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DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE – “THE ADVENTURES OF ELLIOT: THE MILLENNIUM TALES” È UN’AVVENTURA NELLO STILE ANTICO MA MAI OBSOLETO DEI “LEGEND OF ZELDA” DI UN TEMPO, REALIZZATO DAI MAESTRI IN HD-2D DEL PATHOS IPERBOLICO DI “OCTOPATH TRAVELER”. MA QUESTA VOLTA SI TRATTA DI UN’EPOPEA CHE SEBBENE NON ESCLUDA IL DRAMMA RISULTA ASSAI PIÙ LUMINOSA, DOLCE E GRAZIOSA. UN GIOCO SULLA SPERANZA, L’AMORE E L’ALTRUISMO…
Federico Ercole per Dagospia
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Sono avventure confortanti quelle di Elliot, eroe gentile e altruista di rosso vestito e dal cappello piumato che vaga per i tempi diversi di un mondo favoloso, dove bestie antropomorfe aggressive, territoriali e dissennate insidiano una umanità provata, per annichilirla.
Il conforto che sorge giocando The Adventures of Elliot: The Millennium Tales per Switch 2, PS5, XBox e PC scaturisce proprio dalla scrittura del suo protagonista e della deliziosa fata Faye che lo accompagna, eroi di una dolcezza, generosità e abnegazione totali, senza ombre nella loro bontà e bonomia.
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Parrebbero quindi, Elliot e Faye, invenzioni a una dimensione in uno scenario manicheo ma non è così: sebbene il duo sia senza dubbio orientato verso il bene assoluto, questo non lo è tuttavia a priori ma derivato da una una consapevole scelta etica, un dovere verso gli altri, perché nella sua fiabesca fattura il mondo in cui si svolge il gioco è invece complesso, duttile e tormentato, melodrammatico più che drammatico per una sua qualità picaresca che alimenta un’esperienza ludica avventurosa e artistica che corrisponde più ad Ariosto che a Tasso, sebbene sia difficile che gli sviluppatori giapponesi conoscano Orlando Furioso e Gerusalemme Liberata; ma è tanto per fare un esempio. Probabilmente anche molti critici di videogiochi che poi scrivono presuntuosi che quella o questa storia “è banale” non li hanno mai letti, ma non divago…
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Insomma, il viaggio di Elliot, opera nuova del talentoso team di Tomoya Asano di Square-Enix, noto per giochi di ruolo dalla tragedia e dal pathos iperbolici come Octopath Traveler, trascorre lieve e divertente malgrado i drammi e le catastrofi, risultando un prodigio quasi mozartiano nell’alleviare la gravità senza offenderla o privarla di significato.
ELLIOT, FATE, PRINCIPESSE E BESTIE
Realizzato nel solito fulgido HD-2D, The Adventures of Elliot non è un gioco di ruolo dai combattimenti a turni come gli altri lavori di Asano, ma una specie di Legend of Zelda dei “vecchi tempi”, quindi un gioco di esplorazione e azione con pochi elementi strategici da prendere in considerazione.
Ma una cosa è fondamentale per chiunque intraprenda questa rocambolesca epopea nel corso del tempo: a costo di guardare in rete cercate il modo di esperire il vero finale, perché può essere criptico; ce ne sono altri due, conclusioni molto più semplici da raggiungere, ma non rendono giustizia allo svolgimento dell’opera o ai suoi personaggi mentre la conclusione definitiva, malgrado richieda innumerevoli ma appassionanti “sbattimenti”, è davvero emozionante.
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Si narra quindi di Elliot, un avventuriero cresciuto in un orfanotrofio che a un certo punto sarà accompagnato nelle sue coraggiose e nobili imprese da una fata visibile solo a lui e che diviene cardine ludico del videogame, perché controllabile dal giocatore. Se Elliot può equipaggiare ed utilizzare armi diverse come spade, archi, bombe o martelli, Faye utilizza invece diversi tipi di magia non solo utili per l’offensiva ma per risolvere i numerosi enigmi ambientali nel corso dell’esplorazione.
Si tratta di un contrappunto giocoso assai dilettevole quello che si instaura tra Elliot e Faye, che è anche continua dialettica, perché i due discorrono al limite della logorrea senza mai annoiare con le loro parole. Inoltre le animazioni disegnate di Faye, che è sempre visibile in basso sullo schermo dentro una tonda cornice, sono stupende. Consiglio di ascoltare il doppiaggio in giapponese (i sottotitoli sono in italiano) perché assai più ispirato e virtuoso che quello in inglese.
GIOCO, IMMAGINE, MUSICA
