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LA TRIBÙ DEGLI ZOZZONI – I MUNDARI SONO UN GRUPPO DI PASTORI DEL SUD SUDAN, CHE SI VANTA DI ESSERE LA POPOLAZIONE PIÙ “PULITA” DEL CONTINENTE NERO. IL LORO SEGRETO È IL RAPPORTO “INTIMO” CON LE MUCCHE, CHE CONSIDERANO FONDAMENTALI PER LA SOPRAVVIVENZA DELLA COMUNITÀ – SOFFIANO NELLA LORO VAGINA, USANO IL LORO LATTE, SI LAVANO CON L’URINA E SI COSPARGONO DI STERCO PER PROTEGGERSI DALLE INFEZIONI E DALLE ZANZARE…
MUNDARI
Trascrizione dal profilo Instagram di Diegosworld
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 2
Ho passato due giorni con la tribù più pulita dell’Africa. Questa tribù africana potrebbe avere alcune delle tradizioni più insolite che tu abbia mai visto: soffiare nella vagina delle mucche, lavarsi con la loro urina e persino aggiungerla al latte.
Vi presento i Mundari, un gruppo etnico del Sud Sudan. Ho trascorso due giorni a stretto contatto con loro e quello che ho scoperto è stato estremamente affascinante. Una delle prime cose che si notano è la polvere bianca su tutto il viso. In realtà, si tratta di sterco di mucca essiccato.
Lo usano per proteggersi dal sole e dalle zanzare. Un’altra caratteristica che salta subito all’occhio sono i capelli arancioni. È l’ammoniaca contenuta nell’urina a dargli quel colore, ma non finisce qui. Con l’urina lavano anche tutto il resto del corpo, perché agisce come antibatterico, proteggendo i Mundari dalle infezioni e dalle malattie.
In effetti, vanno anche oltre, aggiungendola persino al latte, dato che a detta loro ne migliora il sapore. Ma è il soffiare nella vagina delle mucche ad essere probabilmente la loro pratica più singolare. Il motivo per cui lo fanno è che aiuta l’animale a produrre più latte. Tu proveresti qualcuna di queste pratiche? Fammi sapere nei commenti e seguimi se ti piacciono i viaggi fuori dalle rotte comuni.
L’INCONTRO CON GLI ALLEVATORI MUNDARI
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 3
Estratto da https://www.kanaga-at.com/
Tra il mosaico di popoli che abitano il Sudan del Sud, l’incontro con la primordiale società di pastori Mundari è una delle esperienze più affascinanti e toccanti del paese, in contatto con tradizioni rimaste pressoché intatte, nonostante le loro terre ancestrali, non siano molto distanti dalla capitale Juba.
Popolo di origine nilotica, la loro economia ruota attorno all’allevamento di bovini, con cui vivono praticamente in simbiosi, spostandosi stagionalmente lungo le piane del Nilo Bianco, a sud degli acquitrini del Sudd, nella regione dell’Equatoria Centrale.
A una settantina di km a nord di Juba si trovano i loro principali accampamenti permanenti, fatti di capanne di rami intrecciati e paglia, dai quali ciclicamente partono con le loro mandrie, seguendo l’andamento delle piogge e delle piene, alla ricerca di pascoli disponibili e di terre coltivabili, economia di sussistenza alternativa alla pastorizia, assieme alla pesca.
Fortemente identitari, sono esteticamente riconoscibili dalle scarificazioni tribali a forma di “V”, simbolo di appartenenza che viene inciso con una lama sulla fronte, al momento dell’iniziazione alla vita adulta.
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 1
Sembra incredibile che nonostante il progresso dei tempi moderni bussi alle loro porte, o comunque non gli sia estraneo, mantengano volontariamente ancora vivi ed intatti i costumi, le spiritualità e le usanze arcaiche. Tra queste è la ritualità animista, basata su sacrifici animali e danze propiziatorie, anche se in sincretismo una parte dei Mundari ha aderito oggi alla religione cristiana.
Non è raro imbattersi in una delle loro caratteristiche cerimonie, così come non è raro osservare le loro pratiche quotidiane che risalgono alla notte dei tempi, come quella di nutrirsi succhiando direttamente dalla mammella del bovino o di salassarne la giugulare, per estrarne il sangue che andrà ad integrare la loro dieta di proteine, indispensabili nei momenti in cui le derrate alimentari e il latte scarseggiano.
Abitudine corrente è anche quella di farsi la doccia con l’urina dell’animale e cospargersi successivamente il corpo di cenere, ottenuta dalla combustione del letame, impasto naturale altamente disinfettante e ottimo repellente contro le zanzare. Nonostante la diffusione delle zanzariere, durante la transumanza dei giovani pastori, questa usanza rimane la più efficace protezione contro gli insetti ed i parassiti, ed è comune anche tra gli allevatori Dinka e Nuer, i due principali gruppi etnici del Sud Sudan.
