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“MAURO MORETTI È STATO CONDANNATO PER DECISIONI AZIENDALI PRECISE, A LUI ATTRIBUITE” – IL MAGISTRATO SALVATORE GIANNINO, PM DELL’INCHIESTA SULLA STRAGE DI VIAREGGIO, PARLA DELLA CONDANNA DEFINITIVA ALL’EX AD DI FERROVIE, ORA IN CARCERE: “QUANDO ERA ALLA GUIDA DELLA SOCIETÀ È STATA FATTA UNA SCELTA: PER IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE, COME QUELLE CHE HANNO PROVOCATO LA STRAGE, NON DOVEVANO ESSERE UTILIZZATI CARRI DI TRENITALIA, MA MEZZI NOLEGGIATI DA COMPAGNIE STRANIERE, PER UN MAGGIOR PROFITTO. FERROVIE AVEVA ABDICATO COMPLETAMENTE AI CONTROLLI DI SICUREZZA SUI CARRI CHE TRASPORTAVANO MERCI PERICOLOSE…”
Estratto dell’articolo di Ferruccio Sansa per “il Fatto Quotidiano”
“Moretti condannato per responsabilità oggettiva solo perché era amministratore delegato? Non scherziamo. Mauro Moretti è stato condannato per scelte aziendali precise, a lui definitivamente attribuite, che risalgono ai periodi in cui era alla guida di Rfi e di Ferrovie dello Stato”. Parla Salvatore Giannino, pm che al processo per la strage di Viareggio ha dedicato anni della sua vita professionale.
Diciassette anni per arrivare alla condanna definitiva, è stato uno dei processi più complessi della storia giudiziaria recente…
La responsabilità di Moretti è stata confermata da tanti giudici: gup, primo grado, tre appelli e tre Cassazioni. Fanno 28 giudici. E tutti hanno affermato la responsabilità di Moretti.
il magistrato Salvatore Giannino
Perché Moretti è colpevole?
Quando era alla guida della società è stata fatta una scelta precisa: per il trasporto di merci pericolose, come quelle che hanno provocato la strage, non dovevano essere utilizzati carri di Trenitalia, ma mezzi noleggiati da compagnie straniere.
Quindi?
Trenitalia dispone di una struttura di controlli del materiale rotabile all’avanguardia. Invece si è affidata a soggetti esterni e soprattutto, punto cruciale, esteri. Su questa scelta è stato trovato un documento con la individuazione di un break even point da cui era emerso il maggior profitto in caso di noleggio, rispetto alla dotazione di una flotta propria.
Perché questa scelta?
La tragedia è stata provocata dal cedimento dell’assile di un carro che ha fatto deragliare il treno. Uno dei carri ribaltandosi si è squarciato facendo fuoriuscire il gpl. Sa quanto si pagava per affittare il carro che si è rotto? 25 euro al giorno, meno del noleggio di una Panda. Ma c’è altro…
Cioè?
Ferrovie, sotto la guida di Moretti, aveva abdicato completamente ai controlli di sicurezza sui carri che trasportavano merci pericolose. Non sapevano niente delle condizioni dei carri su cui viaggiavano delle vere e proprie bombe nel cuore delle nostre città. Come Viareggio.
[…]
C’è chi dice che con questa sentenza si condannano i manager per scelte di politica aziendale. È vero?
Il punto non è che Trenitalia abbia ottenuto un risparmio noleggiando i carri, ma che abbia deciso di rinunciare al controllo della manutenzione. Che si sia affidata al buio a un soggetto estero di cui non sapeva nulla. Trenitalia non sapeva niente delle condizioni dei carri che trasportavano Gpl.
Come quello di Viareggio?
Quel carro, come poi è risultato, era stato assemblato con componenti riciclati da mezzi anche degli anni 70. Prendete l’assile che ha ceduto, la causa di tutto: risaliva ad almeno trent’anni prima e la stessa ditta che gestiva il carro non ha saputo ricostruire la sua storia.
[…]
Ascoltare le dichiarazioni di sostegno a Moretti deve essere dura per i famigliari delle vittime…
Hanno patito una sofferenza indicibile. In aula hanno ascoltato espressioni sprezzanti.
Hanno atteso 17 anni. Ma hanno mantenuto fiducia nella giustizia.
Però due dei reati principali per alcuni imputati sono andati prescritti.
Ahimè sì, nonostante un lavoro senza soste: si sono prescritti omicidio colposo, lesioni e incendio colposo, resta il disastro ferroviario colposo.
Moretti dichiarò di rinunciare alla prescrizione.
Non ha rinunciato alla prescrizione per omicidio colposo.o.
strage viareggio12
mauro moretti
il magistrato Salvatore Giannino
Estratto dell’articolo di Ferruccio Sansa per “il Fatto Quotidiano”
“Moretti condannato per responsabilità oggettiva solo perché era amministratore delegato? Non scherziamo. Mauro Moretti è stato condannato per scelte aziendali precise, a lui definitivamente attribuite, che risalgono ai periodi in cui era alla guida di Rfi e di Ferrovie dello Stato”. Parla Salvatore Giannino, pm che al processo per la strage di Viareggio ha dedicato anni della sua vita professionale.
Diciassette anni per arrivare alla condanna definitiva, è stato uno dei processi più complessi della storia giudiziaria recente…
La responsabilità di Moretti è stata confermata da tanti giudici: gup, primo grado, tre appelli e tre Cassazioni. Fanno 28 giudici. E tutti hanno affermato la responsabilità di Moretti.
