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“L’ARITIMIA AL CUORE? NON SONO PREOCCUPATO, È UN PROBLEMA CHE DEVO AFFRONTARE. TORNERÒ PRESTO” – IL CENTROCAMPISTA DEL NAPOLI, SCOTT MCTOMINAY, PARLA DELL’INTERVENTO CARDIACO A CUI DEVE SOTTOPORSI, CHE LO COSTRINGERÀ A SALTARE I BIG MATCH CONTRO INTER E ARSENAL: “CI SONO COSE NON PREVEDIBILI E NON CONTROLLABILI. MI È SUCCESSO ANCHE AL MONDIALE DI NON STAR BENE ED È STATO MOLTO PIÙ DIFFICILE, È UN GRANDE RIMPIANTO” – IL CARDIOLOGO DANIELE ANDREINI: “LE ARITMIE ATRIALI, SOPRATTUTTO NEI GIOVANI, NON CONDUCONO ALL’ARRESTO CARDIACO. NON CI SONO GRAVI RISCHI, PERÒ IN UN ATLETA NON È DEL TUTTO TRASCURABILE. IL CUORE DELLO SCOZZESE È SANO, MA DEVE REGOLARIZZARE IL BATTITO. I TEMPI DI RECUPERO SONO…”
1 – SCOTT MCTOMINAY – IL CUORE MI DICE DI FERMARMI TORNO PIÙ FORTE
Estratto dell’articolo di Monica Scozzafava per il “Corriere della Sera”
Come sta, Scott?
«Bene, grazie. Lei?».
[…] Scott McTominay ha appena saputo che dovrà operarsi al cuore, e la sua tranquillità ci spiazza. Ci concede l’intervista come se nulla stesse per accadere. Ha un’aritmia benigna, riscontrata già da qualche tempo, dovrà sottoporsi a un intervento di ablazione per regolarizzare il battito cardiaco.
Preoccupato?
«No, è un problema che devo affrontare. L’ho saputo ora dell’operazione. Ma ci vedremo presto, prestissimo. Più forte di prima».
Lo scozzese rientrerà dopo la sosta di campionato.
Alla vigilia di Inter e Arsenal non è proprio una gran notizia.
«Vero, vorrei sempre dare il mio contributo alla squadra, ma ci sono cose non prevedibili e non controllabili. I miei compagni saranno concentrati, l’Inter non è più forte di noi».
Le era successo anche al Mondiale di non star bene.
«Sì ed è stato molto più difficile. Due giorni prima della prima partita sono stato male e non sapevo se avrei giocato o meno. È stata dura prepararmi mentalmente. Poi, le temperature alte hanno reso la situazione ancora più difficile. Guardando indietro, è un grande rimpianto della mia carriera».
[…] L’Inter arriva dopo la sconfitta col Como. Lei non ci sarà.
«Purtroppo. È una partita importante, una sfida enorme. Dobbiamo arrivarci con la piena convinzione di poter andare lì e vincere. Li abbiamo già battuti una volta quindi non vedo perché non dovremmo riuscirci di nuovo».
[…] Da Conte ad Allegri, che cosa è cambiato.
«Sono allenatori diversi. Conte era molto orientato sulla tattica e ci allenavamo molto. Ho vissuto due anni bellissimi con lui. È straordinario, un vincente seriale. Solo il tempo dirà come andrà con il nuovo allenatore, ma finora è una brava persona e ha buone idee tattiche. Abbiamo solo bisogno di tempo per metterle in pratica e giocare un po’ meglio».
[…] Ha esordito in Premier con Mourinho, se la chiamasse per andare al Real Madrid, ci andrebbe?
«Se succedesse, ci penserei».
Pizza, mare e sole: cosa preferisce?
«Non mangio la pizza, l’ho provata una volta sola da quando sono a Napoli. Mi piace invece il mare. Ma in questo periodo la temperatura è alta, se rimani troppo a lungo al sole puoi disidratarti e non fa bene al recupero quando ti alleni ogni singolo giorno». […]
2 – MCTOMINAY, PARLA L’ESPERTO: “L’ARITMIA È BENIGNA, IL CUORE SANO. ECCO QUANDO POTREBBE RIENTRARE”
Estratto dell’articolo di Matteo Nava per www.gazzetta.it
Per avere un’idea precisa dell’inconveniente che terrà fuori dal campo Scott McTominay servono due ingredienti: il comunicato ufficiale del club, che parla di “lieve aritmia benigna” e di “ablazione”, e l’analisi di un esperto quale il professor Daniele Andreini, professore ordinario di cardiologia dell’Università degli Studi di Milano e responsabile dell’unità operativa di cardiologia universitaria dell’ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano.
Da dove si comincia, Professore?
“Dal fatto che siamo in un campo di benignità. Le aritmie atriali, soprattutto nei giovani, non conducono all’arresto cardiaco, quelle sono le aritmie ventricolari (come Eriksen e Bove). Le aritmie atriali non si manifestano in modo così catastrofico e quelle parossistiche, nello specifico, insorgono improvvisamente e sono molto veloci: la frequenza cardiaca aumenta improvvisamente dai 60-70 battiti al minuto (anche 40 in uno sportivo), a 200-220.
È una sensazione fastidiosa di un battito cardiaco accelerato e/o irregolare: può succedere durante un esercizio fisico, ma anche assolutamente a riposo. Il battito poi di solito torna da solo nella normalità: quando non avviene bisogna ricorrere ai farmaci o addirittura alla cardioversione, cioè alla scossa elettrica per ripristinare un ritmo cardiaco regolare. Non è la fibrillazione atriale, più frequente nella popolazione generale e nell’anziano, ma rarissima negli atleti professionisti e nei giovani”.
Ci sono gravi rischi?
