Il governo smonta e rimonta il pnrr: spostati 1,2 miliardi di euro sul piano casa firmato salvini

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MANCANO I FONDI? CHE CE FREGA, LI PRENDIAMO DALL’EUROPA! – IL GOVERNO SMONTA E RIMONTA IL PNRR FINO ALL’ULTIMO: NELL’ENNESIMA REVISIONE DEL RECOVERY SONO STATI SPOSTATI 1,2 MILIARDI DI EURO SUL PIANO CASA FIRMATO SALVINI,INIZIALMENTE DESTINATI A INFRASTRUTTURE FERROVIARIE. LO PREVEDE UN EMENDAMENTO AL PROVVEDIMENTO PRESENTATO DALLA MAGGIORANZA, CHE PUNTA “ALL’INCREMENTO DELL’OFFERTA DI ABITAZIONI SOCIALI E ACCESSIBILI” – LA GESTIONE DEL NUOVO “STRUMENTO FINANZIARIO” È AFFIDATA A CASSA DEPOSITI E PRESTITI – MA PRIMA SERVIRA’ IL VIA LIBERA DELLA COMMISSIONE EUROPEA…

Estratto dell’articolo di Flavia Landolfi e Giuseppe Latour per “Il Sole 24 Ore”

 

matteo salvini e giorgia meloni – presentazione piano casa – foto lapresse

Un miliardo all’edilizia sociale, con destinazione prioritaria al service housing, cioè gli alloggi dei lavoratori, tramite Cassa depositi e prestiti. Vendita degli immobili degli enti locali affidata al Demanio, con l’applicazione di molte agevolazioni e semplificazioni.

 

Sono queste le novità più importanti approvate alla legge di conversione del decreto Piano casa, in commissione Ambiente della Camera, prima di approdare in Aula.

 

[…]

 

Della valanga di 620 emendamenti al vaglio della riunione di maggioranza di martedì mattina, ne sono sopravvissuti una manciata. Soprattutto, su una corsia preferenziale ci sono quelli dei relatori: Elisa Montemagni (Lega), Dario Iaia (Fdi) ed Erica Mazzetti (Fi). Il segnale è chiaro: il governo tira dritto sul Piano puntando alla fiducia in Aula la prossima settimana e senza troppi scossoni.

 

PIANO CASA

Sul fronte del patrimonio pubblico un emendamento dei relatori rafforza il ruolo del Demanio nelle operazioni di valorizzazione immobiliare. La proposta consente infatti di cedere, con la stessa procedura riservata agli immobili statali, beni inutilizzati o sottoutilizzati appartenenti a enti territoriali e ad altre amministrazioni pubbliche, coinvolgendo l’Agenzia del Demanio.

 

L’obiettivo dichiarato è facilitare il recupero di immobili pubblici da destinare a progetti di edilizia sociale e rigenerazione urbana. Il pacchetto allarga così agli immobili di Regioni, Comuni e altri enti pubblici il sistema basato su vendite a trattativa privata.

 

matteo salvini e giorgia meloni – presentazione piano casa – foto lapresse

Una volta destinati a progetti di edilizia sociale, questi immobili potranno agganciare le semplificazioni del Piano casa: incremento fino al 20% di volumetria o superficie lorda, riqualificazione tramite Scia, conferenza di servizi semplificata.

 

La logica è trasformare ex scuole, caserme, uffici o immobili comunali non utilizzati in alloggi sociali, senza passare ogni volta da percorsi amministrativi ordinari e dunque molto più lunghi.

 

Nel Piano casa entra, poi, lo strumento finanziario che consentirà, attraverso Cassa depositi e prestiti, di impiegare i fondi in arrivo dall’ultima rimodulazione del Pnrr: originariamente destinati alla Rosco, la società pubblica chiamata ad acquistare e poi noleggiare i treni, saranno invece usati per creare un quarto pilastro nel programma per il contrasto all’emergenza abitativa.

 

Dario Scannapieco – Cassa Depositi e Prestiti – quarto incontro per lo sviluppo sostenibile delle Regioni

La norma autorizza Cdp a costituire un patrimonio destinato denominato “Patrimonio casa”, con l’obiettivo di sostenere iniziative di edilizia sociale o convenzionata. La rimodulazione dei fondi del Pnrr è, però, in attesa del via libera europeo e per questo l’emendamento stabilisce la cornice normativa per l’utilizzo delle risorse in arrivo e prevede inizialmente che il Mit trasferisca a Cdp 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

 

Viene, così, creato uno strumento finanziario che, nelle prossime settimane, sarà riempito di risorse. Dovrebbe contenere fondi per un miliardo; gli altri 200 milioni di euro della ex Rosco saranno convogliati sull’efficientamento delle case popolari.

