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MORIREMO VEGANI – AUMENTANO GLI ITALIANI CHE NON CONSUMANO PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE: NELL’ULTIMO ANNO SONO PASSATI DAL 2,9 AL 3,2% DELLA POPOLAZIONE (QUASI 2 MILIONI DI PERSONE), MENTRE DIMINUISCONO I VEGETARIANI – STANNO EMERGENDO ANCHE I FLEXITARIANI, OVVERO COLORO CHE MANTENGONO UNA DIETA ONNIVORA MA CON UNA MAGGIORE ATTENZIONE ALLA COMPONENTE VEGETALE – E I GRANDI MARCHI GODONO: IL MERCATO DEL CIBO “PLANT BASED” HA RAGGIUNTO UN VALORE DI 669 MILIONI DI EURO, IN CRESCITA DEL 4,5% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE…
Estratto dell’articolo di Francesca Milano per www.open.online
Mentre i vegetariani diminuiscono, i vegani continuano a crescere. È questa la fotografia più sorprendente delle abitudini alimentari degli italiani scattata dal Rapporto Italia 2026 di Eurispes. Nell’ultimo anno la quota di chi rinuncia alla carne ma continua a consumare uova, latte e derivati è scesa dal 6,6 al 5,3 per cento. Al contrario, chi esclude completamente i prodotti di origine animale è passato dal 2,9% al 3,2%, raggiungendo il livello più alto mai registrato in Italia.
Nel complesso, vegetariani e vegani rappresentano oggi l’8,5% della popolazione italiana adulta. Si tratta di una percentuale inferiore rispetto al 9,5% registrato nel 2025, segno che la crescita delle diete alternative alla carne non procede in modo lineare come spesso si immagina.
[…] Rapportando queste percentuali alla popolazione italiana, si tratta di oltre 3 milioni di vegetariani e quasi 2 milioni di vegani. […]
I VEGANI SONO PIÙ CHE QUINTUPLICATI IN DODICI ANNI
[…] Nel 2014 i vegani rappresentavano appena lo 0,6% della popolazione. Oggi sono il 3,2 per cento. […] Un dato che suggerisce come il veganismo, pur restando una scelta minoritaria, abbia consolidato la propria presenza nella società italiana. […]
[…] Sempre più persone (il 23%) scelgono infatti di ridurre il consumo di carne e prodotti animali senza eliminarli del tutto. È il fenomeno dei cosiddetti flexitariani, consumatori che mantengono una dieta onnivora ma con una maggiore attenzione alla componente vegetale.
Un’indicazione in questa direzione arriva dallo stesso rapporto Eurispes. Il 20,5% degli italiani afferma che prenderebbe in considerazione una dieta vegetariana ma teme di non riuscire a seguirla nella vita quotidiana. […]
IL BOOM DEI PRODOTTI VEGETALI
La diffusione di hamburger vegetali, bevande a base di avena o soia e altri prodotti plant-based sugli scaffali dei supermercati riflette proprio questa trasformazione. A sostenere il mercato non sono soltanto vegetariani e vegani, ma anche milioni di consumatori che continuano a mangiare carne e derivati animali, scegliendo però con maggiore frequenza alternative vegetali per motivi di salute, sostenibilità ambientale o benessere animale.
Secondo i dati di YouGov, oltre 15 milioni di famiglie italiane hanno acquistato almeno un prodotto plant-based nel corso del 2024, pari a quasi il 60% delle famiglie del Paese. La frequenza di acquisto è aumentata di quasi il 10% in un solo anno.
QUANTO VALE QUESTO MERCATO
Nel 2025 il mercato italiano dei principali prodotti plant-based ha raggiunto un valore di 669 milioni di euro, in crescita del 4,5% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo è l’aumento dei volumi di vendita, saliti del 5,8%, segnale che la crescita non è dovuta soltanto all’inflazione ma a un effettivo aumento degli acquisti da parte dei consumatori.
