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“SE SI VA A CASA DI PEP GUARDIOLA NON È CHE POI CI SI POSSA ACCONTENTARE DI ANDREA PIRLO” – CONTINUA LA CAMPAGNA DEL “CORRIERE DELLA SERA” CONTRO LA NOMINA DELL’EX CENTROCAMPISTA A C.T. DELL’ITALIA – PER “SKY SPORT”, IERI IL D.T. DELLA NAZIONALE, PAOLO MALDINI, E IL CONSULENTE LEONARDO HANNO INCONTRATO IL TECNICO CATALANO A BARCELLONA: MOLTO DIFFICILE CHE ACCETTI, PERCHÉ, OLTRE ALA SUO INGAGGIO DA 20 MILIONI L’ANNO, PEP VORREBBE PRENDERSI UNA PAUSA DAL CALCIO PER DEDICARSI ALLA FAMIGLIA – COME ALTERNATIVA, MALDINI E LEONARDO SPIGNONO PER PIRLO, MENTRE IL PRESIDENTE DELLA FIGC GIOVANNI MALAGÒ PREFERISCE ROBERTO MANCINI…
1 – L’ITALIA DA PEP IL VIAGGIO DELLA SPERANZA
Alessandro Bocci,Monica Colombo per il “Corriere della Sera”
Un blitz per tentare il colpo da novanta. Paolo Maldini e Leonardo, più silenziosi che mai, hanno trascorso il week end a Barcellona nel tentativo di convincere Guardiola, […] a sedersi sulla scomoda panchina dell’Italia. […]
Maldini e Leonardo hanno illustrato al Professore, come lo chiamava Mazzone a Brescia, i piani per rilanciare il movimento e le intenzioni per la Nazionale che ha saltato gli ultimi tre Mondiali e ha bisogno di una scossa. […] Pep ha lasciato la panchina del Manchester City dopo dieci anni pieni di successi ma molto stressanti e ha spiegato a ripetizione, anche la scorsa settimana, di volersi fermare per dedicarsi agli affetti famigliari, compreso il papà 95enne e di voler scoprire cosa offre la vita al di là del pallone.
Difficile immaginare che possa cambiare idea. Senza dimenticare, che ha un contratto da ambasciatore globale del City Football Group. Questo aspetto, se ci fosse la volontà, sarebbe un ostacolo superabile. Più difficile trovare la quadra dal punto di vista economico. Guardiola viaggia sopra i 20 milioni di euro netti e la Figc, al momento, non può permettersi di fare il passo più lungo della gamba.
Malagò non lo ha nascosto: «Si può prendere un mammasantissima, ma intanto bisogna capire se è disponibile e interessato e poi se le sue pretese sono conciliabili con i nostri bilanci». Che, per questi pochi mesi del 2026, sono la quota lasciata da Gattuso.
Insomma, una strada maledettamente in salita. Di sicuro Guardiola avrebbe il pregio di mettere tutti d’accordo. Malagò, anche ieri, ha parlato di condivisione assoluta con i suoi compagni di viaggio. Lui sarebbe contento di Pep, la sensazione è che lo sia meno di Pirlo, l’altro candidato, quello sì abbordabile, suggerito da Maldini. Resta anche il nome di Roberto Mancini, la prima idea del nuovo presidente federale. […] Il vecchio ct è ancora convinto di essere in pole position, ma i giorni passano e l’incertezza aumenta. Conte, per adesso, è fuori gioco anche se la Lega di serie A continua a fare il suo nome.
