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L’ULTIMO COLPO DI SCENA DI VALENTINO – LO STILISTA, MORTO LO SCORSO 19 GENNAIO SENZA EREDI LEGITTIMI, HA LASCIATO IL SUO RICCO PATRIMONIO A UNA FONDAZIONE CON SEDE IN LIECHTENSTEIN, A CUI VANNO TRA L’ALTRO LA VILLA ROMANA SULL’APPIA DA 30 STANZE E LO YACHT DI 46 METRI “TM BLUE ONE” – GLI ESECUTORI TESTAMENTARI SONO TRE: L’EX COMPAGNO E SOCIO DI VALENTINO, GIANCARLO GIAMMETTI, RONALD FEIJEN E MARC BONNANT – IN VENDITA IL CASTELLO DEL CINQUECENTO DI WIDEVILLE, VICINO A PARIGI, ACQUISTATO NEL 1995 PER 12 MILIONI DI EURO E CHE OGGI HA UN VALORE MOLTO SUPERIORE – LE CARTE INEDITE DEL NOTAIO DI GSTAAD E IL MISTERO DELLE DONAZIONI EREDITARIE…
Estratto dell’articolo di Mario Gerevini per www.corriere.it
valentino garavani giancarlo giammetti
Heiligkreuz 6, Vaduz, 5.600 abitanti, capitale del principato del Liechtenstein. A questo indirizzo c’è la risposta alle seguenti domande: Che fine ha fatto l’eredità di Valentino? A chi è andato quel grande patrimonio da centinaia di milioni, tra yacht (46 metri), ville, opere d’arte (tra cui Picasso e Andy Warhol), un castello in Francia, investimenti finanziari e liquidità su conti esteri, come quello alla Coutts & Company, private bank dove era cliente la regina Elisabetta?
La questione era rimasta appesa dopo i funerali del grande stilista scomparso a 93 anni il 19 gennaio 2026, senza eredi legittimi. Valentino poteva dunque disporre del 100% dei suoi beni, cioè decidere a chi lasciarli, senza vincoli. […]
bruce hoeksema valentino garavani 7
Secondo quanto ha ricostruito il Corriere, Valentino il 29 marzo 2023 consegnava il suo testamento al notaio svizzero Rolf Schneider a Gstaad. Dunque successione sotto la legge elvetica.
Sulla base dei documenti esecutivi di quel testamento veniamo oggi a sapere che «unico erede» è stata nominata la «Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation» di Vaduz, sede in una palazzina color panna di Heiligkreuz 6, negli uffici Marxer, uno dei principali studi legali e fiduciari del principato.
Vernon Bruce Hoeksema valentino garavani giancarlo giammetti
[…] Il testamento è stato depositato in Italia il 21 gennaio, due giorni dopo la morte e due giorni prima del funerale. È stato poi eseguito nei mesi successivi a partire dal 15 aprile 2026. Cioè la data in cui la Fondazione del Liechtenstein «ha accettato l’eredità in modo espresso».
Alla fondazione di Vaduz sono oggi già intestati buona parte dei pezzi pregiati della «collezione» Valentino, tra cui la villa sull’Appia da 30 stanze, lo yacht di 46 metri «Tm Blue One», le attività operative dell’omonima fondazione italiana ecc. Ma il processo è in corso.
bruce hoeksema valentino garavani 2
Le carte esecutive ci dicono che il testamento «prevede un solo erede e una serie di legati», senza fare i nomi di chi ha ricevuto le donazioni ereditarie. Se la Fondazione unico erede ha probabilmente lo scopo principale di mantenere unito il patrimonio e assicurare una gestione continuativa, è ipotizzabile che Valentino abbia voluto, anche attraverso la stessa Fondazione, distribuire e destinare liquidità, beni mobili, l’uso di immobili e opere d’arte a chi gli è stato vicino nella vita o a chi promuove e tramanda la sua cultura artistica.
E cioè, principalmente, il compagno Vernon Bruce Hoeksema (68 anni); l’ex compagno, socio e amico da una vita Giancarlo Giammetti (83); il nipote Piero Villani (77), figlio della sorella Wanda morta nel 1997, ingegnere, da decenni inserito negli snodi centrali dell’impero; la famiglia del brasiliano Carlos Souza con i figli quarantenni Sean e Anthony; infine la Fondazione Valentino-Giammetti […]
valentino garavani Carlos Souza
E il gioiello della corona, il cinquecentesco Castello di Wideville vicino a Parigi? Acquistato nel gennaio 1995 dai coniugi Setton per 80,7 milioni di franchi francesi (circa 12 milioni di euro) oggi ha un valore immensamente superiore. Gli atti ci dicono che la proprietà da giugno è della «Succession Valentino Garavani» rappresentata da Giancarlo Giammetti, Ronald Feijen e Marc Bonnant.
Sono gli esecutori testamentari – come confermano alcuni advisor della successione consultati dal Corriere – e hanno un ruolo fondamentale nel realizzare concretamente il piano successorio concepito da Valentino. Cioè vendere anche una serie di asset, con lo scopo, tra l’altro, di soddisfare i beneficiari dei legati: il castello Wideville dovrebbe essere tra quelli sul mercato. Il processo affidato ai tre esecutori è in pieno corso e ha tempi lunghi.