Le bevande vegetali restano il segmento più importante del settore, con oltre 340 milioni di euro di vendite, seguite dalle alternative vegetali alla carne, che valgono circa 234 milioni di euro.
VEGETARIANI VEGANI
go veg
VEGANO
dieta flexitariana
LA DIETA VEGANA
VEGANI 3
Estratto dell’articolo di Francesca Milano per www.open.online
Mentre i vegetariani diminuiscono, i vegani continuano a crescere. È questa la fotografia più sorprendente delle abitudini alimentari degli italiani scattata dal Rapporto Italia 2026 di Eurispes. Nell’ultimo anno la quota di chi rinuncia alla carne ma continua a consumare uova, latte e derivati è scesa dal 6,6 al 5,3 per cento. Al contrario, chi esclude completamente i prodotti di origine animale è passato dal 2,9% al 3,2%, raggiungendo il livello più alto mai registrato in Italia.
Nel complesso, vegetariani e vegani rappresentano oggi l’8,5% della popolazione italiana adulta. Si tratta di una percentuale inferiore rispetto al 9,5% registrato nel 2025, segno che la crescita delle diete alternative alla carne non procede in modo lineare come spesso si immagina.
[…] Rapportando queste percentuali alla popolazione italiana, si tratta di oltre 3 milioni di vegetariani e quasi 2 milioni di vegani. […]
I VEGANI SONO PIÙ CHE QUINTUPLICATI IN DODICI ANNI
[…] Nel 2014 i vegani rappresentavano appena lo 0,6% della popolazione. Oggi sono il 3,2 per cento. […] Un dato che suggerisce come il veganismo, pur restando una scelta minoritaria, abbia consolidato la propria presenza nella società italiana. […]
[…] Sempre più persone (il 23%) scelgono infatti di ridurre il consumo di carne e prodotti animali senza eliminarli del tutto. È il fenomeno dei cosiddetti flexitariani, consumatori che mantengono una dieta onnivora ma con una maggiore attenzione alla componente vegetale.
Un’indicazione in questa direzione arriva dallo stesso rapporto Eurispes. Il 20,5% degli italiani afferma che prenderebbe in considerazione una dieta vegetariana ma teme di non riuscire a seguirla nella vita quotidiana. […]
IL BOOM DEI PRODOTTI VEGETALI
La diffusione di hamburger vegetali, bevande a base di avena o soia e altri prodotti plant-based sugli scaffali dei supermercati riflette proprio questa trasformazione. A sostenere il mercato non sono soltanto vegetariani e vegani, ma anche milioni di consumatori che continuano a mangiare carne e derivati animali, scegliendo però con maggiore frequenza alternative vegetali per motivi di salute, sostenibilità ambientale o benessere animale.
Secondo i dati di YouGov, oltre 15 milioni di famiglie italiane hanno acquistato almeno un prodotto plant-based nel corso del 2024, pari a quasi il 60% delle famiglie del Paese. La frequenza di acquisto è aumentata di quasi il 10% in un solo anno.
QUANTO VALE QUESTO MERCATO
Nel 2025 il mercato italiano dei principali prodotti plant-based ha raggiunto un valore di 669 milioni di euro, in crescita del 4,5% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo è l’aumento dei volumi di vendita, saliti del 5,8%, segnale che la crescita non è dovuta soltanto all’inflazione ma a un effettivo aumento degli acquisti da parte dei consumatori.
Le bevande vegetali restano il segmento più importante del settore, con oltre 340 milioni di euro di vendite, seguite dalle alternative vegetali alla carne, che valgono circa 234 milioni di euro.
VEGETARIANI VEGANI
go veg
VEGANO
dieta flexitariana
LA DIETA VEGANA
VEGANI 3

