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FRATELLI COLTELLI! “A MILANO LUPI E’ UN OTTIMO CANDIDATO PER IL CENTRODESTRA” – IGNAZIO LA RUSSA RIBADISCE A GIORGIA MELONI CHE SOTTO LA MADUNINA COMANDA LUI – LA DUCETTA AVEVA STOPPATO LA CANDIDATURA DEL LEADER DI NOI MODERATI MAURIZIO LUPI SU CUI PERSISTONO LE PERPLESSITÀ DI FORZA ITALIA E DELLA LEGA CALDEGGIANDO UN PROFILO CIVICO – IN BALLO L’EX PRESIDENTE DI ASSOLOMBARDA ALESSANDRO SPADA, MARTA MARSILIO, PRESIDENTE DELL’ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA O IL GIORNALISTA GIOVANNI TERZI, MARITO DI SIMONA VENTURA – PER IL CENTRODESTRA, A MILANO, IL TEMPO STRINGE. ANCHE PERCHÉ IL PARTITO DI VANNACCI LA SUA MOSSA L’HA GIÀ FATTA, CON LA CANDIDATURA DELL’EX GENERALE DEI CARABINIERI CARMELO BURGIO…
Milano: La Russa, Lupi e’ un ottimo candidato per il centrodestra Roma,
ignazio la russa maurizio lupi assemblea noi moderati foto lapresse
(Agenzia_Nova) – “Ho invitato tutti i papabili a far parte della squadra. Decide Roma. Se c’e’ un civico mi va bene. Ma di politici non ho visto altri che Lupi: ottimo candidato”. Lo ha detto, in un’intervista al “Corriere della Sera”, il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando delle prossime elezioni comunali a Milano.
LA DESTRA È IN RITARDO NO DELLA PREMIER A LUPI: MEGLIO UN NOME CIVICO
Alessandra Corica per “la Repubblica” – Estratti
Il no sarebbe arrivato due giorni fa, durante il vertice romano incentrato sulla nuova legge elettorale, ma nel quale sarebbe stata affrontata anche quella “questione” Milano che agita da mesi le acque del centrodestra. E che da ieri è ancor più attuale, vista la discesa in campo (quasi) ufficiale di Mario Calabresi per il centrosinistra, che richiede di fare presto.
Giorgia Meloni ferma la candidatura di Maurizio Lupi nel capoluogo lombardo: il leader di Noi Moderati è il profilo che da oltre un anno viene sponsorizzato da Ignazio La Russa, ma rispetto al quale, da sempre, sono molte le perplessità di Forza Italia — che teme una crescita di Nm alle urne, a discapito dei berluscones — e della Lega, negli ultimi mesi in difficoltà tra l’ascesa di Roberto Vannacci e le rivendicazioni dei nordisti che continuano a indebolire la leadership di Matteo Salvini.
La decisione definitiva sarebbe stata rinviata a un nuovo tavolo. Ma, già adesso, a emergere è la nuova linea scelta dalla premier, puntare non su un politico ma su un civico, come chiesto dai forzisti e dai salviniani più e più volte. Pescando, in particolare, tra uno dei profili indicati dal Capitano, come l’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada o la guida dell’istituto neurologico Carlo Besta Marta Marsilio, docente universitaria il cui nome (seppur da lei smentito) era già circolato a inizio estate.
ignazio la russa maurizio lupi mariastella gelmini – congresso di noi moderati
O il giornalista Giovanni Terzi, in questo caso un profilo che con i forzisti potrebbe dialogare con agilità, visto il passato da assessore di Letizia Moratti. Oggi Terzi è protagonista delle cronache più leggere, tra il matrimonio con Simona Ventura, la partecipazione a Ballando con le Stelle (proprio davanti a Milly Carlucci, Terzi si inginocchiò per chiedere la mano di SuperSimo) e le incursioni tra social e tv.
L’idea di FdI, insomma, sarebbe quella di mollare su piazza Scala — una partita tutta in salita, i sondaggi raccontano di un vantaggio di partenza di (almeno) dieci punti del centrosinistra — e di guardare piuttosto al 2028 e a Palazzo Lombardia. Che il centrodestra governa da oltre 30 anni, e su cui l’anno scorso FdI e la Lega hanno stretto un accordo chiaro, il Veneto al Carroccio con la candidatura (e poi l’elezione) di Alberto Stefani, e il Pirellone a FdI.
mara carfagna maurizio lupi ignazio la russa assemblea noi moderati foto lapresse
In questo caso, peraltro, La Russa potrebbe avere l’ultima parola, incassando la candidatura del presidente della Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, a cui è legato da un antico rapporto. E le cui quotazioni oggi sarebbero più alte di quelle del presidente di Coldiretti Ettore Prandini, sostenuto da Francesco Lollobrigida e dai romani, ma meno gradito all’ala lombarda dei Fratelli.
Certo è che per il centrodestra, a Milano, il tempo stringe. Anche perché Futuro Nazionale la sua mossa l’ha già fatta, con la candidatura dell’ex generale dei carabinieri Carmelo Burgio, «se gli chiedessimo di rastrellare Rogoredo saprebbe come farlo», Vannacci dixit. (…)
chiara boni giovanni terzi simona ventura melania rizzoli
GIORGIA E ARIANNA MELONI – MEME BY EMILIANO CARLI
giovanni terzi simona ventura festa 30 anni chi
giorgia e arianna meloni 1
giorgia e arianna meloni 2
LA RUSSA LUPI GELMINI STEFANO PARISI MATTEO SALVINI
Milano: La Russa, Lupi e’ un ottimo candidato per il centrodestra Roma,
ignazio la russa maurizio lupi assemblea noi moderati foto lapresse
(Agenzia_Nova) – “Ho invitato tutti i papabili a far parte della squadra. Decide Roma. Se c’e’ un civico mi va bene. Ma di politici non ho visto altri che Lupi: ottimo candidato”. Lo ha detto, in un’intervista al “Corriere della Sera”, il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando delle prossime elezioni comunali a Milano.
LA DESTRA È IN RITARDO NO DELLA PREMIER A LUPI: MEGLIO UN NOME CIVICO
Alessandra Corica per “la Repubblica” – Estratti
Il no sarebbe arrivato due giorni fa, durante il vertice romano incentrato sulla nuova legge elettorale, ma nel quale sarebbe stata affrontata anche quella “questione” Milano che agita da mesi le acque del centrodestra. E che da ieri è ancor più attuale, vista la discesa in campo (quasi) ufficiale di Mario Calabresi per il centrosinistra, che richiede di fare presto.
Giorgia Meloni ferma la candidatura di Maurizio Lupi nel capoluogo lombardo: il leader di Noi Moderati è il profilo che da oltre un anno viene sponsorizzato da Ignazio La Russa, ma rispetto al quale, da sempre, sono molte le perplessità di Forza Italia — che teme una crescita di Nm alle urne, a discapito dei berluscones — e della Lega, negli ultimi mesi in difficoltà tra l’ascesa di Roberto Vannacci e le rivendicazioni dei nordisti che continuano a indebolire la leadership di Matteo Salvini.
La decisione definitiva sarebbe stata rinviata a un nuovo tavolo. Ma, già adesso, a emergere è la nuova linea scelta dalla premier, puntare non su un politico ma su un civico, come chiesto dai forzisti e dai salviniani più e più volte. Pescando, in particolare, tra uno dei profili indicati dal Capitano, come l’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada o la guida dell’istituto neurologico Carlo Besta Marta Marsilio, docente universitaria il cui nome (seppur da lei smentito) era già circolato a inizio estate.
ignazio la russa maurizio lupi mariastella gelmini – congresso di noi moderati
O il giornalista Giovanni Terzi, in questo caso un profilo che con i forzisti potrebbe dialogare con agilità, visto il passato da assessore di Letizia Moratti. Oggi Terzi è protagonista delle cronache più leggere, tra il matrimonio con Simona Ventura, la partecipazione a Ballando con le Stelle (proprio davanti a Milly Carlucci, Terzi si inginocchiò per chiedere la mano di SuperSimo) e le incursioni tra social e tv.
L’idea di FdI, insomma, sarebbe quella di mollare su piazza Scala — una partita tutta in salita, i sondaggi raccontano di un vantaggio di partenza di (almeno) dieci punti del centrosinistra — e di guardare piuttosto al 2028 e a Palazzo Lombardia. Che il centrodestra governa da oltre 30 anni, e su cui l’anno scorso FdI e la Lega hanno stretto un accordo chiaro, il Veneto al Carroccio con la candidatura (e poi l’elezione) di Alberto Stefani, e il Pirellone a FdI.
mara carfagna maurizio lupi ignazio la russa assemblea noi moderati foto lapresse
In questo caso, peraltro, La Russa potrebbe avere l’ultima parola, incassando la candidatura del presidente della Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, a cui è legato da un antico rapporto. E le cui quotazioni oggi sarebbero più alte di quelle del presidente di Coldiretti Ettore Prandini, sostenuto da Francesco Lollobrigida e dai romani, ma meno gradito all’ala lombarda dei Fratelli.
Certo è che per il centrodestra, a Milano, il tempo stringe. Anche perché Futuro Nazionale la sua mossa l’ha già fatta, con la candidatura dell’ex generale dei carabinieri Carmelo Burgio, «se gli chiedessimo di rastrellare Rogoredo saprebbe come farlo», Vannacci dixit. (…)
chiara boni giovanni terzi simona ventura melania rizzoli
GIORGIA E ARIANNA MELONI – MEME BY EMILIANO CARLI
giovanni terzi simona ventura festa 30 anni chi
giorgia e arianna meloni 1
giorgia e arianna meloni 2
LA RUSSA LUPI GELMINI STEFANO PARISI MATTEO SALVINI

