Cucinelli? vade retro porcelli! – il re del cachemire ha portato in tribunale un allevatore …

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allevamento suini - maiali brunello cucinelli

CUCINELLI? VADE RETRO PORCELLI! – IL RE DEL CACHEMIRE HA PORTATO IN TRIBUNALE UN ALLEVATORE DI MAIALI: IL CONTENZIOSO NASCE NEL 2024, QUANDO BRUNELLO CUCINELLI HA SEGNALATO LE PROBLEMATICHE AMBIENTALI DI ALCUNI APPEZZAMENTI VICINI A UNA SEDE DELLA SUA SOCIETÀ, NEL BORGO DI SOLOMEO – IL CONSIGLIO DI STATO HA RESPINTO IL RICORSO DELL’ALLEVATORE DI MAIALI, DANDO RAGIONE A CUCINELLI E IMPONENDO LA CHIUSURA DELL’ATTIVITÀ…

Estratto dell’articolo di Leo Amato per “il Fatto quotidiano”

 

BRUNELLO CUCINELLI – 4

Non ci sarà più quel caratteristico afrore suino a pizzicare le narici di ospiti e frequentatori abituali del “borgo del cachemere e dell’armonia” di Brunello Cucinelli a Corciano, in provincia di Perugia.

 

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato respingendo il ricorso dell’allevatore di maiali, vicino dello stilista, al termine di una contesa trascinatasi dal Tar del capoluogo umbro a Palazzo Spada. Brunello Cucinelli spa e Castello di Solomeo società agricola semplice si sono costituite al fianco di Regione e Agenzia regionale per l’ambiente dell’Umbria.

 

Il contenzioso nasce a febbraio 2024 quando è stata ingiunta la chiusura dell’attività alla Società Agricola del Trasimeno in quanto priva dell’autorizzazione integrata ambientale richiesta per gli allevamenti con più di 2.000 capi.

 

allevamento suini 5

Ma a febbraio 2025 anche le società fondate “dal Cavaliere del Lavoro Brunello Cucinelli” avevano segnalato “gravi problematiche ambientali” in relazione alla conduzione dell’allevamento composto da tre stalle nel vicino comune di Magione, e diversi terreni dove i reflui prodotti vengono utilizzati come concime per produzioni agricole.

 

Inclusi alcuni appezzamenti vicini alle sedi delle società del re del cachemere nella pittoresca frazione medioevale di Solomeo. Proprio quegli sversamenti hanno rappresentato uno degli elementi più forti alla base delle contestazioni alla Società Agricola del Trasimeno. I suoi proprietari, infatti, si erano difesi sostenendo di gestire due allevamenti distinti (uno con una singola stalla e l’altro con due), che presi singolarmente non superano i 2.000 animali.

 

allevamento suini 4

Sicché per la loro gestione non sarebbe stata necessaria un’utorizzazione integrata ambientale, che comporta vincoli stringenti “sia in termini di emissioni in aria che nell’acqua e nel suolo”. Ma sui terreni vicini al “borgo del cachemere” è stato accertato uno sversamento “promiscuo” di letame proveniente dalle stalle, a riprova di “un evidente collegamento funzionale tra i due allevamenti”.

allevamento suini 3allevamento suinobrunello cucinelli 3brunello cucinelli (3)brunello cucinelliallevamenti suinisolomeo brunello cucinelliallevamento suini 1allevamenti suini 1brunello cucinelli 1

Estratto dell’articolo di Leo Amato per “il Fatto quotidiano”

 

BRUNELLO CUCINELLI – 4

Non ci sarà più quel caratteristico afrore suino a pizzicare le narici di ospiti e frequentatori abituali del “borgo del cachemere e dell’armonia” di Brunello Cucinelli a Corciano, in provincia di Perugia.

 

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato respingendo il ricorso dell’allevatore di maiali, vicino dello stilista, al termine di una contesa trascinatasi dal Tar del capoluogo umbro a Palazzo Spada. Brunello Cucinelli spa e Castello di Solomeo società agricola semplice si sono costituite al fianco di Regione e Agenzia regionale per l’ambiente dell’Umbria.

 

Il contenzioso nasce a febbraio 2024 quando è stata ingiunta la chiusura dell’attività alla Società Agricola del Trasimeno in quanto priva dell’autorizzazione integrata ambientale richiesta per gli allevamenti con più di 2.000 capi.

 

allevamento suini 5

Ma a febbraio 2025 anche le società fondate “dal Cavaliere del Lavoro Brunello Cucinelli” avevano segnalato “gravi problematiche ambientali” in relazione alla conduzione dell’allevamento composto da tre stalle nel vicino comune di Magione, e diversi terreni dove i reflui prodotti vengono utilizzati come concime per produzioni agricole.

 

Inclusi alcuni appezzamenti vicini alle sedi delle società del re del cachemere nella pittoresca frazione medioevale di Solomeo. Proprio quegli sversamenti hanno rappresentato uno degli elementi più forti alla base delle contestazioni alla Società Agricola del Trasimeno. I suoi proprietari, infatti, si erano difesi sostenendo di gestire due allevamenti distinti (uno con una singola stalla e l’altro con due), che presi singolarmente non superano i 2.000 animali.

 

allevamento suini 4

Sicché per la loro gestione non sarebbe stata necessaria un’utorizzazione integrata ambientale, che comporta vincoli stringenti “sia in termini di emissioni in aria che nell’acqua e nel suolo”. Ma sui terreni vicini al “borgo del cachemere” è stato accertato uno sversamento “promiscuo” di letame proveniente dalle stalle, a riprova di “un evidente collegamento funzionale tra i due allevamenti”.

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giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL “CAMPO LARGO” VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL’ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA – SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN “PAPA STRANIERO” (IL FAVORITO E’ ROBERTO GUALTIERI) – MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) – L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE’ SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL “GIOCATTOLO” FORZA ITALIA…

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO…

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… – IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ – ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L’INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE – E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42%CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI – UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO – NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT – TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? – IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! – CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO – IL CELEBRATO ERASMUS E’ TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ – IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) – E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

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