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RUTTE NON DELUDE MAI IL “PAPARINO” TRUMP – IL SEGRETARIO GENERALE, CHE CHIAMA IL TYCOON “DADDY” HA FATTO SCOPPIARE UN CASINO CON LE SUE DICHIARAZIONI SUI 500 VOLI DELL’AERONAUTICA AMERICANA PARTITI DALL’ITALIA PER LA GUERRA IN IRAN. NON È CHE HA AGITO PER CONTO DELLA CASA BIANCA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ GIORGIA MELONI? – IL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO PRECISA: “È UN MESSAGGIO FALLACE CHE CONFONDE LA TIPOLOGIA DEI VOLI AUTORIZZATI. L’ITALIA AUTORIZZA ESCLUSIVAMENTE QUELLI PREVISTI DAI TRATTATI, CHE ESCLUDONO LE ATTIVITÀ CINETICHE. BASTAVA APPROFONDIRE ALLA FONTE” – GIUSEPPE CONTE: “RUTTE FA CROLLARE LE FAVOLETTE AL GOVERNO, MELONI VENGA IN AULA”; BONELLI: “IL GOVERNO FORNISCA AL PARLAMENTO L’ELENCO DEI 500 AEREI MILITARI STATUNITENSI”. SCHLEIN? NON PERVENUTA: SARÀ ANCORA A BALLARE “PEDRO” ALLA FESTA DELL’UNITÀ
DIFESA, ‘SORPRESO DA RUTTE, L’ITALIA RISPETTA I TRATTATI’
BILATERALE MARK RUTTE – DONALD TRUMP – DAVOS – FOTO LAPRESSE
(ANSA) – “Sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati”.
Cosi il ministero della Difesa che aggiunge: “l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi”.
DIFESA, ‘A RUTTE BASTAVA APPROFONDIRE, FUORI DALLE REGOLE NESSUN OK’
(ANSA) – “Sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione”.
È quanto chiarisce il ministero della Difesa che, intervenuto in merito alle dichiarazioni del segretario della Nato Mark Rutte, specifica anche: “sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto ed avviene ogni giorno”.
MELONI TRUMP TEMPTATION ISLAND MEME 34
NATO, RUTTE HA SOTTOLINEATO COME ACCORDI CON USA SIANO STATI RISPETTATI
(ANSA) – “Il segretario generale ha sottolineato come gli Alleati, tra cui l’Italia, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi militari e sorvoli”. Lo afferma un funzionario della Nato all’ANSA in seguito all’intervista rilasciata da Mark Rutte a Fox News.
CONTE, RUTTE FA CROLLARE FAVOLETTE GOVERNO, MELONI SUBITO IN AULA
(ANSA) – “Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all’ordine per un governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall’Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l’economia italiana.
Meno male che Meloni ha dichiarato ‘non condanno né condivido’: se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?”. Così su fb il leader dei 5s Giuseppe Conte. “È doveroso che la Presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese”, aggiunge.
M5S, PAROLE RUTTE SMENTISCONO NARRATIVA MELONI, SEMPRE ASSERTIVA A TRUMP
(ANSA) – “Le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte sui 500 velivoli americani partiti dalle basi Usa italiane a dimostrazione del ‘ruolo massiccio a sostegno dell’operazione Epic Fury in Iran’ svolto dal nostro Paese, confermano quello che abbiamo sempre denunciato fin dall’inizio di questa folle guerra parlando del ruolo strategico e vitale del nostro Paese come hub logistico e di intelligence.
BILATERALE MARK RUTTE – DONALD TRUMP – DAVOS – FOTO LAPRESSE
Lo abbiamo detto denunciando i continui decolli di aerei spia, droni da ricognizione e aerei cargo dell’USAF e della US Navy dalle basi di Sigonella e Aviano verso l’Iran e le basi Usa nel Golfo. Le parole di Rutte smontano platealmente la narrativa di Meloni – oltre che di Trump – sul fatto che l’Italia non abbia sostenuto l’avventura bellica americana in Iran – salvo un singolo rifiuto al transito di alcuni bombardieri che avrebbero violato gli accordi bilaterali. Il governo Meloni è sempre stato asservito a Trump: parola del segretario generale della Nato”.
Lo dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Esteri. Difesa di Camera e Senato, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti.
IRAN: ORLANDO, CHI HA MENTITO SU BASI PER GUERRA DI TRUMP, RUTTE O MELONI?