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELEPIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE). SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ”BRICS” (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA”, PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI – CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL’IMPERO AMERICANO: IL VERDONE” VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L’80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO – LA DECISIONE E’ NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA’ ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ”BRICS”? – SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) – PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA…

DAGOREPORT – ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L’HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE – CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO – È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” – SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA’ DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE…

DAGOREPORT – A QUALCUNO NON PIACE ‘STO FEDOROV – PIU’ CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL’EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE – IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE “ATTENZIONATO”, VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L’EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK – È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA – CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

FLASH! – I “DRAGHI BOYS” DEL POTERE ECONOMICO ITALIANO AVREBBERO ESPRESSO QUALCHE PERPLESSITA’ ALL’EX PREMIER SULLA PRESENZA DEL MISTERIOSO MILIARDARIO ANDREA PIGNATARO E DEL FONDATORE DI ILIAD, IL FRANCESE XAVIER NIEL, CHE NEL 2004 FU CONDANNATO A DUE ANNI DI GALERA (CON LA CONDIZIONALE), NEL “RHINE GROUP”, IL THINK TANK FONDATO DA “MARIOPIO” PER DARE UNA SFERZATA ALL’UNIONE EUROPEA, COMPOSTO DA 54 MANAGER, ECONOMISTI, ACCADEMICI E IMPRENDITORI TECNOLOGICI….

DAGOREPORT – MA QUALE “EPISODIO”! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) – NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET – ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI “REPORT”, CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…





















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