[analyse_image type=”featured” src=”https://static.dagospia.com/img/patch/11-2025/turisti-in-italia-2201196_600_q50.webp”]

I RECORD SUL LAVORO CHE LA MELONI SBANDIERA SONO DROGATI DAL BOOM DI TURISTI E I LAVORATORI SOTTOPAGATI – IL TURISMO IN ITALIA CONTINUA A CRESCERE: TRA LUGLIO E AGOSTO SONO ATTESE QUASI 172 MILIONI DI PRESENZE (+ 4,6% RISPETTO AL 2025) – I VIAGGIATORI STRANIERI PREDILIGONO IL NOSTRO PAESE PERCHÉ PIÙ ECONOMICO RISPETTO AD ALTRE METE DEL MEDITERRANEO – E TE CREDO: CHI LAVORA NEL TURISMO FA LA FAME (CIRCA IL 45% HA UN REDDITO SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ) – ANCHE GLI OCCUPATI NEL SETTORE DEL TURISMO CONTINUANO A CRESCERE, MA È TUTTO FUMO NEGLI OCCHI: FACILE FARE RECORD CON CONTRATTI PART-TIME INVOLONTARI, GLI IMPIEGHI PRECARI E IL LAVORO IRREGOLARE…
PARADOSSI ITALIANI: IL TURISMO VOLA, MA CHI CI LAVORA FA LA FAME – LE OLTRE DUE MILIONI DI PERSONE IMPIEGATE NEL SETTORE DEL TURISMO GUADAGNANO IN MEDIA MENO DELLA METÀ DEI DIPENDENTI PRIVATI E CIRCA IL 45% HA UN REDDITO SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ – IL TUTTO MENTRE GLI OCCUPATI AUMENTANO, E ANCHE LE PRESENZE DEI TURISTI – A PESARE SONO SOPRATTUTO I CONTRATTI PART-TIME INVOLONTARI, GLI IMPIEGHI PRECARI E IL LAVORO IRREGOLARE, CON ORE LAVORATE MA NON DICHIARATE, STRAORDINARI NON PAGATI E CONTRATTI NAZIONALI RINNOVATI CON ANNI DI RITARDO…
Estratto dell’articolo di Irene Maria Scalise per “la Repubblica – Affari & Finanza”
L’estate del 2026, preceduta da una primavera che lasciava temere il peggio causa venti di guerra e un generico caro “tutto”, si sta rivelando una stagione solida per il turismo italiano. […]
ANDAMENTO DEL TURISMO IN ITALIA
A elaborare la fotografia delle vacanze ci ha pensato il Centro Studi Federturismo Confindustria che sottolinea come in un contesto internazionale segnato dall’instabilità geopolitica, l’Italia è riuscita consolidare il proprio primato nel Mediterraneo ed è prima in Europa per tasso di occupazione delle strutture ricettive sui canali online. Non solo.
È più competitiva di Spagna e Grecia sul piano tariffario, ma soprattutto è percepita dai mercati internazionali come destinazione sicura e accessibile.
«Per i due mesi più tradizionali che sono luglio e agosto – spiega il presidente di Federturismo Confindustria Massimo Caputi – si prevedono 171,8 milioni di presenze turistiche, in crescita del 4,6% rispetto al 2025, con la componente straniera in aumento dell’8,3% e oltre 89 milioni di presenze internazionali, pari al 52% del totale.
Più nel dettaglio su base annua (in paragone con le presenze di luglio e agosto 2025) le stime indicano 141,2 milioni di arrivi, 478,6 milioni di presenze (almeno 3 giorni in una struttura) e una spesa turistica complessiva di 132,7 miliardi di euro.
Per il trimestre luglio-settembre si prevede il superamento dei 224 milioni di presenze, con una spesa diretta vicina ai 27 miliardi di euro e un impatto complessivo sull’economia compreso tra 43 e 48 miliardi». C’è però un dato che preoccupa gli operatori, il tasso di crescita del turismo dei Paesi concorrenti è superiore a quello italiano certificando un gap di competitività che rischia di compromettere la crescita futura.
Ma, numeri a parte, la novità sta nel fatto che dopo anni di Booking e turismo fai da te si assiste a una rivincita del turismo organizzato.
Spiega Stefano Pompili co-ceo Veratour: «A partire dalla metà di giugno noi di Veratour abbiamo registrato una progressiva accelerazione del volume delle conferme giornaliere, superiore anche del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La voglia di viaggiare resta forte, ma il cliente tende a prenotare più sotto data, in attesa di un quadro internazionale più stabile. […]
La fotografia di questa stagione ci dice che il cliente cerca destinazioni percepite come stabili, facilmente raggiungibili e con un buon livello di assistenza. Di conseguenza il turismo organizzato torna ad essere apprezzato per la capacità di accompagnare il cliente prima, durante e dopo la vacanza, gestendo eventuali imprevisti».