i mundari si cospargono di sterco di mucca
Visitare uno degli accampamenti Mundari nei dintorni di Terakeka, il loro capoluogo, è senza dubbio una delle esperienze più affascinanti ed emozionanti del Sudan del Sud. Un tuffo in un passato ancora incredibilmente attuale, tra scenari surreali di pastori cosparsi di cenere e mandrie bovine di centinaia di capi, i cui intrecci indefinibili di lunghe corna a mezzaluna, si perdono tra la fuliggine sprigionata dalle grosse pire di letame, in una spessa coltre di fumo che scherma il sole e oscura il cielo, tingendo l’atmosfera di toni argentei ed arancioni. Una visione quasi onirica che gli amanti della fotografia apprezzeranno particolarmente.
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 4
urina nel latte per la tribu dei mundari
i mundari si cospargono di sterco di mucca
I Mundari si difendono con arco e freccia
tribu’ mundari 1
tribu’ mundari 5
tribu’ mundari 13
i mundari si cospargono di sterco di mucca 2
i mundari si lavano con l urina delle mucche
la tribu dei mundari
i mundari soffiano nella vagina delle mucche
i mundari si lavano con l urina delle mucche
i mundari si cospargono di sterco di mucca
la tribu dei mundari
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 6
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 5
MUNDARI
Trascrizione dal profilo Instagram di Diegosworld
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 2
Ho passato due giorni con la tribù più pulita dell’Africa. Questa tribù africana potrebbe avere alcune delle tradizioni più insolite che tu abbia mai visto: soffiare nella vagina delle mucche, lavarsi con la loro urina e persino aggiungerla al latte.
Vi presento i Mundari, un gruppo etnico del Sud Sudan. Ho trascorso due giorni a stretto contatto con loro e quello che ho scoperto è stato estremamente affascinante. Una delle prime cose che si notano è la polvere bianca su tutto il viso. In realtà, si tratta di sterco di mucca essiccato.
Lo usano per proteggersi dal sole e dalle zanzare. Un’altra caratteristica che salta subito all’occhio sono i capelli arancioni. È l’ammoniaca contenuta nell’urina a dargli quel colore, ma non finisce qui. Con l’urina lavano anche tutto il resto del corpo, perché agisce come antibatterico, proteggendo i Mundari dalle infezioni e dalle malattie.
In effetti, vanno anche oltre, aggiungendola persino al latte, dato che a detta loro ne migliora il sapore. Ma è il soffiare nella vagina delle mucche ad essere probabilmente la loro pratica più singolare. Il motivo per cui lo fanno è che aiuta l’animale a produrre più latte. Tu proveresti qualcuna di queste pratiche? Fammi sapere nei commenti e seguimi se ti piacciono i viaggi fuori dalle rotte comuni.
L’INCONTRO CON GLI ALLEVATORI MUNDARI
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 3
Estratto da https://www.kanaga-at.com/
Tra il mosaico di popoli che abitano il Sudan del Sud, l’incontro con la primordiale società di pastori Mundari è una delle esperienze più affascinanti e toccanti del paese, in contatto con tradizioni rimaste pressoché intatte, nonostante le loro terre ancestrali, non siano molto distanti dalla capitale Juba.
Popolo di origine nilotica, la loro economia ruota attorno all’allevamento di bovini, con cui vivono praticamente in simbiosi, spostandosi stagionalmente lungo le piane del Nilo Bianco, a sud degli acquitrini del Sudd, nella regione dell’Equatoria Centrale.
A una settantina di km a nord di Juba si trovano i loro principali accampamenti permanenti, fatti di capanne di rami intrecciati e paglia, dai quali ciclicamente partono con le loro mandrie, seguendo l’andamento delle piogge e delle piene, alla ricerca di pascoli disponibili e di terre coltivabili, economia di sussistenza alternativa alla pastorizia, assieme alla pesca.
Fortemente identitari, sono esteticamente riconoscibili dalle scarificazioni tribali a forma di “V”, simbolo di appartenenza che viene inciso con una lama sulla fronte, al momento dell’iniziazione alla vita adulta.
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 1
Sembra incredibile che nonostante il progresso dei tempi moderni bussi alle loro porte, o comunque non gli sia estraneo, mantengano volontariamente ancora vivi ed intatti i costumi, le spiritualità e le usanze arcaiche. Tra queste è la ritualità animista, basata su sacrifici animali e danze propiziatorie, anche se in sincretismo una parte dei Mundari ha aderito oggi alla religione cristiana.