 

PNRR

Le iniziative di questo fondo passeranno anche da operazioni di recupero, rifunzionalizzazione, sostituzione edilizia e riqualificazione energetica. Il patrimonio così costituito sarà impiegato attraverso la sottoscrizione di quote di fondi già esistenti presso Cdp.

 

La destinazione finale sarà il Fondo nazionale dell’abitare (Fna), un fondo comune di investimento immobiliare dedicato all’edilizia residenziale a prezzi accessibili, gestito da Cdp Real Asset Sgr. […]

PIANO CASA

Estratto dell’articolo di Flavia Landolfi e Giuseppe Latour per “Il Sole 24 Ore”

 

matteo salvini e giorgia meloni – presentazione piano casa – foto lapresse

Un miliardo all’edilizia sociale, con destinazione prioritaria al service housing, cioè gli alloggi dei lavoratori, tramite Cassa depositi e prestiti. Vendita degli immobili degli enti locali affidata al Demanio, con l’applicazione di molte agevolazioni e semplificazioni.

 

Sono queste le novità più importanti approvate alla legge di conversione del decreto Piano casa, in commissione Ambiente della Camera, prima di approdare in Aula.

 

[…]

 

Della valanga di 620 emendamenti al vaglio della riunione di maggioranza di martedì mattina, ne sono sopravvissuti una manciata. Soprattutto, su una corsia preferenziale ci sono quelli dei relatori: Elisa Montemagni (Lega), Dario Iaia (Fdi) ed Erica Mazzetti (Fi). Il segnale è chiaro: il governo tira dritto sul Piano puntando alla fiducia in Aula la prossima settimana e senza troppi scossoni.

 

PIANO CASA

Sul fronte del patrimonio pubblico un emendamento dei relatori rafforza il ruolo del Demanio nelle operazioni di valorizzazione immobiliare. La proposta consente infatti di cedere, con la stessa procedura riservata agli immobili statali, beni inutilizzati o sottoutilizzati appartenenti a enti territoriali e ad altre amministrazioni pubbliche, coinvolgendo l’Agenzia del Demanio.

 

L’obiettivo dichiarato è facilitare il recupero di immobili pubblici da destinare a progetti di edilizia sociale e rigenerazione urbana. Il pacchetto allarga così agli immobili di Regioni, Comuni e altri enti pubblici il sistema basato su vendite a trattativa privata.

 

matteo salvini e giorgia meloni – presentazione piano casa – foto lapresse

Una volta destinati a progetti di edilizia sociale, questi immobili potranno agganciare le semplificazioni del Piano casa: incremento fino al 20% di volumetria o superficie lorda, riqualificazione tramite Scia, conferenza di servizi semplificata.

 

La logica è trasformare ex scuole, caserme, uffici o immobili comunali non utilizzati in alloggi sociali, senza passare ogni volta da percorsi amministrativi ordinari e dunque molto più lunghi.

 

Nel Piano casa entra, poi, lo strumento finanziario che consentirà, attraverso Cassa depositi e prestiti, di impiegare i fondi in arrivo dall’ultima rimodulazione del Pnrr: originariamente destinati alla Rosco, la società pubblica chiamata ad acquistare e poi noleggiare i treni, saranno invece usati per creare un quarto pilastro nel programma per il contrasto all’emergenza abitativa.

 

Dario Scannapieco – Cassa Depositi e Prestiti – quarto incontro per lo sviluppo sostenibile delle Regioni

La norma autorizza Cdp a costituire un patrimonio destinato denominato “Patrimonio casa”, con l’obiettivo di sostenere iniziative di edilizia sociale o convenzionata. La rimodulazione dei fondi del Pnrr è, però, in attesa del via libera europeo e per questo l’emendamento stabilisce la cornice normativa per l’utilizzo delle risorse in arrivo e prevede inizialmente che il Mit trasferisca a Cdp 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

 

Viene, così, creato uno strumento finanziario che, nelle prossime settimane, sarà riempito di risorse. Dovrebbe contenere fondi per un miliardo; gli altri 200 milioni di euro della ex Rosco saranno convogliati sull’efficientamento delle case popolari.

