Bye bye piazza affari – nel 2025 sono stati trenta gli addii al listino della borsa si milano per un

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borsa piazza affari dito medio milano

BYE BYE PIAZZA AFFARI – NEL 2025 SONO STATI TRENTA GLI ADDII AL LISTINO DELLA BORSA SI MILANO – LA PRESIDENTE VICARIA DELLA CONSOB, CHIARA MOSCA, NELLA RELAZIONE ANNUALE DEL 2026, SOTTOLINEA CHE “LA CAPITALIZZAZIONE PERSA LO SCORSO ANNO IN SEGUITO A TUTTI I DELISTING È STATA DI CIRCA 2,5 MILIARDI DI EURO” – L’ALLARME DELLA CONSOB: “I MERCATI AZIONARI DEGLI USA RAPPRESENTANO IL 45% DELLA CAPITALIZZAZIONE GLOBALE, CONTRO IL 10% DEI MERCATI EUROPEI. UN DIVARIO CHE NON RISPECCHIA LE QUOTE DI PARTECIPAZIONE AL PIL MONDIALE DELLE DUE ECONOMIE…” 

Chiara Mosca – Presidente vicario della Consob

CONSOB: MOSCA, ‘IN 10 ANNI FTSE MIB +31,5%, MIGLIOR RISULTATO IN 20 ANNI’

(Adnkronos) – Sul piano internazionale, le borse risultato in contrazione, in particolare in Europa. Negli ultimi dieci anni il numero di società sul mercato regolamentato è diminuito del 20% nel Regno Unito e del 46% in Francia, a fronte di un calo del 20% registrato in Italia. In controtendenza il Ftse Mib che, nel solo 2025, “è cresciuto del 31,5%, suo miglior risultato negli ultimi 20 anni”.

 

Così la presidente vicaria della CONSOB, Chiara Mosca, alla presentazione della relazione annuale per il 2025 della Commissione, in corso a Milano. Nel corso del primo semestre 2026 l’indice ha continuato a crescere superando il suo record storico che resisteva dal marzo 2000: “A fine 2025 la capitalizzazione di mercato ha toccato il picco di 1.077 miliardi ed è arrivata a 1.209 miliardi al 30 giugno 2026”.

 

piazza affari 5

Crisi anche per il mercato statunitense che, tra la fine degli anni Novanta e il 2015, ha quasi dimezzato il numero delle società quotate. Nell’ultimo decennio, tuttavia, queste sono aumentate del 14%, grazie al contributo del Nasdaq (+25% di società quotate, rispetto alla flessione del 4% sul Nyse).

 

Tra il 2010 e il 2025, lo sviluppo del mercato ha visto un incremento della capitalizzazione di circa 750 miliardi per effetto della crescita dei prezzi azionari; dall’altro, una perdita imputabile all’eccedenza dei delisting sulle nuove quotazioni: 187 miliardi di capitalizzazione persa a fronte di 91 miliardi di capitalizzazione acquisita per nuove quotazioni. “Quest’ultima tendenza – fa notare Mosca – ha registrato una forte accelerazione nell’ultimo quinquennio, con un saldo negativo di capitalizzazione di 69 miliardi”. 

 

CONSOB: MOSCA, 9 SU 11 DELISTING CON OPA O OPAS IN EXM, 11 SU 19 SU EGM

piazza affari 10

(LaPresse) – “Senza distinzione di settore economico, nel 2025 sono state promosse complessivamente 20 offerte pubbliche di acquisto e/o scambio (lo stesso numero nel 2024) di cui 7 obbligatorie e 13 volontarie (12 totalitarie e 1 parziale).

 

Di queste 20 offerte 13 hanno riguardato azioni quotate sul mercato regolamentato (Euronext Milan) e 7 azioni negoziate sul mercato per la crescita (Euronext Growth Milan).

 

Molte di queste offerte si sono concluse con il delisting dell’emittente: i delisting a seguito di opa o opas sono stati 9 su 11 dal mercato regolamentato Euronext Milan (con una capitalizzazione persa di 1.754 milioni di euro) e 11 su 19 da Euronext Growth Milan (con una perdita di capitalizzazione pari a 570 milioni).