bruce hoeksema valentino garavani giancarlo giammetti
Feijen è il fiduciario e l’architetto dell’arcipelago finanziario creato da Valentino. Bonnant è un famoso avvocato svizzero che è stato per decenni a fianco dello stilista. Nel board della fondazione, oltre a Giammetti e agli altri due esecutori testamentari, siedono professionisti di alto profilo come il presidente dell’Associazione delle banche private svizzere Grégoire Bordier della Bordier & Cie e Matteo Pedrazzini, avvocato ginevrino con esperienze di gestione in organizzazioni no profit.
La base della successione è dunque il testamento del 29 marzo 2023 ricevuto dal notaio di Gstaad, una delle più esclusive località sciistiche delle Alpi. Negli ultimi anni Valentino ha mantenuto nel suo Chalet Gifferhorn di Gstaad la residenza ufficiale dopo aver lasciato quella inglese acquisita successivamente alla vendita nel 1998 della maison per 500 miliardi di lire (circa 260 milioni di euro).
bruce hoeksema valentino garavani 3
Altri luoghi simbolo del patrimonio immobiliare sono la proprietà a Londra vicino a Holland Park, l’attico a Roma, Villa Letizia a Roma sull’Appia dove lo stilista ha vissuto a lungo negli ultimi anni. Anche la “finanza” di Valentino (investimenti, holding, fiduciari) è sempre stata molto internazionale. […]
valentino garavani con naomi campbell gisele bundchen
valentino garavani 1
valentino garavani
bruce hoeksema valentino garavani 1
Estratto dell’articolo di Mario Gerevini per www.corriere.it
valentino garavani giancarlo giammetti
Heiligkreuz 6, Vaduz, 5.600 abitanti, capitale del principato del Liechtenstein. A questo indirizzo c’è la risposta alle seguenti domande: Che fine ha fatto l’eredità di Valentino? A chi è andato quel grande patrimonio da centinaia di milioni, tra yacht (46 metri), ville, opere d’arte (tra cui Picasso e Andy Warhol), un castello in Francia, investimenti finanziari e liquidità su conti esteri, come quello alla Coutts & Company, private bank dove era cliente la regina Elisabetta?
La questione era rimasta appesa dopo i funerali del grande stilista scomparso a 93 anni il 19 gennaio 2026, senza eredi legittimi. Valentino poteva dunque disporre del 100% dei suoi beni, cioè decidere a chi lasciarli, senza vincoli. […]
bruce hoeksema valentino garavani 7
Secondo quanto ha ricostruito il Corriere, Valentino il 29 marzo 2023 consegnava il suo testamento al notaio svizzero Rolf Schneider a Gstaad. Dunque successione sotto la legge elvetica.
Sulla base dei documenti esecutivi di quel testamento veniamo oggi a sapere che «unico erede» è stata nominata la «Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation» di Vaduz, sede in una palazzina color panna di Heiligkreuz 6, negli uffici Marxer, uno dei principali studi legali e fiduciari del principato.
Vernon Bruce Hoeksema valentino garavani giancarlo giammetti
[…] Il testamento è stato depositato in Italia il 21 gennaio, due giorni dopo la morte e due giorni prima del funerale. È stato poi eseguito nei mesi successivi a partire dal 15 aprile 2026. Cioè la data in cui la Fondazione del Liechtenstein «ha accettato l’eredità in modo espresso».
Alla fondazione di Vaduz sono oggi già intestati buona parte dei pezzi pregiati della «collezione» Valentino, tra cui la villa sull’Appia da 30 stanze, lo yacht di 46 metri «Tm Blue One», le attività operative dell’omonima fondazione italiana ecc. Ma il processo è in corso.
bruce hoeksema valentino garavani 2
Le carte esecutive ci dicono che il testamento «prevede un solo erede e una serie di legati», senza fare i nomi di chi ha ricevuto le donazioni ereditarie. Se la Fondazione unico erede ha probabilmente lo scopo principale di mantenere unito il patrimonio e assicurare una gestione continuativa, è ipotizzabile che Valentino abbia voluto, anche attraverso la stessa Fondazione, distribuire e destinare liquidità, beni mobili, l’uso di immobili e opere d’arte a chi gli è stato vicino nella vita o a chi promuove e tramanda la sua cultura artistica.
E cioè, principalmente, il compagno Vernon Bruce Hoeksema (68 anni); l’ex compagno, socio e amico da una vita Giancarlo Giammetti (83); il nipote Piero Villani (77), figlio della sorella Wanda morta nel 1997, ingegnere, da decenni inserito negli snodi centrali dell’impero; la famiglia del brasiliano Carlos Souza con i figli quarantenni Sean e Anthony; infine la Fondazione Valentino-Giammetti […]
valentino garavani Carlos Souza
