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L’AMERICA HA I SATELLITI DI MUSK, LA RUSSIA HA I CANI RANDAGI CHE FANNO DA ROUTER – PER OVVIARE AI BLACKOUT E ALLE SEMPRE PIÙ FREQUENTI CHIUSURE DI INTERNET DECISE DAL GOVERNO, UN GRUPPO DI ARTISTI E ATTIVISTI ANTI-PUTIN DELLA CITTÀ DI EKATERINBURG LEGA SUL DORSO DEI CANI RANDAGI UNO ZAINETTO CHE FA DA HOTSPOT – LE DITTATURE COME QUELLA DI PUTIN (E L’IRAN), CON LA SCUSA DEI BLACKOUT O DI NECESSITÀ DI SICUREZZA, SPENGONO SEMPRE PIÙ SPESSO INTERNET. E AGGIRARE I BLOCCHI È SEMPRE PIÙ DIFFICILE…
INTERNET, DA NORD COREA ALL’IRAN FINO ALLE MIRE DI CONTROLLO RUSSE: ECCO LA MAPPA DELLA CENSURA
Estratto dell’articolo di Alessandro Pulcini per www.adnkronos.com
Internet, nel mondo, diventa sempre più un’arma e uno strumento di controllo. Basta fare un giro sul Cloudflare Radar, lo strumento messo a disposizione dalla società […] per vedere quanto frequenti siano stati gli outage negli ultimi sei mesi.
Tra anomalie di traffico più o meno minori e blackout di Internet veri e propri (come quelli governativi in Iran) Cloudflare conta 75 eventi, e va tenuto conto che non ci sono tutti […] i disservizi con meno risonanza o più difficili da classificare.
ANOMALIE DI TRAFFICO INTERNET – CLOUDFLARE RARAD
Tra i paesi con il maggior numero di incidenti e ‘outage’ c’è l’Angola (Africa Centrale) […]. E poi ancora Iraq, Sudan, e Afghanistan. Ma al di là del numero di episodi, conta la portata: l’Iran ne segna solo un paio, ma di fatto quei due hanno tagliato fuori il Paese dalla rete globale dall’inizio del 2026.
Il 26 maggio il vicepresidente iraniano ha annunciato che l’accesso a Internet ha iniziato a essere ripristinato, dopo essere stato interrotto quasi tre mesi prima, in seguito agli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio.
Report più completi indicano che il trend delle interruzioni ad Internet, spesso per volontà governativa, è in crescita costante. La campagna KeepItOn di Access Now si occupa proprio di registrare gli shutdown a livello mondiale.
I dati 2025 mostrano che ce ne sono stati oltre 300 in oltre 50 nazioni diverse. Per tutto l’anno almeno una nazione al mondo è stata senza Internet, per i motivi più diversi, ma spesso sempre gli stessi: molte nazioni bloccano l’accesso alla rete per motivi politici. Il trend è in crescita costante dal 2016, quando gli episodi registrati dall’organizzazione erano meno della metà.
[…] In Russia negli ultimi anni c’è stata una accelerazione verso quello che gli analisti definiscono la sovranizzazione della rete: il progetto Runet, d’altronde, è ormai iniziato circa sette anni fa. Il governo russo sta passando da un sistema di semplice censura di siti sgraditi alla creazione di una infrastruttura chiusa, simile al Great Firewall cinese.
Tra le ultime iniziative russe ci sono quelle sul sistema di spionaggio digitale nazionale, con l’obiettivo di rendere il tracciamento dei cittadini online più veloce e automatizzato con la trasmissione all’Fsb dei metadati e delle identità digitali direttamente dai provider di telecomunicazioni. Inoltre le grandi città come Mosca e San Pietroburgo hanno subìto estesi blackout della rete mobile.
BLACKOUT INTERNET A MOSCA – RITORNO ALLE CARTINE
Inizialmente giustificati dal governo come misure di sicurezza per prevenire attacchi ucraini, questi spegnimenti sono serviti in realtà per testare un nuovo sistema di whitelist, che invece di bloccare singoli siti ferma l’accesso del tutto, garantendolo appunto solo a una lista pre-approvata di indirizzi web.
Questo permette a Roskomnadzor, il servizio federale per la supervisione delle comunicazioni, delle tecnologie dell’informazione e dei media, di filtrare i siti a cui i russi, durante le interruzioni di internet, avrebbero continuato ad avere accesso. Intanto la Russia fa la guerra ai sistemi Vpn che servono ad aggirare i blocchi, vietandone l’uso direttamente sui siti dove chi utilizza Vpn vorrebbe accedere.
lai fi, i cani randagi che fanno da router internet in russia
Tra le piattaforme social e di messaggistica le ultime a cadere sotto la scure russa sono state Whatsapp e Telegram. Le autorità spingono su Max, un’app di messaggistica lanciata a metà del 2025, preinstallata su tutti i nuovi smartphone e ritenuta fortemente sorvegliata dall’Fsb. È stato riportato che i russi hanno continuato a usare le due app sfruttando le reti wi-fi private ed evitando l’Internet mobile, ma con la stretta sulle Vpn è diventato comunque un compito sempre più difficile.
Da questa situazione è nata una delle iniziative più assurde mai create per l’accesso a Internet: a dicembre scorso un gruppo di artisti e attivisti ha inventato un sistema che consente ad alcuni cani dei rifugi della città di Ekaterinburg di andare in giro per portando sul dorso uno zainetto che fa da hotspot, in cambio di coccole e un po’ di cibo.
lai fi, i cani randagi che fanno da router internet in russia
lai fi, i cani randagi che fanno da router internet in russia
BLACKOUT DI INTERNET A MOSCA
Putin internet
Putin internet
blackout internet in iran
