[analyse_image type=”featured” src=”https://static.dagospia.com/img/patch/06-2026/rubli-russia-elvira-nabiullina-vladimir-putin-2274557_600_q50.webp”]

LA GUERRA COSTA E PUTIN SGANCIA – L’INVASIONE DELL’UCRAINA E’ UN BEL SALASSO PER I CONTI PUBBLICI DI MOSCA. “MAD VLAD” PERO’ NON INDIETREGGIA E ALZA LA POSTA CON INVESTIMENTI IN CARRI ARMATI, SOLDATI E BOMBE. INTANTO DIVENTA MATERIALE DA “CHI L’HA VISTO?” LA SCOMPARSA DEL VERTICE DELLA BANCA CENTRALE RUSSA ELVIRA NABIULLINA – LA GOVERNATRICE AVEVA AMMONITO PUTIN: LA RUSSIA VIVE AL DI SOPRA DEI PROPRI MEZZI E SPENDE UN PAIO DI MILIARDI DI EURO A NOTTE PER I BOMBARDAMENTI SULL’UCRAINA…
Estratto dell’articolo di Anna Zafesova per “la Stampa”
Sessantacinque miliardi di rubli al giorno. È il costo dell’invasione dell’Ucraina per i russi: 774 milioni di euro circa, tutti i giorni, l’equivalente del bilancio annuale di una regione russa di medio calibro come quella di Novgorod, per esempio. Il contatore continua a girare, al ritmo di 2,7 miliardi di rubli l’ora, 32 milioni di euro, mezzo milione al minuto. […]
La spesa militare russa continua a subire una impennata vertiginosa: soltanto nei primi sei mesi del 2026 i soldi per i carri armati, i soldati e le bombe hanno costituito il 46 per cento della spesa pubblica russa. Un aumento di sei punti rispetto alle stime di inizio anno, e un traguardo senza precedenti: praticamente un rublo su due viene speso dal Cremlino per la sua guerra, costata in quattro anni e mezzo l’astronomica somma di 53 trilioni di rubli, più di 630 miliardi di euro.
Numeri che promettono escalation e spiegano cosa farà Vladimir Putin nei prossimi mesi: come un giocatore incallito, dal 2022, il dittatore russo ha continuato ad alzare la posta, scommettendo somme sempre più elevate sullo stesso obiettivo. […]
Vladimir Putin – Forum economico internazionale di San Pietroburgo – foto lapresse
Le spese militari sono salite del 69% rispetto al 2024, il 129% in più dal 2023 e 4,6 volte dal 2022. Putin aveva promesso l’anno scorso una riduzione delle spese belliche per calmare i suoi industriali, ma i numeri testimoniano una tendenza inversa: invece di scendere da 7,8 al 6,2% del Pil come annunciato, le voci legate alla difesa sono già passate al 12% del Pil russo, e anche se Kluge non esclude un aggiustamento, è convinto che non scenderanno sotto il 9-10%.
Numeri che spiegano anche alcuni misteri degli ultimi giorni, come la sparizione della governatrice della Banca centrale Elvira Nabiullina. Non è apparsa né al recente Forum economico di Pietroburgo, la vetrina dell’economia russa, né alla riunione del presidente con parte del suo governo, dove oltretutto non era presente nessun dirigente della Banca centrale. […]
Ma la sua diagnosi potrebbe anche essere definita da un altro numero: 6 trilioni di rubli, più di 71 miliardi di euro, le dimensioni del “buco” nel bilancio russo nei primi cinque mesi del 2026.
Un deficit quasi doppio di quello previsto per l’intero anno, e che non accenna a diminuire, rendendo la missione di una Banca centrale – mantenere stabile la moneta nazionale e combattere l’inflazione – praticamente impossibile.
Indiscrezioni raccolte dal Moscow Times sostengono infatti che l’inflessibile governatrice sia tornata a chiedere a Putin di esonerarla dall’incarico. Una teoria popolare a Mosca sostiene che ci avesse già provato all’inizio dell’invasione dell’Ucraina e che, alla fine, fosse stata costretta o convinta a rimanere in nome della salvezza dell’economia. In effetti, se la Russia non è ancora collassata nell’iperinflazione è merito in parte del rigore di Nabiullina, e Forbes Russia nota come dopo il 2022 la governatrice vesta quasi sempre di nero, rinunciando anche alle sue famose spille che un tempo facevano da commento ironico alle sue politiche monetarie.
vladimir putin elvira nabiullina
Che d’ora in poi saranno difficilmente praticabili: una settimana fa la Duma ha approvato, in tutta fretta, in tre letture nello stesso giorno, un emendamento legislativo che permette al governo di aumentare le spese e il debito oltre i limiti previsti dalla finanziaria, senza consultare il parlamento.
In altre parole, il bilancio russo sarà d’ora in poi carta straccia. È la risposta del Cremlino alla diagnosi che Nabiullina e i ministri responsabili per l’economia avrebbero osato rivelare a Putin qualche giorno fa: la Russia vive ben sopra i mezzi e non può più permettersi bombardamenti di Kyiv che costano un paio di miliardi di euro a notte, meno che mai ora che lo sblocco di Hormuz promette di far scendere il prezzo del petrolio. Il risultato è stato che il ministro delle Finanze, Anton Siluanov, ha annunciato, come rivelato dal Financial Times, tagli di bilancio per 180 miliardi di euro nei prossimi due anni e mezzo, lasciando però invariate tutte le voci di spesa militare. […]