E il gioiello della corona, il cinquecentesco Castello di Wideville vicino a Parigi? Acquistato nel gennaio 1995 dai coniugi Setton per 80,7 milioni di franchi francesi (circa 12 milioni di euro) oggi ha un valore immensamente superiore. Gli atti ci dicono che la proprietà da giugno è della «Succession Valentino Garavani» rappresentata da Giancarlo Giammetti, Ronald Feijen e Marc Bonnant.
Sono gli esecutori testamentari – come confermano alcuni advisor della successione consultati dal Corriere – e hanno un ruolo fondamentale nel realizzare concretamente il piano successorio concepito da Valentino. Cioè vendere anche una serie di asset, con lo scopo, tra l’altro, di soddisfare i beneficiari dei legati: il castello Wideville dovrebbe essere tra quelli sul mercato. Il processo affidato ai tre esecutori è in pieno corso e ha tempi lunghi.
bruce hoeksema valentino garavani giancarlo giammetti
Feijen è il fiduciario e l’architetto dell’arcipelago finanziario creato da Valentino. Bonnant è un famoso avvocato svizzero che è stato per decenni a fianco dello stilista. Nel board della fondazione, oltre a Giammetti e agli altri due esecutori testamentari, siedono professionisti di alto profilo come il presidente dell’Associazione delle banche private svizzere Grégoire Bordier della Bordier & Cie e Matteo Pedrazzini, avvocato ginevrino con esperienze di gestione in organizzazioni no profit.
La base della successione è dunque il testamento del 29 marzo 2023 ricevuto dal notaio di Gstaad, una delle più esclusive località sciistiche delle Alpi. Negli ultimi anni Valentino ha mantenuto nel suo Chalet Gifferhorn di Gstaad la residenza ufficiale dopo aver lasciato quella inglese acquisita successivamente alla vendita nel 1998 della maison per 500 miliardi di lire (circa 260 milioni di euro).
bruce hoeksema valentino garavani 3
Altri luoghi simbolo del patrimonio immobiliare sono la proprietà a Londra vicino a Holland Park, l’attico a Roma, Villa Letizia a Roma sull’Appia dove lo stilista ha vissuto a lungo negli ultimi anni. Anche la “finanza” di Valentino (investimenti, holding, fiduciari) è sempre stata molto internazionale. […]
valentino garavani con naomi campbell gisele bundchen
valentino garavani 1
valentino garavani
bruce hoeksema valentino garavani 1

DAGOREPORT – QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN’ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME “L’AIRONE” E “L’APOLLO” E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO – ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE – VA INOLTRE RICORDATO CHE…

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L’ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D’ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER – CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO – MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA – CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? – INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

DAGOREPORT – CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? – UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI – SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA – DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L’EX “GIORGIA DEI DUE MONDI” PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

DAGOREPORT – ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L”’EMINENZA NERA” FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL’”EMINENZA BIANCA”, ALFREDO MANTOVANO – IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E’ ANDATA PRIMA!) – L’EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E’ FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL’ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) – E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI…

DAGOREPORT – CON L’ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L’IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL’OPPOSIZIONE – LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ”SECCHE” O CON BALLOTTAGGIO? – RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO – RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO’ POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA – A FAVORE DI ELLY: L’ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA’ DI DAR VITA ALLA ”TERZA GAMBA” CENTRISTA – IL CASO SALIS – RENZI, “IL MALE NECESSARIO” PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI…





















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