Gli fa eco Pier Ezhaya, Presidente Astoi Confindustria Viaggi: «Noi maneggiamo un cavallo bizzarro come il turismo che è imprevedibile. Dopo lo stallo della guerra le persone in giugno si sono decise a prenotare e non perché la situazione si sia risolta, ma perché c’era un’urgenza di decidere e di conseguenza si è registrato un boom di prenotazioni sotto data».
[…] In definitiva, dove si va in vacanza? «L’Italia è un bene rifugio come tutto il mediterraneo – aggiunge Ezhaya – ma anche l’Egitto si è ripreso e diventa una risposta solida a chi ha problemi di budget. La Grecia, ma soprattutto la Spagna, hanno alzato troppo i prezzi e questo non le ha favorite».
Altro tema resta quello della stagionalità: «Se gli stranieri scelgono volentieri giugno e settembre per gli italiani i mesi centrali sono un fatto di costume, soprattutto agosto, e restano designati per la vera vacanza». Secondo la Banca d’Italia invece, i flussi dal Golfo Persico hanno registrato una contrazione del 35% a marzo, del 60% ad aprile e del 20% a maggio. Le criticità nei cieli del Medio Oriente condizionano i collegamenti verso l’Estremo Oriente, con aumenti tariffari stimati tra il 15% e il 30%.
A fare i conti in tasca a chi parte ci pensa Alessandro Seghi, direttore commerciale Tour Operating Alpitour World: «La spesa media varia tra 1.400 euro per persona sui prodotti club e fino a 3.500 euro sui resort e tour, con una durata media dei soggiorni di poco superiore agli 8 giorni».
Aggiunge Ezhaya: «I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla. La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura. I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “tailor made”, con pratiche più articolate». […]
LA CORSA ALLA MONTAGNA
Lavoratori turismo4
lavoro nel turismo 2
Lavoratori turismo6
lavoro nel turismo 1
turisti a firenze
turisti a roma 1
IL BOOM DELLE CROCIERE IN ITALIA
PARADOSSI ITALIANI: IL TURISMO VOLA, MA CHI CI LAVORA FA LA FAME – LE OLTRE DUE MILIONI DI PERSONE IMPIEGATE NEL SETTORE DEL TURISMO GUADAGNANO IN MEDIA MENO DELLA METÀ DEI DIPENDENTI PRIVATI E CIRCA IL 45% HA UN REDDITO SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ – IL TUTTO MENTRE GLI OCCUPATI AUMENTANO, E ANCHE LE PRESENZE DEI TURISTI – A PESARE SONO SOPRATTUTO I CONTRATTI PART-TIME INVOLONTARI, GLI IMPIEGHI PRECARI E IL LAVORO IRREGOLARE, CON ORE LAVORATE MA NON DICHIARATE, STRAORDINARI NON PAGATI E CONTRATTI NAZIONALI RINNOVATI CON ANNI DI RITARDO…
Estratto dell’articolo di Irene Maria Scalise per “la Repubblica – Affari & Finanza”
L’estate del 2026, preceduta da una primavera che lasciava temere il peggio causa venti di guerra e un generico caro “tutto”, si sta rivelando una stagione solida per il turismo italiano. […]
ANDAMENTO DEL TURISMO IN ITALIA
A elaborare la fotografia delle vacanze ci ha pensato il Centro Studi Federturismo Confindustria che sottolinea come in un contesto internazionale segnato dall’instabilità geopolitica, l’Italia è riuscita consolidare il proprio primato nel Mediterraneo ed è prima in Europa per tasso di occupazione delle strutture ricettive sui canali online. Non solo.
È più competitiva di Spagna e Grecia sul piano tariffario, ma soprattutto è percepita dai mercati internazionali come destinazione sicura e accessibile.
«Per i due mesi più tradizionali che sono luglio e agosto – spiega il presidente di Federturismo Confindustria Massimo Caputi – si prevedono 171,8 milioni di presenze turistiche, in crescita del 4,6% rispetto al 2025, con la componente straniera in aumento dell’8,3% e oltre 89 milioni di presenze internazionali, pari al 52% del totale.
Più nel dettaglio su base annua (in paragone con le presenze di luglio e agosto 2025) le stime indicano 141,2 milioni di arrivi, 478,6 milioni di presenze (almeno 3 giorni in una struttura) e una spesa turistica complessiva di 132,7 miliardi di euro.
Per il trimestre luglio-settembre si prevede il superamento dei 224 milioni di presenze, con una spesa diretta vicina ai 27 miliardi di euro e un impatto complessivo sull’economia compreso tra 43 e 48 miliardi». C’è però un dato che preoccupa gli operatori, il tasso di crescita del turismo dei Paesi concorrenti è superiore a quello italiano certificando un gap di competitività che rischia di compromettere la crescita futura.
Ma, numeri a parte, la novità sta nel fatto che dopo anni di Booking e turismo fai da te si assiste a una rivincita del turismo organizzato.