giovanni malago roberto mancini partita del cuore 2026 foto lapresse
Sono i giorni della verità. L’Italia aspetta un allenatore. E il tempo stringe. Anche se Malagò assicura che i lavori stanno andando avanti e che presto arriverà l’annuncio non solo del commissario tecnico, che dovrà rilanciare l’azzurro nei prossimi quattro anni, sino al Mondiale del 2030, ma di tutta la struttura che lo accompagnerà, lo staff, il team manager (vicino il ritorno di Gigi Buffon), i tecnici delle giovanili. Insomma, Malagò, Maldini e Leonardo stanno ragionando a tutto tondo e a sentire il presidente federale in completa armonia «senza nessun tipo di scontro». […]
giovanni malago foto mezzelani gmt 202
2 – OTTIMA MOSSA PROVARE CON LUI IMPORTANTE RISVEGLIARSI BENE
Daniele Dallera per il “Corriere della Sera”
Se si va a casa di Pep Guardiola (come svelato da Sky Sport) non è che poi ci si possa accontentare di Andrea Pirlo. […] Si vogliono fare le cose in grande, considerata la gravità della malattia. Il professore catalano Pep Guardiola, sarebbe il primario ideale per la diagnosi e individuare la terapia adeguata.
Eccolo qui il condizionale che rovina tutto, guasta le speranze, ammoscia le attese: dai corridoi romani a quelli catalani passando per le insenature del Lago di Garda fronte bresciano, dove vogliono così bene a Guardiola, si dice, si sussurra, a malincuore che la risposta di Guardiola è tendente più al «No» che al sognato «Sì». Colleghi spagnoli che lo conoscono e lo frequentano, ci fanno sapere che ha già rifiutato offerte formato kolossal, nettamente superiori a quelle federali.
Attenzione però, Maldini e il fedelissimo e sempre gentile Leonardo sono in attesa di una risposta definitiva. […] Noi che ci scriviamo apprezziamo la giocata di Maldini. […] Avere la visione, sognare e far sognare è tipico del campione: qui sono in due, addirittura in tre, c’è anche Malagò. Pazienza se poi il Guardiola sognato e contattato non si realizzerà. C’è sempre Conte che aspetta una chiamata, ancora per poco.
leonardo paolo maldini
maldini pirlo
andrea pirlo alla serata my name is luca
gattuso pirlo
pirlo maldini
ANDREA PIRLO – SAMPDORIA
ANDREA PIRLO – SAMPDORIA
pep guardiola 1
pep guardiola 2
giovanni malago foto mezzelani gmt 216
giovanni malago
leonardo maldini gattuso
leonardo maldini
giovanni malago roberto mancini. . partita del cuore 2026 foto lapresse
MALAGO’ MALDINI
MALDINI LEONARDO
1 – L’ITALIA DA PEP IL VIAGGIO DELLA SPERANZA
Alessandro Bocci,Monica Colombo per il “Corriere della Sera”
Un blitz per tentare il colpo da novanta. Paolo Maldini e Leonardo, più silenziosi che mai, hanno trascorso il week end a Barcellona nel tentativo di convincere Guardiola, […] a sedersi sulla scomoda panchina dell’Italia. […]
Maldini e Leonardo hanno illustrato al Professore, come lo chiamava Mazzone a Brescia, i piani per rilanciare il movimento e le intenzioni per la Nazionale che ha saltato gli ultimi tre Mondiali e ha bisogno di una scossa. […] Pep ha lasciato la panchina del Manchester City dopo dieci anni pieni di successi ma molto stressanti e ha spiegato a ripetizione, anche la scorsa settimana, di volersi fermare per dedicarsi agli affetti famigliari, compreso il papà 95enne e di voler scoprire cosa offre la vita al di là del pallone.
Difficile immaginare che possa cambiare idea. Senza dimenticare, che ha un contratto da ambasciatore globale del City Football Group. Questo aspetto, se ci fosse la volontà, sarebbe un ostacolo superabile. Più difficile trovare la quadra dal punto di vista economico. Guardiola viaggia sopra i 20 milioni di euro netti e la Figc, al momento, non può permettersi di fare il passo più lungo della gamba.