vladimir putin elvira nabiullina
vladimir putin elvira nabiullina
VLADIMIR PUTIN – PARATA MILITARE RUSSA A MOSCA – 9 MAGGIO 2026
vladimir putin – parata militare del giorno della vittoria a mosca – 9 maggio 2026
VLADIMIR PUTIN
Estratto dell’articolo di Anna Zafesova per “la Stampa”
Sessantacinque miliardi di rubli al giorno. È il costo dell’invasione dell’Ucraina per i russi: 774 milioni di euro circa, tutti i giorni, l’equivalente del bilancio annuale di una regione russa di medio calibro come quella di Novgorod, per esempio. Il contatore continua a girare, al ritmo di 2,7 miliardi di rubli l’ora, 32 milioni di euro, mezzo milione al minuto. […]
La spesa militare russa continua a subire una impennata vertiginosa: soltanto nei primi sei mesi del 2026 i soldi per i carri armati, i soldati e le bombe hanno costituito il 46 per cento della spesa pubblica russa. Un aumento di sei punti rispetto alle stime di inizio anno, e un traguardo senza precedenti: praticamente un rublo su due viene speso dal Cremlino per la sua guerra, costata in quattro anni e mezzo l’astronomica somma di 53 trilioni di rubli, più di 630 miliardi di euro.
Numeri che promettono escalation e spiegano cosa farà Vladimir Putin nei prossimi mesi: come un giocatore incallito, dal 2022, il dittatore russo ha continuato ad alzare la posta, scommettendo somme sempre più elevate sullo stesso obiettivo. […]
Vladimir Putin – Forum economico internazionale di San Pietroburgo – foto lapresse
Le spese militari sono salite del 69% rispetto al 2024, il 129% in più dal 2023 e 4,6 volte dal 2022. Putin aveva promesso l’anno scorso una riduzione delle spese belliche per calmare i suoi industriali, ma i numeri testimoniano una tendenza inversa: invece di scendere da 7,8 al 6,2% del Pil come annunciato, le voci legate alla difesa sono già passate al 12% del Pil russo, e anche se Kluge non esclude un aggiustamento, è convinto che non scenderanno sotto il 9-10%.
Numeri che spiegano anche alcuni misteri degli ultimi giorni, come la sparizione della governatrice della Banca centrale Elvira Nabiullina. Non è apparsa né al recente Forum economico di Pietroburgo, la vetrina dell’economia russa, né alla riunione del presidente con parte del suo governo, dove oltretutto non era presente nessun dirigente della Banca centrale. […]
Ma la sua diagnosi potrebbe anche essere definita da un altro numero: 6 trilioni di rubli, più di 71 miliardi di euro, le dimensioni del “buco” nel bilancio russo nei primi cinque mesi del 2026.
Un deficit quasi doppio di quello previsto per l’intero anno, e che non accenna a diminuire, rendendo la missione di una Banca centrale – mantenere stabile la moneta nazionale e combattere l’inflazione – praticamente impossibile.
Indiscrezioni raccolte dal Moscow Times sostengono infatti che l’inflessibile governatrice sia tornata a chiedere a Putin di esonerarla dall’incarico. Una teoria popolare a Mosca sostiene che ci avesse già provato all’inizio dell’invasione dell’Ucraina e che, alla fine, fosse stata costretta o convinta a rimanere in nome della salvezza dell’economia. In effetti, se la Russia non è ancora collassata nell’iperinflazione è merito in parte del rigore di Nabiullina, e Forbes Russia nota come dopo il 2022 la governatrice vesta quasi sempre di nero, rinunciando anche alle sue famose spille che un tempo facevano da commento ironico alle sue politiche monetarie.
vladimir putin elvira nabiullina
Che d’ora in poi saranno difficilmente praticabili: una settimana fa la Duma ha approvato, in tutta fretta, in tre letture nello stesso giorno, un emendamento legislativo che permette al governo di aumentare le spese e il debito oltre i limiti previsti dalla finanziaria, senza consultare il parlamento.
In altre parole, il bilancio russo sarà d’ora in poi carta straccia. È la risposta del Cremlino alla diagnosi che Nabiullina e i ministri responsabili per l’economia avrebbero osato rivelare a Putin qualche giorno fa: la Russia vive ben sopra i mezzi e non può più permettersi bombardamenti di Kyiv che costano un paio di miliardi di euro a notte, meno che mai ora che lo sblocco di Hormuz promette di far scendere il prezzo del petrolio. Il risultato è stato che il ministro delle Finanze, Anton Siluanov, ha annunciato, come rivelato dal Financial Times, tagli di bilancio per 180 miliardi di euro nei prossimi due anni e mezzo, lasciando però invariate tutte le voci di spesa militare. […]
vladimir putin elvira nabiullina
vladimir putin elvira nabiullina
VLADIMIR PUTIN – PARATA MILITARE RUSSA A MOSCA – 9 MAGGIO 2026
vladimir putin – parata militare del giorno della vittoria a mosca – 9 maggio 2026
VLADIMIR PUTIN

