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MODI HA PAURA DELLE “BLATTE” – IN INDIA MIGLIAIA DI GIOVANI SONO SCESI IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO DI NARENDRA MODI. I CORTEI SONO ANIMATI DAL “PARTITO POPOLARE DELLE BLATTE” – IL NOME DELLA FORZA CHE VUOLE SFIDARE IL PRIMO MINISTRO INDIANO E’ STATO SCELTO DOPO CHE UN GIUDICE HA PARAGONATO I GIOVANI DISOCCUPATI A DEI PARASSITI – IL MOVIMENTO SI RIVOLGE SOPRATTUTTO ALLA GENERAZIONE Z E CHIEDE UNA RIFORMA DEL SISTEMA SCOLASTICO E UNIVERSITARIO…
Estratto dall’articolo di Alessandro D’Amato per “Open”
Proteste in India partito della blatte 3
Migliaia di giovani sono scesi in piazza a New Delhi sfidando il governo di Narendra Modi. Il corteo voleva sfilare fino al Parlamento per chiedere le dimissioni del ministro dell’Istruzione Dharmendra Pradhan. Ma la polizia ha allontanato i dimostranti con i manganelli e ha usato anche i gas lacrimogeni. Secondo France Presse alcuni manifestanti avrebbero risposto lanciando sassi.
La protesta va avanti da un mese e mezzo. È stata accesa da una presunta fuga di informazioni sulle domande del test di ingresso alla facoltà di Medicina tenutosi a maggio e poi, per questa ragione, cancellato e ripetuto. Ma da allora il numero delle persone in piazza è decisamente aumentato.
A guidare le manifestazioni è il Partito popolare delle blatte (“Cockroach Janta Party”). Si tratta di un nuovo movimento politico-satirico il cui nome è stato scelto dopo che un giudice è stato accusato di aver paragonato i giovani disoccupati a dei parassiti. Il magistrato ha poi spiegato di essere stato frainteso e che si riferiva alle persone con diplomi falsi e fasulli e non ai giovani indiani.
Proteste in India partito della blatte
In poche settimane il gruppo ha comunque raccolto 22 milioni di follower su Instagram, finendo sotto i riflettori dei media di tutto il mondo. Il Partito delle blatte dice di volere una protesta pacifica. Si rivolge principalmente ai giovani della Generazione Z, riflettendone i timori e le aspirazioni su molte questioni, compresa quella della disoccupazione giovanile. [….]
Il primo ministro, a capo del partito Bjp, su posizioni conservatrici e nazionaliste, è intervenuto in Parlamento per inaugurare la sessione monsonica dell’organo legislativo, ma secondo diversi media non avrebbe neanche accennato alle proteste che si svolgevano a pochi chilometri dall’aula. «Stiamo protestando per difendere i nostri diritti», spiega una giovane sui trent’anni. «Siamo studenti e ne abbiamo abbastanza di come funziona questo sistema, con tutte le fughe di notizie sugli esami e le difficoltà che il Paese sta attraversando».
Non lontano, nel corteo ha sfilato anche un ragazzo che stringe in mano un cartello con su scritto “Grazie, Sonam Sir!”. Il ringraziamento è rivolto a Sonam Wangchuk: un noto attivista che la polizia ha fatto forzatamente ricoverare in ospedale dopo 20 giorni di sciopero della fame iniziato per chiedere, anche lui, le dimissioni del ministro Pradhan.
Ma Wangchuk non pare avere intenzione di mollare: «Di fronte alla brutalità con cui vengono trattati i giovani che protestano pacificamente, ho deciso di proseguire il mio digiuno», ha dichiarato dall’ospedale secondo l’agenzia Pti. Intanto la Bbc scrive che, secondo un rappresentante del Partito delle blatte, le richieste dei manifestanti sono state consegnate al governo.
Il movimento giovanile ha dichiarato che continuerà la sua protesta, ma non marcerà più, . La polizia di Delhi ha affermato che quasi 180 persone, tra cui 118 agenti delle forze dell’ordine e della sicurezza, e 60 manifestanti, sono rimaste ferite negli scontri nel centro di Delhi. Settanta manifestanti sono stati fermati e saranno avviati procedimenti legali contro di loro, ha dichiarato la polizia in un comunicato stampa diffuso lunedì sera. […]
Narendra Modi 2
Proteste in India partito della blatte 2
narendra modi
Estratto dall’articolo di Alessandro D’Amato per “Open”
Proteste in India partito della blatte 3
Migliaia di giovani sono scesi in piazza a New Delhi sfidando il governo di Narendra Modi. Il corteo voleva sfilare fino al Parlamento per chiedere le dimissioni del ministro dell’Istruzione Dharmendra Pradhan. Ma la polizia ha allontanato i dimostranti con i manganelli e ha usato anche i gas lacrimogeni. Secondo France Presse alcuni manifestanti avrebbero risposto lanciando sassi.