 

Chiara Mosca – Presidente vicario della Consob

La capitalizzazione persa nel 2025 in seguito a tutti i delisting (non solo a seguito di opa) è stata di circa 2,5 miliardi di euro”. Così Chiara Mosca, Presidente vicario della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), nel discorso all’incontro annuale con il mercato finanziario a Milano, a Palazzo Mezzanotte, presso la sede di Borsa Italiana, in Piazza Affari.

 

UE: MOSCA (CONSOB), INTEGRAZIONE MERCATI FINANZIARI SFIDA PRIMARIA

(LaPresse) – “Le proposte di intervenire sulla vigilanza muovono dalla necessità di creare un ecosistema favorevole all’integrazione e allo sviluppo dei mercati dell’Unione europea. Si tratta di una sfida primaria che alcuni dati aggregati consentono di cogliere in tutta la sua urgenza”.

 

Così Chiara Mosca, Presidente vicario della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), nel discorso all’incontro annuale con il mercato finanziario a Milano, a Palazzo Mezzanotte, presso la sede di Borsa Italiana, in Piazza Affari.”È ormai da tempo che la dimensione della raccolta sui mercati europei e la capitalizzazione complessiva delle imprese non sono rappresentative della dimensione del prodotto interno lordo dell’Unione europea. Al 31 maggio 2026 il rapporto tra capitalizzazione aggregata e Pil dell’UE era pari al 75% (51% per l’Italia), a fronte del 247% degli Stati Uniti.

 

piazza affari 8

I mercati azionari degli Stati Uniti rappresentano il 45% della capitalizzazione globale, contro il 10% dei mercati europei; un divario che non rispecchia le quote di partecipazione al PIL mondiale delle due economie (26% per gli USA e 18% per l’UE)”, aggiunge Mosca.

 

“Le operazioni dell’Unione europea- prosegue Mosca- sono di dimensione ridotta: sempre nell’ultimo decennio, circa tre quarti delle IPO europee hanno raccolto meno di 100 milioni di dollari, mentre in Cina e negli Stati Uniti si registra una quota sensibilmente maggiore di IPO comprese tra 100 e 500 milioni di dollari e superiori a 500 milioni. Le IPO con raccolta superiore a 10 miliardi di dollari sono concentrate quasi esclusivamente negli Stati Uniti”.

 

Chiara Mosca – Presidente vicario della Consob

CONSOB: MOSCA, ‘IN 10 ANNI FTSE MIB +31,5%, MIGLIOR RISULTATO IN 20 ANNI’

(Adnkronos) – Sul piano internazionale, le borse risultato in contrazione, in particolare in Europa. Negli ultimi dieci anni il numero di società sul mercato regolamentato è diminuito del 20% nel Regno Unito e del 46% in Francia, a fronte di un calo del 20% registrato in Italia. In controtendenza il Ftse Mib che, nel solo 2025, “è cresciuto del 31,5%, suo miglior risultato negli ultimi 20 anni”.

 

Così la presidente vicaria della CONSOB, Chiara Mosca, alla presentazione della relazione annuale per il 2025 della Commissione, in corso a Milano. Nel corso del primo semestre 2026 l’indice ha continuato a crescere superando il suo record storico che resisteva dal marzo 2000: “A fine 2025 la capitalizzazione di mercato ha toccato il picco di 1.077 miliardi ed è arrivata a 1.209 miliardi al 30 giugno 2026”.

 

piazza affari 5

Crisi anche per il mercato statunitense che, tra la fine degli anni Novanta e il 2015, ha quasi dimezzato il numero delle società quotate. Nell’ultimo decennio, tuttavia, queste sono aumentate del 14%, grazie al contributo del Nasdaq (+25% di società quotate, rispetto alla flessione del 4% sul Nyse).

 

Tra il 2010 e il 2025, lo sviluppo del mercato ha visto un incremento della capitalizzazione di circa 750 miliardi per effetto della crescita dei prezzi azionari; dall’altro, una perdita imputabile all’eccedenza dei delisting sulle nuove quotazioni: 187 miliardi di capitalizzazione persa a fronte di 91 miliardi di capitalizzazione acquisita per nuove quotazioni. “Quest’ultima tendenza – fa notare Mosca – ha registrato una forte accelerazione nell’ultimo quinquennio, con un saldo negativo di capitalizzazione di 69 miliardi”. 

