‘vi prego, non ordinate i vescovi o sarÀ scisma’ – l’appello di papa leone xiv ai lefebvriani…

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papa leone xiv vescovi scisma lefebvriani

“VI PREGO, NON ORDINATE I VESCOVI O SARÀ SCISMA” – L’APPELLO DI PAPA LEONE XIV AI LEFEBVRIANI: “DESISTETE, LA CHIESA  È ANCORA DISPONIBILE A UN PERCORSO DI DIALOGO E DI INTESA” – SE IL MOVIMENTO ULTRATRADIZIONALISTA PROCEDERÀ ALL’ORDINAZIONE DI QUATTRO NUOVI VESCOVI, PREVISTA PER DOMANI NEL SEMINARIO SVIZZERO DI ÉCONE, INCORRERÀ NELLA SCOMUNICA “LATAE SENTENTIAE”, CIOÈ AUTOMATICA – IL PONTEFICE HA SPEDITO UNA LETTERA A DON DAVIDE PAGLIARANI, SUPERIORE GENERALE DEI LEFEBVRIANI: “LACERARE LA TUNICA INCONSUTILE DI CRISTO È UN PECCATO DI ESTREMA GRAVITÀ” – FORZA NUOVA, CON ROBERTO FIORE, SARÀ PRESENTE ALL’ORDINAZIONE DEI LEFEBVRIANI

Forza Nuova sarà presente all’ordinazione dei lefebvriani

ROBERTO FIORE – FORZA NUOVA

(ANSA) – ROMA, 30 GIU – Esponenti di Forza Nuova assieme al segretario Roberto Fiore “saranno presenti alle ordinazioni ad Econe”. Lo si apprende dal responsabile della segreteria nazionale di FN Adriano Da Pozzo in merito alla cerimonia in Svizzera, in cui gli ultra-tradizionalisti seguaci di monsignor Lefebvre ordineranno vescovi senza mandato pontificio.

 

“Molti di noi e il segretario nazionale Roberto Fiore in testa, da sempre in linea con il pensiero di Monsignor Lefebvre e della Fraternità, seguono la vicenda a fianco di chi non ha mai ammainato la bandiera della Tradizione – si precisa – pur mantenendo un granitico rispetto per Roma e il Santo Padre”.

 

Papa Leone XIV, ultimo appello ai lefebvriani: «Non ordinate i vescovi o sarà scisma: siamo ancora aperti al dialogo»

 

Estratto dell’articolo di Ester Palma per www.corriere.it

 

PAPA LEONE XIV ANGELUS

Il punto di non ritorno è fissato per domani, 1 luglio: quando nel seminario svizzero di Écône la Fraternità Sacerdotale San Pio X, espressione del movimento ultra tradizionalista dei lefebvriani, ordinerà 4 vescovi senza l’autorizzazione pontificia. Un atto che secondo il Diritto canonico porterà inevitabilmente a una scomunica «latae sententiae», cioè automatica, dalla Chiesa di Roma.  E quindi di fatto a uno scisma.

 

Ma papa Leone XIV vorrebbe evitarlo e tenta l’ultima carta: in una lettera – appello dal Vaticano datata 29 giugno 2026, giorno in cui la Chiesa celebra i Santi Apostoli Pietro e Paolo, a don Davide Pagliarani, Superiore Generale dei lefebvriani, afferma di  pregare e chiedere «con tutto il cuore che torniate sui vostri passi»: «Desistete dal vostro intento – chiede il Papa – la Chiesa  è ancora disponibile a un percorso di dialogo e di intesa».

 

don Davide Pagliarani

«Con animo paterno – scrive Leone a don Pagliarani – desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro.

 

La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato».

 

vino in occasione dello scisma dei lefebvriani

E ancora: «Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione. Chiedo invece un percorso di dialogo   che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo».

 

In effetti in caso di scomunica del movimento, ogni celebrazione (le Messe, ma anche i battesimi, i matrimoni, le confessioni) amministrata dai religiosi che vi aderiscono sarebbe automaticamente invalida per la Chiesa. 