DAGOREPORT – SU, NON C’E’ BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI – L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL “CAMPO LARGO” SI FARA’ ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C’E’ DA FARE METABOLIZZARE L’INGRESSO DELL’INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL “VAFFA CONTRO TUTTI” – CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA’ “VANNACCI A 5 STELLE” – L’UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA’ MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL’OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA…

DAGOREPORT – MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU’ DIFFICILI E CRUCIALI – AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E’ STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) – MA IL PIU’ GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L’APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO – IL TRUMPONE E’ CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA’ IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) – MENTRE PUTIN NON VEDE L’ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L’UNICA VIA PER DISINNESCARLO E’ LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE…

FLASH – “DOVE NASCONO I SILENZI”. È IL TITOLO DEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE. L’EX AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI POTREBBE COMINCIARE RACCONTANDOCI DOVE (E PERCHÉ) NASCE IL SUO, DI SILENZIO: DOPO AVER RIVELATO AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO, PROMETTENDO DI RACCONTARE “TUTTO” SULLA STORIA D’AMORE, SI È CHIUSA IN UN MUTISMO SELETTIVO. STRAPARLA DI TUTTO (DALLA POLITICA ALLE QUESTIONI INTERNAZIONALI, FINO AL FEMMINICIDIO), TRANNE DELL’UNICA COSA CHE LA RIGUARDA A INTERESSARE IL PUBBLICO – LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CON INTERVENTI DI FRANCESCO PIONATI (EX DIRETTORE DEI GR RAI) E DEL MEDICO SERGIO TIBERTI, SI TERRÀ A ROMA, IN VIA SARDEGNA. INTERNO 2-3, PIANO 4: CHE È, UNA CASA? LONTANI I TEMPI IN CUI LA PREZZEMOLONA CIOCIARA PORTAVA LE SUE FATICHE LETTERARIE ALLA CAMERA…

FLASH – TE LA DO IO LA “PACE”! LASCIATE PERDERE LE CRONACHE MELLIFLUE DEI QUOTIDIANI ITALIANI: TRUMP NON HA AFFATTO PERDONATO GIORGIA MELONI. PER CAPIRLO, BASTA GUARDARE IL GRUGNO DEL “BOSS” DELLA CASA BIANCA MENTRE LA DUCETTA, CON OCCHI DA CERBIATTONA, PROVAVA A SMINARE LA MALIZIOSA DOMANDA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, ANTONIO COSTA (“QUINDI SIETE TORNATI AMICI”?) – IL TYCOON DAL CIUFFO PLATINATO È RIMASTO FERMO NELLE SUE POSIZIONI: HA MESSO UN PIETRONE SOPRA LA SORA GIORGIA DAL 31 MARZO, QUANDO IL GOVERNO ITALIANO HA DETTO NO ALL’USO DELLA BASE DI SIGONELLA PER I BOMBARDAMENTI IN IRAN (SUCCESSE ANCHE CON CRAXI, E PER BETTINO NON FINÌ BENISSIMO)

DAGOREPORT! “GRAZIE MATTEO MA…ZAIA SEGRETARIO ORA”. DIETRO GLI STRISCIONI CONTRO SALVINI COMPARSI IN OTTO CITTÀ ITALIANE, CI SAREBBE LO ZAMPONE DI UNA RETE DI GIOVANI MILITANTI E DIRIGENTI TERRITORIALI DEL CARROCCIO. PECCATO CHE ABBIANO PUNTATO SU QUEL “CUOR DI MELONI” E CACADUBBI DI ZAIA – SECONDO QUANTO RISULTA A DAGOSPIA, CIRCA UN MESE FA, L’EX “DOGE” AVREBBE INCONTRATO IN VENETO IL GRUPPO DI RIBELLI DEL CARROCCIO – I PROMOTORI DELL’INIZIATIVA SI SAREBBERO MESSI A SUA DISPOSIZIONE PER SOSTENERNE L’ASCESA ALLA SEGRETERIA DELLA LEGA – ZAIA HA INCASSATO, SENZA FARE UN PLISSÈ, E NON HA DATO INDICAZIONI OPERATIVE O POLITICHE. COME DICEVA MANZONI: IL CORAGGIO, CHI NON CE L’HA, NON SE LO PUO’ DARE…

DAGOREPORT – LO “STABILICUM” VEDRÀ MAI LA LUCE? GIORGIA MELONI INIZIA AD AVERE PESANTI DUBBI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE – L’INATTESA IMPENNATA DI “FUTURO NAZIONALE” NEL SONDAGGIO SWG-LA7 DELL’EX PARÀ (NEO PARA-GURU) CHE VELEGGIA AL 5%, ALLA PARI CON LA LEGA, RISCHIA DI RENDERE VANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA PREVISTO DAL “MELONELLUM”: SENZA I VOTI DI FUTURO NAZIONALE, L’ARMATA BRANCA-MELONI RISCHIA DI PERDERE. E IMBARCARLO NELLA COALIZIONE È MOLTO DIFFICILE – NEL CASO DI UN INGRESSO ‘LAST MINUTE’ DI VANNACCI NELLA COALIZIONE, A FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI NON RESTEREBBE ALTRO CHE ABBANDONARE AL SUO DESTINO MELONI E CAMERATI…





















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