Giuseppe cruciani racconta di quando provo’ a infilarsi in un’ammucchiata insieme a vittorio sgarbi

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sgarbi cruciani

“SGARBI? LO VOGLIO RICORDARE AL CENTRO DI UN HAREM” – GIUSEPPE CRUCIANI RACCONTA DI QUANDO PROVO’ A INFILARSI IN UN’AMMUCCHIATA INSIEME AL CRITICO D’URTO: “A GARDA, A FINE SERATA, STAVA ANDANDO VERSO UNA STANZA CON DUE DONNE E IO VOLEVO PARTECIPARE. MI SONO AVVICINATO, MA LUI MI HA FATTO CAPIRE CHE NON MI VOLEVA COME INTRUSO” – IL CONDUTTORE DELLA “ZANZARA”, CHE TIRA LA VOLATA A VANNACCI, IPOTIZZA UNA SUA CANDIDATURA A SINDACO DI MILANO: “L’UNICO AMBITO IN CUI MI PIACEREBBE FARE POLITICA È L’AMMINISTRAZIONE LOCALE” – IL FALLIMENTO DI MELONI SULLA SICUREZZA (“LA GENTE NON È CONTENTA, ALTRIMENTI NON SAREBBE NATO VANNACCI”), L’ATTACCO ALLE FEMMINISTE (“ANDASSERO A INCATENARSI FUORI DALLE AMBASCIATE DI PAESI COME L’IRAN”) – LE 23 MARATONE CORSE E IL RAPPORTO CON “ER BRASILIANO” – VIDEO!

 

Estratto dell’articolo di Armando Di Landro per il “Corriere della Sera”

 

roberto vannacci e giuseppe cruciani a vicenza

Entra in redazione raccontando di aver appena rottamato uno scooter «perché mi era stato rubato e la polizia locale ha dovuto inseguire i ladri per recuperarlo, mezzo rotto. Però per fortuna c’è ancora chi fa gli inseguimenti senza la paura di essere accusato di omicidio». Giuseppe Cruciani resta coerente e dissacrante, oltre che provocatore.

 

Anche dopo questo furto continua ad amare Milano?

«Io qui farei il sindaco, poi non lo farò però credo che l’unico ambito in cui mi piacerebbe fare politica sarebbe l’amministrazione locale, per stare a contatto con i problemi reali. Salvini mi ha proposto come sindaco. Conosco bene Sala, lo incontro anche a casa di amici comuni.

 

LIBERTA GIUSEPPE CRUCIANI

Ha sottovalutato un po’ la questione della sicurezza: a maggior ragione trovo incredibile che il centrodestra non trovi un competitor all’altezza. È una follia cercare un candidato che parli solo ai poteri della città, qui serve un sindaco porta a porta, quasi alla Vannacci».

 

Meloni è stata questo a livello nazionale?

«Credo di sì, è uno dei pochi casi in cui il consenso personale dopo 4 anni al governo non è sceso o è sceso poco. Però su sicurezza e immigrazione la gente non è contenta, altrimenti non sarebbe nato il fenomeno Vannacci».

 

Cruciani, siamo già arrivati due volte a Vannacci. Ieri intanto è uscito il suo nuovo libro: «Libertà – Tutto Cruciani dalla A alla Z. L’Alfabeto del politicamente scorretto» (Cairo editore). Abbastanza chiaro.

«È un libro che si può prendere a pagina 100 o dove si vuole, per parole, personaggi, storie. Si va dall’esaltazione delle parolacce come parte della vita di ognuno, al patriarcato che è qualcosa di più serio e di cui critico l’abuso».

 

Ma non le viene il dubbio che il termine sia utilizzato per indicare una cultura vera, che esiste ancora?

roberto vannacci e giuseppe cruciani a vicenza

«In Occidente c’è stata una grande rivoluzione su questo e il patriarcato è residuale. Se qualche femminista ritiene che esista ancora inizi ad incatenarsi fuori dalle ambasciate di paesi come l’Iran. Altrimenti restiamo sempre all’ipocrisia di battaglie ridicole, come sulle quote rosa, che abolirei, o sul reato di femminicidio».