La protesta va avanti da un mese e mezzo. È stata accesa da una presunta fuga di informazioni sulle domande del test di ingresso alla facoltà di Medicina tenutosi a maggio e poi, per questa ragione, cancellato e ripetuto. Ma da allora il numero delle persone in piazza è decisamente aumentato.
A guidare le manifestazioni è il Partito popolare delle blatte (“Cockroach Janta Party”). Si tratta di un nuovo movimento politico-satirico il cui nome è stato scelto dopo che un giudice è stato accusato di aver paragonato i giovani disoccupati a dei parassiti. Il magistrato ha poi spiegato di essere stato frainteso e che si riferiva alle persone con diplomi falsi e fasulli e non ai giovani indiani.
Proteste in India partito della blatte
In poche settimane il gruppo ha comunque raccolto 22 milioni di follower su Instagram, finendo sotto i riflettori dei media di tutto il mondo. Il Partito delle blatte dice di volere una protesta pacifica. Si rivolge principalmente ai giovani della Generazione Z, riflettendone i timori e le aspirazioni su molte questioni, compresa quella della disoccupazione giovanile. [….]
Il primo ministro, a capo del partito Bjp, su posizioni conservatrici e nazionaliste, è intervenuto in Parlamento per inaugurare la sessione monsonica dell’organo legislativo, ma secondo diversi media non avrebbe neanche accennato alle proteste che si svolgevano a pochi chilometri dall’aula. «Stiamo protestando per difendere i nostri diritti», spiega una giovane sui trent’anni. «Siamo studenti e ne abbiamo abbastanza di come funziona questo sistema, con tutte le fughe di notizie sugli esami e le difficoltà che il Paese sta attraversando».
Non lontano, nel corteo ha sfilato anche un ragazzo che stringe in mano un cartello con su scritto “Grazie, Sonam Sir!”. Il ringraziamento è rivolto a Sonam Wangchuk: un noto attivista che la polizia ha fatto forzatamente ricoverare in ospedale dopo 20 giorni di sciopero della fame iniziato per chiedere, anche lui, le dimissioni del ministro Pradhan.
Ma Wangchuk non pare avere intenzione di mollare: «Di fronte alla brutalità con cui vengono trattati i giovani che protestano pacificamente, ho deciso di proseguire il mio digiuno», ha dichiarato dall’ospedale secondo l’agenzia Pti. Intanto la Bbc scrive che, secondo un rappresentante del Partito delle blatte, le richieste dei manifestanti sono state consegnate al governo.
Il movimento giovanile ha dichiarato che continuerà la sua protesta, ma non marcerà più, . La polizia di Delhi ha affermato che quasi 180 persone, tra cui 118 agenti delle forze dell’ordine e della sicurezza, e 60 manifestanti, sono rimaste ferite negli scontri nel centro di Delhi. Settanta manifestanti sono stati fermati e saranno avviati procedimenti legali contro di loro, ha dichiarato la polizia in un comunicato stampa diffuso lunedì sera. […]
Narendra Modi 2
Proteste in India partito della blatte 2
narendra modi

DAGOREPORT – L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A “PASSARE IL RUBICONE”. CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE – ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

DAGOREPORT – L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI – ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD – DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

FLASH! – SIGFRIDO RANUCCI SMENTISCE LE INDISCREZIONI CHE LO VEDREBBERO SOSPESO DALLA GUIDA DELLA PROSSIMA EDIZIONE DI “REPORT” – SECONDO QUANTO INFORMA IL “FATTO QUOTIDIANO” DI OGGI: “IN REDAZIONE SONO TRANQUILLI, FORTI DELLA SERIETA’ E VERICIDITA’ DELLE INCHIESTE: SI TEME PERO’ UNA POSSIBILE SOSPENSIONE DI RANUCCI, CHE LA RAI POTREBBE PRENDERE A SCOPO CAUTELATIVO, MA SOPRATTUTTO SU PRESSIONI DELA POLITICA…”

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE – C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

DAGOREPORT – MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL “CAMPO LARGO” VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL’ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA – SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN “PAPA STRANIERO” (IL FAVORITO E’ ROBERTO GUALTIERI) – MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…




















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