Con ‘el tigre’ la colombia vira a destra – con la vittoria alle elezioni presidenziali di…

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 il presidente della colombia abelardo de la espriella3

CON “EL TIGRE” LA COLOMBIA VIRA A DESTRA – LA VITTORIA ALLE ELEZIONI PRESIDENZIALI DI ABELARDO DE LA ESPRIELLA, AMICO DI TRUMP, RAFFORZA IL FRONTE DEI PAESI SUDAMERICANI ALLINEATI AL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO. “EL TIGRE” HA RACCOLTO IL SOSTEGNO DI “BIBI” NETANYAHU, MELONI E OVVIAMENTE TRUMP – DE LA ESPRIELLA HA GIA’ IL SUO PROGRAMMA DA DESTRA SECURITARIA: “MANO DURA” E MEGA-CARCERI PER FERMARE LE NARCOMAFIE E LA VIOLENZA DEI GUERRIGLIERI- “EL TIGRE”, CHE ENTRERA’ IN CARICA IL 7 AGOSTO, NON HA PERO’ UNA MAGGIORANZA SOLIDA IN PARLAMENTO…  

Estratto dall’articolo di Sara Gandolfi per il “Corriere della Sera” 

 

Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella6

La Colombia vira a destra. La vittoria di misura alle presidenziali dell’avvocato filo-trumpiano Abelardo de la Espriella , con il 49,7% dei voti, contro il 48,7% del rivale Iván Cepeda, segna la fine del primo governo di sinistra del Paese e rafforza il blocco dei leader ultra-conservatori in America latina.

 

Sebbene il risultato ieri sera non era stato ancora convalidato ufficialmente, il fronte della Nuova Destra globale è corso a complimentarsi con «El Tigre», come si è auto-ribattezzato il leader del movimento «Defensores de la patria», che vanta anche origini e passaporto italiano, oltre ad una casa di vacanze nella campagna toscana. 

 

Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella5

«Hai vinto, fantastico!», ha scritto Trump su Truth Social mentre Benjamin Netanyahu ha affermato che «gli amici di Israele continuano a vincere». Congratulazioni anche dalla presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni: «Forte del suo già profondo rapporto personale con l’Italia, sono pronta a collaborare insieme per sviluppare ancora di più le nostre già solide relazioni bilaterali», ha scritto su X. 

 

«Governerò per tutti i colombiani», ha promesso nel suo discorso della vittoria il presidente in pectore, che detiene addirittura la tripla cittadinanza, colombiana, italiana e statunitense. La sua patria resta, però, spaccata in due e la tensione è altissima in tutto il Paese, con grandi manifestazioni in molte città. […]

 

Il quarantasettenne de la Espriella, invece, parla già da presidente. Poco dopo la diffusione dei risultati preliminari, ha dichiarato di aver subito parlato con Trump. «Mi ha espresso il suo sostegno e il suo riconoscimento per la nostra vittoria», ha dichiarato in una diretta su X. […]

 

Abelardo de la Espriella

Anello di congiunzione fra il salvadoregno Nayib Bukele e l’argentino Javier Milei, de la Espriella ha preannunciato «mano dura» e mega-carceri per fermare le narcomafie in un Paese dilaniato dalla violenza dei guerriglieri e dei cartelli della coca, e tagli draconiani all’economia di Stato per «resuscitare la Colombia». Il futuro presidente, che entrerà in carica il 7 agosto, non può contare sulla maggioranza in Parlamento, dove il partito più forte è l’avversario Pacto Historico di sinistra, ma ha già fatto sapere di voler ricorrere, seguendo il modello di Bukele e Milei, ai decreti esecutivi di urgenza. Ha promesso di aderire allo Scudo delle Americhe, istituito da Trump, e di rilanciare i grandi progetti petroliferi e del gas interrotti sotto Petro . 