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Combattere i mostri (ahimè non così vari) e navigare i bellissimi panorami in HD-2D genera soddisfazione e poca pena, perché la difficoltà e tutt’altro che ostica. Il mondo di gioco, sebbene rappresentato in quattro ere diverse, non è troppo vasto e spesso ricorrente malgrado i cambiamenti nel corso del tempo, così la mappatura è facile da padroneggiare in ogni segreto anche perché il “level-design” è davvero degno di nota per la sua illusoria semplicità.
La colonna sonora è perfetta per il tono dell’avventura, trascorrendo da un romanticismo cameristico tardo beethoveniano (c’è una quasi citazione dalla sonata per piano op. 111) e schubertiano a derive jazzistiche, dal sinfonismo straussiano di un Don Quixote a parentesi di chitarra hard rock.
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Gioco nuovo per gli appassionati di Legend of Zelda e Alundra (un po’ ostico da giocare ma indimenticabile, ho ancoro gli incubi per i salti), The Adventures of Elliot non cela le sue origini ma le ostenta con affetto e passione, risultando così un videogioco appunto amoroso, uno di quelli che più ce ne sono meglio è. E, al costo di essere qui ripetivo, ancora una volta è necessario ribadire: menomale che ci sono i giapponesi che continuano a produrre con una frequenza, qualità e periodicità opere ancora capaci di alimentare dolci sogni elettronici.
Federico Ercole per Dagospia
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Sono avventure confortanti quelle di Elliot, eroe gentile e altruista di rosso vestito e dal cappello piumato che vaga per i tempi diversi di un mondo favoloso, dove bestie antropomorfe aggressive, territoriali e dissennate insidiano una umanità provata, per annichilirla.
Il conforto che sorge giocando The Adventures of Elliot: The Millennium Tales per Switch 2, PS5, XBox e PC scaturisce proprio dalla scrittura del suo protagonista e della deliziosa fata Faye che lo accompagna, eroi di una dolcezza, generosità e abnegazione totali, senza ombre nella loro bontà e bonomia.
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Parrebbero quindi, Elliot e Faye, invenzioni a una dimensione in uno scenario manicheo ma non è così: sebbene il duo sia senza dubbio orientato verso il bene assoluto, questo non lo è tuttavia a priori ma derivato da una una consapevole scelta etica, un dovere verso gli altri, perché nella sua fiabesca fattura il mondo in cui si svolge il gioco è invece complesso, duttile e tormentato, melodrammatico più che drammatico per una sua qualità picaresca che alimenta un’esperienza ludica avventurosa e artistica che corrisponde più ad Ariosto che a Tasso, sebbene sia difficile che gli sviluppatori giapponesi conoscano Orlando Furioso e Gerusalemme Liberata; ma è tanto per fare un esempio. Probabilmente anche molti critici di videogiochi che poi scrivono presuntuosi che quella o questa storia “è banale” non li hanno mai letti, ma non divago…
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Insomma, il viaggio di Elliot, opera nuova del talentoso team di Tomoya Asano di Square-Enix, noto per giochi di ruolo dalla tragedia e dal pathos iperbolici come Octopath Traveler, trascorre lieve e divertente malgrado i drammi e le catastrofi, risultando un prodigio quasi mozartiano nell’alleviare la gravità senza offenderla o privarla di significato.
ELLIOT, FATE, PRINCIPESSE E BESTIE
Realizzato nel solito fulgido HD-2D, The Adventures of Elliot non è un gioco di ruolo dai combattimenti a turni come gli altri lavori di Asano, ma una specie di Legend of Zelda dei “vecchi tempi”, quindi un gioco di esplorazione e azione con pochi elementi strategici da prendere in considerazione.
Ma una cosa è fondamentale per chiunque intraprenda questa rocambolesca epopea nel corso del tempo: a costo di guardare in rete cercate il modo di esperire il vero finale, perché può essere criptico; ce ne sono altri due, conclusioni molto più semplici da raggiungere, ma non rendono giustizia allo svolgimento dell’opera o ai suoi personaggi mentre la conclusione definitiva, malgrado richieda innumerevoli ma appassionanti “sbattimenti”, è davvero emozionante.
