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“HO UN TUMORE E HO PAURA DI MORIRE DA SOLO” – CLEMENTE MASTELLA RIVELA DI ESSERE MALATO E SPIEGA PERCHÉ HA CHIESTO PUBBLICAMENTE DI PREGARE PER LUI, DURANTE LA FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE A BENEVENTO: “NON È STATA UNA DECISIONE, DOVEVO INTERVENIRE COME SINDACO. POI L’ARCIVESCOVO HA RIVOLTO UN PENSIERO AI MALATI E HA PARLATO DELLA SOLITUDINE DEI PIÙ FRAGILI. QUELLE PAROLE MI HANNO SCOSSO. È STATO UN IMPULSO” – “HO CAPITO CHE LA MEDICINA NON È UNA SCIENZA ESATTA. SONO UNA PERSONA NOTA, HO CHIESTO PARERI, CONSIGLI. MA ALLA FINE DOVRÒ ESSERE IO A SCEGLIERE SE OPERARMI O INSISTERE CON LA TERAPIA” – “GUARDO MIA MOGLIE SANDRA, I MIEI FIGLI, I MIEI NIPOTI. E ANCHE SE HAI FEDE, CAPISCI CHE SONO LORO AD ACCENDERE UN ATTACCAMENTO ANCORA PIÙ FORTE ALLA VITA. UN ATTACCAMENTO QUASI MORBOSO, OSO CONFESSARE…”
Estratto dell’articolo di Marco Demarco per il “Corriere della Sera”
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 3
Mastella, ha paura di non farcela?
«No, non ho paura. Ma credo nel potere della preghiera. Per questo ho chiesto a tutti di pregare per me».
Che cosa è successo?
«Ho un tumore. Ho capito di avercelo da un bel po’ di tempo, ma mi è stato diagnosticato solo di recente. Quando l’ho saputo mi è mancato il fiato».
Anche quando ha preso il microfono in chiesa la sua voce si è spezzata.
«Nella basilica gremita per la festa della Madonna delle Grazie, patrona del Sannio, l’arcivescovo Michele Autuoro, da poco insediatosi, ha rivolto un pensiero ai malati.
Quelle parole mi hanno scosso profondamente». […] «Non è stata una decisione.
La cerimonia prevedeva il mio intervento da sindaco. […] Poi l’arcivescovo ha parlato della solitudine dei più fragili. È stato un impulso».
Che cosa ha pensato?
«Che probabilmente quella sarebbe stata l’ultima volta in cui avrei parlato in chiesa nel giorno della Madonna delle Grazie: sono alla fine del mio secondo mandato da sindaco di Benevento. Così ho detto: “Anch’io sono malato e spero di farcela”».
C’è un video che documenta la sua commozione.
«Io ricordo soprattutto l’applauso. E poi le persone che hanno voluto stringermi la mano. È accaduto qualcosa di insolito».
Che cosa?
«Sono il sindaco che ha dato il proprio numero di telefono a tutti. Per anni sono stato cercato a qualsiasi ora da chi aveva bisogno di aiuto. Stavolta le parti si sono invertite.
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 2
Non so quante mani hanno cercato le mie. E tutti a confortarmi ricordandomi che sono sempre stato un leone».
[…] La diagnosi le avrà cambiato la prospettiva.
«Molto. Ma ancor di più quel che è successo dopo. Quando ho capito che la medicina non è una scienza esatta… […] Sono una persona nota, conosco tanta gente e ho anche molti amici medici. Ho chiesto pareri, consigli.
Ma alla fine dovrò essere io, che so poco di farmaci e pratiche chirurgiche, a scegliere se operarmi o insistere con la terapia medica. Da giovane ho insegnato filosofia all’università e ho sempre avuto un approccio razionale. Poi la vita irrompe e ti accorgi che la razionalità non basta».
E la fede?
«Già, ma guardo mia moglie Sandra, i miei figli, i miei nipoti. E anche se hai fede, capisci che sono loro ad accendere un attaccamento ancora più forte alla vita. Un attaccamento quasi morboso, oso confessare».
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 4
[…]
Che cosa le dice tutto questo?
«Che il metodo Mastella paga. Che la politica non dovrebbe mai cancellare i rapporti umani. E io ho sempre cercato di non trasformare l’avversario in un nemico».
[…] « […] oggi attribuisco un valore diverso al tempo. In momenti come questi capisci contemporaneamente due cose molto importanti e a prima vista contraddittorie: che la politica non può più perdere tempo. E che la politica non è tutto».
Eppure le ha dedicato una vita intera.
«Sì. Ho attraversato stagioni irripetibili: la Dc dei grandi dopo De Gasperi, la nascita di nuovi partiti, gli incontri con Papi, presidenti, capi di Stato, scrittori, artisti. Ho visto da vicino fortune e cadute di molti leader. Ma ora che ci penso, sa una cosa?».
Cosa?
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 5
CLEMENTE MASTELLA
«Una paura ce l’ho. Ho paura di morire da solo. I ricordi non bastano. E prego anche perché questo non accada».
CLEMENTE MASTELLA
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 1
Estratto dell’articolo di Marco Demarco per il “Corriere della Sera”
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 3
Mastella, ha paura di non farcela?
«No, non ho paura. Ma credo nel potere della preghiera. Per questo ho chiesto a tutti di pregare per me».
Che cosa è successo?