 

Che pone però un problema vero, no?

«Il problema sono possesso e gelosia, sui quali mi sento molto più femminista di molte donne. La vittima è spesso una donna, ma non viene ammazzata in quanto tale…».

 

La pensa davvero così?

Giuseppe Cruciani2

«Ogni caso è diverso dall’altro. Un uomo ammazza quella donna, non ce l’ha con tutte le donne».

 

Certo, Vannacci ne ha parlato durante uno degli atti fondativi del suo movimento, è curioso no?

«Certamente, c’è un elettorato di Vannacci che evidentemente la pensa come me. Non sono di destra, ma pone temi veri».

 

[…] Insomma lei in politica vede dei campioni di ipocrisia…

«L’ipocrisia è connaturata alla politica, fatta spesso di slogan che non si possono realizzare».

 

Di Meloni ha detto. Elly Schlein su cosa incrocerebbe il favore di Cruciani?

er brasiliano giuseppe cruciani

«Faccia una proposta di legge sul matrimonio egualitario alla spagnola e sarei il primo a sostenerla. Abbia il coraggio di porlo come uno dei suoi primi punti programmatici. Credo che alla sinistra del Pd, che governa da tempo il partito, vada data una chance di governare il Paese».

 

C’è un personaggio del suo libro a cui tiene particolarmente?

«Massimo Boldi, un martire del nostro tempo. Gli impedirono di fare il tedoforo alle Olimpiadi invernali dopo aver detto che gli piacevano più le donne dello sport. Una cosa assurda».

 

DAVIDE LACERENZA SUL TRONO – GIUSEPPE CRUCIANI

Un linguaggio educato però non è per forza ipocrita.

«Ma stiamo rivedendo pure i film di De Sica, mentre si trova tutto in rete, per favore».

 

Proviamo ad andare oltre Boldi.

«Sono considerato immeritatamente un erede di Vittorio Sgarbi».

 

Lo sente, lo vede oggi?

«No, mai. Ero andato a visitarlo a febbraio 2025, nei mesi più acuti della malattia, è stato un momento molto commovente e privato. Era sdraiato sul divano, in casa a Roma a Santa Maria della Valle.

 

Mi ha fatto molta impressione, ci siamo parlati poco, poi è andato in ospedale. Io ho paura che non torni come prima e lo voglio ricordare al centro di un harem…».

morgan giuseppe cruciani vittorio sgarbi

 

Scusi? Le è capitato di incontrarlo in una situazione così privata?

«Capitò a Garda, eravamo io, lui, Malena, altre persone che lo accompagnavano nel castello di un suo amico. Lui a fine serata stava andando verso una stanza con due donne e io volevo partecipare. Mi sono avvicinato, ma lui mi ha fatto capire che non mi voleva come intruso nel suo harem. Voglio ricordarlo così».

 

Siamo ai vent’anni della Zanzara.

«Non sono appassionato agli anniversari».

 

[…] Le è mai capitato di diventare amico di uno degli ospiti della trasmissione?

«Sì, sono entrato spesso nella vita di queste persone. Con il Brasiliano per esempio è stato così».

 

giuseppe cruciani divide giampiero mughini vittorio sgarbi

Il Brasiliano, Massimiliano Minnocci, pregiudicato romano che interviene spesso alla Zanzara e non ha mai nascosto di aver fatto uso di cocaina.

«Talvolta mi chiama ancora di notte, piangendo, perché magari ha avuto un momento di ricaduta. Si è stabilito un rapporto personale anche molto forte. De Sica mi disse: “Il Brasiliano ai tempi nostri sarebbe stato un personaggio eccezionale della commedia italiana”. Posso assicurare che tra i suoi fan ci sono giornalisti, magistrati, poliziotti, gente che mi chiama per dirmi quanto fa ridere».