DAGOREPORT – MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU’ DIFFICILI E CRUCIALI – AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E’ STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) – MA IL PIU’ GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L’APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO – IL TRUMPONE E’ CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA’ IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) – MENTRE PUTIN NON VEDE L’ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L’UNICA VIA PER DISINNESCARLO E’ LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE…

FLASH – “DOVE NASCONO I SILENZI”. È IL TITOLO DEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE. L’EX AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI POTREBBE COMINCIARE RACCONTANDOCI DOVE (E PERCHÉ) NASCE IL SUO, DI SILENZIO: DOPO AVER RIVELATO AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO, PROMETTENDO DI RACCONTARE “TUTTO” SULLA STORIA D’AMORE, SI È CHIUSA IN UN MUTISMO SELETTIVO. STRAPARLA DI TUTTO (DALLA POLITICA ALLE QUESTIONI INTERNAZIONALI, FINO AL FEMMINICIDIO), TRANNE DELL’UNICA COSA CHE LA RIGUARDA A INTERESSARE IL PUBBLICO – LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CON INTERVENTI DI FRANCESCO PIONATI (EX DIRETTORE DEI GR RAI) E DEL MEDICO SERGIO TIBERTI, SI TERRÀ A ROMA, IN VIA SARDEGNA. INTERNO 2-3, PIANO 4: CHE È, UNA CASA? LONTANI I TEMPI IN CUI LA PREZZEMOLONA CIOCIARA PORTAVA LE SUE FATICHE LETTERARIE ALLA CAMERA…