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Si narra quindi di Elliot, un avventuriero cresciuto in un orfanotrofio che a un certo punto sarà accompagnato nelle sue coraggiose e nobili imprese da una fata visibile solo a lui e che diviene cardine ludico del videogame, perché controllabile dal giocatore. Se Elliot può equipaggiare ed utilizzare armi diverse come spade, archi, bombe o martelli, Faye utilizza invece diversi tipi di magia non solo utili per l’offensiva ma per risolvere i numerosi enigmi ambientali nel corso dell’esplorazione.
Si tratta di un contrappunto giocoso assai dilettevole quello che si instaura tra Elliot e Faye, che è anche continua dialettica, perché i due discorrono al limite della logorrea senza mai annoiare con le loro parole. Inoltre le animazioni disegnate di Faye, che è sempre visibile in basso sullo schermo dentro una tonda cornice, sono stupende. Consiglio di ascoltare il doppiaggio in giapponese (i sottotitoli sono in italiano) perché assai più ispirato e virtuoso che quello in inglese.
GIOCO, IMMAGINE, MUSICA
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Combattere i mostri (ahimè non così vari) e navigare i bellissimi panorami in HD-2D genera soddisfazione e poca pena, perché la difficoltà e tutt’altro che ostica. Il mondo di gioco, sebbene rappresentato in quattro ere diverse, non è troppo vasto e spesso ricorrente malgrado i cambiamenti nel corso del tempo, così la mappatura è facile da padroneggiare in ogni segreto anche perché il “level-design” è davvero degno di nota per la sua illusoria semplicità.
La colonna sonora è perfetta per il tono dell’avventura, trascorrendo da un romanticismo cameristico tardo beethoveniano (c’è una quasi citazione dalla sonata per piano op. 111) e schubertiano a derive jazzistiche, dal sinfonismo straussiano di un Don Quixote a parentesi di chitarra hard rock.
THE ADVENTURES OF ELLIOT – THE MILLENNIUM TALES
Gioco nuovo per gli appassionati di Legend of Zelda e Alundra (un po’ ostico da giocare ma indimenticabile, ho ancoro gli incubi per i salti), The Adventures of Elliot non cela le sue origini ma le ostenta con affetto e passione, risultando così un videogioco appunto amoroso, uno di quelli che più ce ne sono meglio è. E, al costo di essere qui ripetivo, ancora una volta è necessario ribadire: menomale che ci sono i giapponesi che continuano a produrre con una frequenza, qualità e periodicità opere ancora capaci di alimentare dolci sogni elettronici.

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE – SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% – A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? – MA IN TAL CASO, L’USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE…

DAGOREPORT – ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA’ VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA “GIGIORGIA” PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E’ CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… – VIDEO

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE – E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL’INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? – CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU’ LIBICHE (“PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO”), CHISSA’ QUANTO SARA’ COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI… – VIDEO

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI “REPORT” PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA “GRAZIA” A NICOLE MINETTI – DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N’E’ USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ”REPORT”. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” – VIDEO

DAGOREPORT – DRAG QUEEN, “POLPETTE DEMOCRATICHE” E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L’APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E’ UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI –LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL’IMMIGRAZIONE – ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI’ SARA’ L’INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO – AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%…

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI – LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV – IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA…





















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