 

C’è mai stato il rischio di una separazione da David Parenzo?

er brasiliano giuseppe cruciani david parenzo

«Sì, durante il Covid. Lui puntava più su un senso di responsabilità istituzionale, io ritenevo e ritengo che certi provvedimenti fossero profondamente illiberali e restavo su posizioni free-vax».

 

Il complottismo la affascina…

«Sì ma perché spesso dietro c’è un pezzo di verità. Fosse per me darei un programma a Radio24 a Red Ronnie: trovo anche alcune cose sue geniali a livello comunicativo».

 

Tanti ascoltatori ritengono che Parenzo sia cerchiobottista.

«Parenzo è un genio. Ha un grande talento e penso sia vicino al modo di fare di Chiambretti, ha una vena che andrebbe sfruttata meglio. È un grandissimo showman, poi adesso lui si dedica alla politica come grande passione, ma secondo me dà il meglio di sé come intrattenitore».

DAVID PARENZO GIUSEPPE CRUCIANI

 

Lei, Cruciani, ha avuto dei modelli?

«Mah. Il Giuliano Ferrara di alcune trasmissioni televisive che portava argomenti divisivi a me piaceva molto. Vittorio Feltri ha avuto intuizioni geniali. Io però ho guardato molto all’America».

 

Per esempio?

«Nel libro dedico una voce a Jerry Springer. Ex sindaco democratico di Cincinnati che a un certo punto inventò una trasmissione in cui si affrontavano e addirittura qualche volta si picchiavano i personaggi più strani. È stato un rivoluzionario».

 

jerry springer 7

Non si stanca mai?

«No perché tutto si rinnova ogni giorno, polemiche e personaggi. Una volta chiesi ad Arbore, ma quando ci si stanca? E lui mi disse che noi abbiamo la fortuna di lavorare sulla attualità, mentre lui si stancava spesso di alcuni prodotti, perché si esaurivano alcuni personaggi. Quelli della Notte durò un mese o due. Oggi crediamo che fossero anni».

 

Cruciani, è sempre in forma, continua ad andare in montagna?

«Nella vita ho fatto 23 maratone e faccio un solo pasto al giorno, alla sera. Oggi non corro più; ma quando è finita la giornata, esco e passeggio qualche chilometro. In più c’è la montagna: l’idea di poterci andare è una delle cose a cui aspiro di più. […]».

GIUSEPPE CRUCIANI – DAVIDE LACERENZAjerry springer 5giuseppe cruciani denny nuzzier brasiliano giuseppe cruciani

@giuseppe.cruciani.ilcrux

Per Parenzo sono ridicolo!

♬ audio originale – Giuseppe Cruciani ufficiale

 

Estratto dell’articolo di Armando Di Landro per il “Corriere della Sera”

 

roberto vannacci e giuseppe cruciani a vicenza

Entra in redazione raccontando di aver appena rottamato uno scooter «perché mi era stato rubato e la polizia locale ha dovuto inseguire i ladri per recuperarlo, mezzo rotto. Però per fortuna c’è ancora chi fa gli inseguimenti senza la paura di essere accusato di omicidio». Giuseppe Cruciani resta coerente e dissacrante, oltre che provocatore.

 

Anche dopo questo furto continua ad amare Milano?

«Io qui farei il sindaco, poi non lo farò però credo che l’unico ambito in cui mi piacerebbe fare politica sarebbe l’amministrazione locale, per stare a contatto con i problemi reali. Salvini mi ha proposto come sindaco. Conosco bene Sala, lo incontro anche a casa di amici comuni.

 

LIBERTA GIUSEPPE CRUCIANI

Ha sottovalutato un po’ la questione della sicurezza: a maggior ragione trovo incredibile che il centrodestra non trovi un competitor all’altezza. È una follia cercare un candidato che parli solo ai poteri della città, qui serve un sindaco porta a porta, quasi alla Vannacci».

 

Meloni è stata questo a livello nazionale?

«Credo di sì, è uno dei pochi casi in cui il consenso personale dopo 4 anni al governo non è sceso o è sceso poco. Però su sicurezza e immigrazione la gente non è contenta, altrimenti non sarebbe nato il fenomeno Vannacci».

