In rai le notizie fanno paura – nell’edizione serale del tgr emilia-romagna È stato rimosso …

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la morte di abderrahim fakir

IN RAI LE NOTIZIE FANNO PAURA – NELL’EDIZIONE SERALE DEL TGR EMILIA-ROMAGNA È STATO RIMOSSO IL SERVIZIO SULLA MORTE DI ABDERRAHIM FAKIR – DI FRONTE ALLE PROTESTE DI CDR E USIGRAI, LA DIREZIONE PRECISA CHE NON C’È STATA CENSURA, MA SOLO LA RICHIESTA DI ELIMINARE LE IMMAGINI CRUENTE DELL’IMMOBILIZZAZIONE DELL’UOMO MENTRE CHIEDEVA AIUTO. MA QUELLE IMMAGINI DA ORE CIRCOLAVANO SUL WEB E SU TUTTI I SOCIAL – IL GIORNALISTA HA INVIATO IL SERVIZIO IN VISIONE AL RESPONSABILE CHE HA BLOCCATO TUTTO, MA LA NOTIZIA È RIMASTA COME TITOLO DI APERTURA DEL TELEGIORNALE DELLA SERA…

 

 

 

abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 1

(ANSA) – Nell’edizione serale della Tgr Emilia-Romagna il servizio dedicato ad Abderrahim Fakir non è stato trasmesso così come era stato realizzato: la denuncia parte dal Comitato di Redazione, insieme a Usigrai, Aser e Fnsi che puntano il dito contro il direttore e scoppia la polemica.

 

La direzione in serata replica sostenendo che non c’è stata nessuna censura, che “la notizia era il primo titolo”, ma che il “servizio presentava una ricostruzione incompleta”. In una nota la mattina erano stati il Comitato di Redazione, Usigrai, Aser e Fnsi a spiegare quanto accaduto.

 

“Il montaggio mostrava le immagini e la voce dell’uomo immobilizzato e colpito dagli agenti mentre chiedeva ripetutamente aiuto, immagini che da ore circolavano sul web e sulle principali testate e che oggi sono l’apertura di tutti i principali quotidiani. Come di consueto, il collega ha inviato il servizio in visione al responsabile di line di turno che gli ha chiesto – su indicazione della direzione – di rimuovere parte del video in cui si vedeva Fakir ormai senza vita e soprattutto cancellare l’espressione ‘intervento violento’”.

 

Abderrahim Fakir

Di conseguenza il redattore aveva ritirato la firma: “Fino a quando, a telegiornale iniziato da ben 12 minuti, è stata consegnata alla conduttrice una breve notizia da leggere accompagnata da una parte del video”.

 

Secondo la direzione della Tgr la ricostruzione “non corrisponde a quanto accaduto. Al collega autore del servizio è stato chiesto dal proprio diretto responsabile, come da normale prassi giornalistica, di apportare al testo alcune correzioni e precisazioni ritenute necessarie.

 

Nel testo erano presenti espressioni valutative e informazioni senza la citazione delle relative fonti e versioni, ma il collega ha manifestato la propria contrarietà alle modifiche richieste. A quel punto è stato deciso di non mandare in onda quel servizio così come predisposto, ritenendolo non completo nella ricostruzione della vicenda, e di garantire comunque la copertura della notizia con un ampio servizio informativo nel corso del telegiornale e con un ulteriore aggiornamento al termine dell’edizione.

 

il corpo di Abderrahim Fakir

La notizia è stata impaginata come titolo di apertura, a conferma della volontà della Line di aprire il Tg con quel fatto di cronaca e mai è stata chiesta l’eliminazione integrale del video girato dai residenti. La vicenda ha avuto e continuerà ad avere un’ampia copertura giornalistica da parte della Tgr, nel rispetto del diritto di cronaca e di tutte le parti coinvolte”.

 

Una spiegazione che non evita la polemica. Il Pd in commissione di Vigilanza presenta un’interrogazione all’amministratore delegato della Rai “per chiedere piena chiarezza” sulla mancata messa in onda. “Una cosa grave, visto che le immagini erano già diffuse sul web e pubblicate dalle principali testate nazionali.

 

La Rai ha scelto invece di nasconderle ai telespettatori del servizio pubblico”, afferma il capogruppo di Avs, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

 

abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 3

Gli esponenti del M5s nella stessa bicamerale sottolineano che ‘”la vicenda suscita la comprensibile rabbia dei giornalisti perché si sente tanto l’odore della censura e della volontà di nascondere una vicenda allarmante” e per questo chiedono un’informativa del ministro Piantedosi. Solidarietà dalle altre redazioni Tgr, dal Lazio alla Lombardia, dalla Liguria alle Marche all’Umbria, mentre tre consiglieri di Viale Mazzini, di Majo, Di Pietro e Natale chiedono all’Ad Rai di riferire al Cda, “chiarendo le motivazioni che hanno portato alla mancata trasmissione del servizio e verificando il pieno rispetto delle garanzie editoriali e professionali previste per i giornalisti Rai. Il servizio pubblico non può permettersi episodi che rischiano di comprometterne l’autorevolezza e il rapporto di fiducia coi cittadini”.

abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 4bologna, 43enne muore durante intervento della polizia 2VIDEO DELL’ARRESTO DI ABDERRAHIM FAKIR abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 5abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 6ABDERRAHIM FAKIR La morte di Abderrahim Fakirbologna, 43enne muore durante intervento della polizia 3

abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 2

 

 

 

abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 1

(ANSA) – Nell’edizione serale della Tgr Emilia-Romagna il servizio dedicato ad Abderrahim Fakir non è stato trasmesso così come era stato realizzato: la denuncia parte dal Comitato di Redazione, insieme a Usigrai, Aser e Fnsi che puntano il dito contro il direttore e scoppia la polemica.

