“non sono solo deluso dall’italia, ma da tutti i leader nato” – donald trump torna alla carica e min

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donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

“NON SONO SOLO DELUSO DALL’ITALIA, MA DA TUTTI I LEADER NATO” – DONALD TRUMP TORNA ALLA CARICA E MINACCIA: “NON SO SE RITIRARMI DALL’ALLEANZA ATLANTICA” – IERI NUOVO DILUVIO DI INSULTI E ATTACCHI: “DOPO AVER SPESO MILIARDI DI DOLLARI PER LA NATO, L’ITALIA E IL SUO PREMIER NON SEMBRANO DISPOSTI A PRENDERE PARTE ALL’AZIONE CONTRO L’IRAN. DA DECENNI LI DIFENDIAMO, MA QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DI DIFENDERE NOI, NON CI SONO” – LA DUCETTA RESTA IN SILENZIO DOPO IL TWEET SULLA POPOLARITÀ DI TRUMP (“LA MIA NON LO RIGUARDA, SI PREOCCUPI DELLA SUA”), MA TENDE LA MANO INVIANDO I VICEPREMIER ALLA FESTA DELL’AMBASCIATA AMERICANA IN 4 LUGLIO…

 

 

 

 

donald trump e giorgia meloni temptation island meme

TRUMP, ‘DELUSO NON SOLO DALL’ITALIA MA DA TUTTI I LEADER DELLA NATO’

 (ANSA) – “Non sono solo deluso dall’Italia, ma anche da tutti i leader della Nato. Non so se ritirarmi dall’Alleanza atlantica”: lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, a Tgcom24, intervistato da Maria Luisa Rossi Hawkins. Lo riporta l’emittente stessa sul proprio sito.

 

TRUMP INSISTE, ‘MELONI NON CI HA DIFESO’. IL SILENZIO DELLA PREMIER

Luca Ferrero per l’ANSA

 

Donald Trump torna ad attaccare la premier Giorgia Meloni: “Dopo aver speso miliardi di dollari per la Nato, l’Italia e il suo premier non sembrano nemmeno disposti a prendere parte all’azione contro l’Iran e la sua seria minaccia nucleare. Da decenni li difendiamo, ma quando arriva il momento di difendere noi e il resto del mondo, non ci sono. Non va bene”, affonda di nuovo sui social il tycoon.

 

La premier Giorgia Meloni aveva spiegato ieri che non avrebbe più replicato al presidente Usa. Stavolta, Palazzo Chigi resta quindi in silenzio, difendendo la linea tracciata: dopo le prime repliche ferme, non rispondere più alle accuse. L’obiettivo è mantenere saldo il rapporto con gli Usa.

     

donald trump in virginia

Prima dell’ennesimo attacco di Trump, Meloni era arrivata a sorpresa al raduno degli alpini a Gemona del Friuli e, tra un selfie e una stretta di mano, aveva ammesso: “Avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale”. Frase che rimanda a quella convinta “difesa dell’interesse nazionale italiano” ribadita a muso duro al presidente statunitense.

 

Il giorno dopo la rottura nel rapporto personale e politico con il Tycoon, la premier teneva il punto. Ma invitando a stemperare i toni per un obiettivo considerato imprescindibile: la salvaguardia delle storiche relazioni tra Italia e Usa. Da qui, l’ordine di scuderia diramato all’intera squadra di governo: il 2 luglio tutti a Villa Taverna per celebrare l’Indipendence Day.

 

Donald Trump Giorgia Meloni1

Meloni vuole che la photo opportunity, con l’esecutivo al completo o quasi, renda plastico un messaggio inequivocabile: il rapporto con gli Stati Uniti non è in discussione.

  La linea si fa più netta. La premier sta valutando la sua presenza e, per ora, nulla è escluso. Chi, intanto, ha già cambiato la sua agenda è il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La sua presenza alla festa nella residenza dell’ambasciatore americano a Roma non era in programma per un fitto incastro di impegni, ma il vicepremier azzurro ha deciso comunque di esserci, seppur per un breve passaggio.