Malagò non lo ha nascosto: «Si può prendere un mammasantissima, ma intanto bisogna capire se è disponibile e interessato e poi se le sue pretese sono conciliabili con i nostri bilanci». Che, per questi pochi mesi del 2026, sono la quota lasciata da Gattuso.
Insomma, una strada maledettamente in salita. Di sicuro Guardiola avrebbe il pregio di mettere tutti d’accordo. Malagò, anche ieri, ha parlato di condivisione assoluta con i suoi compagni di viaggio. Lui sarebbe contento di Pep, la sensazione è che lo sia meno di Pirlo, l’altro candidato, quello sì abbordabile, suggerito da Maldini. Resta anche il nome di Roberto Mancini, la prima idea del nuovo presidente federale. […] Il vecchio ct è ancora convinto di essere in pole position, ma i giorni passano e l’incertezza aumenta. Conte, per adesso, è fuori gioco anche se la Lega di serie A continua a fare il suo nome.
giovanni malago roberto mancini partita del cuore 2026 foto lapresse
Sono i giorni della verità. L’Italia aspetta un allenatore. E il tempo stringe. Anche se Malagò assicura che i lavori stanno andando avanti e che presto arriverà l’annuncio non solo del commissario tecnico, che dovrà rilanciare l’azzurro nei prossimi quattro anni, sino al Mondiale del 2030, ma di tutta la struttura che lo accompagnerà, lo staff, il team manager (vicino il ritorno di Gigi Buffon), i tecnici delle giovanili. Insomma, Malagò, Maldini e Leonardo stanno ragionando a tutto tondo e a sentire il presidente federale in completa armonia «senza nessun tipo di scontro». […]
giovanni malago foto mezzelani gmt 202
2 – OTTIMA MOSSA PROVARE CON LUI IMPORTANTE RISVEGLIARSI BENE
Daniele Dallera per il “Corriere della Sera”
Se si va a casa di Pep Guardiola (come svelato da Sky Sport) non è che poi ci si possa accontentare di Andrea Pirlo. […] Si vogliono fare le cose in grande, considerata la gravità della malattia. Il professore catalano Pep Guardiola, sarebbe il primario ideale per la diagnosi e individuare la terapia adeguata.
Eccolo qui il condizionale che rovina tutto, guasta le speranze, ammoscia le attese: dai corridoi romani a quelli catalani passando per le insenature del Lago di Garda fronte bresciano, dove vogliono così bene a Guardiola, si dice, si sussurra, a malincuore che la risposta di Guardiola è tendente più al «No» che al sognato «Sì». Colleghi spagnoli che lo conoscono e lo frequentano, ci fanno sapere che ha già rifiutato offerte formato kolossal, nettamente superiori a quelle federali.
Attenzione però, Maldini e il fedelissimo e sempre gentile Leonardo sono in attesa di una risposta definitiva. […] Noi che ci scriviamo apprezziamo la giocata di Maldini. […] Avere la visione, sognare e far sognare è tipico del campione: qui sono in due, addirittura in tre, c’è anche Malagò. Pazienza se poi il Guardiola sognato e contattato non si realizzerà. C’è sempre Conte che aspetta una chiamata, ancora per poco.
leonardo paolo maldini
maldini pirlo
andrea pirlo alla serata my name is luca
gattuso pirlo
pirlo maldini
ANDREA PIRLO – SAMPDORIA
ANDREA PIRLO – SAMPDORIA
pep guardiola 1
pep guardiola 2
giovanni malago foto mezzelani gmt 216
giovanni malago
leonardo maldini gattuso
leonardo maldini
giovanni malago roberto mancini. . partita del cuore 2026 foto lapresse
MALAGO’ MALDINI
MALDINI LEONARDO

DAGOREPORT – MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL “CAMPO LARGO” VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL’ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA – SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN “PAPA STRANIERO” (IL FAVORITO E’ ROBERTO GUALTIERI) – MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) – L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE’ SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL “GIOCATTOLO” FORZA ITALIA…

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO…

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… – IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

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