In italia il capitalismo familiare va in pezzi – giuliana benetton ha deciso di lasciare la holding

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giuliana benetton

IN ITALIA IL CAPITALISMO FAMILIARE VA IN PEZZI – GIULIANA BENETTON HA DECISO DI LASCIARE LA HOLDING DI FAMIGLIA “EDIZIONE”, A CAPO DI UN IMPERO DA 14 MILIARDI DI VALORE, CHE VA DAL BUSINESS DELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI E AEROPORTUALI ALL’ABBIGLIAMENTO, FINO ALLA FINANZA (PARTECIPAZIONI IN GENERALI E MPS) – LA SORELLA DI LUCIANO, GILBERTO E CARLO BENETTON DETIENE IL 25% DELLE QUOTE DELLA HOLDING INSIEME AI SUOI QUATTRO FIGLI – IL “RAMO” DI GIULIANA INCASSERA’ UNA MAXI-LIQUIDAZIONE DA 3,5 MILIARDI DI EURO…

Estratto dell’articolo di Andrea Deugeni per “MF”

 

luciano giuliana gilberto benetton

La holding della famiglia Benetton si prepara all’uscita di uno dei rami fondatori con una maxi-liquidazione da 3,5 miliardi di euro. È questo il futuro che si delinea per la holding Edizione, a capo di un impero da 14 miliardi di valore che va dal business delle concessioni autostradali e aeroportuali (Mundys) al travel retail (Avolta) e dall’asset management (21 Next) all’abbigliamento (Benetton Group), fino all’agricoltura (Maccarese) e alla finanza (Generali, Montepaschi e Cellnex).

 

[…]  tutto il 25% del ramo di Giuliana Benetton, che con i fratelli Luciano, Gilberto e Carlo diede vita al gruppo dei maglioncini colorati, potrebbe uscire dalla cassaforte di Ponzano Veneto guidata dal duo Alessandro Benetton (presidente) ed Enrico Laghi (amministratore delegato).

 

Giuliana Benetton

L’intenzione non sarebbe solo di Giuliana (che vive ormai a Marbella e ha affidato una procura generale data al commercialista trevigiano Sante Casonato) e dei suoi due figli più piccoli, ovvero Carlo e Daniela Bertagnin Benetton: ora anche le figlie maggiori Franca e Paola vogliono perseguire la stessa strada della liquidazione delle quote in Edizione, di cui Giuliana ha l’usufrutto e i suoi figli la nuda proprietà.

 

[…]  Come è strutturato il ramo Giuliana? Dopo un riassetto avvenuto nel 2021, oggi esistono quattro veicoli assegnati ciascuno a ogni figlio, ognuno dei quali detiene il 5% di Edizione: Paola è titolare di Evoluzione 1, Franca di Evoluzione 2, Daniela di Evoluzione 4 e Carlo di Evoluzione 11.

 

i fratelli benetton Gilberto Carlo Giuliana e Luciano

Di questi veicoli Giuliana ha l’usufrutto sul 60%. In più ogni figlio ha personalmente la nuda proprietà di un ulteriore 1,25% di Edizione, con usufrutto sempre alla madre Giuliana.

 

Grazie alla forte salita del nav di Edizione degli ultimi anni, ogni pacchetto di quote in mano ai figli di Giuliana vale circa 875 milioni di euro. Da qui il tema della maxi-liquidazione: se uscissero tutti per il totale delle quote, la holding dovrebbe mettere sul piatto 3,5 miliardi, una cifra ben più alta dei 2 miliardi ipotizzati quando solo in due sembravano volessero uscire.

 

Giuliana Benetton

Le parti stanno discutendo sulle modalità della liquidazione. C’è tempo fino a dopo l’estate. Dopo il cambio nel 2022 dello statuto della holding che ne ha modificato la governance portando al vertice il secondogenito di Luciano Benetton, Alessandro, c’è un’unica finestra stabilita per il recesso: dal primo luglio fino al 31 ottobre del 2026.

 

Lo schema prevede una liquidazione in forma mista: la parte preponderante attraverso distribuzione delle quote in Generali, Mps e Cellnex, che complessivamente valgono più di 5,5 miliardi.

 

Carlo Giuliana Luciano e Gilberto Benetton – Holding Edizione

Perché questi titoli? Perché non fanno parte delle partecipazioni core di Edizione, che sono Mundys (da cui arriva il grosso del nav), Avolta e Benetton Group: pur pesando ormai meno dell’1% del valore della holding, il business dell’abbigliamento è quello da cui è nata tutta la diversificazione finanziaria della famiglia, e quindi è core per definizione. La restante parte sarà corrisposta in contante, […]

Giuliana Benettonalessandro benettonalessandro e luciano benettonluciano giuliana gilberto benetton

Estratto dell’articolo di Andrea Deugeni per “MF”

 

luciano giuliana gilberto benetton

La holding della famiglia Benetton si prepara all’uscita di uno dei rami fondatori con una maxi-liquidazione da 3,5 miliardi di euro. È questo il futuro che si delinea per la holding Edizione, a capo di un impero da 14 miliardi di valore che va dal business delle concessioni autostradali e aeroportuali (Mundys) al travel retail (Avolta) e dall’asset management (21 Next) all’abbigliamento (Benetton Group), fino all’agricoltura (Maccarese) e alla finanza (Generali, Montepaschi e Cellnex).