 

PAPA LEONE – VEGLIA PER LA PACE

Nella sua lettera Leone aggiunge: «Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità». Il riferimento è alla veste  «inconsutile», dal latino inconsutilis, «senza cuciture», cioè tessuta come pezzo unico, che Gesù portava durante la Passione. Citata nel Vangelo di Giovanni, è un simbolo dell’unità della Chiesa. […]

don Davide Pagliaranidon Davide Pagliarani

Forza Nuova sarà presente all’ordinazione dei lefebvriani

ROBERTO FIORE – FORZA NUOVA

(ANSA) – ROMA, 30 GIU – Esponenti di Forza Nuova assieme al segretario Roberto Fiore “saranno presenti alle ordinazioni ad Econe”. Lo si apprende dal responsabile della segreteria nazionale di FN Adriano Da Pozzo in merito alla cerimonia in Svizzera, in cui gli ultra-tradizionalisti seguaci di monsignor Lefebvre ordineranno vescovi senza mandato pontificio.

 

“Molti di noi e il segretario nazionale Roberto Fiore in testa, da sempre in linea con il pensiero di Monsignor Lefebvre e della Fraternità, seguono la vicenda a fianco di chi non ha mai ammainato la bandiera della Tradizione – si precisa – pur mantenendo un granitico rispetto per Roma e il Santo Padre”.

 

Papa Leone XIV, ultimo appello ai lefebvriani: «Non ordinate i vescovi o sarà scisma: siamo ancora aperti al dialogo»

 

Estratto dell’articolo di Ester Palma per www.corriere.it

 

PAPA LEONE XIV ANGELUS

Il punto di non ritorno è fissato per domani, 1 luglio: quando nel seminario svizzero di Écône la Fraternità Sacerdotale San Pio X, espressione del movimento ultra tradizionalista dei lefebvriani, ordinerà 4 vescovi senza l’autorizzazione pontificia. Un atto che secondo il Diritto canonico porterà inevitabilmente a una scomunica «latae sententiae», cioè automatica, dalla Chiesa di Roma.  E quindi di fatto a uno scisma.

 

Ma papa Leone XIV vorrebbe evitarlo e tenta l’ultima carta: in una lettera – appello dal Vaticano datata 29 giugno 2026, giorno in cui la Chiesa celebra i Santi Apostoli Pietro e Paolo, a don Davide Pagliarani, Superiore Generale dei lefebvriani, afferma di  pregare e chiedere «con tutto il cuore che torniate sui vostri passi»: «Desistete dal vostro intento – chiede il Papa – la Chiesa  è ancora disponibile a un percorso di dialogo e di intesa».

 

don Davide Pagliarani

«Con animo paterno – scrive Leone a don Pagliarani – desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro.

 

La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato».

 

vino in occasione dello scisma dei lefebvriani

E ancora: «Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione. Chiedo invece un percorso di dialogo   che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo».

 

In effetti in caso di scomunica del movimento, ogni celebrazione (le Messe, ma anche i battesimi, i matrimoni, le confessioni) amministrata dai religiosi che vi aderiscono sarebbe automaticamente invalida per la Chiesa. 

 

PAPA LEONE – VEGLIA PER LA PACE

Nella sua lettera Leone aggiunge: «Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità». Il riferimento è alla veste  «inconsutile», dal latino inconsutilis, «senza cuciture», cioè tessuta come pezzo unico, che Gesù portava durante la Passione. Citata nel Vangelo di Giovanni, è un simbolo dell’unità della Chiesa. […]

don Davide Pagliaranidon Davide Pagliarani

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT – L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? – AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L’ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO – OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? – IN SOCCORSO DI “GIGIORGIA”, ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” – FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL “FALSARIO” RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L’ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” – IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE – SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% – A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? – MA IN TAL CASO, L’USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE…

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT – ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA’ VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA “GIGIORGIA” PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E’ CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… – VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE – E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL’INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? – CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU’ LIBICHE (“PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO”), CHISSA’ QUANTO SARA’ COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI… – VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI “REPORT” PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA “GRAZIA” A NICOLE MINETTI – DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N’E’ USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ”REPORT”. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” – VIDEO

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2026-07-03 14:13:05

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