FLASH – TE LA DO IO LA “PACE”! LASCIATE PERDERE LE CRONACHE MELLIFLUE DEI QUOTIDIANI ITALIANI: TRUMP NON HA AFFATTO PERDONATO GIORGIA MELONI. PER CAPIRLO, BASTA GUARDARE IL GRUGNO DEL “BOSS” DELLA CASA BIANCA MENTRE LA DUCETTA, CON OCCHI DA CERBIATTONA, PROVAVA A SMINARE LA MALIZIOSA DOMANDA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, ANTONIO COSTA (“QUINDI SIETE TORNATI AMICI”?) – IL TYCOON DAL CIUFFO PLATINATO È RIMASTO FERMO NELLE SUE POSIZIONI: HA MESSO UN PIETRONE SOPRA LA SORA GIORGIA DAL 31 MARZO, QUANDO IL GOVERNO ITALIANO HA DETTO NO ALL’USO DELLA BASE DI SIGONELLA PER I BOMBARDAMENTI IN IRAN (SUCCESSE ANCHE CON CRAXI, E PER BETTINO NON FINÌ BENISSIMO)

DAGOREPORT! “GRAZIE MATTEO MA…ZAIA SEGRETARIO ORA”. DIETRO GLI STRISCIONI CONTRO SALVINI COMPARSI IN OTTO CITTÀ ITALIANE, CI SAREBBE LO ZAMPONE DI UNA RETE DI GIOVANI MILITANTI E DIRIGENTI TERRITORIALI DEL CARROCCIO. PECCATO CHE ABBIANO PUNTATO SU QUEL “CUOR DI MELONI” E CACADUBBI DI ZAIA – SECONDO QUANTO RISULTA A DAGOSPIA, CIRCA UN MESE FA, L’EX “DOGE” AVREBBE INCONTRATO IN VENETO IL GRUPPO DI RIBELLI DEL CARROCCIO – I PROMOTORI DELL’INIZIATIVA SI SAREBBERO MESSI A SUA DISPOSIZIONE PER SOSTENERNE L’ASCESA ALLA SEGRETERIA DELLA LEGA – ZAIA HA INCASSATO, SENZA FARE UN PLISSÈ, E NON HA DATO INDICAZIONI OPERATIVE O POLITICHE. COME DICEVA MANZONI: IL CORAGGIO, CHI NON CE L’HA, NON SE LO PUO’ DARE…

DAGOREPORT – LO “STABILICUM” VEDRÀ MAI LA LUCE? GIORGIA MELONI INIZIA AD AVERE PESANTI DUBBI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE – L’INATTESA IMPENNATA DI “FUTURO NAZIONALE” NEL SONDAGGIO SWG-LA7 DELL’EX PARÀ (NEO PARA-GURU) CHE VELEGGIA AL 5%, ALLA PARI CON LA LEGA, RISCHIA DI RENDERE VANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA PREVISTO DAL “MELONELLUM”: SENZA I VOTI DI FUTURO NAZIONALE, L’ARMATA BRANCA-MELONI RISCHIA DI PERDERE. E IMBARCARLO NELLA COALIZIONE È MOLTO DIFFICILE – NEL CASO DI UN INGRESSO ‘LAST MINUTE’ DI VANNACCI NELLA COALIZIONE, A FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI NON RESTEREBBE ALTRO CHE ABBANDONARE AL SUO DESTINO MELONI E CAMERATI…

FLASH – “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” – SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO,PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS – DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…





















[analyse_source url=”https://www.dagospia.com/politica/i-rubli-non-finiscono-mai-per-guerra-l-invasione-in-ucraina-rappresenta-477654″]