 

Cruciani, siamo già arrivati due volte a Vannacci. Ieri intanto è uscito il suo nuovo libro: «Libertà – Tutto Cruciani dalla A alla Z. L’Alfabeto del politicamente scorretto» (Cairo editore). Abbastanza chiaro.

«È un libro che si può prendere a pagina 100 o dove si vuole, per parole, personaggi, storie. Si va dall’esaltazione delle parolacce come parte della vita di ognuno, al patriarcato che è qualcosa di più serio e di cui critico l’abuso».

 

Ma non le viene il dubbio che il termine sia utilizzato per indicare una cultura vera, che esiste ancora?

roberto vannacci e giuseppe cruciani a vicenza

«In Occidente c’è stata una grande rivoluzione su questo e il patriarcato è residuale. Se qualche femminista ritiene che esista ancora inizi ad incatenarsi fuori dalle ambasciate di paesi come l’Iran. Altrimenti restiamo sempre all’ipocrisia di battaglie ridicole, come sulle quote rosa, che abolirei, o sul reato di femminicidio».

 

Che pone però un problema vero, no?

«Il problema sono possesso e gelosia, sui quali mi sento molto più femminista di molte donne. La vittima è spesso una donna, ma non viene ammazzata in quanto tale…».

 

La pensa davvero così?

Giuseppe Cruciani2

«Ogni caso è diverso dall’altro. Un uomo ammazza quella donna, non ce l’ha con tutte le donne».

 

Certo, Vannacci ne ha parlato durante uno degli atti fondativi del suo movimento, è curioso no?

«Certamente, c’è un elettorato di Vannacci che evidentemente la pensa come me. Non sono di destra, ma pone temi veri».

 

[…] Insomma lei in politica vede dei campioni di ipocrisia…

«L’ipocrisia è connaturata alla politica, fatta spesso di slogan che non si possono realizzare».

 

Di Meloni ha detto. Elly Schlein su cosa incrocerebbe il favore di Cruciani?

er brasiliano giuseppe cruciani

«Faccia una proposta di legge sul matrimonio egualitario alla spagnola e sarei il primo a sostenerla. Abbia il coraggio di porlo come uno dei suoi primi punti programmatici. Credo che alla sinistra del Pd, che governa da tempo il partito, vada data una chance di governare il Paese».

 

C’è un personaggio del suo libro a cui tiene particolarmente?

«Massimo Boldi, un martire del nostro tempo. Gli impedirono di fare il tedoforo alle Olimpiadi invernali dopo aver detto che gli piacevano più le donne dello sport. Una cosa assurda».

 

DAVIDE LACERENZA SUL TRONO – GIUSEPPE CRUCIANI

Un linguaggio educato però non è per forza ipocrita.

«Ma stiamo rivedendo pure i film di De Sica, mentre si trova tutto in rete, per favore».

 

Proviamo ad andare oltre Boldi.

«Sono considerato immeritatamente un erede di Vittorio Sgarbi».

 

Lo sente, lo vede oggi?

«No, mai. Ero andato a visitarlo a febbraio 2025, nei mesi più acuti della malattia, è stato un momento molto commovente e privato. Era sdraiato sul divano, in casa a Roma a Santa Maria della Valle.

 

Mi ha fatto molta impressione, ci siamo parlati poco, poi è andato in ospedale. Io ho paura che non torni come prima e lo voglio ricordare al centro di un harem…».

morgan giuseppe cruciani vittorio sgarbi

 

Scusi? Le è capitato di incontrarlo in una situazione così privata?

«Capitò a Garda, eravamo io, lui, Malena, altre persone che lo accompagnavano nel castello di un suo amico. Lui a fine serata stava andando verso una stanza con due donne e io volevo partecipare. Mi sono avvicinato, ma lui mi ha fatto capire che non mi voleva come intruso nel suo harem. Voglio ricordarlo così».

 

Siamo ai vent’anni della Zanzara.