 

@globalflexfiles

When Meloni Saw What Trump Posted About Her 😂 Trump begged Meloni for a selfie, then posted that she was the one begging him. Big mistake. Watch how it ends 😂 Made with AI just for fun. #Trump #Meloni #G7 #fyp #viral

♬ Comedy Bassoon – Andromeda

 

tilman fertitta in uno dei suo casino

Tajani – che tiene a sottolineare la “risposta forte” alle “dichiarazioni incomprensibili” di Trump – riafferma i “rapporti solidi” con gli Usa. “Continuiamo a lavorare con loro, i dossier aperti continueranno ad andare avanti”, precisa il titolare della Farnesina. Che lascia intuire un intenso lavoro diplomatico in corso in queste ore. A livello di ambasciatori le interlocuzioni proseguono con una doppia finalità: tutelare rapporti e dossier ma anche prevenire un nuovo fuoco incrociato.

 

“‘I dati dell’export mostrano l’interesse degli Usa per l’Italia”, scandisce Tajani. Dichiarazione non casuale dopo la cancellazione del Business Forum, che lo stesso vicepremier aveva anticipato al segretario di Stato Usa Marco Rubio in una telefonata lo scorso venerdì. Al momento l’evento non è stato riprogrammato, ma alcuni lavori sulla cooperazione economica vanno avanti, a cominciare dagli accordo sui minerali critici. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, invece, non sarà all’assemblea della Camera di Commercio americana in Italia in programma a Milano.

 

donald trump e giorgia meloni temptation island meme

Una presenza non prevista nell’agenda ufficiale del ministro già prima dello scontro tra le due sponde dell’atlantico. Altro dossier cruciale, poi, resta quello della difesa. Il ministro Guido Crosetto – che ribadisce come l’Italia sia “pronta” a intervenire a Hormuz ma solo in “una cornice di sicurezza” – parla di rapporto “solidissimo” con gli Stati Uniti. “I rapporti sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati, – puntualizza – compreso quelli con l’ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni”.

 

Guardando alla festa nella residenza dell’ambasciatore Tilman J. Fertitta, il vicepremier Matteo Salvini assicura: “sicuramente faremo qualcosa di coordinato con i colleghi di governo”. L’occasione di un primo confronto potrebbe essere il cdm convocato nel pomeriggio di domani.

 

“Gli attacchi personali – aggiunge Salvini – non devono sfociare in compromissione dei rapporti diplomatici e delle relazioni commerciali e industriali”. Per il leader leghista, insomma, il motto è: “partita chiusa, lavorare insieme”. Chi invece non ci sarà alle celebrazioni a Villa Taverna sono i leader del campo largo, fatta eccezione per Matteo Renzi. Oggetto degli attacchi – seppur di minore intensità rispetto agli scorsi giorni – resta sempre la postura della premier.

 

meme su donald trump e giorgia meloni al g7

“L’orgoglio nazionale andava difeso dall’inizio”, affonda Angelo Bonelli di Avs. Mentre Riccardo Magi di Più Europa chiede che la premier riferisca in Parlamento sulla politica estera. Ma in serata il nuovo affondo. Meloni aveva visto giusto dicendo: “Non è finita”.

 

LA PREMIER NON REPLICA E MANDA I VICE AL 4 LUGLIO CROSETTO SENTE HEGSETH

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

[…] Sabato, la premier ha fatto il punto con i due vice, al telefono, in attesa di vederli oggi a margine del Cdm. Non è un caso se entrambi, sia Tajani che Matteo Salvini, saranno al ricevimento per il 4 luglio, festa nazionale Usa, ospitata il 2 nei giardini di villa Taverna. Tajani ha già fatto sapere che ci sarà, «ma a testa alta», dice lui. Salvini ufficialmente ancora non l’ha comunicato, ma nella sua cerchia sono sicuri: non ci sono motivi per marcare visita.

 

 

salvini in versione trump

Il vicepremier leghista non sfoggia più il cappellino Maga da tempo, da quando il presidente americano ha preso a bombardare l’Iran, dopo il Venezuela, ma i suoi non vogliono strappi. E sottotraccia c’è un timore inconfessabile: che la galassia Maga possa puntare su Roberto Vannacci. Non tanto tramite endorsement, ma con corposi finanziamenti.