“No, però in un atleta non è del tutto trascurabile. Si parla di ablazione, quindi della necessità di regolarizzare il battito. È assolutamente mini-invasiva e molto sicura e consente di eradicare l’aritmia. Normalmente questi soggetti hanno un cuore sano: è solo il circuito, l’apparato elettrico del cuore che ha delle piccole imperfezioni, normalmente congenite”.
Come funziona l’ablazione?
“Con un catetere, una sonda, dall’inguine all’interno del cuore di destra si va a indurre l’aritmia con lo studio elettrofisiologico, quindi tramite dei farmaci, degli stimoli, e una volta che è mappata e identificata molto bene la si eradica. […]
Lo stress fisico-emotivo spesso slatentizza questo tipo di situazioni: se l’hanno scoperto adesso e non durante la visa di idoneità, probabilmente McTominay ha avuto qualche sintomo e sono riusciti a fargli un elettrocardiogramma mentre aveva l’episodio: non è facile, perché spesso sono situazioni che si risolvono nel giro di pochi minuti e non si fa in tempo”.
[…] Dopo l’ablazione che tempi di recupero si possono stimare?
“A seconda del tipo di tachicardia sopraventricolare si prevede un ritorno all’agonismo da 2 a 4 settimane verificando eco-cardio, holter e test da sforzo. Le prime settimane dopo l’intervento sono quelle più delicate, anche per le recidive. Però io credo si possa ipotizzare un ritorno in campo entro il mese. […]”
mctominay napoli qarabag
scott mctominay 2
NAPOLI INTER – SCOTT MCTOMINAY
mctominay scozia danimarca
scott mctominay
KEVIN DE BRUYNE SCOTT MCTOMINAY
scott mctominay
mctominay scozia danimarca
scott mctominay 3
scott mctominay 1
1 – SCOTT MCTOMINAY – IL CUORE MI DICE DI FERMARMI TORNO PIÙ FORTE
Estratto dell’articolo di Monica Scozzafava per il “Corriere della Sera”
Come sta, Scott?
«Bene, grazie. Lei?».
[…] Scott McTominay ha appena saputo che dovrà operarsi al cuore, e la sua tranquillità ci spiazza. Ci concede l’intervista come se nulla stesse per accadere. Ha un’aritmia benigna, riscontrata già da qualche tempo, dovrà sottoporsi a un intervento di ablazione per regolarizzare il battito cardiaco.
Preoccupato?
«No, è un problema che devo affrontare. L’ho saputo ora dell’operazione. Ma ci vedremo presto, prestissimo. Più forte di prima».
Lo scozzese rientrerà dopo la sosta di campionato.
Alla vigilia di Inter e Arsenal non è proprio una gran notizia.
«Vero, vorrei sempre dare il mio contributo alla squadra, ma ci sono cose non prevedibili e non controllabili. I miei compagni saranno concentrati, l’Inter non è più forte di noi».
Le era successo anche al Mondiale di non star bene.
«Sì ed è stato molto più difficile. Due giorni prima della prima partita sono stato male e non sapevo se avrei giocato o meno. È stata dura prepararmi mentalmente. Poi, le temperature alte hanno reso la situazione ancora più difficile. Guardando indietro, è un grande rimpianto della mia carriera».
[…] L’Inter arriva dopo la sconfitta col Como. Lei non ci sarà.
«Purtroppo. È una partita importante, una sfida enorme. Dobbiamo arrivarci con la piena convinzione di poter andare lì e vincere. Li abbiamo già battuti una volta quindi non vedo perché non dovremmo riuscirci di nuovo».
[…] Da Conte ad Allegri, che cosa è cambiato.
«Sono allenatori diversi. Conte era molto orientato sulla tattica e ci allenavamo molto. Ho vissuto due anni bellissimi con lui. È straordinario, un vincente seriale. Solo il tempo dirà come andrà con il nuovo allenatore, ma finora è una brava persona e ha buone idee tattiche. Abbiamo solo bisogno di tempo per metterle in pratica e giocare un po’ meglio».
[…] Ha esordito in Premier con Mourinho, se la chiamasse per andare al Real Madrid, ci andrebbe?
«Se succedesse, ci penserei».
Pizza, mare e sole: cosa preferisce?
«Non mangio la pizza, l’ho provata una volta sola da quando sono a Napoli. Mi piace invece il mare. Ma in questo periodo la temperatura è alta, se rimani troppo a lungo al sole puoi disidratarti e non fa bene al recupero quando ti alleni ogni singolo giorno». […]
2 – MCTOMINAY, PARLA L’ESPERTO: “L’ARITMIA È BENIGNA, IL CUORE SANO. ECCO QUANDO POTREBBE RIENTRARE”
Estratto dell’articolo di Matteo Nava per www.gazzetta.it
Per avere un’idea precisa dell’inconveniente che terrà fuori dal campo Scott McTominay servono due ingredienti: il comunicato ufficiale del club, che parla di “lieve aritmia benigna” e di “ablazione”, e l’analisi di un esperto quale il professor Daniele Andreini, professore ordinario di cardiologia dell’Università degli Studi di Milano e responsabile dell’unità operativa di cardiologia universitaria dell’ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano.
Da dove si comincia, Professore?