Spiega Stefano Pompili co-ceo Veratour: «A partire dalla metà di giugno noi di Veratour abbiamo registrato una progressiva accelerazione del volume delle conferme giornaliere, superiore anche del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La voglia di viaggiare resta forte, ma il cliente tende a prenotare più sotto data, in attesa di un quadro internazionale più stabile. […]
La fotografia di questa stagione ci dice che il cliente cerca destinazioni percepite come stabili, facilmente raggiungibili e con un buon livello di assistenza. Di conseguenza il turismo organizzato torna ad essere apprezzato per la capacità di accompagnare il cliente prima, durante e dopo la vacanza, gestendo eventuali imprevisti».
Gli fa eco Pier Ezhaya, Presidente Astoi Confindustria Viaggi: «Noi maneggiamo un cavallo bizzarro come il turismo che è imprevedibile. Dopo lo stallo della guerra le persone in giugno si sono decise a prenotare e non perché la situazione si sia risolta, ma perché c’era un’urgenza di decidere e di conseguenza si è registrato un boom di prenotazioni sotto data».
[…] In definitiva, dove si va in vacanza? «L’Italia è un bene rifugio come tutto il mediterraneo – aggiunge Ezhaya – ma anche l’Egitto si è ripreso e diventa una risposta solida a chi ha problemi di budget. La Grecia, ma soprattutto la Spagna, hanno alzato troppo i prezzi e questo non le ha favorite».
Altro tema resta quello della stagionalità: «Se gli stranieri scelgono volentieri giugno e settembre per gli italiani i mesi centrali sono un fatto di costume, soprattutto agosto, e restano designati per la vera vacanza». Secondo la Banca d’Italia invece, i flussi dal Golfo Persico hanno registrato una contrazione del 35% a marzo, del 60% ad aprile e del 20% a maggio. Le criticità nei cieli del Medio Oriente condizionano i collegamenti verso l’Estremo Oriente, con aumenti tariffari stimati tra il 15% e il 30%.
A fare i conti in tasca a chi parte ci pensa Alessandro Seghi, direttore commerciale Tour Operating Alpitour World: «La spesa media varia tra 1.400 euro per persona sui prodotti club e fino a 3.500 euro sui resort e tour, con una durata media dei soggiorni di poco superiore agli 8 giorni».
Aggiunge Ezhaya: «I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla. La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura. I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “tailor made”, con pratiche più articolate». […]
LA CORSA ALLA MONTAGNA
Lavoratori turismo4
lavoro nel turismo 2
Lavoratori turismo6
lavoro nel turismo 1
turisti a firenze
turisti a roma 1
IL BOOM DELLE CROCIERE IN ITALIA

DAGOREPORT – MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL “CAMPO LARGO” VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL’ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA – SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN “PAPA STRANIERO” (IL FAVORITO E’ ROBERTO GUALTIERI) – MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) – L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE’ SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL “GIOCATTOLO” FORZA ITALIA…

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO…

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… – IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ – ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L’INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE – E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42%CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI – UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO – NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

DAGOREPORT – TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? – IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! – CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO – IL CELEBRATO ERASMUS E’ TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ – IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) – E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…





















[analyse_source url=”https://www.dagospia.com/cronache/i-record-meloni-sbandiera-drogati-dal-boom-turisti-i-lavoratori-481102″]