 

Si vedrà. Dal lato di Forza Italia, Tajani si propone come pontiere, nelle ore più concitate della frattura con gli Stati Uniti, ha sentito il segretario di Stato, Marco Rubio.

 

Quanto a Marina Berlusconi, è sempre stata molto perplessa, eufemismo, sulla condotta di Donald Trump. E non certo da qualche giorno. L’ultima sortita notturna di Trump desta però preoccupazioni sul fronte dell’impegno militare Usa nello Stivale.

 

Al presidente americano «non va bene» che l’Italia non ripaghi questa disponibilità. Si temono ripercussioni.

 

GUIDO CROSETTO – PETE HEGSETH

Quelle che Guido Crosetto vuole fugare. Il ministro della Difesa continua a tessere la tela con l’altro lato dell’Atlantico, pure in questo momento scombinato: nelle ultime ore ha sentito il suo omologo, Pete Hegseth, che aveva incontrato giovedì a Bruxelles alla Nato, poco prima del patatrac. Nessuno nel governo vuole che lo scontro politico abbia conseguenze pratiche in Italia: le basi Usa sono essenziali anche per la nostra difesa aerea. C’è preoccupazione pure sul lato commerciale. Cioè per i possibili nuovi dazi sui prodotti italiani, con rincari rispetto alle tariffe europee. […]

MEME SU DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP AL G7 DI EVIAN la coastal diplomacy dell’ambasciatore americano tilman j. fertitta4SAN VALENTINO 2026 DI GIORGIA MELONI – VIGNETTA BY GIANNELLI tilman fertitta in uno dei suo casino golden nugget donald trump giorgia meloni g7 evian giorgia meloni e donald trump al g7 di evian DONALD TRUMP – GIORGIA MELONI giorgia meloni risponde a donald trump 3Donald Trump Giorgia Meloni2

la foto fake pubblicata da marco pellegrini su donald trump e giorgia meloni

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP AL G7 DI EVIAN DONALD TRUMP – GIORGIA MELONI – MEME BY EDOARDO BARALDI Donald Trump Giorgia Meloni4

 

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donald trump e giorgia meloni temptation island meme

TRUMP, ‘DELUSO NON SOLO DALL’ITALIA MA DA TUTTI I LEADER DELLA NATO’

 (ANSA) – “Non sono solo deluso dall’Italia, ma anche da tutti i leader della Nato. Non so se ritirarmi dall’Alleanza atlantica”: lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, a Tgcom24, intervistato da Maria Luisa Rossi Hawkins. Lo riporta l’emittente stessa sul proprio sito.

 

TRUMP INSISTE, ‘MELONI NON CI HA DIFESO’. IL SILENZIO DELLA PREMIER

Luca Ferrero per l’ANSA

 

Donald Trump torna ad attaccare la premier Giorgia Meloni: “Dopo aver speso miliardi di dollari per la Nato, l’Italia e il suo premier non sembrano nemmeno disposti a prendere parte all’azione contro l’Iran e la sua seria minaccia nucleare. Da decenni li difendiamo, ma quando arriva il momento di difendere noi e il resto del mondo, non ci sono. Non va bene”, affonda di nuovo sui social il tycoon.

 

La premier Giorgia Meloni aveva spiegato ieri che non avrebbe più replicato al presidente Usa. Stavolta, Palazzo Chigi resta quindi in silenzio, difendendo la linea tracciata: dopo le prime repliche ferme, non rispondere più alle accuse. L’obiettivo è mantenere saldo il rapporto con gli Usa.

     

donald trump in virginia

Prima dell’ennesimo attacco di Trump, Meloni era arrivata a sorpresa al raduno degli alpini a Gemona del Friuli e, tra un selfie e una stretta di mano, aveva ammesso: “Avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale”. Frase che rimanda a quella convinta “difesa dell’interesse nazionale italiano” ribadita a muso duro al presidente statunitense.