(ANSA) – “Secondo Rutte l’Italia ha collaborato, mettendo a disposizione le basi, con Trump nella guerra all’Iran. O Meloni ha mentito o lo ha fatto Rutte. Seguono ulteriori domande”. Così sui social l’ex ministro del Lavoro ed esponente Pd, Andrea Orlando.
BONELLI, GOVERNO FORNISCA ELENCO E DATE DI DECOLLO AEREI USA DALLE BASI ITALIANE
(ANSA) – “Il governo fornisca al Parlamento l’elenco dei 500 aerei militari statunitensi che, secondo quanto dichiarato dal segretario generale della NATO Mark Rutte, sarebbero decollati dalle basi militari italiane per partecipare a Epic Fury, ovvero alla guerra di Trump e Netanyahu contro l’Iran.
È questo il contenuto dell’interrogazione che mi accingo a presentare, nella quale chiedo al governo di indicare date, tipologie di aeromobili e relative funzioni dei velivoli che, secondo le parole del segretario generale della NATO, hanno partecipato alla guerra in Iran”. Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“La dichiarazione di Rutte sbugiarda il governo Meloni che, salvo clamorose smentite dello stesso segretario generale della NATO, purtroppo ha mentito al Parlamento. Trump e Meloni avrebbero potuto risparmiarci la scenetta del litigio che, a questo punto, appare come una clamorosa messa in scena per coprire l’appoggio del governo italiano alla guerra in Iran. Il ministro Crosetto la smetta di raccontare le favole perché sostenere che quei 500 aerei erano estranei alla guerra è una presa in giro inaccettabile”.
fedez e angelo bonelli fumano una canna 9
BILATERALE MARK RUTTE – DONALD TRUMP – DAVOS – FOTO LAPRESSE
DIFESA, ‘SORPRESO DA RUTTE, L’ITALIA RISPETTA I TRATTATI’
BILATERALE MARK RUTTE – DONALD TRUMP – DAVOS – FOTO LAPRESSE
(ANSA) – “Sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati”.
Cosi il ministero della Difesa che aggiunge: “l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi”.
DIFESA, ‘A RUTTE BASTAVA APPROFONDIRE, FUORI DALLE REGOLE NESSUN OK’
(ANSA) – “Sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione”.
È quanto chiarisce il ministero della Difesa che, intervenuto in merito alle dichiarazioni del segretario della Nato Mark Rutte, specifica anche: “sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto ed avviene ogni giorno”.
MELONI TRUMP TEMPTATION ISLAND MEME 34
NATO, RUTTE HA SOTTOLINEATO COME ACCORDI CON USA SIANO STATI RISPETTATI
(ANSA) – “Il segretario generale ha sottolineato come gli Alleati, tra cui l’Italia, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi militari e sorvoli”. Lo afferma un funzionario della Nato all’ANSA in seguito all’intervista rilasciata da Mark Rutte a Fox News.
CONTE, RUTTE FA CROLLARE FAVOLETTE GOVERNO, MELONI SUBITO IN AULA
(ANSA) – “Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all’ordine per un governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall’Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l’economia italiana.
Meno male che Meloni ha dichiarato ‘non condanno né condivido’: se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?”. Così su fb il leader dei 5s Giuseppe Conte. “È doveroso che la Presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese”, aggiunge.
M5S, PAROLE RUTTE SMENTISCONO NARRATIVA MELONI, SEMPRE ASSERTIVA A TRUMP
(ANSA) – “Le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte sui 500 velivoli americani partiti dalle basi Usa italiane a dimostrazione del ‘ruolo massiccio a sostegno dell’operazione Epic Fury in Iran’ svolto dal nostro Paese, confermano quello che abbiamo sempre denunciato fin dall’inizio di questa folle guerra parlando del ruolo strategico e vitale del nostro Paese come hub logistico e di intelligence.
BILATERALE MARK RUTTE – DONALD TRUMP – DAVOS – FOTO LAPRESSE
Lo abbiamo detto denunciando i continui decolli di aerei spia, droni da ricognizione e aerei cargo dell’USAF e della US Navy dalle basi di Sigonella e Aviano verso l’Iran e le basi Usa nel Golfo. Le parole di Rutte smontano platealmente la narrativa di Meloni – oltre che di Trump – sul fatto che l’Italia non abbia sostenuto l’avventura bellica americana in Iran – salvo un singolo rifiuto al transito di alcuni bombardieri che avrebbero violato gli accordi bilaterali. Il governo Meloni è sempre stato asservito a Trump: parola del segretario generale della Nato”.