Non è raro imbattersi in una delle loro caratteristiche cerimonie, così come non è raro osservare le loro pratiche quotidiane che risalgono alla notte dei tempi, come quella di nutrirsi succhiando direttamente dalla mammella del bovino o di salassarne la giugulare, per estrarne il sangue che andrà ad integrare la loro dieta di proteine, indispensabili nei momenti in cui le derrate alimentari e il latte scarseggiano.
Abitudine corrente è anche quella di farsi la doccia con l’urina dell’animale e cospargersi successivamente il corpo di cenere, ottenuta dalla combustione del letame, impasto naturale altamente disinfettante e ottimo repellente contro le zanzare. Nonostante la diffusione delle zanzariere, durante la transumanza dei giovani pastori, questa usanza rimane la più efficace protezione contro gli insetti ed i parassiti, ed è comune anche tra gli allevatori Dinka e Nuer, i due principali gruppi etnici del Sud Sudan.
i mundari si cospargono di sterco di mucca
Visitare uno degli accampamenti Mundari nei dintorni di Terakeka, il loro capoluogo, è senza dubbio una delle esperienze più affascinanti ed emozionanti del Sudan del Sud. Un tuffo in un passato ancora incredibilmente attuale, tra scenari surreali di pastori cosparsi di cenere e mandrie bovine di centinaia di capi, i cui intrecci indefinibili di lunghe corna a mezzaluna, si perdono tra la fuliggine sprigionata dalle grosse pire di letame, in una spessa coltre di fumo che scherma il sole e oscura il cielo, tingendo l’atmosfera di toni argentei ed arancioni. Una visione quasi onirica che gli amanti della fotografia apprezzeranno particolarmente.
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 4
urina nel latte per la tribu dei mundari
i mundari si cospargono di sterco di mucca
I Mundari si difendono con arco e freccia
tribu’ mundari 1
tribu’ mundari 5
tribu’ mundari 13
i mundari si cospargono di sterco di mucca 2
i mundari si lavano con l urina delle mucche
la tribu dei mundari
i mundari soffiano nella vagina delle mucche
i mundari si lavano con l urina delle mucche
i mundari si cospargono di sterco di mucca
la tribu dei mundari
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 6
i mundari soffiano nella vagina delle mucche 5

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL “DEGRADO”, IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA – PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL “DEGRADO” POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? – DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO’: “AO’ SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE ‘STA PINA!”

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL “CORRIERE”. E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A “GIGIORGIA”? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 – NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO – AL DI LA’ DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 – E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL’UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… – VIDEO

FLASH! – A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E’ INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) – E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! – IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP (“SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO”) FU IL “CORRIERE DELLA SERA” A FIRMA DI VIVIANA MAZZA – IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON (“MELONI MI FA PENA”) E’ STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA “L’ARIA CHE TIRA” DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) – PER DARE UN SEGNALE DI “BUONA FEDE”, IL “CORRIERE” IERI HA PUBBLICATO UN’INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI “THE DONALD”, CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO…

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A…”

DAGOREPORT – MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” – IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! – AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E’ SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L’EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI – AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…





















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