 

Il giorno dopo la rottura nel rapporto personale e politico con il Tycoon, la premier teneva il punto. Ma invitando a stemperare i toni per un obiettivo considerato imprescindibile: la salvaguardia delle storiche relazioni tra Italia e Usa. Da qui, l’ordine di scuderia diramato all’intera squadra di governo: il 2 luglio tutti a Villa Taverna per celebrare l’Indipendence Day.

 

Donald Trump Giorgia Meloni1

Meloni vuole che la photo opportunity, con l’esecutivo al completo o quasi, renda plastico un messaggio inequivocabile: il rapporto con gli Stati Uniti non è in discussione.

  La linea si fa più netta. La premier sta valutando la sua presenza e, per ora, nulla è escluso. Chi, intanto, ha già cambiato la sua agenda è il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La sua presenza alla festa nella residenza dell’ambasciatore americano a Roma non era in programma per un fitto incastro di impegni, ma il vicepremier azzurro ha deciso comunque di esserci, seppur per un breve passaggio.

 

@globalflexfiles

When Meloni Saw What Trump Posted About Her 😂 Trump begged Meloni for a selfie, then posted that she was the one begging him. Big mistake. Watch how it ends 😂 Made with AI just for fun. #Trump #Meloni #G7 #fyp #viral

♬ Comedy Bassoon – Andromeda

 

tilman fertitta in uno dei suo casino

Tajani – che tiene a sottolineare la “risposta forte” alle “dichiarazioni incomprensibili” di Trump – riafferma i “rapporti solidi” con gli Usa. “Continuiamo a lavorare con loro, i dossier aperti continueranno ad andare avanti”, precisa il titolare della Farnesina. Che lascia intuire un intenso lavoro diplomatico in corso in queste ore. A livello di ambasciatori le interlocuzioni proseguono con una doppia finalità: tutelare rapporti e dossier ma anche prevenire un nuovo fuoco incrociato.

 

“‘I dati dell’export mostrano l’interesse degli Usa per l’Italia”, scandisce Tajani. Dichiarazione non casuale dopo la cancellazione del Business Forum, che lo stesso vicepremier aveva anticipato al segretario di Stato Usa Marco Rubio in una telefonata lo scorso venerdì. Al momento l’evento non è stato riprogrammato, ma alcuni lavori sulla cooperazione economica vanno avanti, a cominciare dagli accordo sui minerali critici. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, invece, non sarà all’assemblea della Camera di Commercio americana in Italia in programma a Milano.

 

donald trump e giorgia meloni temptation island meme

Una presenza non prevista nell’agenda ufficiale del ministro già prima dello scontro tra le due sponde dell’atlantico. Altro dossier cruciale, poi, resta quello della difesa. Il ministro Guido Crosetto – che ribadisce come l’Italia sia “pronta” a intervenire a Hormuz ma solo in “una cornice di sicurezza” – parla di rapporto “solidissimo” con gli Stati Uniti. “I rapporti sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati, – puntualizza – compreso quelli con l’ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni”.

 

Guardando alla festa nella residenza dell’ambasciatore Tilman J. Fertitta, il vicepremier Matteo Salvini assicura: “sicuramente faremo qualcosa di coordinato con i colleghi di governo”. L’occasione di un primo confronto potrebbe essere il cdm convocato nel pomeriggio di domani.

 

“Gli attacchi personali – aggiunge Salvini – non devono sfociare in compromissione dei rapporti diplomatici e delle relazioni commerciali e industriali”. Per il leader leghista, insomma, il motto è: “partita chiusa, lavorare insieme”. Chi invece non ci sarà alle celebrazioni a Villa Taverna sono i leader del campo largo, fatta eccezione per Matteo Renzi. Oggetto degli attacchi – seppur di minore intensità rispetto agli scorsi giorni – resta sempre la postura della premier.

 

meme su donald trump e giorgia meloni al g7

“L’orgoglio nazionale andava difeso dall’inizio”, affonda Angelo Bonelli di Avs. Mentre Riccardo Magi di Più Europa chiede che la premier riferisca in Parlamento sulla politica estera. Ma in serata il nuovo affondo. Meloni aveva visto giusto dicendo: “Non è finita”.