lai fi, i cani randagi che fanno da router internet in russia
INTERNET, DA NORD COREA ALL’IRAN FINO ALLE MIRE DI CONTROLLO RUSSE: ECCO LA MAPPA DELLA CENSURA
Estratto dell’articolo di Alessandro Pulcini per www.adnkronos.com
Internet, nel mondo, diventa sempre più un’arma e uno strumento di controllo. Basta fare un giro sul Cloudflare Radar, lo strumento messo a disposizione dalla società […] per vedere quanto frequenti siano stati gli outage negli ultimi sei mesi.
Tra anomalie di traffico più o meno minori e blackout di Internet veri e propri (come quelli governativi in Iran) Cloudflare conta 75 eventi, e va tenuto conto che non ci sono tutti […] i disservizi con meno risonanza o più difficili da classificare.
ANOMALIE DI TRAFFICO INTERNET – CLOUDFLARE RARAD
Tra i paesi con il maggior numero di incidenti e ‘outage’ c’è l’Angola (Africa Centrale) […]. E poi ancora Iraq, Sudan, e Afghanistan. Ma al di là del numero di episodi, conta la portata: l’Iran ne segna solo un paio, ma di fatto quei due hanno tagliato fuori il Paese dalla rete globale dall’inizio del 2026.
Il 26 maggio il vicepresidente iraniano ha annunciato che l’accesso a Internet ha iniziato a essere ripristinato, dopo essere stato interrotto quasi tre mesi prima, in seguito agli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio.
Report più completi indicano che il trend delle interruzioni ad Internet, spesso per volontà governativa, è in crescita costante. La campagna KeepItOn di Access Now si occupa proprio di registrare gli shutdown a livello mondiale.
I dati 2025 mostrano che ce ne sono stati oltre 300 in oltre 50 nazioni diverse. Per tutto l’anno almeno una nazione al mondo è stata senza Internet, per i motivi più diversi, ma spesso sempre gli stessi: molte nazioni bloccano l’accesso alla rete per motivi politici. Il trend è in crescita costante dal 2016, quando gli episodi registrati dall’organizzazione erano meno della metà.
[…] In Russia negli ultimi anni c’è stata una accelerazione verso quello che gli analisti definiscono la sovranizzazione della rete: il progetto Runet, d’altronde, è ormai iniziato circa sette anni fa. Il governo russo sta passando da un sistema di semplice censura di siti sgraditi alla creazione di una infrastruttura chiusa, simile al Great Firewall cinese.
Tra le ultime iniziative russe ci sono quelle sul sistema di spionaggio digitale nazionale, con l’obiettivo di rendere il tracciamento dei cittadini online più veloce e automatizzato con la trasmissione all’Fsb dei metadati e delle identità digitali direttamente dai provider di telecomunicazioni. Inoltre le grandi città come Mosca e San Pietroburgo hanno subìto estesi blackout della rete mobile.
BLACKOUT INTERNET A MOSCA – RITORNO ALLE CARTINE
Inizialmente giustificati dal governo come misure di sicurezza per prevenire attacchi ucraini, questi spegnimenti sono serviti in realtà per testare un nuovo sistema di whitelist, che invece di bloccare singoli siti ferma l’accesso del tutto, garantendolo appunto solo a una lista pre-approvata di indirizzi web.
Questo permette a Roskomnadzor, il servizio federale per la supervisione delle comunicazioni, delle tecnologie dell’informazione e dei media, di filtrare i siti a cui i russi, durante le interruzioni di internet, avrebbero continuato ad avere accesso. Intanto la Russia fa la guerra ai sistemi Vpn che servono ad aggirare i blocchi, vietandone l’uso direttamente sui siti dove chi utilizza Vpn vorrebbe accedere.
lai fi, i cani randagi che fanno da router internet in russia
Tra le piattaforme social e di messaggistica le ultime a cadere sotto la scure russa sono state Whatsapp e Telegram. Le autorità spingono su Max, un’app di messaggistica lanciata a metà del 2025, preinstallata su tutti i nuovi smartphone e ritenuta fortemente sorvegliata dall’Fsb. È stato riportato che i russi hanno continuato a usare le due app sfruttando le reti wi-fi private ed evitando l’Internet mobile, ma con la stretta sulle Vpn è diventato comunque un compito sempre più difficile.
Da questa situazione è nata una delle iniziative più assurde mai create per l’accesso a Internet: a dicembre scorso un gruppo di artisti e attivisti ha inventato un sistema che consente ad alcuni cani dei rifugi della città di Ekaterinburg di andare in giro per portando sul dorso uno zainetto che fa da hotspot, in cambio di coccole e un po’ di cibo.
lai fi, i cani randagi che fanno da router internet in russia
lai fi, i cani randagi che fanno da router internet in russia
BLACKOUT DI INTERNET A MOSCA
Putin internet
Putin internet
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DAGOREPORT – SIAMO COSI’ OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L’ALTRO ALLEATO DELL’ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO – IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI” – E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO’, MA NON LO FARA’ MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO – MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE’ AD OTTOBRE 2027, NON C’È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI…