«Ho un tumore. Ho capito di avercelo da un bel po’ di tempo, ma mi è stato diagnosticato solo di recente. Quando l’ho saputo mi è mancato il fiato».
Anche quando ha preso il microfono in chiesa la sua voce si è spezzata.
«Nella basilica gremita per la festa della Madonna delle Grazie, patrona del Sannio, l’arcivescovo Michele Autuoro, da poco insediatosi, ha rivolto un pensiero ai malati.
Quelle parole mi hanno scosso profondamente». […] «Non è stata una decisione.
La cerimonia prevedeva il mio intervento da sindaco. […] Poi l’arcivescovo ha parlato della solitudine dei più fragili. È stato un impulso».
Che cosa ha pensato?
«Che probabilmente quella sarebbe stata l’ultima volta in cui avrei parlato in chiesa nel giorno della Madonna delle Grazie: sono alla fine del mio secondo mandato da sindaco di Benevento. Così ho detto: “Anch’io sono malato e spero di farcela”».
C’è un video che documenta la sua commozione.
«Io ricordo soprattutto l’applauso. E poi le persone che hanno voluto stringermi la mano. È accaduto qualcosa di insolito».
Che cosa?
«Sono il sindaco che ha dato il proprio numero di telefono a tutti. Per anni sono stato cercato a qualsiasi ora da chi aveva bisogno di aiuto. Stavolta le parti si sono invertite.
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 2
Non so quante mani hanno cercato le mie. E tutti a confortarmi ricordandomi che sono sempre stato un leone».
[…] La diagnosi le avrà cambiato la prospettiva.
«Molto. Ma ancor di più quel che è successo dopo. Quando ho capito che la medicina non è una scienza esatta… […] Sono una persona nota, conosco tanta gente e ho anche molti amici medici. Ho chiesto pareri, consigli.
Ma alla fine dovrò essere io, che so poco di farmaci e pratiche chirurgiche, a scegliere se operarmi o insistere con la terapia medica. Da giovane ho insegnato filosofia all’università e ho sempre avuto un approccio razionale. Poi la vita irrompe e ti accorgi che la razionalità non basta».
E la fede?
«Già, ma guardo mia moglie Sandra, i miei figli, i miei nipoti. E anche se hai fede, capisci che sono loro ad accendere un attaccamento ancora più forte alla vita. Un attaccamento quasi morboso, oso confessare».
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 4
[…]
Che cosa le dice tutto questo?
«Che il metodo Mastella paga. Che la politica non dovrebbe mai cancellare i rapporti umani. E io ho sempre cercato di non trasformare l’avversario in un nemico».
[…] « […] oggi attribuisco un valore diverso al tempo. In momenti come questi capisci contemporaneamente due cose molto importanti e a prima vista contraddittorie: che la politica non può più perdere tempo. E che la politica non è tutto».
Eppure le ha dedicato una vita intera.
«Sì. Ho attraversato stagioni irripetibili: la Dc dei grandi dopo De Gasperi, la nascita di nuovi partiti, gli incontri con Papi, presidenti, capi di Stato, scrittori, artisti. Ho visto da vicino fortune e cadute di molti leader. Ma ora che ci penso, sa una cosa?».
Cosa?
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 5
CLEMENTE MASTELLA
«Una paura ce l’ho. Ho paura di morire da solo. I ricordi non bastano. E prego anche perché questo non accada».
CLEMENTE MASTELLA
clemente mastella in basilica a benevento chiede di pregare per lui 1

DAGOREPORT – CON L’ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L’IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL’OPPOSIZIONE – LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ”SECCHE” O CON BALLOTTAGGIO? – RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO – RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO’ POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA – A FAVORE DI ELLY: L’ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA’ DI DAR VITA ALLA ”TERZA GAMBA” CENTRISTA – IL CASO SALIS – RENZI, “IL MALE NECESSARIO” PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI…

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! – SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE, I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA – CHE FARE? NIENT’ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE – ALTRIMENTI, TENERSI L’ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO…..

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E’ ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? – È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO – LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI – MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L’AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE – FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL’8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…





















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