«Non sono appassionato agli anniversari».

 

[…] Le è mai capitato di diventare amico di uno degli ospiti della trasmissione?

«Sì, sono entrato spesso nella vita di queste persone. Con il Brasiliano per esempio è stato così».

 

giuseppe cruciani divide giampiero mughini vittorio sgarbi

Il Brasiliano, Massimiliano Minnocci, pregiudicato romano che interviene spesso alla Zanzara e non ha mai nascosto di aver fatto uso di cocaina.

«Talvolta mi chiama ancora di notte, piangendo, perché magari ha avuto un momento di ricaduta. Si è stabilito un rapporto personale anche molto forte. De Sica mi disse: “Il Brasiliano ai tempi nostri sarebbe stato un personaggio eccezionale della commedia italiana”. Posso assicurare che tra i suoi fan ci sono giornalisti, magistrati, poliziotti, gente che mi chiama per dirmi quanto fa ridere».

 

C’è mai stato il rischio di una separazione da David Parenzo?

er brasiliano giuseppe cruciani david parenzo

«Sì, durante il Covid. Lui puntava più su un senso di responsabilità istituzionale, io ritenevo e ritengo che certi provvedimenti fossero profondamente illiberali e restavo su posizioni free-vax».

 

Il complottismo la affascina…

«Sì ma perché spesso dietro c’è un pezzo di verità. Fosse per me darei un programma a Radio24 a Red Ronnie: trovo anche alcune cose sue geniali a livello comunicativo».

 

Tanti ascoltatori ritengono che Parenzo sia cerchiobottista.

«Parenzo è un genio. Ha un grande talento e penso sia vicino al modo di fare di Chiambretti, ha una vena che andrebbe sfruttata meglio. È un grandissimo showman, poi adesso lui si dedica alla politica come grande passione, ma secondo me dà il meglio di sé come intrattenitore».

DAVID PARENZO GIUSEPPE CRUCIANI

 

Lei, Cruciani, ha avuto dei modelli?

«Mah. Il Giuliano Ferrara di alcune trasmissioni televisive che portava argomenti divisivi a me piaceva molto. Vittorio Feltri ha avuto intuizioni geniali. Io però ho guardato molto all’America».

 

Per esempio?

«Nel libro dedico una voce a Jerry Springer. Ex sindaco democratico di Cincinnati che a un certo punto inventò una trasmissione in cui si affrontavano e addirittura qualche volta si picchiavano i personaggi più strani. È stato un rivoluzionario».

 

jerry springer 7

Non si stanca mai?

«No perché tutto si rinnova ogni giorno, polemiche e personaggi. Una volta chiesi ad Arbore, ma quando ci si stanca? E lui mi disse che noi abbiamo la fortuna di lavorare sulla attualità, mentre lui si stancava spesso di alcuni prodotti, perché si esaurivano alcuni personaggi. Quelli della Notte durò un mese o due. Oggi crediamo che fossero anni».

 

Cruciani, è sempre in forma, continua ad andare in montagna?

«Nella vita ho fatto 23 maratone e faccio un solo pasto al giorno, alla sera. Oggi non corro più; ma quando è finita la giornata, esco e passeggio qualche chilometro. In più c’è la montagna: l’idea di poterci andare è una delle cose a cui aspiro di più. […]».

GIUSEPPE CRUCIANI – DAVIDE LACERENZAjerry springer 5giuseppe cruciani denny nuzzier brasiliano giuseppe cruciani

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT – QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN’ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME “L’AIRONE” E “L’APOLLO” E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO – ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE – VA INOLTRE RICORDATO CHE…

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alfredo mantovano

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DAGOREPORT – CON L’ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L’IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL’OPPOSIZIONE – LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ”SECCHE” O CON BALLOTTAGGIO? – RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO – RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO’ POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA – A FAVORE DI ELLY: L’ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA’ DI DAR VITA ALLA ”TERZA GAMBA” CENTRISTA – IL CASO SALIS – RENZI, “IL MALE NECESSARIO” PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI…

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