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SI SO’ BEVUTI MARIO ADINOLFI – IL GIORNALISTA CATTOLICONE E POKERISTA, LEADER DEL POPOLO DELLA FAMIGLIA, È AGLI ARRESTI DOMICILIARI. È ACCUSATO DI TRUFFA MILIONARIA CON IL SISTEMA DELLA “SCOMMESSA COLLETTIVA” E EVASIONE FISCALE DI 400 MILA EURO – PER LA PROCURA DI ROMA IL SISTEMA DELLA “SCOMMESSA COLLETTIVA” AVREBBE PRODOTTO UN DANNO VICINO AI CINQUE MILIONI DI EURO – AI PARTECIPANTI VENIVANO PROSPETTATI RENDIMENTI LEGATI ALLE SCOMMESSE SPORTIVE. PROMESSE CHE, PER ALCUNI DI LORO, NON SI SAREBBERO TRADOTTE NELLA RESTITUZIONE DELLE SOMME INVESTITE (E C’E’ PURE CHI AVREBBE PERSO TUTTI I RISPARMI) – IL MECCANISMO ERA STATO OGGETTO DI DIVERSE INCHIESTE DELLA TRASMISSIONE “LE IENE”. DOPO LA MESSA IN ONDA DEI SERVIZI MARIONE AVEVA PARLATO DI RICOSTRUZIONI “FALSE E DIFFAMATORIE”, ANNUNCIANDO AZIONI LEGALI CONTRO MEDIASET… – VIDEO
https://www.iene.mediaset.it/video/roma-adinolfi-quante-vittime-delle-sue-scommesse_1412664.shtml
https://www.iene.mediaset.it/video/roma-il-vero-volto-di-adinolfi_1448092.shtml
Giuseppe Scarpa per repubblica.it – Estratti
All’alba il campanello ha dato il via a una delle mattine più difficili della sua vita. Quando la Guardia di Finanza ha lasciato l’abitazione di Mario Adinolfi, il giornalista e leader del Popolo della Famiglia era già ai domiciliari. L’arresto, eseguito questa mattina, come apprende Repubblica, si fonda su due reati: truffa ed evasione fiscale. Per la procura di Roma il presunto sistema avrebbe prodotto un danno vicino ai cinque milioni di euro; altri 400 mila euro sarebbero invece il frutto dell’evasione fiscale contestata dagli investigatori.
mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene
L’inchiesta affonda le radici in una vicenda che da anni divide sostenitori e accusatori di Adinolfi. Al centro c’è la cosiddetta “scommessa collettiva”, il meccanismo finito sotto i riflettori della trasmissione Le Iene. Secondo l’aggiunto Maurizio Arcuri, attraverso quel circuito sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite.
mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene
Le prime denunce sono arrivate proprio da alcuni di loro. Chi racconta di aver perso i risparmi, chi di aver recuperato soltanto una parte del denaro. Esposti, acquisizioni documentali, verifiche bancarie e fiscali hanno progressivamente allargato il perimetro dell’indagine fino al provvedimento eseguito oggi dai militari del comando provinciale della Finanza.
Per Adinolfi la vicenda giudiziaria si intreccia con un percorso pubblico che negli ultimi trent’anni lo ha visto attraversare mondi molto diversi. Giornalista, scrittore e giocatore professionista di poker, dopo gli esordi nel giornalismo cattolico era approdato al Tg1 della Rai, quindi alla politica con l’elezione alla Camera nelle file del Partito democratico. Nel 2016 aveva fondato il Popolo della Famiglia, movimento di cui è presidente, trasformando le battaglie sui temi etici e della famiglia nel tratto distintivo della sua attività politica.
simone carabella donatella zaccagnini romito mario adinolfi
Proprio mentre costruiva quel profilo pubblico, però, cresceva anche il fronte delle contestazioni legate alla “scommessa collettiva”. L’inchiesta della procura di Roma ha raccolto le testimonianze di una decina di persone che hanno denunciato di non aver recuperato integralmente il denaro investito, facendo emergere un caso destinato ad approdare adesso nelle aule giudiziarie.
Adinolfi – rispetto alle inchieste giornalistiche delle Iene – ha sempre respinto ogni accusa. Dopo la messa in onda dei servizi televisivi aveva parlato di ricostruzioni false e diffamatorie, annunciando azioni legali contro Mediaset.
MARIO ADINOLFI
donatella zaccagnini romito mario adinolfi 1
MARIO ADINOLFI GAY PRIDE 2026
MARIO ADINOLFI GAY PRIDE 2026
MARIO ADINOLFI
francesca pascale e mario adinolfi al pride 2026 di roma
(…)
https://www.iene.mediaset.it/video/roma-adinolfi-quante-vittime-delle-sue-scommesse_1412664.shtml
https://www.iene.mediaset.it/video/roma-il-vero-volto-di-adinolfi_1448092.shtml
Giuseppe Scarpa per repubblica.it – Estratti
All’alba il campanello ha dato il via a una delle mattine più difficili della sua vita. Quando la Guardia di Finanza ha lasciato l’abitazione di Mario Adinolfi, il giornalista e leader del Popolo della Famiglia era già ai domiciliari. L’arresto, eseguito questa mattina, come apprende Repubblica, si fonda su due reati: truffa ed evasione fiscale. Per la procura di Roma il presunto sistema avrebbe prodotto un danno vicino ai cinque milioni di euro; altri 400 mila euro sarebbero invece il frutto dell’evasione fiscale contestata dagli investigatori.
mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene
L’inchiesta affonda le radici in una vicenda che da anni divide sostenitori e accusatori di Adinolfi. Al centro c’è la cosiddetta “scommessa collettiva”, il meccanismo finito sotto i riflettori della trasmissione Le Iene. Secondo l’aggiunto Maurizio Arcuri, attraverso quel circuito sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite.
mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene
Le prime denunce sono arrivate proprio da alcuni di loro. Chi racconta di aver perso i risparmi, chi di aver recuperato soltanto una parte del denaro. Esposti, acquisizioni documentali, verifiche bancarie e fiscali hanno progressivamente allargato il perimetro dell’indagine fino al provvedimento eseguito oggi dai militari del comando provinciale della Finanza.
Per Adinolfi la vicenda giudiziaria si intreccia con un percorso pubblico che negli ultimi trent’anni lo ha visto attraversare mondi molto diversi. Giornalista, scrittore e giocatore professionista di poker, dopo gli esordi nel giornalismo cattolico era approdato al Tg1 della Rai, quindi alla politica con l’elezione alla Camera nelle file del Partito democratico. Nel 2016 aveva fondato il Popolo della Famiglia, movimento di cui è presidente, trasformando le battaglie sui temi etici e della famiglia nel tratto distintivo della sua attività politica.
simone carabella donatella zaccagnini romito mario adinolfi
Proprio mentre costruiva quel profilo pubblico, però, cresceva anche il fronte delle contestazioni legate alla “scommessa collettiva”. L’inchiesta della procura di Roma ha raccolto le testimonianze di una decina di persone che hanno denunciato di non aver recuperato integralmente il denaro investito, facendo emergere un caso destinato ad approdare adesso nelle aule giudiziarie.
Adinolfi – rispetto alle inchieste giornalistiche delle Iene – ha sempre respinto ogni accusa. Dopo la messa in onda dei servizi televisivi aveva parlato di ricostruzioni false e diffamatorie, annunciando azioni legali contro Mediaset.
MARIO ADINOLFI
donatella zaccagnini romito mario adinolfi 1
MARIO ADINOLFI GAY PRIDE 2026
MARIO ADINOLFI GAY PRIDE 2026
MARIO ADINOLFI
francesca pascale e mario adinolfi al pride 2026 di roma
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DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

FLASH! – CHE SUCCEDE A “LA REPUBBLICA”? IERI SI E’ DIMESSO L’INVIATO LIRIO ABBATE, OGGI MARIO ORFEO HA COMUNICATO ALLA REDAZIONE CHE LASCIA LA DIREZIONE DEL QUOTIDIANO FONDATO DA EUGENIO SCALFARI, PUNTO DI RIFERIMENTO DEL CENTROSINISTRA – E MARTEDI’ E’ ATTESO A ROMA L’EDITORE, IL MAGNATE GRECO THEO KIRIAKOU – ORFEO POTREBBE PASSARE ALLA CORTE DI LEONARDINO DEL VECCHIO, MAGARI ALLA DIREZIONE EDITORIALE DEL GRUPPO “QN”

FLASH! – ALL’INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN’IDEA DELLA LIBERTA’ DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL “SECOLO XIX”, MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL’EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L’ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE – PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL’EX DIRETTORE DE “LA STAMPA”, ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)….

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! – CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L’AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA’ DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO- NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

DAGOREPORT – QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN’ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME “L’AIRONE” E “L’APOLLO” E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO – ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE – VA INOLTRE RICORDATO CHE…

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L’ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D’ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER – CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO – MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA – CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? – INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…





















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