 

LA PREMIER NON REPLICA E MANDA I VICE AL 4 LUGLIO CROSETTO SENTE HEGSETH

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

[…] Sabato, la premier ha fatto il punto con i due vice, al telefono, in attesa di vederli oggi a margine del Cdm. Non è un caso se entrambi, sia Tajani che Matteo Salvini, saranno al ricevimento per il 4 luglio, festa nazionale Usa, ospitata il 2 nei giardini di villa Taverna. Tajani ha già fatto sapere che ci sarà, «ma a testa alta», dice lui. Salvini ufficialmente ancora non l’ha comunicato, ma nella sua cerchia sono sicuri: non ci sono motivi per marcare visita.

 

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Trump a c è posta per te! #cepostaperte #mariadefilippi #mariachiudilabusta #Trump #meloni

♬ suono originale – Rita decrescenzo

 

salvini in versione trump

Il vicepremier leghista non sfoggia più il cappellino Maga da tempo, da quando il presidente americano ha preso a bombardare l’Iran, dopo il Venezuela, ma i suoi non vogliono strappi. E sottotraccia c’è un timore inconfessabile: che la galassia Maga possa puntare su Roberto Vannacci. Non tanto tramite endorsement, ma con corposi finanziamenti.

 

Si vedrà. Dal lato di Forza Italia, Tajani si propone come pontiere, nelle ore più concitate della frattura con gli Stati Uniti, ha sentito il segretario di Stato, Marco Rubio.

 

Quanto a Marina Berlusconi, è sempre stata molto perplessa, eufemismo, sulla condotta di Donald Trump. E non certo da qualche giorno. L’ultima sortita notturna di Trump desta però preoccupazioni sul fronte dell’impegno militare Usa nello Stivale.

 

Al presidente americano «non va bene» che l’Italia non ripaghi questa disponibilità. Si temono ripercussioni.

 

GUIDO CROSETTO – PETE HEGSETH

Quelle che Guido Crosetto vuole fugare. Il ministro della Difesa continua a tessere la tela con l’altro lato dell’Atlantico, pure in questo momento scombinato: nelle ultime ore ha sentito il suo omologo, Pete Hegseth, che aveva incontrato giovedì a Bruxelles alla Nato, poco prima del patatrac. Nessuno nel governo vuole che lo scontro politico abbia conseguenze pratiche in Italia: le basi Usa sono essenziali anche per la nostra difesa aerea. C’è preoccupazione pure sul lato commerciale. Cioè per i possibili nuovi dazi sui prodotti italiani, con rincari rispetto alle tariffe europee. […]

MEME SU DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP AL G7 DI EVIAN la coastal diplomacy dell’ambasciatore americano tilman j. fertitta4SAN VALENTINO 2026 DI GIORGIA MELONI – VIGNETTA BY GIANNELLI tilman fertitta in uno dei suo casino golden nugget donald trump giorgia meloni g7 evian giorgia meloni e donald trump al g7 di evian DONALD TRUMP – GIORGIA MELONI giorgia meloni risponde a donald trump 3Donald Trump Giorgia Meloni2

la foto fake pubblicata da marco pellegrini su donald trump e giorgia meloni

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP AL G7 DI EVIAN DONALD TRUMP – GIORGIA MELONI – MEME BY EDOARDO BARALDI Donald Trump Giorgia Meloni4

 

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL “CORRIERE”. E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A “GIGIORGIA”? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 – NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO – AL DI LA’ DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 – E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL’UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… – VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! – A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E’ INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) – E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! – IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP (“SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO”) FU IL “CORRIERE DELLA SERA” A FIRMA DI VIVIANA MAZZA – IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON (“MELONI MI FA PENA”) E’ STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA “L’ARIA CHE TIRA”  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) – PER DARE UN SEGNALE DI “BUONA FEDE”, IL “CORRIERE” IERI HA PUBBLICATO UN’INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI “THE DONALD”, CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO…

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A…”

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT – MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” – IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! – AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E’ SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L’EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI – AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

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