 

La Colombia si unisce così ad Argentina, Cile, Ecuador, Bolivia, Panama, Salvador, Costarica, Paraguay e Perù (anche se quest’ultimo è in attesa della conferma della vittoria di Keiko Fujimori alle presidenziali del 7 giugno) nella svolta a destra dell’America latina, in una netta inversione di rotta rispetto all’«onda rosa» che all’inizio di questa decade aveva portato al potere diversi leader di sinistra. […]

Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella4Abelardo de la Espriella Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella2fan di abelardo de la espriella con la maglia della colombia

 

Estratto dall’articolo di Sara Gandolfi per il “Corriere della Sera” 

 

Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella6

La Colombia vira a destra. La vittoria di misura alle presidenziali dell’avvocato filo-trumpiano Abelardo de la Espriella , con il 49,7% dei voti, contro il 48,7% del rivale Iván Cepeda, segna la fine del primo governo di sinistra del Paese e rafforza il blocco dei leader ultra-conservatori in America latina.

 

Sebbene il risultato ieri sera non era stato ancora convalidato ufficialmente, il fronte della Nuova Destra globale è corso a complimentarsi con «El Tigre», come si è auto-ribattezzato il leader del movimento «Defensores de la patria», che vanta anche origini e passaporto italiano, oltre ad una casa di vacanze nella campagna toscana. 

 

Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella5

«Hai vinto, fantastico!», ha scritto Trump su Truth Social mentre Benjamin Netanyahu ha affermato che «gli amici di Israele continuano a vincere». Congratulazioni anche dalla presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni: «Forte del suo già profondo rapporto personale con l’Italia, sono pronta a collaborare insieme per sviluppare ancora di più le nostre già solide relazioni bilaterali», ha scritto su X. 

 

«Governerò per tutti i colombiani», ha promesso nel suo discorso della vittoria il presidente in pectore, che detiene addirittura la tripla cittadinanza, colombiana, italiana e statunitense. La sua patria resta, però, spaccata in due e la tensione è altissima in tutto il Paese, con grandi manifestazioni in molte città. […]

 

Il quarantasettenne de la Espriella, invece, parla già da presidente. Poco dopo la diffusione dei risultati preliminari, ha dichiarato di aver subito parlato con Trump. «Mi ha espresso il suo sostegno e il suo riconoscimento per la nostra vittoria», ha dichiarato in una diretta su X. […]

 

Abelardo de la Espriella

Anello di congiunzione fra il salvadoregno Nayib Bukele e l’argentino Javier Milei, de la Espriella ha preannunciato «mano dura» e mega-carceri per fermare le narcomafie in un Paese dilaniato dalla violenza dei guerriglieri e dei cartelli della coca, e tagli draconiani all’economia di Stato per «resuscitare la Colombia». Il futuro presidente, che entrerà in carica il 7 agosto, non può contare sulla maggioranza in Parlamento, dove il partito più forte è l’avversario Pacto Historico di sinistra, ma ha già fatto sapere di voler ricorrere, seguendo il modello di Bukele e Milei, ai decreti esecutivi di urgenza. Ha promesso di aderire allo Scudo delle Americhe, istituito da Trump, e di rilanciare i grandi progetti petroliferi e del gas interrotti sotto Petro . 

 

La Colombia si unisce così ad Argentina, Cile, Ecuador, Bolivia, Panama, Salvador, Costarica, Paraguay e Perù (anche se quest’ultimo è in attesa della conferma della vittoria di Keiko Fujimori alle presidenziali del 7 giugno) nella svolta a destra dell’America latina, in una netta inversione di rotta rispetto all’«onda rosa» che all’inizio di questa decade aveva portato al potere diversi leader di sinistra. […]

Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella4Abelardo de la Espriella Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella2fan di abelardo de la espriella con la maglia della colombia

 

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL “CORRIERE”. E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A “GIGIORGIA”? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 – NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO – AL DI LA’ DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 – E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL’UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… – VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! – A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E’ INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) – E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! – IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP (“SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO”) FU IL “CORRIERE DELLA SERA” A FIRMA DI VIVIANA MAZZA – IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON (“MELONI MI FA PENA”) E’ STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA “L’ARIA CHE TIRA”  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) – PER DARE UN SEGNALE DI “BUONA FEDE”, IL “CORRIERE” IERI HA PUBBLICATO UN’INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI “THE DONALD”, CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO…

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A…”

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT – MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” – IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! – AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E’ SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L’EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI – AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

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Analyse


2026-06-25 07:14:15

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