Peugeot Motocycles annuncia il Pulsion EVO R, versione speciale del suo scooter urban GT riservata al mercato italiano in soli 100 esemplari numerati. Il veicolo sarà disponibile al prezzo di 3.799 €, con le prime consegne ai concessionari previste dal 15 luglio 2026. Le prenotazioni sono già aperte presso l’intera rete di vendita del marchio.
Le differenze rispetto alla versione standard
La particolarità del Pulsion EVO R si gioca tutta sull’abbinamento cromatico. Alla tonalità Snow White che copre la maggior parte della livrea si contrappone l’Ultimate Red, colore scelto per i cerchi ruota e alcuni dettagli grafici. Una combinazione che richiama esplicitamente l’immaginario delle competizioni, in continuità con altre operazioni di questo tipo viste negli ultimi anni nel segmento degli scooter sportivi.
Oltre alla colorazione, il pacchetto EVO R introduce alcuni elementi distintivi rispetto al Pulsion di serie:
- Parabrezza GT oscurato, pensato per migliorare la penetrazione aerodinamica e modificare l’impatto visivo del frontale;
- Pedane in alluminio, un dettaglio tecnico mutuato dal mondo delle moto sportive;
- Assetto che punta a mantenere l’equilibrio tra la stabilità tipica di un Gran Turismo e la maneggevolezza richiesta nell’uso quotidiano in città.
Da un punto di vista meramente tecnico non ci sono variazioni rispetto al Pulsion già noto.
Perché un’edizione limitata?
La scelta di fissare un tetto a 100 unità per l’intero territorio nazionale è, prima di tutto, un’operazione di marketing: trasforma uno scooter urbano in un oggetto da collezione e spinge alla prenotazione anticipata. È una strategia già vista in altri segmenti non solo delle due ruote: allestire una versione particolare in numero ridotto diventa parte del racconto commerciale tanto quanto le caratteristiche tecniche del prodotto. Al netto di questi ragionamenti, una cosa è certa: chi è interessato a questo Pulsion Evo R dovrà rivolgersi ai concessionari Peugeot Motocycles prima che i 100 esemplari vengano assegnati, perché non è detto ci sia un secondo lotto di produzione per l’Italia.