il magistrato Salvatore Giannino
Perché Moretti è colpevole?
Quando era alla guida della società è stata fatta una scelta precisa: per il trasporto di merci pericolose, come quelle che hanno provocato la strage, non dovevano essere utilizzati carri di Trenitalia, ma mezzi noleggiati da compagnie straniere.
Quindi?
Trenitalia dispone di una struttura di controlli del materiale rotabile all’avanguardia. Invece si è affidata a soggetti esterni e soprattutto, punto cruciale, esteri. Su questa scelta è stato trovato un documento con la individuazione di un break even point da cui era emerso il maggior profitto in caso di noleggio, rispetto alla dotazione di una flotta propria.
Perché questa scelta?
La tragedia è stata provocata dal cedimento dell’assile di un carro che ha fatto deragliare il treno. Uno dei carri ribaltandosi si è squarciato facendo fuoriuscire il gpl. Sa quanto si pagava per affittare il carro che si è rotto? 25 euro al giorno, meno del noleggio di una Panda. Ma c’è altro…
Cioè?
Ferrovie, sotto la guida di Moretti, aveva abdicato completamente ai controlli di sicurezza sui carri che trasportavano merci pericolose. Non sapevano niente delle condizioni dei carri su cui viaggiavano delle vere e proprie bombe nel cuore delle nostre città. Come Viareggio.
[…]
C’è chi dice che con questa sentenza si condannano i manager per scelte di politica aziendale. È vero?
Il punto non è che Trenitalia abbia ottenuto un risparmio noleggiando i carri, ma che abbia deciso di rinunciare al controllo della manutenzione. Che si sia affidata al buio a un soggetto estero di cui non sapeva nulla. Trenitalia non sapeva niente delle condizioni dei carri che trasportavano Gpl.
Come quello di Viareggio?
Quel carro, come poi è risultato, era stato assemblato con componenti riciclati da mezzi anche degli anni 70. Prendete l’assile che ha ceduto, la causa di tutto: risaliva ad almeno trent’anni prima e la stessa ditta che gestiva il carro non ha saputo ricostruire la sua storia.
[…]
Ascoltare le dichiarazioni di sostegno a Moretti deve essere dura per i famigliari delle vittime…
Hanno patito una sofferenza indicibile. In aula hanno ascoltato espressioni sprezzanti.
Hanno atteso 17 anni. Ma hanno mantenuto fiducia nella giustizia.
Però due dei reati principali per alcuni imputati sono andati prescritti.
Ahimè sì, nonostante un lavoro senza soste: si sono prescritti omicidio colposo, lesioni e incendio colposo, resta il disastro ferroviario colposo.
Moretti dichiarò di rinunciare alla prescrizione.
Non ha rinunciato alla prescrizione per omicidio colposo.o.
strage viareggio12
mauro moretti
il magistrato Salvatore Giannino

FLASH! – QUANDO MELONI DICHIARA: “UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI DESTRA POTREBBE NON ESSERE PIÙ UN TABÙ”, CI ASSALE UN SOSPETTO: GRONCHI, LEONE E COSSIGA ERANO DI SINISTRA? – MA CON L’INTERVISTA AL SUO REGGIMICROFONO PORRO, LA DUCETTA DELLA SGARBATELLA SVELA CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE SERVE PER ELEGGERE IL CAPO DELLO STATO – MICA MALE COME SPIRITO DEMOCRATICO!

DAGOREPORT – L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? – AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L’ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO – OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? – IN SOCCORSO DI “GIGIORGIA”, ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” – FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL “FALSARIO” RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L’ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” – IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE – SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% – A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? – MA IN TAL CASO, L’USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE…

DAGOREPORT – ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA’ VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA “GIGIORGIA” PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E’ CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… – VIDEO

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE – E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL’INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? – CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU’ LIBICHE (“PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO”), CHISSA’ QUANTO SARA’ COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI… – VIDEO

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI “REPORT” PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA “GRAZIA” A NICOLE MINETTI – DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N’E’ USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ”REPORT”. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” – VIDEO





















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