 

CONSOB: MOSCA, 9 SU 11 DELISTING CON OPA O OPAS IN EXM, 11 SU 19 SU EGM

piazza affari 10

(LaPresse) – “Senza distinzione di settore economico, nel 2025 sono state promosse complessivamente 20 offerte pubbliche di acquisto e/o scambio (lo stesso numero nel 2024) di cui 7 obbligatorie e 13 volontarie (12 totalitarie e 1 parziale).

 

Di queste 20 offerte 13 hanno riguardato azioni quotate sul mercato regolamentato (Euronext Milan) e 7 azioni negoziate sul mercato per la crescita (Euronext Growth Milan).

 

Molte di queste offerte si sono concluse con il delisting dell’emittente: i delisting a seguito di opa o opas sono stati 9 su 11 dal mercato regolamentato Euronext Milan (con una capitalizzazione persa di 1.754 milioni di euro) e 11 su 19 da Euronext Growth Milan (con una perdita di capitalizzazione pari a 570 milioni).

 

Chiara Mosca – Presidente vicario della Consob

La capitalizzazione persa nel 2025 in seguito a tutti i delisting (non solo a seguito di opa) è stata di circa 2,5 miliardi di euro”. Così Chiara Mosca, Presidente vicario della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), nel discorso all’incontro annuale con il mercato finanziario a Milano, a Palazzo Mezzanotte, presso la sede di Borsa Italiana, in Piazza Affari.

 

UE: MOSCA (CONSOB), INTEGRAZIONE MERCATI FINANZIARI SFIDA PRIMARIA

(LaPresse) – “Le proposte di intervenire sulla vigilanza muovono dalla necessità di creare un ecosistema favorevole all’integrazione e allo sviluppo dei mercati dell’Unione europea. Si tratta di una sfida primaria che alcuni dati aggregati consentono di cogliere in tutta la sua urgenza”.

 

Così Chiara Mosca, Presidente vicario della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), nel discorso all’incontro annuale con il mercato finanziario a Milano, a Palazzo Mezzanotte, presso la sede di Borsa Italiana, in Piazza Affari.”È ormai da tempo che la dimensione della raccolta sui mercati europei e la capitalizzazione complessiva delle imprese non sono rappresentative della dimensione del prodotto interno lordo dell’Unione europea. Al 31 maggio 2026 il rapporto tra capitalizzazione aggregata e Pil dell’UE era pari al 75% (51% per l’Italia), a fronte del 247% degli Stati Uniti.

 

piazza affari 8

I mercati azionari degli Stati Uniti rappresentano il 45% della capitalizzazione globale, contro il 10% dei mercati europei; un divario che non rispecchia le quote di partecipazione al PIL mondiale delle due economie (26% per gli USA e 18% per l’UE)”, aggiunge Mosca.

 

“Le operazioni dell’Unione europea- prosegue Mosca- sono di dimensione ridotta: sempre nell’ultimo decennio, circa tre quarti delle IPO europee hanno raccolto meno di 100 milioni di dollari, mentre in Cina e negli Stati Uniti si registra una quota sensibilmente maggiore di IPO comprese tra 100 e 500 milioni di dollari e superiori a 500 milioni. Le IPO con raccolta superiore a 10 miliardi di dollari sono concentrate quasi esclusivamente negli Stati Uniti”.

 

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ – ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L’INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE – E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42%CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI – UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO – NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT – TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? – IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! – CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO – IL CELEBRATO ERASMUS E’ TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO, POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ – IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) – E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT – SE C’È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL’ALTRO, È IL TRASFORMISMO – SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO – L’”AMICIZIA FRATERNA” CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI – L’EX DIRETTORE DELL’”ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E’ PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA – TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT – DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP – NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” – MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  – “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT – CON L’ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE – LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L’AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L’EUROPA SI E’ INVENTATA LA “MINACCIA PUTIN” – ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA “GAMBA CENTRISTA”, HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY – IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI…

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

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