 

PNRR

Le iniziative di questo fondo passeranno anche da operazioni di recupero, rifunzionalizzazione, sostituzione edilizia e riqualificazione energetica. Il patrimonio così costituito sarà impiegato attraverso la sottoscrizione di quote di fondi già esistenti presso Cdp.

 

La destinazione finale sarà il Fondo nazionale dell’abitare (Fna), un fondo comune di investimento immobiliare dedicato all’edilizia residenziale a prezzi accessibili, gestito da Cdp Real Asset Sgr. […]

PIANO CASA

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT – SIAMO COSI’ OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L’ALTRO ALLEATO DELL’ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO – IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI” – E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO’, MA NON LO FARA’ MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO – MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE’ AD OTTOBRE 2027, NON C’È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI…

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT – SU, NON C’E’ BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI – L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL “CAMPO LARGO” SI FARA’ ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C’E’ DA FARE METABOLIZZARE L’INGRESSO DELL’INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL “VAFFA CONTRO TUTTI” – CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA’ “VANNACCI A 5 STELLE” – L’UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA’ MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL’OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA…

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT – CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO – ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO – UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….

massimo bottura annalisa cavaliere valentina garavaglia

DAGOREPORT – UN SIPARIETTO DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA ALLA IULM DI MILANO SPIEGA MEGLIO DI CENTO TRATTATI COME FUNZIONANO LE UNIVERSITÀ IN ITALIA (E A MILANO, IN PARTICOLARE) – ANNALISA CAVALERI, SCRITTRICE GASTRONOMICA E DOCENTE DA OTTO ANNI ALL’ATENEO, INVITA BOTTURA A UN TALK. LA RETTRICE DELL’UNIVERSITÀ, VALENTINA GARAVAGLIA, INTRODUCE I LAVORI CON UN DISCORSO POMPOSO E POI SE NE VA. LO CHEF PERMALOSISSIMO LO FA NOTARE (“SI COMPORTA COME I POLITICI”) E LA RETTRICE SI VENDICA SOSPENDENDO LA PROF. CAVALERI – È L’ESITO DI UN CIRCOLO VIZIOSO: LE UNIVERSITÀ HANNO BISOGNO DI ISCRITTI, E PER FARSI PUBBLICITÀ INGAGGIANO DOCENTI A CONTRATTO SENZA ESPERIENZA SCIENTIFICA, MA CON UNA RETE STRUTTURATA. POSSONO INVITARE VIP ATTIRA-ATTENZIONE, COME BOTTURA, CHE SERVONO AD ATTRARRE PIÙ RAGAZZI, E IL CICLO SI AUTO-ALIMENTA… – VIDEO

macron netanyahu trump

DAGOREPORT – MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU’ DIFFICILI E CRUCIALI – AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E’ STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) – MA IL PIU’ GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L’APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO – IL TRUMPONE E’ CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA’ IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) – MENTRE PUTIN NON VEDE L’ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L’UNICA VIA PER DISINNESCARLO E’ LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE…

claudia conte dove nascono i silenzi

FLASH – “DOVE NASCONO I SILENZI”. È IL TITOLO DEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE. L’EX AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI POTREBBE COMINCIARE RACCONTANDOCI DOVE (E PERCHÉ) NASCE IL SUO, DI SILENZIO: DOPO AVER RIVELATO AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO, PROMETTENDO DI RACCONTARE “TUTTO” SULLA STORIA D’AMORE, SI È CHIUSA IN UN MUTISMO SELETTIVO. STRAPARLA DI TUTTO (DALLA POLITICA ALLE QUESTIONI INTERNAZIONALI, FINO AL FEMMINICIDIO), TRANNE DELL’UNICA COSA CHE LA RIGUARDA A INTERESSARE IL PUBBLICO – LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CON INTERVENTI DI FRANCESCO PIONATI (EX DIRETTORE DEI GR RAI) E DEL MEDICO SERGIO TIBERTI, SI TERRÀ A ROMA, IN VIA SARDEGNA. INTERNO 2-3, PIANO 4: CHE È, UNA CASA? LONTANI I TEMPI IN CUI LA PREZZEMOLONA CIOCIARA PORTAVA LE SUE FATICHE LETTERARIE ALLA CAMERA…

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