 

[…]  tutto il 25% del ramo di Giuliana Benetton, che con i fratelli Luciano, Gilberto e Carlo diede vita al gruppo dei maglioncini colorati, potrebbe uscire dalla cassaforte di Ponzano Veneto guidata dal duo Alessandro Benetton (presidente) ed Enrico Laghi (amministratore delegato).

 

Giuliana Benetton

L’intenzione non sarebbe solo di Giuliana (che vive ormai a Marbella e ha affidato una procura generale data al commercialista trevigiano Sante Casonato) e dei suoi due figli più piccoli, ovvero Carlo e Daniela Bertagnin Benetton: ora anche le figlie maggiori Franca e Paola vogliono perseguire la stessa strada della liquidazione delle quote in Edizione, di cui Giuliana ha l’usufrutto e i suoi figli la nuda proprietà.

 

[…]  Come è strutturato il ramo Giuliana? Dopo un riassetto avvenuto nel 2021, oggi esistono quattro veicoli assegnati ciascuno a ogni figlio, ognuno dei quali detiene il 5% di Edizione: Paola è titolare di Evoluzione 1, Franca di Evoluzione 2, Daniela di Evoluzione 4 e Carlo di Evoluzione 11.

 

i fratelli benetton Gilberto Carlo Giuliana e Luciano

Di questi veicoli Giuliana ha l’usufrutto sul 60%. In più ogni figlio ha personalmente la nuda proprietà di un ulteriore 1,25% di Edizione, con usufrutto sempre alla madre Giuliana.

 

Grazie alla forte salita del nav di Edizione degli ultimi anni, ogni pacchetto di quote in mano ai figli di Giuliana vale circa 875 milioni di euro. Da qui il tema della maxi-liquidazione: se uscissero tutti per il totale delle quote, la holding dovrebbe mettere sul piatto 3,5 miliardi, una cifra ben più alta dei 2 miliardi ipotizzati quando solo in due sembravano volessero uscire.

 

Giuliana Benetton

Le parti stanno discutendo sulle modalità della liquidazione. C’è tempo fino a dopo l’estate. Dopo il cambio nel 2022 dello statuto della holding che ne ha modificato la governance portando al vertice il secondogenito di Luciano Benetton, Alessandro, c’è un’unica finestra stabilita per il recesso: dal primo luglio fino al 31 ottobre del 2026.

 

Lo schema prevede una liquidazione in forma mista: la parte preponderante attraverso distribuzione delle quote in Generali, Mps e Cellnex, che complessivamente valgono più di 5,5 miliardi.

 

Carlo Giuliana Luciano e Gilberto Benetton – Holding Edizione

Perché questi titoli? Perché non fanno parte delle partecipazioni core di Edizione, che sono Mundys (da cui arriva il grosso del nav), Avolta e Benetton Group: pur pesando ormai meno dell’1% del valore della holding, il business dell’abbigliamento è quello da cui è nata tutta la diversificazione finanziaria della famiglia, e quindi è core per definizione. La restante parte sarà corrisposta in contante, […]

Giuliana Benettonalessandro benettonalessandro e luciano benettonluciano giuliana gilberto benetton

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI – LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA…

elly schlein festa unita

DAGOREPORT – DRAG QUEEN, “POLPETTE DEMOCRATICHE” E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L’APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E’ UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI – LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL’IMMIGRAZIONE – ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI’ SARA’ L’INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO – AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%…

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL “DEGRADO”, IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA – PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL “DEGRADO” POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? – DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO’: “AO’ SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE ‘STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL “CORRIERE”. E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A “GIGIORGIA”? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 – NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO – AL DI LA’ DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 – E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL’UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… – VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! – A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E’ INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) – E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! – IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP (“SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO”) FU IL “CORRIERE DELLA SERA” A FIRMA DI VIVIANA MAZZA – IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON (“MELONI MI FA PENA”) E’ STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA “L’ARIA CHE TIRA”  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) – PER DARE UN SEGNALE DI “BUONA FEDE”, IL “CORRIERE” IERI HA PUBBLICATO UN’INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI “THE DONALD”, CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO…

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Analyse


2026-06-25 14:34:05

Post already analysed. But you can request a new run: Do the magic.