Lo dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Esteri. Difesa di Camera e Senato, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti.
IRAN: ORLANDO, CHI HA MENTITO SU BASI PER GUERRA DI TRUMP, RUTTE O MELONI?
(ANSA) – “Secondo Rutte l’Italia ha collaborato, mettendo a disposizione le basi, con Trump nella guerra all’Iran. O Meloni ha mentito o lo ha fatto Rutte. Seguono ulteriori domande”. Così sui social l’ex ministro del Lavoro ed esponente Pd, Andrea Orlando.
BONELLI, GOVERNO FORNISCA ELENCO E DATE DI DECOLLO AEREI USA DALLE BASI ITALIANE
(ANSA) – “Il governo fornisca al Parlamento l’elenco dei 500 aerei militari statunitensi che, secondo quanto dichiarato dal segretario generale della NATO Mark Rutte, sarebbero decollati dalle basi militari italiane per partecipare a Epic Fury, ovvero alla guerra di Trump e Netanyahu contro l’Iran.
È questo il contenuto dell’interrogazione che mi accingo a presentare, nella quale chiedo al governo di indicare date, tipologie di aeromobili e relative funzioni dei velivoli che, secondo le parole del segretario generale della NATO, hanno partecipato alla guerra in Iran”. Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“La dichiarazione di Rutte sbugiarda il governo Meloni che, salvo clamorose smentite dello stesso segretario generale della NATO, purtroppo ha mentito al Parlamento. Trump e Meloni avrebbero potuto risparmiarci la scenetta del litigio che, a questo punto, appare come una clamorosa messa in scena per coprire l’appoggio del governo italiano alla guerra in Iran. Il ministro Crosetto la smetta di raccontare le favole perché sostenere che quei 500 aerei erano estranei alla guerra è una presa in giro inaccettabile”.
fedez e angelo bonelli fumano una canna 9
BILATERALE MARK RUTTE – DONALD TRUMP – DAVOS – FOTO LAPRESSE

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI “REPORT” PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA “GRAZIA” A NICOLE MINETTI – DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N’E’ USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ”REPORT”. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” – VIDEO

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI – LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV – IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA…

DAGOREPORT – DRAG QUEEN, “POLPETTE DEMOCRATICHE” E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L’APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E’ UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI – LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL’IMMIGRAZIONE – ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI’ SARA’ L’INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO – AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%…

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL “DEGRADO”, IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA – PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL “DEGRADO” POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? – DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO’: “AO’ SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE ‘STA PINA!”

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL “CORRIERE”. E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A “GIGIORGIA”? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 – NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO – AL DI LA’ DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 – E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL’UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… – VIDEO





















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