 

La direzione in serata replica sostenendo che non c’è stata nessuna censura, che “la notizia era il primo titolo”, ma che il “servizio presentava una ricostruzione incompleta”. In una nota la mattina erano stati il Comitato di Redazione, Usigrai, Aser e Fnsi a spiegare quanto accaduto.

 

“Il montaggio mostrava le immagini e la voce dell’uomo immobilizzato e colpito dagli agenti mentre chiedeva ripetutamente aiuto, immagini che da ore circolavano sul web e sulle principali testate e che oggi sono l’apertura di tutti i principali quotidiani. Come di consueto, il collega ha inviato il servizio in visione al responsabile di line di turno che gli ha chiesto – su indicazione della direzione – di rimuovere parte del video in cui si vedeva Fakir ormai senza vita e soprattutto cancellare l’espressione ‘intervento violento’”.

 

Abderrahim Fakir

Di conseguenza il redattore aveva ritirato la firma: “Fino a quando, a telegiornale iniziato da ben 12 minuti, è stata consegnata alla conduttrice una breve notizia da leggere accompagnata da una parte del video”.

 

Secondo la direzione della Tgr la ricostruzione “non corrisponde a quanto accaduto. Al collega autore del servizio è stato chiesto dal proprio diretto responsabile, come da normale prassi giornalistica, di apportare al testo alcune correzioni e precisazioni ritenute necessarie.

 

Nel testo erano presenti espressioni valutative e informazioni senza la citazione delle relative fonti e versioni, ma il collega ha manifestato la propria contrarietà alle modifiche richieste. A quel punto è stato deciso di non mandare in onda quel servizio così come predisposto, ritenendolo non completo nella ricostruzione della vicenda, e di garantire comunque la copertura della notizia con un ampio servizio informativo nel corso del telegiornale e con un ulteriore aggiornamento al termine dell’edizione.

 

il corpo di Abderrahim Fakir

La notizia è stata impaginata come titolo di apertura, a conferma della volontà della Line di aprire il Tg con quel fatto di cronaca e mai è stata chiesta l’eliminazione integrale del video girato dai residenti. La vicenda ha avuto e continuerà ad avere un’ampia copertura giornalistica da parte della Tgr, nel rispetto del diritto di cronaca e di tutte le parti coinvolte”.

 

Una spiegazione che non evita la polemica. Il Pd in commissione di Vigilanza presenta un’interrogazione all’amministratore delegato della Rai “per chiedere piena chiarezza” sulla mancata messa in onda. “Una cosa grave, visto che le immagini erano già diffuse sul web e pubblicate dalle principali testate nazionali.

 

La Rai ha scelto invece di nasconderle ai telespettatori del servizio pubblico”, afferma il capogruppo di Avs, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

 

abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 3

Gli esponenti del M5s nella stessa bicamerale sottolineano che ‘”la vicenda suscita la comprensibile rabbia dei giornalisti perché si sente tanto l’odore della censura e della volontà di nascondere una vicenda allarmante” e per questo chiedono un’informativa del ministro Piantedosi. Solidarietà dalle altre redazioni Tgr, dal Lazio alla Lombardia, dalla Liguria alle Marche all’Umbria, mentre tre consiglieri di Viale Mazzini, di Majo, Di Pietro e Natale chiedono all’Ad Rai di riferire al Cda, “chiarendo le motivazioni che hanno portato alla mancata trasmissione del servizio e verificando il pieno rispetto delle garanzie editoriali e professionali previste per i giornalisti Rai. Il servizio pubblico non può permettersi episodi che rischiano di comprometterne l’autorevolezza e il rapporto di fiducia coi cittadini”.

abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 4bologna, 43enne muore durante intervento della polizia 2VIDEO DELL’ARRESTO DI ABDERRAHIM FAKIR abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 5abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 6ABDERRAHIM FAKIR La morte di Abderrahim Fakirbologna, 43enne muore durante intervento della polizia 3

abderrahim fakir ammanettato dalla polizia 2

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL “CAMPO LARGO” VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL’ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA – SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN “PAPA STRANIERO” (IL FAVORITO E’ ROBERTO GUALTIERI) – MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) – L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE’ SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL “GIOCATTOLO” FORZA ITALIA…

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO…

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… – IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ – ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L’INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE – E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42%CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI – UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO – NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT – TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? – IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! – CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO – IL CELEBRATO ERASMUS E’ TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ – IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) – E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

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