“Dal fatto che siamo in un campo di benignità. Le aritmie atriali, soprattutto nei giovani, non conducono all’arresto cardiaco, quelle sono le aritmie ventricolari (come Eriksen e Bove). Le aritmie atriali non si manifestano in modo così catastrofico e quelle parossistiche, nello specifico, insorgono improvvisamente e sono molto veloci: la frequenza cardiaca aumenta improvvisamente dai 60-70 battiti al minuto (anche 40 in uno sportivo), a 200-220.
È una sensazione fastidiosa di un battito cardiaco accelerato e/o irregolare: può succedere durante un esercizio fisico, ma anche assolutamente a riposo. Il battito poi di solito torna da solo nella normalità: quando non avviene bisogna ricorrere ai farmaci o addirittura alla cardioversione, cioè alla scossa elettrica per ripristinare un ritmo cardiaco regolare. Non è la fibrillazione atriale, più frequente nella popolazione generale e nell’anziano, ma rarissima negli atleti professionisti e nei giovani”.
Ci sono gravi rischi?
“No, però in un atleta non è del tutto trascurabile. Si parla di ablazione, quindi della necessità di regolarizzare il battito. È assolutamente mini-invasiva e molto sicura e consente di eradicare l’aritmia. Normalmente questi soggetti hanno un cuore sano: è solo il circuito, l’apparato elettrico del cuore che ha delle piccole imperfezioni, normalmente congenite”.
Come funziona l’ablazione?
“Con un catetere, una sonda, dall’inguine all’interno del cuore di destra si va a indurre l’aritmia con lo studio elettrofisiologico, quindi tramite dei farmaci, degli stimoli, e una volta che è mappata e identificata molto bene la si eradica. […]
Lo stress fisico-emotivo spesso slatentizza questo tipo di situazioni: se l’hanno scoperto adesso e non durante la visa di idoneità, probabilmente McTominay ha avuto qualche sintomo e sono riusciti a fargli un elettrocardiogramma mentre aveva l’episodio: non è facile, perché spesso sono situazioni che si risolvono nel giro di pochi minuti e non si fa in tempo”.
[…] Dopo l’ablazione che tempi di recupero si possono stimare?
“A seconda del tipo di tachicardia sopraventricolare si prevede un ritorno all’agonismo da 2 a 4 settimane verificando eco-cardio, holter e test da sforzo. Le prime settimane dopo l’intervento sono quelle più delicate, anche per le recidive. Però io credo si possa ipotizzare un ritorno in campo entro il mese. […]”
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scott mctominay 2
NAPOLI INTER – SCOTT MCTOMINAY
mctominay scozia danimarca
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KEVIN DE BRUYNE SCOTT MCTOMINAY
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DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELEPIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE). SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ”BRICS” (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA”, PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI – CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL’IMPERO AMERICANO: IL VERDONE” VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L’80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO – LA DECISIONE E’ NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA’ ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ”BRICS”? – SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) – PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA…

DAGOREPORT – ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L’HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE – CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO – È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” – SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA’ DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE…

DAGOREPORT – A QUALCUNO NON PIACE ‘STO FEDOROV – PIU’ CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL’EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE – IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE “ATTENZIONATO”, VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L’EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK – È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA – CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

FLASH! – I “DRAGHI BOYS” DEL POTERE ECONOMICO ITALIANO AVREBBERO ESPRESSO QUALCHE PERPLESSITA’ ALL’EX PREMIER SULLA PRESENZA DEL MISTERIOSO MILIARDARIO ANDREA PIGNATARO E DEL FONDATORE DI ILIAD, IL FRANCESE XAVIER NIEL, CHE NEL 2004 FU CONDANNATO A DUE ANNI DI GALERA (CON LA CONDIZIONALE), NEL “RHINE GROUP”, IL THINK TANK FONDATO DA “MARIOPIO” PER DARE UNA SFERZATA ALL’UNIONE EUROPEA, COMPOSTO DA 54 MANAGER, ECONOMISTI, ACCADEMICI E IMPRENDITORI TECNOLOGICI….

DAGOREPORT – MA QUALE “EPISODIO”! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) – NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET – ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI “REPORT”, CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…





















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