DAGOREPORT – SU, NON C’E’ BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI – L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL “CAMPO LARGO” SI FARA’ ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C’E’ DA FARE METABOLIZZARE L’INGRESSO DELL’INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL “VAFFA CONTRO TUTTI” – CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA’ “VANNACCI A 5 STELLE” – L’UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA’ MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL’OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA…

DAGOREPORT – CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO – ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO – UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….

DAGOREPORT – UN SIPARIETTO DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA ALLA IULM DI MILANO SPIEGA MEGLIO DI CENTO TRATTATI COME FUNZIONANO LE UNIVERSITÀ IN ITALIA (E A MILANO, IN PARTICOLARE) – ANNALISA CAVALERI, SCRITTRICE GASTRONOMICA E DOCENTE DA OTTO ANNI ALL’ATENEO, INVITA BOTTURA A UN TALK. LA RETTRICE DELL’UNIVERSITÀ, VALENTINA GARAVAGLIA, INTRODUCE I LAVORI CON UN DISCORSO POMPOSO E POI SE NE VA. LO CHEF PERMALOSISSIMO LO FA NOTARE (“SI COMPORTA COME I POLITICI”) E LA RETTRICE SI VENDICA SOSPENDENDO LA PROF. CAVALERI – È L’ESITO DI UN CIRCOLO VIZIOSO: LE UNIVERSITÀ HANNO BISOGNO DI ISCRITTI, E PER FARSI PUBBLICITÀ INGAGGIANO DOCENTI A CONTRATTO SENZA ESPERIENZA SCIENTIFICA, MA CON UNA RETE STRUTTURATA. POSSONO INVITARE VIP ATTIRA-ATTENZIONE, COME BOTTURA, CHE SERVONO AD ATTRARRE PIÙ RAGAZZI, E IL CICLO SI AUTO-ALIMENTA… – VIDEO

DAGOREPORT – MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU’ DIFFICILI E CRUCIALI – AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E’ STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) – MA IL PIU’ GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L’APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO – IL TRUMPONE E’ CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA’ IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) – MENTRE PUTIN NON VEDE L’ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L’UNICA VIA PER DISINNESCARLO E’ LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE…

FLASH – “DOVE NASCONO I SILENZI”. È IL TITOLO DEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE. L’EX AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI POTREBBE COMINCIARE RACCONTANDOCI DOVE (E PERCHÉ) NASCE IL SUO, DI SILENZIO: DOPO AVER RIVELATO AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO, PROMETTENDO DI RACCONTARE “TUTTO” SULLA STORIA D’AMORE, SI È CHIUSA IN UN MUTISMO SELETTIVO. STRAPARLA DI TUTTO (DALLA POLITICA ALLE QUESTIONI INTERNAZIONALI, FINO AL FEMMINICIDIO), TRANNE DELL’UNICA COSA CHE LA RIGUARDA A INTERESSARE IL PUBBLICO – LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CON INTERVENTI DI FRANCESCO PIONATI (EX DIRETTORE DEI GR RAI) E DEL MEDICO SERGIO TIBERTI, SI TERRÀ A ROMA, IN VIA SARDEGNA. INTERNO 2-3, PIANO 4: CHE È, UNA CASA? LONTANI I TEMPI IN CUI LA PREZZEMOLONA CIOCIARA PORTAVA LE SUE FATICHE LETTERARIE ALLA CAMERA…





















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