Nel giovedì di Aragon, il giorno dopo l’annuncio del suo passaggio al team KTM Tech3 per il 2027, Luca Marini ha parlato del suo futuro, del rapporto con Günther Steiner e degli obiettivi per la parte finale della stagione con Honda.
Cosa ti ha convinto a prendere questa decisione? Cosa ti ha convinto di KTM?
“Le prime volte che ci siamo parlati è stato veramente molto interessante. Li ho visti carichi positivamente come poche altre persone, sia con Pit che con Gunter abbiamo sempre fatto belle riunioni, hanno una passione molto bella per la moto, una passione che di solito un dirigente, o comunque una persona ai piani alti in un team, non fa trapelare, non te la mostra. Si tende sempre ad avere una discussione più formale, e invece questa cosa mi è piaciuta molto. Secondo me la KTM ha avuto un periodo difficile negli ultimi due anni, però adesso sembra che si stia riprendendo molto bene. Hanno capito che la MotoGP è la priorità numero uno per raggiungere i loro obiettivi, di sicuro anche in termini di vendite, perché è la finestra sul mercato più importante che esiste nel mondo delle moto, e sono sicuro che nei prossimi anni lo diventerà ancora di più. Quindi mi sono piaciuti molto, ho avuto una buona sensazione e sono sicuro che insieme potremo fare molto bene e divertirci. Dal mio lato so che darò il mio 1000 per 1000 in ogni momento, dal primo giorno in cui entrerò”
Sul rapporto con Gunther Steiner…
“No, fantastico. Secondo me posso imparare veramente tanto. È una persona con moltissima esperienza anche in altri ambiti, abbiamo già passato molto tempo insieme ed è stato sempre di ispirazione. Penso che con la sua conoscenza, la sua esperienza e la sua guida si possa fare un notevole salto in avanti nella gestione di un team di MotoGP, con diversi accorgimenti che ha notato grazie alla sua esperienza in altri ambiti, come può essere la Formula 1, ma non solo motoristici”
Ti aspetti, visto che tornerai in un team quasi ufficiale ma di base non ufficiale, che ci vorrà un po’ di tempo per riadattarti dopo questa esperienza in Honda?
“In realtà in KTM quello che hanno dimostrato, anche quando Pedro era in Tech3, è che se vai forte sei nel team ufficiale”
In questo team, invece, per fine stagione hai un obiettivo particolare, qualcosa che vuoi lasciare?
“Continuare a fare ciò che ho fatto fino adesso: dare il mio 100% e ottenere ogni volta il miglior risultato possibile, che è quello che ho sempre fatto in questa stagione. Sappiamo che ci sono delle differenze tecniche, perché Aprilia e Ducati sono migliorate veramente tanto quest’anno, e anche noi siamo migliorati tanto con la Honda, ma siamo rimasti nello stesso campionato dell’anno scorso: quindi, dopo un certo numero di posizioni, non possiamo combattere, ed è un peccato. Però cerchiamo di tirare fuori il miglior potenziale del nostro pacchetto in ogni weekend, e adesso so che abbiamo ancora altre cose da provare. So che io dovrò provare delle cose e Diogo dovrà provare altre cose, e vediamo se riusciamo a mettere insieme qualcosa di positivo che possa aiutarci nelle ultime gare dell’anno”