli altri giornali femminili, viene dato spazio a temi di interesse politico e sociale.
Il primo numero esce nel luglio 1972, in copertina la scritta “Wonder Woman for president” e all’interno articoli su aborto, discriminazione di genere sul lavoro e violenza domestica.
[…] GLI ULTIMI ANNI
Quando nel 2022 la Corte Suprema degli Stati Uniti ribalta la storica sentenza del 1973 Roe contro Wade, decretando che il governo federale non garantisce più il diritto all’aborto, Steinem torna a dichiarare che senza controllo sul proprio corpo non può esserci cittadinanza. Dopo una vita trascorsa on the road, a parlare nelle università e nelle piazze, negli ultimi anni della sua vita, l’epicentro del suo attivismo diventa la sua casa di New York.
Nella sua dimora newyorkese organizza i Talking Circles: incontri in cui un gruppo di persone si siede in cerchio, senza gerarchie, per ascoltare ed essere ascoltato. Steinem aveva scoperto questa pratica in India e per anni ha continuato a replicarla nella sua sala da pranzo, nella convinzione che la tradizione sarebbe sopravvissuta alla sua scomparsa. Nel suo ultimo libro, Un Unexpected Life, in uscita il 22 settembre, Steinem scrive: «Ho vissuto per più di cinquanta anni in questa casa, in stanze che hanno conosciuto delle vite prima della mia e che ne conosceranno altre dopo che me ne sarò andata».
ms. magazine 2
gloria steinem 7
gloria steinem
diane von furstenberg, melanne verveer, hillary rodham clinton, gloria steinem
gloria steinem
GLORIA STEINEM 2
GLORIA STEINEM 3
gloria steinem 9
gloria steinem 10
gloria steinem 11
ms. magazine 4
gloria steinem 6
gloria steinem 5
gloria steinem 2
ms. magazine 1

FLASH – È LUI O NON È LUI? MA CERTO CHE È LUI! IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (IN QUOTA MARINA) PAOLO ZANGRILLO, CHE SCALPITA PER FARE LE SCARPE A TAJANI, È STATO AVVISTATO POCO FA IN UN VOLO DI LINEA DA LAMEZIA TERME A MILANO LINATE, IN MEZZO A IGNARI PASSEGGERI. CHE COSA LO ASPETTA ALL’OMBRA DELLA MADUNINA? RIFERIRÀ A “MADRINA” BERLUSCONI L’ESITO DEL SUO TETE-A-TETE CON ROBERTO OCCHIUTO, ALTRO COCCO DELLA REAL CASATA DI ARCORE?

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L’ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L’AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI – PIU’ IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE’ ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L’UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL’AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA – DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L’UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE – SA CHE L’ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO’ REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO – MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA’ IL COLLE? AH, SAPERLO…

DAGOREPORT – MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA “SPORCA DOZZINA” DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI – DALL’IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA’ A VILLA D’ESTE – SDEGNATI PER LA PRESENZA E “TRATTAMENTO PREFERENZIALE” DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO – NON SOLO: E’ L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI” (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)…

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELEPIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE). SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ”BRICS” (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA”, PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI – CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL’IMPERO AMERICANO: IL VERDONE” VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L’80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO – LA DECISIONE E’ NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA’ ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ”BRICS”? – SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) – PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA…

DAGOREPORT – ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L’HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE – CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO – È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” – SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA’ DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE…





















[analyse_source url=”https://www.dagospia.com/cronache/e-morta-92-anni-gloria-steinem-storica-leader-femminista-americana-porto-485794″]



